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L'opposizione democratica insorge contro il presidente Donald Trump reclamando la cancellazione del summit con il capo del Cremlino Vladimir Putin, dopo l'incriminazione di 12 agenti di Mosca per interferenze nelle presidenziali Usa del 2016. "Non ci dovrebbe essere alcun incontro a due tra questo presidente e il signor Putin", ha detto il numero due della commissione Intelligence del Senato, il democratico Mark Warner, in riferimento al fatto che Trump vuole vedere il presidente russo da solo, senza advisor, il prossimo 16 luglio in Finlandia, almeno per una parte del summit. "Inoltre, se il presidente e la sua squadra non vogliono considerare queste incriminazioni come massima priorità al vertice di Helsinki allora l'incontro dovrebbe essere cancellato", ha aggiunto Warner.

Il leader di minoranza al Senato, il democratico di New York Chuck Schumer, ha fatto analoghe considerazioni. "Trump dovrebbe cancellare il summit con Putin fino a che la Russia non faccia passi dimostrabili e trasparenti per dimostrare che non interferira' in future elezioni", ha avvertito Schumer, "sarebbe altrimenti un insulto alla nostra democrazia".

Trump ha escluso ieri che Putin sia un nemico definendolo "un competitor", cioè un concorrente, e auspicando che tra di loro possa nascere un'amicizia. Commentando le incriminazioni annunciate oggi, Trump si è limitato a dire che "porrà questa domanda con fermezza" a Putin. La Casa Bianca ha intanto fatto sapere che il vertice con il capo del Cremlino non sarà cancellato e verrà seguito da una conferenza stampa congiunta.