Newsletter
Ultime News
Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someone

A dodici anni dal caso Litvinenko​, l'ex agente russo dal cui omicidio scaturì una crisi diplomatica, un'altra spy story raffredda le relazioni tra Regno Unito e Russia. Il governo britannico punta l'indice contro Mosca, e lancia un ultimatum: è "altamente probabile" che vi sia il governo russo dietro l'avvelenamento, domenica 4 marzo, di Sergei Skripal, l'ex agente del Kgb, e di sua figlia Yulia. Il gas nervino utilizzato, ha detto la premier britannica, Theresa May dinanzi alla Camera dei Comuni, è di un "livello militare, del tipo sviluppato dalla Russia". Questa la conclusione alla quale sono giunti gli esperti di Porton Down, il centro di ricerca sulle armi chimiche del governo britannico.

Le due ipotesi possibili

Entro domani, martedì, Mosca deve chiarire se ha usato l'arma o se questa sia caduta nelle mani di qualcuno e di dare spiegazioni alla Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche. "Vi sono solo due spiegazioni plausibili per quello che è successo a Salisbury il 4 marzo: o è stato un atto diretto dello Stato russo contro il nostro Paese o il governo russo ha perso il controllo di questo agente nervino potenzialmente catastrofico". May ha aggiunto che il veleno usato contro Skripal, un ex colonnello russo 66enne, condannato nel suo paese per alto tradimento e ricoverato in ospedale insieme con la figlia, è tra i gas conosciuti come "Novichok", i più letali disponibili tra i nervini. E ha ricordato che la Russia ha una lunga storia nel realizzare omicidi "sponsorizzati dallo Stato" e considerare "i disertori come obiettivi legittimi". Il ministro degli Affari Esteri, Boris Johnson, ha chiesto all'ambasciatore russo a Londra di "fornire immediatamente informazioni complete sul programma Novichok all'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche".

Per Mosca è uno "show da circo"

Immediata, eèstata la reazione a Mosca. Le accuse del premier britannico, ha affermato il ministero degli Esteri russo, Sergei Lavrov, sono "una provocazione" e uno "show da circo". E la tensione è destinata a crescere. "La conclusione è ovvia – ha detto la portavoce Maria Zakharova – si tratta di una campagna fondata sulla provocazione". "Prima di fabbricare nuove favole – ha aggiunto – qualcuno nel Regno (Unito) dovrebbe dire cosa è accaduto con i vari Litvinenko, Berezovsky, Perepilichny e molti altri che sono morti in territorio britannico". "La palude di Grimpen continua a a racchiudere i prorpi segreti", ha concluso Zakharova, citando uno dei luoghi del "Mastino dei Baskerville", forse il capolavoro di Arthur Conan Doyle, meta delle indagini di Sherlock Holmes. Nella 'palude di Grimpen' andavano a finire quei pony che si perdevano per errore nella brughiera. E lì finì il colpevole scoperto dall'investigatore.

Poco prima che May parlasse dinanzi al Parlamento, l'ambasciata russa a Londra aveva accusato il governo britannico di aver messo in piedi un "gioco pericoloso con l'opinione pubblica" e avvertito del pericolo di "conseguenze serie e a lungo termine" nelle relazioni tra i due Paesi. In giornata era intervenuto Vladimir Putin in prima persona, avvertendo Londra: "Fate chiarezza e poi parleremo di qualsiasi cosa". 

Flag Counter
Articoli recenti