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Salgono a marzo gli occupati, che secondo l’Istat mostrano un aumento dello 0,3% (60 mila unità in più), di conseguenza il tasso di occupazione passa al 58,9% (+0,2%). In particolare, l’Istat rileva una crescita dei dipendenti permanenti (+44 mila) e di quelli indipendenti (+14 mila) mentre sono stabili i dipendenti a termine. In calo il tasso di disoccupazione che a marzo scende dal 10,5% al 10,2% con un calo di 0,4 punti percentuali.

L’aumento dell’occupazione – spiega l’Istat – è determinato da entrambe le componenti di genere e si concentra tra i minori di 34 anni (+69 mila); sono sostanzialmente stabili i 35-49enni mentre calano gli ultracinquantenni (-14 mila). Le persone in cerca di occupazione calano del 3,5% (-96 mila). La diminuzione riguarda entrambi i generi e tutte le classi d’età. Il tasso di disoccupazione passa dal 10,5% al 10,2% con un calo di 0,4 punti percentuali.

Nel periodo da gennaio a marzo 2019 l’occupazione registra una crescita rispetto ai tre mesi precedenti, sia nel complesso (+0,2%, pari a +46 mila) sia per genere. Nello stesso periodo diminuiscono i dipendenti a termine (-1,0%, -31 mila), mentre aumentano sia i dipendenti permanenti (+0,4%, +64 mila) sia gli indipendenti (+0,3%, +14 mila). Nel trimestre all’aumento degli occupati si associa un calo delle persone in cerca di occupazione (-1,8%, pari a -50 mila) e degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-0,1%, -18 mila).

Su base annua l’occupazione cresce dello 0,5%, pari a +114 mila unità. L’espansione interessa entrambe le componenti di genere, i 15-24enni (+63 mila) e gli ultracinquantenni (+210 mila). Al netto della componente demografica la variazione è positiva per tutte le classi di età. In un anno crescono soprattutto i dipendenti a termine (+65 mila) e si registrano segnali positivi anche per gli indipendenti (+51 mila), risultano sostanzialmente stabili i dipendenti permanenti.

Nei dodici mesi, la crescita degli occupati si accompagna al calo dei disoccupati (-7,3%, pari a 208 mila unità in meno) e degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-0,3%, -35 mila).

Cala a marzo al 30,2% la disoccupazione giovanile tra 15 e 24 anni, il minimo da ottobre 2011. Nel mese si è registrata una riduzione di 1,6 punti rispetto a febbraio e di 2,5 punti sull’anno. Il tasso di occupazione in questa fascia di età sale al 18,6%.