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Batte ogni record mondiale nella storia dei piccioni viaggiatori il fiammingo Armando, comprato domenica scorsa per 1,25 milioni di euro all’asta on-line battuta dalla casa Pipa, a Knesselare, nelle Fiandre orientali. Il volatile sbanca tutti i suoi ‘colleghi’: il più costoso, di nome New Bliksem, era stato venduto a ‘soli’ 376 mila euro lo scorso novembre.

“È il Roger Federer, il Lewis Hamilton dei piccioni. Non è un novizio ma un volatile che ha volontà e coraggio. Ha già vinto numerosi premi. È uno dei migliori della storia mondiale della colombofilia”, ha commentato Fred Vancaillie, presidente dell’associazione Colombophile Unique nel comune belga di Perwez.

Ora Armando, 5 anni, non dovrà piu’ volare ma procreare nuovi campioni del suo calibro. Il pregiato volatile maschile è un esemplare dell’allevamento di Joel Verschoot, a Ingelmunster, nelle Fiandre occidentali, uno dei più rinomati del Belgio. I nuovi proprietari, la cui identità non è stata rivelata, sono cinesi. “Da una decina di anni a questa parte sono i più grandi estimatori di piccioni belgi e questa tendenza si sta sempre più accentuando. I piccioni viaggiatori belgi hanno una reputazione internazionale”, ha aggiunto Vancaillie, “nessuno si aspettava che la soglia magica di un milione di euro venisse superata alla grande”.

È il crescente interesse dei collezionisti cinesi a far esplodere i prezzi di acquisto dei volatili campioni, la cui performance consiste nel rientrare a casa per primi, seguendo il proprio istinto, dopo aver percorso anche centinaia di chilometri. Secondo l’agenzia stampa belga sicuramente “Armando verrà utilizzato a fini riproduttivi, per far nascere nuovi campioni, rimanendo in Belgio dove i prezzi di vendita sono più alti”.

I concorsi dei piccioni viaggiatori, storicamente radicati in Belgio, nei Paesi Bassi e nel nord della Francia, stavano declinando, ma l’interesse degli asiatici per la disciplina sta dando nuova vita a questa tradizione. Nel 2012, Hu Zhen Yu, ricchissimo industriale cinese, si era regalato ‘Special Blue’ per 250 mila euro, battendo il record mondiale dell’epoca.