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Nuovo colpo al presidente Donald Trump. Stavolta da una testata amica o quanto meno "non ostile", il Wall Street Journal (in parte) di Rupert Murdoch, secondo cui, Michael Cohen, il capo dei legali dell'impero immobiliare Trump Organization a ottobre del 2016 (solo un mese prima delle elezioni presidenziali) comprò il silenzio di una pornostar, in arte Stormy Daniels al secolo Stephanie Clifford, per 130.000 dollari su un incontro che sarebbe avvenuto a luglio del 2006 a un torneo di golf di celebrità a Lake Tahoe. Il tutto un anno dopo aver sposato nel 2005 la terza e attuale moglie, Melania Trump.

In passato Trump è stato accusato di molestie da alcune donne, ma in questo caso si sarebbe trattato di una relazione non forzata, scrive il Wsj.

Da parte sua la Casa Bianca nega tutto: "Queste sono storie vecchie e riciclate che sono già state pubblicate e con forza smentite prima delle elezioni", ha dichiarato un funzionario. A sua volta in una dichiarazione l'avvocato Cohen non ha risposto alla domanda sul presunto pagamento da 130.000 dollari alla signorina Clifford, ma ha detto che "il presidente Trump, ancora una volta, smentisce con veemenza questo o qualsiasi altro incontro a sfondo sessuale" con la ex attrice di film a luci rosse.

Cohen ha anche accusato il Journal che "questa è la seconda volta che voi sollevate accuse contro il mio cliente. Avete tentato di far passare questa balla per oltre un anno; una storia che è stata già negata da tutte le parti almeno sin dal 2011".

Il precedenza il Journal aveva raccontato che la oggi 38enne Clifford, aveva trattato con il programma della Abc "Good Morning America" nell'autunno del 2016 la presenza in trasmissione per parlare di Trump. Sempre Cohen ha anche pubblicato una dichiarazione in una mail intitolata: "A CHIUNQUE POSSA INTERESSARE" e firmata da "Stormy Daniels" (il nome d'arte) in cui Clifford smentisce di aver mai avuto una "rapporto sessuale o una relazione romantica" con Mr. Trump e afferma che "le voci che io abbia ricevuto denaro da Donald Trump sono completamente false".

Clifford, sottolinea il Journal, non ha risposto alle molteplici email inviate per ottenere un commento.

Malgrado le smentite però il Journal insiste e riferisce che l'accordo stava per saltare perché la ex pornostar si era lamentata che il "pagamento non era stato effettuato abbastanza rapidamente e minacciò di annullare l'intesa". Il Journal cita l'avvocato di 'Stormy Daniels' (che, ricorda la testata, ha girato oltre 150 'pellicole' pornografiche ed era considerata una star del settore quando "a 27 anni incontrò Trump nel 2006 al circolo di golf Edgewood Tahoe in Nevada"), tramite il quale sarebbe avvenuto il pagamento dei 130.000 dollari pattuiti su un conto della City National Bank di Los Angeles. Banca che non ha commentato la notizia. 

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