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Dopo un primo capitolo ben realizzato ma per certi versi deludente, con l’annuncio di The Crew 2 Ivory Tower ha voluto realizzare un titolo in grado di prendere quanto c’era di buono e migliorarlo con delle meccaniche sicuramente più interessanti, che ci avevano convinti già dalla nostra prima prova durante la Gamescom di Colonia.

Sia durante la nostra prova alla Gamescom che durante il nostro provato della Closed Beta abbiamo però riscontrato vari problemi che ci avevano fatto storcere il naso e che in un certo senso speravamo sparissero in tempo per la release finale del gioco. Giocando a fondo alla versione completa di The Crew 2 abbiamo sviscerato ogni singolo aspetto della produzione di Ivory Tower e di seguito potrete trovare un’analisi per quanto concerne gameplay, grafica e sistema di guida.

The Crew 2

Cambio di rotta

Il nuovo capitolo del brand continua a proporre un gameplay basato sulle gare automobilistiche, ampliando però il parco discipline per ospitare anche gare con aeroplani e motoscafi. Saranno infatti disponibili moltissime nuove discipline che vi permetteranno di spaziare tra: Pro Racing, Street Racing, FreeStyle e OffRoad, spingendovi ad approfondire tutti i mezzi per riuscire a padroneggiare ognuna delle sfide proposte, tutte estremamente diverse.

Il gioco abbandona quell’accenno di trama che era presente nel primo capitolo, il tutto per fare spazio al semplice e forse più immediato sistema basato sui Followers. Per sbloccare nuove competizioni sarà infatti necessario ottenere seguaci, e potrete farlo completando gare sempre più prestigiose, sfide, oppure tramite salti spericolati che faranno entusiasmare il pubblico. Il gioco permetterà quindi di collegare il numero di seguaci all’esperienza ottenuta, elaborando un sistema a livelli che si baserà sulla popolarità (entusiasta, popolare, celebrità ecc…); inoltre  sbloccare nuovi eventi renderà disponibili nuove auto e componenti da applicare su di esse.

Dal punto di vista dei contenuti The Crew 2 è decisamente vario, con ogni disciplina che contiene al suo interno tantissime sottoclassi e veicoli che richiederanno tempo e pazienza per essere padroneggiati alla perfezione. Ogni volta che completerete almeno il 70% di un’intera classe sbloccherete la possibilità di sfidare il “boss” di quella disciplina, che risulterà però particolarmente ostico da sconfiggere senza conoscere tutti i segreti di quel particolare stile di guida.

Altra caratteristica che sicuramente non può mai mancare in un gioco di guida che si rispetti è la personalizzazione, e in The Crew 2 fortunatamente non manca. Dopo ogni gara riceverete infatti varie componenti che potrete utilizzare sui vostri veicoli, ognuna delle quali avrà rarità e livello differente e andrà a migliorare le statistiche del vostro veicolo, sia esso auto, moto, motoscafo o aeroplano.

The Crew 2

Gameplay vario ma…

Oltre alla mole di contenuti, The Crew 2 porta con sé anche la mastodontica mappa del primo capitolo, una fedele rappresentazione (in miniatura) degli Stati Uniti d’America. Abbiamo trovato estremamente affascinante esplorare deserti, Canyon e praterie per spostarci da una gara all’altra utilizzando sia veicoli di terra che i nuovi aerei e i motoscafi, utilizzando però nella maggior parte dei casi anche la funzione di teletrasporto automatico, che permette di spostarsi con più velocità, data la vastità della mappa.

Non appena avvierete il gioco, tra tutorial, primi passi per ottenere follower e varie gare per apprendere le basi, noterete con piacere la grandissima varietà di contenuti, che purtroppo non rimarrà costante per tutta l’avventura, e soprattutto non lascerà molto spazio per un valido End Game. In circa 10-15 ore sarete in grado di completare praticamente tutte le competizioni principali, per poi dedicarvi esclusivamente alla raccolta di componenti per la vostra auto e all’acquisto di nuove auto per aumentare la vostra collezione personale. Come è facile intuire, la componente End Game non è sicuramente il punto forte di The Crew 2, che punta forse troppo sulla varietà delle discipline tralasciando quella che è la longevità del gioco, ottenibile forse solo attraverso delle sessioni multiplayer.

Per quanto riguarda il sistema di guida, invece, abbiamo provato praticamente ogni veicolo, notando con piacere come il driving system sia diverso per ognuno di essi, peccando forse sulla realizzazione tecnica della guida che rimane ancora troppo arcade. Noterete facilmente che il sistema di guida è fin troppo basilare, e che le meccaniche generali di ogni disciplina sono ridotte veramente all’osso, il tutto probabilmente per non mettere troppo in difficoltà il giocatore. Altra nota per certi versi negativa è l’assenza di un’opzione rewind che permetta di riavvolgere un eventuale errore o un’uscita di pista, rendendo a volte frustrante il dover ripetere un’intera gara che spesso può durare anche più di 15 minuti.

The Crew 2

Piacevole da guardare

Dal punto di vista grafico possiamo segnalare grandi passi in avanti rispetto al primo capitolo, il quale presentava scenari sicuramente più spogli e meno dettagliati. In The Crew 2 se deciderete di affrontare un “viaggio” attraverso le lunghissime strade americane, potrete piacevolmente ammirare dei paesaggi artisticamente ben realizzati, seppur sempre leggermente spogli. Abbiamo sicuramente apprezzato l’ottimo lavoro svolta da Ivory Tower, però allo stesso tempo riteniamo inutili molte zone della mappa vista la possibilità di utilizzare il teleporter, il quale spingerà praticamente tutti i giocatori a evitare i tragitti lunghi per il solo scopo di ammirare un bel paesaggio.

Dal punto di vista prettamente tecnico, invece, siamo rimasti soddisfatti solo in parte: il nuovo sistema di illuminazione e i complessi poligoni delle auto rendono l’aspetto grafico generale del gioco sicuramente piacevole, anche se le texture ambientali e soprattutto la vegetazione risultano decisamente mal realizzati e contrastanti con la buona resa grafica dei veicoli. Abbiamo trovato superfluo anche il sistema in prima persona per utilizzare il nostro personaggio nei vari QG con lo scopo di selezionare le auto, infatti il tutto risulta legnoso e con un fastidioso effetto tearing di fondo che speriamo verrà risolto con i prossimi update.

Decisamente mal realizzato anche il sistema degli urti e della fisica generale che più di una volta vi farà storcere il naso di fronte a incidenti tutt’altro che realistici. Il problema a livello di fisica si traduce anche in alberi oppure oggetti che vi faranno bloccare nel bel mezzo della gara, infatti solo alcuni di essi saranno distruttibili, mentre altri saranno dotati di barriere fisiche e molto spesso risulterà impossibile distinguere l’uno dall’altro, finendo per bloccarvi e farvi perdere posizioni decisamente importanti. Ovviamente l’obiettivo di The Crew 2 non è quello di ricreare un’esperienza da vero simulatore ma non per questo ci sentiamo di tralasciare certi difetti, che per certi versi potevano essere evitati.

The Crew 2

The Crew 2 migliora quanto c’era di buono nel primo capitolo, ampliando la quantità di veicoli, discipline e classi, così da saziare qualsiasi tipo di giocatore. I sistemi di guida variano in base al veicolo utilizzato, anche se di base il tutto risulta essere molto semplificato ed eccessivamente arcade, finendo per compromettere l’esperienza generale di gioco che alla lunga finisce per diventare quasi ripetitiva. Sul fronte contenuti non possiamo lamentarci vista la quantità di attività e gare, che però scarseggiano nell’end game, il quale è basato esclusivamente sulla componente multiplayer, viste le poche attività da svolgere in singolo già dopo 15 ore di gioco. Qualche problema anche sul fronte fisica e collisioni, che non migliorano rispetto al primo capitolo, portando nella maggior parte dei casi a collisioni, salti e incidenti decisamente poco realistici. Al netto di tutto The Crew 2 rimane però un ottimo prodotto in grado di offrire un’ampia dose di contenuti per gli appassionati delle competizioni sportive, grazie anche ad un’ampia mappa esplorabile in completa libertà con veicoli di terra, mare e aria.

L’articolo The Crew 2 – Recensione proviene da GameSource.