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AGI – Una fotografia di Carlo a Westminster, per tenere il discorso al Parlamento in vece della regina indisposta e rappresentata dalla corona adagiata su uno scranno, si trova su quasi tutte le prime pagine internazionali, che per il resto appaiono piuttosto diverse, con vari temi in rilievo a seconda delle sensibilità proprie di ciascun giornale e dei fatti di importanza nazionale da registrare. 

Washington Post

Ucraina in chiave americana sulla prima pagina del Washington Post, con il via libera della Camera agli aiuti per Kiev. Larghissima la maggioranza, 368 sì e 57 no, per un pacchetto da 40 miliardi, ben oltre, dunque, i 33 miliardi di dollari chiesti da Biden: “una nuova ancora di salvezza a Kiev mentre Mosca va avanti con i piani per annettere vaste aree del Sud e dell’Est del Paese”, scrive il giornale.

Il voto definitivo del Senato è atteso già questa settimana, e quando arriverà l’importo totale delle misure americane in favore dell’Ucraina a partire dall’invasione del 24 febbraio, supererebbe i 53 miliardi di dollari. Un reportage da Leopoli racconta la storia di Anna Melnyk, una profuga sedicenne che si è data la missione di aiutare che fugge a trovare un treno alla stazione ferroviaria principale della città.

In evidenza anche il record del prezzo della benzina negli Usa, una delle ricadute della guerra: i prezzi sono saliti nonostante gli sforzi della Casa Bianca per stabilizzarli, e hanno raggiunto i 4,37 dollari al gallone di costo medio nazionale, il massimo dal 2000 martedì. Inevitabile l’effetto acceleratore sull’inflazione, nota il Post.

Il quotidiano torna sull’assalto al Campidoglio del 6 gennaio 2021 con un approfondimento sul “ruolo chiave” dell’allora capo dello staff della Casa Bianca, Mark Meadows “nello sforzo di Trump per ribaltare le elezioni”.  Un’analisi sul crollo in Borsa delle aziende tecnologiche, con uno sbriciolamento dell’economia delle start-up della Silicon Valley, dove sono cominciati i licenziamenti: “Una drammatica flessione per un settore considerato un barometro per l’economia globale”, commenta il giornale. 

New York Times

L’inflazione preoccupa sempre più gli americani e mentre i prezzi salgono “la Fed cerca di recuperare il tempo perduto”, titola il New York Times. “Alcuni funzionari della Federal Reserve hanno iniziato a riconoscere di essere stati troppo lenti per rispondere alla rapida inflazione dell’anno scorso, un ritardo che li sta costringendo a vincolare l’economia in modo più brusco ora”, osserva il giornale, secondo cui però “il ritardo potrebbe avere delle conseguenze”, considerato che “quando la Fed ha smesso completamente di acquistare obbligazioni e ha iniziato ad aumentare i tassi a marzo, i prezzi erano aumentati dell’8,5% rispetto all’anno precedente, il tasso più veloce dal 1981”.

In risalto anche l’approvazione alla Camera dei rappresentanti di un nuovo pacchetto di aiuti all’Ucraina per 40 miliardi di dollari, su cui ora dovrà dare il via libera definitivo il Senato. Il Nyt sottolinea la rapidità del voto, quasi in assenza di dibattito: “Sotto pressione per presentare un fronte unito mentre le forze del presidente Vladimir V. Putin portano avanti una campagna di atrocità in tutta l’Ucraina, i legislatori di entrambi i partiti politici che hanno precedentemente inveito contro l’aumento vertiginoso dei budget militari e i coinvolgimenti in conflitti ingestibili all’estero sono rimasti in gran parte in silenzio su quello che sta rapidamente diventando un grande sforzo militare che attinge alle risorse americane”, sottolinea il quotidiano. 

Wall Street Journal

Con una grande fotografia il Wall Street Journal mette in risalto il discorso che Carlo ha tenuto ieri in Parlamento al posto della regina Elisabetta, costretta dagli acciacchi a rinunciare per la prima volta in 60 anni. Per l’ormai attempato erede al trono, una sorta di prova generale da re. Sotto, le cronache dall’Ucraina, centrate sulla resistenza di Severodonetsk, quasi circondata dai russi. In risalto due analisi finanziarie.

Una riguarda il crollo delle criptovalute e sui suoi effetti: Coinbase Global, la più grande piattaforma americana di scambi della moneta virtuale, continua ad affondare in Borsa (ieri ha segnato -12,60% con un prezzo di 61 dollari per un’azione che meno di un anno fa ne valeva 381) e accusa un’emorragia di utenti.

L’altra per una particolare nicchia di investitori, i piccoli e individuali, che hanno sempre avuto la tendenza a comprare nei momenti di forte ribasso dei mercati: la sequenza di tonfi dei maggiori indici azionari metterà alla prova la loro saldezza, afferma il Wsj. Divertente un commento sull’Eurovision Song Contest, dove la solidarietà vince sulla musica: prevedibile una vittoria del gruppo ucraino Kalush Orchestra, anche la loro canzone è brutta. 

Financial Times

L’assenza della regina all’apertura del Parlamento ieri e la presenza di Carlo in sua vece “indica come la monarchia stia portando alla ribalta il futuro re”, scrive il Financial Times, che mette nella fascia alta della prima pagina la notizia del discorso affidato all’erede al trono. In risalto l’intreccio tra corsa dell’inflazione ed elezioni di metà mandato negli Usa, con un titolo su Biden che ha rinnovato con forza il suo sostegno all’azione della Fed per contenere il rialzo dei prezzi e ha promesso il massimo impegno della Casa Bianca, spinto “dalla paura di contraccolpo elettorale”.

Il quotidiano riporta ampiamente in proposito dichiarazioni di John Williams, presidente della Fed di New York, convinto, come Powell, che un “atterraggio morbido” sia possibile perché l’economia americana, malgrado il rialzo dei tassi, continua a mostrare segni di “forza e resilienza”. Un focus, infine, su Peloton, la società newyorkese di fitness indoor, entrata in crisi dopo il boom durante la pandemia, e colpita in Borsa da un’ondata di vendite che ne hanno fatto precipitare il titolo. 

The Times

Il discorso della corona tenuto ieri in Parlamento dal principe Carlo in sostituzione della regina, assente per la prima volta in 60 anni a causa di motivi di salute, domina la prima pagina del Times. La foto è per l’erede al trono, ma il titolo è per i contenuti del discorso che traccia le linee guida dell’azione legislativa del governo: “I quartieri ottengono il diritto di voto sui piani edilizi”.

L’indicazione è che i residenti potranno esprimersi con referendum sulle dimensioni, la cubatura e perfino lo stile architettonico dei palazzi residenziali da realizzare. Inoltre, imposte sui profitti dei grandi costruttori saranno destinate a finanziare scuole, guardie mediche e manutenzione stradale nelle zone dove hanno edificato.

Tra gli altri temi citati nel discorso, la possibilità per i maggiorenni che lo vogliano di accedere a terapie per cambiare il loro orientamento sessuale, l’abbandono della proposta di amnistia generale per i crimini violenti commessi durante le rivolte in Irlanda del Nord, le restrizioni nell’accesso al lavoro per gli stranieri sospettati di essere al servizio di potenze ostili. Spazio anche alla promessa di Elon Musk di far tornare Donald Trump “in un Twitter di sinistra”.  

Le Monde

La proposta di riformare i trattati Ue per far nascere un’Europa più potente lanciata davanti all’Europarlamento a Strasburgo da Emmanuel Macron è oggetto di un lungo approfondimento che Le Monde mette in apertura. “Senza anticipare una discussione che si è appena aperta, il capo dello Stato ha cercato di stabilire alcune pietre miliari, per aumentare l”indipendenza’ e l”efficienza’ di un’Europa potente che si pretendesse tale”, scrive il giornale e sottolinea che Macron ha rilanciato “una vecchia idea francese, quella di un’Europa a più velocità, consentendo a un”avanguardia’ di Stati più volenterosi di mostrare la strada, senza essere ostacolata da altri, più riluttanti ma propensi a unirsi a loro”.

Anche quello della “comunità politica europea”, una sorta di confederazione destinata a riunire i Paesi che aspirano ad entrare nell’Ue, rileva Le Monde, è un progetto non nuovo, avendolo già presentato invano François Mitterrand, subito dopo la caduta del muro di Berlino nel 1989, pur con la sostanziale differenza che oggi la Russia non avrebbe alcuna vocazione ad entrare a far parte di questo insieme di Paesi.

Per il quotidiano, “l’approccio del capo dello Stato ha il merito di sollevare le domande necessarie, ma non è privo di pericoli. Volendo forzare l’unità, Macron rischia la divisione. Tredici Stati membri, tra cui Polonia, Romania e Svezia, non hanno aspettato la fine del suo discorso a Strasburgo per respingere i ‘tentativi sconsiderati e prematuri’ di rivedere i trattati. La ‘retroguardia’ dovrà essere convinta”. A centro pagina, il giornale segnala un “avviso di burrasca” per le economie dei Paesi emergenti per il corto circuito tra l’esplosione dei loro debiti e la corsa dell’inflazione globale.  

Le Figaro

Politica interna in primo piano su Le Figaro, che titola: “Macron davanti al rompicapo del dopo Castex”. Il premier in carica, per legge, resterà al suo posto fino a venerdì prossimo ma il giornale nota che il presidente “non sembra avere alcuna fretta” di nominare il suo successore, nota criticamente il giornale, perché “dopo la rielezione ha dedicato molto tempo a strutturare la sua maggioranza” in vista delle legislative di giugno.

“L’impazienza è tanto maggiore in quanto nessuno sa esattamente quale politica voglia applicare il presidente rieletto. Il profilo del prossimo inquilino di Matignon dovrebbe quindi fungere da bussola e dare indicazioni preziose sulla piega che Emmanuel Macron intende dare al suo secondo mandato”, scrive Le Figaro, e avverte che, se la riforma delle pensioni sarà tra i temi centrali come promesso dal presidente in campagna elettorale, a Matignon ci sarà bisogno di “qualcuno che sa tenere la barra con il mare grosso”.

Spazio al discorso pronunciato da Carlo in Parlamento al posto della regina, anticipando così plasticamente la sua ascesa al trono, e un titolo per la valutazione del governatore della Banca di Francia, Villeroy, sui costi per il bilancio dello Stato dell’aumento dei tassi di interesse: un punto vale 40 miliardi l’anno in maggiori interessi sul debito pubblico

El Pais

La rimozione della direttrice del Cni, i servizi segreti spagnoli, Paz Esteban, decisa dal premier Sanchez sull’onda dello scandalo Pegasus è la notizia del giorno per El Pais. Una mossa per evitare che il caso dello spionaggio ai danni di decine di esponenti politici della Catalogna, ma anche dello stesso premier e della ministra della Difesa, Margarita Robles, “finisca col fare esplodere la legislatura”, osserva il giornale.

Certo, “una crepa di questo calibro nella sicurezza dello Stato, una volta emersa, non può rimanere senza conseguenze”, ma il cambio all vertice dei servizi non fa la chiarezza necessaria, lamenta El Pais. Il governo “non ha spiegato nulla”, e “la ministra della Difesa non ha fornito alcuna spiegazione su una ‘sostituzione’ di tale importanza, a parte ammettere che ‘potrebbero esserci stati degli errori’ e che ‘la sicurezza totale non esiste'”.

Sicché il siluramento della Esteban e la nomina al suo posto di Esperanza Casteleiro, vicinissima alla ministra Robles, ha il sapore di un atto tutto politico, teso a dare un segnale soprattutto all’Erc, il partito della sinistra catalana che fa parte della maggioranza e si trovava in forte imbarazzo per la vicenda. In alto nella prima pagina anche le divisioni della sinistra, che ha difficoltà a formare una coalizione elettorale in Andalusia. Anche il quotidiano spagnolo impagina una foto di Carlo in Parlamento al posto della regina Elisabetta. 

Frankfurter Allgemeine Zeitung

La visita a Kiev della ministra degli Esteri tedesca Annalena Baerbock è la notizia di apertura sulla Frankfurter Allgemeine Zeitung che nel titolo evidenzia il sostegno della Germania all’adesione dell’Ucraina all’Ue, ma “senza nessuna scorciatoia”. Anche Berlino, come aveva detto Macron nei giorni scorsi, parlando di “decenni” per l’ingresso del Paese in Europa, non vede spazi per affrettare i tempi.

Baerbock ha detto che l’Ucraina riceverà “un chiaro status di candidato”, ma non si dovrebbero fare “promesse vuote” sulla strada da percorrere. Tanto più, osserva la Faz, che il cancelliere Olaf Scholz insiste sulla priorità dei negoziati con i sei paesi dei Balcani occidentali, e lo ha ribadito ieri in una conferenza stampa con il primo ministro belga Alexander De Croo. In evidenza, a centro pagina, il rapporto annuale della polizia federale sull’antisemitismo: i reati di odio contro gli ebrei sono in allarmante crescita, aumentati del 29% rispetto all’anno precedente per un totale di 3.207.  

China Daily

Dopo la videochiamata di lunedì con il cancelliere tedesco Scholz, Xi Jinping ne ha avuta ieri una con Macron e questa attività diplomatica del presidente è valorizzata sul China Daily. La Cina “è disposta ad espandere le sue importazioni di prodotti di qualità dalla Francia e accoglie con favore gli investimenti francesi e le imprese high-tech francesi per sviluppare la cooperazione”, ha affermato Xi, e ha auspicato che “che la Francia fornisca un ambiente commerciale equo, giusto e non discriminatorio per le aziende cinesi che vi investono”.

Ma, al di là del rafforzamento dei rapporti bilaterali, Xi ha colto l’occasione per manifestare “la speranza che la Francia incoraggi l’UE a mantenere la giusta percezione della Cina, a lavorare con la Cina nella stessa direzione gestendo adeguatamente le differenze e basandosi su interessi convergenti per una più stretta cooperazione nell’economia e nel commercio, lo sviluppo verde e digitale e gli scambi tra le persone”. 

Quotidiano del Popolo

Accento sul multilateralismo nella cronaca del People’s Daily, edizione in inglese dell’organo del Partito comunista cinese, sul colloquio telefonico di ieri tra Xi Jinping e Emmanuel Macron. Secondo il presidente cinese, i due Paesi dovrebbero farsene alfieri, “sostenendo il sistema internazionale con le Nazioni Unite al centro e l’ordine internazionale basato sul diritto internazionale, la multipolarità e la globalizzazione economica e approfondendo la cooperazione sui cambiamenti climatici e la biodiversità”.

Xi ha anche sottolineato “che le due parti devono aumentare la comunicazione e il coordinamento nel G20 e sulla sicurezza alimentare ed energetica globale, espandere la cooperazione trilaterale in Africa e in altre regioni ed esplorare la cooperazione sull’Iniziativa di sviluppo globale e sull’Iniziativa di sicurezza globale”.

A Macron, presidente di turno dell’Ue, come ricorda il quotidiano, Xi ha detto “che la crescita costante e solida delle relazioni Cina-UE serve gli interessi delle persone in Cina, in Europa e in tutti gli altri Paesi”, e ha manifestato apprezzamento per “l’impegno della Francia per l’autonomia strategica”.