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AGI – Dallo scorso 24 febbraio, quando la Russia iniziò quella che definisce ancora “operazione militare speciale” in Ucraina, a oggi, le vittime civili nel Paese invaso sono state 6.702: è la stima dell’ufficio dell’alto commissario Onu per i diritti umani. Delle vittime stimate, 2.626 sono uomini, 1.794 donne, 174 bambine, 212 bambini.

I feriti fra la popolazione civile sono invece 17.181, sempre secondo l’Onu le cui stime, avverte, sono sicuramente al ribasso. Nel solo mese di novembre, le vittime civili sono state 162, i feriti 526. Oggi e domani l’alto commissario Volker Turk è a Kiev. 

Meeting with human rights defenders in underground shelter in Kyiv as missiles strike & air raid sirens sound again. Unbelievable that this is happening almost daily in #Ukraine. This must not become a new normal. pic.twitter.com/My22JGkOWO

— Volker Türk (@volker_turk)
December 5, 2022

Le ultime dal fronte

Un drone ha attaccato un aeroporto nella regione russa di Kursk, confinante con l’Ucraina: lo annuncia sui social network il governatore della regione, Roman Starovoyt, il giorno dopo che il ministero della Difesa di Mosca ha accusato il governo di Zelensky di aver tentato di colpire obiettivi all’interno del territorio della Federazione russa sempre con droni “di fabbricazione sovietica”.

“A seguito di un attacco di droni nell’area dell’aeroporto di Kursk, un serbatoio di carburante ha preso fuoco. Non ci sono vittime”, ha scritto Sarovoyt, senza specificare la provenienza del drone e aggiungendo che sono ancora in corso le operazioni di spegnimento delle fiamme. 

Latest Defence Intelligence update on the situation in Ukraine – 06 December 2022

Find out more about the UK government’s response: https://t.co/H99TeeDMlA

#StandWithUkraine pic.twitter.com/qU1yDl91Au

— Ministry of Defence (@DefenceHQ)
December 6, 2022

Dopo gli attacchi nel cuore della Russia, che hanno colpito a Engels la principale base operativa della Russian Long Range Aviation nella Russia occidentale che ospita più di 30 bombardieri pesanti, secondo l’intelligence della Difesa britannica “è probabile che l’LRA risponda spostando temporaneamente i bombardieri in altri aeroporti dispersi” sul territorio della Federazione russa.

Come si ricorda nell’ultimo bollettino degli 007 britannici, i bombardieri “contribuiscono al deterrente nucleare della Russia e sono stati spesso utilizzati anche per lanciare missili da crociera convenzionali contro l’Ucraina”. Ecco perché, conclude l’aggiornamento britannico, “la catena di comando russa cerchera’ probabilmente di identificare e imporre severe sanzioni agli ufficiali russi ritenuti responsabili di aver reso possibile l’incidente”.