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AGI – Partenza in forte ribasso a Piazza Affari per Unicredit dopo il ribaltone che, fra domenica e lunedì sera, ha portato all’uscita, prevista al massimo per l’aprile dell’anno prossimo, dell’ad Jean Pierre Mustier.

Il titolo dell’istituto, che ieri ha perso quasi il 5%, stamattina non fa prezzo al ribasso segnando un calo teorico di oltre il 7%.

Il cda della banca e il presidente designato, l’ex ministro Pier Carlo Padoan, con il supporto di Spencer Stuart, sono alla ricerca del successore del banchiere francese. Diversi i nomi che circolano: fra questi quello dell’ex ad di Mps, Marco Morelli, del consigliere Diego De Giorgi, degli ad di Mediobanca e Banco Bpm, Alberto Nagel e Giuseppe Castagna, e dei manager interni Francesco Giordano e Carlo Vivaldi. Suggestiva anche l’ipotesi di un ritorno di Marina Natale, ad di Amco, ex top manager della banca: sarebbe la prima donna a guidare una delle principali banche italiane.

Mentre Unicredit crolla, Mps non entra in contrattazioni per eccesso di rialzo con un +8,43% teorico.

Il cambio della guardia alla guida della banca milanese avvicina una possibile operazione con il Monte dei Paschi, da cui il ministero del Tesoro intende uscire il prossimo anno.