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AGI – E’ morto il fondatore di Luxottica e presidente di EssilorLuxottica, Leonardo Del Vecchio. Aveva 87 anni. Del Vecchio era ricoverato in terapia intensiva al San Raffaele da diverse settimane. 

EssilorLuxottica “annuncia con profondo dolore la scomparsa del Presidente Leonardo Del Vecchio”. La società, afferma una nota, “esprime le più sentite condoglianze alla famiglia e a tutta la comunità di dipendenti nel mondo per questa enorme perdita. Il Consiglio si riunirà per determinare i prossimi passi“.

“Leonardo Del Vecchio è stato un grande italiano. La sua storia, dall’orfanotrofio alla guida di un impero economico, sembra una storia di altri tempi. Ma è un esempio per oggi e domani. Rip”, ha scritto in un tweet il commissario europeo all’Economia, Paolo Gentiloni. 

 

Leonardo #DelVecchio è stato un grande italiano. La sua storia, dall‘orfanotrofio alla guida di un impero economico, sembra una storia di altri tempi. Ma è un esempio per oggi e domani. RIP

— Paolo Gentiloni (@PaoloGentiloni)
June 27, 2022

Dall’orfanotrofio all’impero

Umile, estremamente riservato, capace di creare un impero partendo letteralmente da zero. Del Vecchio evitava le telecamere e non parlava quasi mai della sua vita privata. Ma la sua vita era diventata, anche grazie alla biografia appena uscita e curata da Tommaso Ebhardt (Sperling&Kupfer), un esempio di quello che significa “self made man”.

Era nato a Milano nel 1935 da emigranti pugliesi ma era cresciuto nell’orfanotrofio di Martinitt lontano dalla propria famiglia, da agi e lussi. Ciononostante è riuscito a diventare uno degli uomini più ricchi d’Italia, Cavaliere del Lavoro, maggior azionista di Mediobanca oltre che di Generali con tre lauree e due master honoris causa. Il tutto partendo da una piccola fabbrica tra le montagne del Bellunese, dove ancora oggi sopravvive quasi eroicamente l’eccellenza dell’occhialeria italiana.

A 26 anni scelse proprio Agordo, nel bellunese, perché lì la comunità montana offriva un terreno a chi avesse avviato un’azienda sul territorio. Da lì iniziò un’avventura imprenditoriale destinata a cambiare il volto dell’occhialeria italiana e della stessa economia italiana. Una crescita inarrestabile culminata nel 2017 con una fusione record da 50 miliardi di euro fra Luxottica ed Essilor.

“Lo slogan “piccolo è bello” non è solamente falso, ma diffonde una tranquillità illusoria che frena ogni urgenza di cambiamento – aveva spiegato in una intervista dello scorso dicembre – è tempo di prendere i nostri rischi nella certezza che, in mancanza di questa evoluzione, saremo destinati a estinguerci”.