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AGI – “Dopo l’approvazione, lo scorso agosto, dei nuovi impegni con la Commissione europea, si è conclusa con successo, in ottobre, l’operazione di aumento di capitale e si è dato avvio all’esecuzione del nuovo piano di ristrutturazione. Confermiamo il nostro impegno a gestire in maniera ordinata l’uscita dello Stato dalla Banca preservandone il valore e il ruolo di sostegno ai territori e alle imprese”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, nella sua audizione sulle linee programmatiche alle Commissioni Finanza congiunte di Camera e Senato, parlando del Monte dei Paschi di Siena

“Aggregare le banche per sostenerne lo sviluppo”

“L’attuale situazione congiunturale e geopolitica aumenta le pressioni in particolare su quegli intermediari, per la maggior parte di piccole dimensioni e con un’operatività tradizionale, che continuano a presentare debolezze strutturali, legate sia a fragilità del governo societario e dei controlli interni, ma anche alla ridotta capacità di accedere ai mercati dei capitali, di innovare e di sfruttare economie di scala e di diversificazione”, ha osservato ancora il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, a proposito dello stato del mercato del credito.

“È importante quindi che continui l’opera di rafforzamento – ha proseguito – che ha interessato il comparto bancario, rivedendo i modelli di attività, irrobustendo il sistema di governance, sfruttando le opportunità per la creazione di nuove partnership commerciali, costituendo consorzi e, ove possibile, procedendo ad ulteriori operazioni di aggregazione al fine di sostenere la redditività e lo sviluppo delle banche”.

Secondo Giorgetti: “Solo la costituzione di banche – grandi o piccole che siano – sufficientemente robuste, sotto il profilo economico-finanziario, patrimoniale e regolamentare, garantirà che sia mantenuta viva la capacita’ competitiva del settore bancario italiano, permetterà di intercettare e rispondere ai bisogni delle comunità di riferimento, assicurerà l’allocazione efficiente del risparmio e consentirà, in ultima, di raccogliere appieno la sfida posta della citata twin transition”.