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AGI – Il leader nord-coreano, Kim Jong-un, è riapparso in pubblico per celebrare il “brillante successo” del suo Paese nella lotta contro la pandemia di Covid-19, ma ha avvertito di non abbassare la guardia contro la malattia per evitare una crisi sanitaria.

Negli ultimi sei mesi, ha detto Kim citato dall’agenzia di stampa nord-coreana Korean Central News Agency (Kcna), “abbiamo scrupolosamente impedito che il virus maligno facesse breccia e mantenuto stabile la situazione anti-epidemica nonostante la crisi sanitaria mondiale, il che è un brillante successo raggiunto dalla lungimirante leadership del Comitato Centrale del partito” dei lavoratori, da lui guidato.

Kim, che ha parlato durante un incontro del Politburo allargato del partito, ha però sottolineato la necessità di mantenere la “massima allerta” contro l’epidemia “senza il minimo auto-compiacimento”, avvertendo che un allentamento delle misure potrebbe portare a una crisi “inimmaginabile e irrecuperabile”.

Il discorso citato dalla Kcna segna la prima apparizione di Kim nelle ultime settimane: il dittatore ha diradato i propri impegni pubblici innescando, ad aprile scorso, speculazioni sulle sue condizioni di salute, a causa di una prolungata assenza dai riflettori.

Ufficialmente, la Corea del Nord non registra contagi da Covid-19, ma ci sono forti dubbi sulla veridicità del dato e sulla capacità di contenimento del virus da parte del regime; il regime di Pyongyang è stato tra i primi Paesi a chiudere i confini dopo lo scoppio dell’epidemia in Cina a gennaio scorso, e ha sottoposto centinaia di cittadini stranieri presenti sul proprio territorio, in gran parte diplomatici, a quarantena per evitare il rischio di contagio.

Nella capitale, Pyongyang, secondo fonti diplomatiche citate dalla Cnn, le persone indosserebbero le mascherine protettive e sarebbero in atto alcune misure di distanziamento sociale. Nel frattempo, la vita scorrerebbe normale, con la riapertura di scuole, uffici, cantieri, esercizi commerciali e alberghi.