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AGI –  Svetlana Tikhanovskaya, la leader dell’opposizione in Bielorussia, si è rifugiata in Lituania dopo le elezioni, vinte nuovamente da Aleksandr Lukashenko. Ad annunciarlo, su Twitter, il ministro degli Esteri del Paese baltico, dopo che da ieri sera non si avevano più tracce della politica bielorussa. 

Le accuse di brogli e la richiesta di ricontare le schede

La vittoria di Lukashenko in questa tornata elettorale è stata accompagnata da accuse di brogli, con Tikhanosvskaya che aveva contestato i risultati chiedendo un riconteggio delle schede. Per presentare ricorso si era recata ieri alla commissione elettorale centrale a Minsk, dove dal suo staff si era diffusa la notizia che fosse stata trattenuta dalle autorità. Il marito di Tikhanovskaya, Serghei Tikhanovsky, un popolare blogger che aveva provato a candidarsi era stato arrestato a maggio, mentre i figli della coppia erano stati mandati all’estero per precauzione. 

Il blocco di Internet e la risposta di Telegram

Nel parziale blocco o rallentamento delle connessioni Internet in Bielorussia, dove sono in corso da due giorni massicce proteste che contestano la rielezione del presidente Aleksandr Lukashenko, Telegram “ha abilitato i suoi strumenti anti-censura per rimanere disponibile alla maggior parte degli utenti lì”. Lo ha annunciato su Twitter il fondatore della popolare app di messaggistica, il russo Pavel Durov, spiegando comunque che “la connessione nel Paese è ancora molto instabile, poiché Internet viene a volte completamente disattivato”. Telegram si è rivelato tra gli strumenti più usati dall’opposizione per veicolare informazioni e organizzare le proteste.