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Con il protrarsi delle chiusure delle attività produttive e di quelle del terziario – come il commercio, il turismo, i servizi, i trasporti e le professioni – e con la prospettiva che questa situazione si prolunghi nel tempo, “la situazione economica e il calo dei consumi sono destinati a peggiorare”. E’ quanto prevede l’Ufficio Studi Confcommercio sugli effetti del lockdown a causa del coronavirus.

E sottolinea: “Si fa, quindi, più realistica l’ipotesi della riapertura del Paese solo all’inizio di ottobre, con una riduzione dei consumi di oltre 52 miliardi e un calo del Pil di circa il 3%, stime che incorporano anche gli aiuti stanziati con l’ultimo decreto”. Salta quindi, nella difficoltà di prevedere a breve il ritorno ad una situazione “normale”, la previsione piu’ ottimistica che era quella della “riapertura” dell’Italia a giugno che avrebbe comportato, per il 2020, la perdita di 1 punto di Pil e 18 miliardi di consumi.