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BitGrail, piattaforma di scambio italiana di criptovalute, è stata vittima di un furto. In un messaggio comparso sul proprio sito, la società riporta "un ammanco di 17 milioni di Nano", una delle tante monete virtuali scambiate.

Alla quotazione attuale, il bottino equivale a oltre 159 milioni di dollari. Ma, secondo la valutazione al momento del furto, ammontava a a 195 milioni. BitGrail afferma di aver presentata "regolare denuncia querela presso le autorità di polizia competente" e riferisce di "indagini in corso".

La piattaforma sostiene che "le altre valute depositate non sono state interessate dai prelievi non autorizzati". Per "tutelare gli utenti" ed "effettuare ulteriori accertamenti su quanto avvenuto" sono state "temporaneamente sospese tutte le funzionalità del sito". Quindi scambi, prelievi e depositi non solo di Nano ma di qualsiasi altra criptovaluta disponibile su BitGrail. La compagnia conclude il suo comunicato scusandosi con i clienti e promettendo ulteriori comunicazioni "a breve".

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