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Il settimanale Time ha designato 'Persona dell'anno' le cosiddette 'silence breakers', le donne che hanno rotto il muro del silenzio e denunciato le molestie sessuali subite sul lavoro, a cominciare dalle attrici che hanno accusato l’ex potentissimo produttore Harvey Weinstein.

Per sostenere le denunce è stato lanciato e condiviso sui social network l'hashtag #MeToo, tradotto nel suo equivalente in molte lingue. Nel 2016 la copertina toccò a Donald Trump, mentre per quest'anno si parlava ancora del presidente Usa e della sua controparte cinese, Xi Jinping.

Chi erano gli altri candidati alla copertina più ambita dell’anno

1) Jeff Bezos

Il fondatore di Amazon è diventato quest’anno l’uomo più ricco del mondo (scalzando Bill Gates) ampliando le sue attività e i suoi successi.

2) The dreamers

I cosiddetti “sognatori”, ovvero quelle migliaia di giovanissimi immigrati, privi di documenti, portati negli Stati Uniti dai loro genitori quando erano bambini. Per lo più millennial che sono costretti ad affrontare le decisioni prese dal presidente Trump nei confronti del programma (Deferred Action for Child) creato per loro da Barack  Obama.

3) Patty Jenkins

È la regista di Wonder Woman, il film che ha battuto numerosi record e conquistato i botteghini di mezzo mondo. È la prima donna regista ad aver realizzato un film che ha incassato più di 100 milioni di dollari nel primo weekend nelle sale. In attesa del secondo, attesissimo, capitolo.

4) Kim Jong-Un

“The Rocket Man”, il soprannome datogli da Trump, ha conquistato le prime pagine di tutti i giornali del mondo per i test missilistici fatti dal suo regime e per le sue minacce di una nuova imminente guerra con il mondo occidentale.

5) Colin Kaepernick

L’uomo della protesta. L’ex quarterback dei San Francisco 49ers, squadra della NFL, non è riuscito a trovare un ingaggio dopo aver lanciato una protesta nazionale contro il razzismo e la brutalità della polizia inginocchiandosi durante l'inno nazionale. 

6) Robert Mueller

È stato nominato consigliere speciale dopo il licenziamento del direttore dell’FBI, James Comey e ha avuto un ruolo chiave nelle vicende che girano intorno al Russiagate.

7) Principe Mohammed bin Salman

Il principe ereditario, figlio del re saudita Salman, si è reso protagonista di una campagna contro la corruzione nel Paese per rafforzare il suo potere. Ha fatto arrestare noti uomini d'affari e membri della famiglia reale.

8) Donald Trump

Il Presidente degli Stati Uniti d’America era pronto per il bis visto che era stato nominato “persona dell’anno” nel 2016. Anche se, su twitter, ha già rifiutato questa possibilità scatenando reazioni che sono già virali.

9) Xi Jinping

Il presidente cinese è stato il vero protagonista del Congresso del Partito Comunista ricevendo un secondo mandato quinquennale. È stato persino inserito nella Costituzione del partito aumentando la sua leadership dentro e fuori la Cina.

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