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Una piccola contea sfida la città di Parma sul suo prodotto più tipico, il prosciutto. Difficilmente la piccola e semi-sconosciuta località di Xuanwei, nell’estrema provincia meridionale dello Yunnan, potrà competere come fama a livello globale con la città emiliana, ma le ambizioni non mancano. La lotta appare impari, e lo riconosce anche l’emittente televisiva China Global Television Network, che alla competizione a distanza ha dedicato un articolo sulle sue pagine on line, ma Xuanwei vanta un’esperienza di oltre 250 anni nella lavorazione dei suoi prosciutti. L’esperienza le è stata riconosciuta anche a livello internazionale, in un’occasione: l’Esposizione Internazionale Panama-Pacifico, che si è tenuta a San Francisco nel lontano 1915, durante la quale la carne di Xuanwei vinse una medaglia d’oro per i suoi prodotti.

Prelibatezza cinese

Le differenze tra la lavorazione della carne suina di Xuanwei e il prosciutto di Parma sono molte, e tante sono anche le differenze nel consumo: la carne di Xuanwei è una prelibatezza nella cucina cinese, ma spesso viene accompagnata ad altri piatti e non viene mangiata cruda – opzione generalmente non gradita nella dieta locale – a meno che non abbia subito una stagionatura di almeno tre anni. In questo caso potrebbe scattare una sorta di competizione con il celebre prosciutto emiliano, e il gusto cinese si sta affinando.

Dove si gioca la sfida

La sfida con il prosciutto di Parma – ma anche con altri prosciutti popolari sugli scaffali dei supermercati cinesi, sia italiani che di altre nazionalità, come lo jamon iberico proveniente dalla Spagna – sembra, però, destinata a giocarsi su livelli sfalsati sul mercato interno, anche per la notorietà di entrambi i prodotti. In più, dal 2012, in base all’accordo “10 +10” tra Cina e Unione Europea, il prosciutto emiliano rientra nell’elenco di prodotti europei di cui viene garantita la protezione dalle imitazioni in Cina: tra questi, l’Italia è rappresentata anche dal Grana Padano.

Parallelamente l’Unione Europea garantisce la denominazione di dieci prodotti alimentari cinesi che hanno ricevuto lo status di indicazione geografica in base al progetto avviato nel 2007 dalla Commissione Europea e dall’Aqsiq, l’Amministrazione Generale per la Supervisione della Qualità, le Ispezioni e la Quarantena del governo cinese.