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AGI – Israele estende la sua offensiva di terra nella devastata Striscia di Gaza, costringendo a spostamenti massicci la popolazione palestinese. Messi alle strette dall’offensiva, decine di migliaia di abitanti di Gaza si stanno spostando da Khan Younis, nel Sud della Striscia di Gaza, a Rafah, vicino al confine con l’Egitto. Fuggono dai bombardamenti ma si dirigono verso una zona disastrata dal punto di vista umanitario, dove il sovraffollamento e la mancanza dei servizi più basilari stanno generando epidemie.

È di nuovo guerra

Il ritorno alla guerra aperta dopo la rottura della tregua tra Israele e Hamas ha avuto effetti a catena in una regione sull’orlo di una conflagrazione piu’ ampia. Dalla scadenza della tregua venerdì scorso, a Gaza sono ripresi i combattimenti tra Hamas e l’avanzata delle truppe israeliane, così come i lanci di razzi dei militanti verso Israele e gli attacchi aerei israeliani sul territorio palestinese. 

Le forze di difesa di Israele (Idf) hanno continuato a bombardare Gaza durante la notte. Sono 200 gli obiettivi di Hamas colpiti, secondo Israele, che ha denunciato la scoperta di tunnel sotto una scuola nella parte Nord della Striscia. A Sud, invece, Khan Younis, nel Sud, dove molti palestinesi sono fuggiti nelle prime settimane di guerra su ordine di Israele, risulta uno degli obiettivi degli ultimi raid.

Al Jazeera ha riferito di un “intenso bombardamento” nella parte orientale della città nelle prime ore di oggi. Il portavoce dell’Unicef ha parlato di “bombardamenti implacabili”. Sono stati segnalati raid israeliani e continui colpi di artiglieria anche nel Nord, nei quartieri di al-Shujaiya e al-Tuffah della città di Gaza.

Khan Younis nel mirino

Israele ritiene che la leadership di Hamas abbia sede a Khan Younis e ha ordinato alle persone dentro e intorno ad alcune zone della città di evacuare. La popolazione locale ha detto che i militari hanno lanciato volantini definendo Khan Younis “una zona di combattimento pericolosa” e ordinando loro di spostarsi nella città di confine di Rafah o in una zona costiera nel Sud-Ovest.

Ieri sera, il portavoce dell’Idf, Daniel Hagari, aveva annunciato che l’esercito sta espandendo l’offensiva di terra a “tutte le aree della Striscia di Gaza”.
Israele ha promesso di schiacciare Hamas come rappresaglia per gli attacchi del 7 ottobre del gruppo terrorista che hanno ucciso circa 1.200 persone, per lo più civili, secondo le autorità israeliane. Si stima che altre 240 persone, tra cui bambini e anziani, siano state prese in ostaggio a Gaza.

Il ministero della Sanità di Gaza, gestito da Hamas, afferma che più di 15.523 persone sono state uccise dal 7 ottobre, più della metà delle quali donne e bambini. L’agenzia umanitaria delle Nazioni Unite (Ocha) stima in circa 1,8 milioni di persone (circa il 75% della popolazione di Gaza) il numero degli sfollati interni.

Nel quadro di una tregua mediata dal Qatar con il sostegno dell’Egitto e degli Stati Uniti, sono stati liberati 80 ostaggi israeliani, in cambio del rilascio di 240 palestinesi detenuti nelle carceri israeliane. Da Gaza sono stati liberati anche piu’ di due dozzine di altri ostaggi.
Con 137 ostaggi ancora detenuti a Gaza, secondo l’esercito israeliano, Hamas ha escluso ulteriori rilasci fino a quando non verrà concordato un cessate il fuoco permanente.