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AGI – Nuova battuta d’arresto per Donald Trump sul fronte dei ricorsi per le presidenziali Usa: un giudice federale della Pennsylvania ha respinto l’azione legale per sospendere la certificazione di milioni di voti nello Stato. Il presidente pero’ non molla e ha fatto sapere che presenterà appello alla corte del terzo circuito della Pennsylvania con l’obiettivo di portare eventualmente il caso davanti alla Corte suprema. Non solo, è stato chiesto anche un nuovo riconteggio in Georgia dopo che lo Stato e’ stato assegnato a Joe Biden con un vantaggio di 12.284 voti, rispetto ai circa 14mila voti del primo spoglio. 

L’importanza della Pennsylvania

Trump ha già perso o ritirato una trentina di ricorsi volti a bloccare la proclamazione dello sfidante democratico democratico dopo le presidenziali del 3 novembre, ma quella in Pennsylvania è forse la sconfitta più significativa perché dovrebbe preludere alla definitiva assegnazione della vittoria al rivale democratico in uno Stato che è sempre stato considerato chiave per l’esito della sfida. Secondo il giudice Matthew Brann la causa, basata su accuse di irregolarità, è “infondata” in quanto “al tribunale sono stati presentati argomenti legali privi di merito e accuse speculative”. “Negli Stati Uniti d’America, questo non può giustificare la privazione del diritto di voto di un singolo elettore, per non parlare di tutti gli elettori del suo sesto Stato più popoloso”, ha scritto il giudice. Biden in Pennsylvania ha un vantaggio di 80 mila voti.

La battaglia continua

Il presidente uscente in un tweet ha messo subito in chiaro che la sua battaglia non è finita: “Perché Joe Biden sta formando rapidamente” una nuova amministrazione “quando i miei investigatori hanno trovato centinaia di migliaia di voti illegali sufficienti a ribaltare” l’esito delle presidenziali “in almeno quattro Stati, e quindi ad avere abbastanza voti per vincere le elezioni?”: si e’ chiesto Trump. Poi ha espresso l’auspicio che i “legislatori e i tribunali abbiano il coraggio di fare quello che va fatto per mantenere l’integrita’ delle nostre elezioni e dell’America”. “Il mondo sta guardando”, ha aggiunto. Di certo Trump non intende farsi da parte. Secondo il Washington Post potrebbe annunciare entro la fine dell’anno la sua candidatura per le presidenziali del 2024. Ai suoi collaboratori avrebbe spiegato di voler restare una “forza onnipresente” in politica e nei media. Un solo presidente nella storia degli Stati Uniti e’ riuscito a farsi rieleggere dopo essere stato sconfitto al termine del primo mandato: accadde a Grover Cleveland nel 1892.