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(AGI) – Roma, 2 dic. – “Non solo i rifiuti, ma anche acqua energia elettrica e gas corrono molto piu’ velocemente dall’inflazione: complessivamente la spesa per tali voci registra un aumento del +65,10% rispetto al 2000”. Cosi’ consumatori commentano i dati di Confartigianato sui rifiuti. “I costi delle tariffe, infatti, sono cresciuti in maniera esponenziale, molto piu’ dell’inflazione – spiegano Federconsumatori e Adusbef – Come emerge dalla nostra recente indagine sull’andamento delle tariffe, si tratta di un andamento che accomuna acqua, gas, energia elettrica e rifiuti. La Federconsumatori ha rilevato che la spesa complessiva per l’energia elettrica, il gas, l’acqua ed i rifiuti, nel 2015, ammonta a 2.345 euro, il +65,10% rispetto al 2000, il +15% rispetto al 2010. L’aumento rilevato negli ultimi 15 anni e’ circa il doppio rispetto all’aumento del tasso di inflazione dal 2000 ad oggi, che risulta pari al +33,2%. La stessa considerazione vale per l’incremento dal 2010 ad oggi, periodo in cui l’aumento del tasso di inflazione e’ stato del +7,5%”. Rispetto al 2014, proseguono i consumatori, “si registra invece un calo di 35 euro, pari al -1,44%. Nel dettaglio, la tassa dei rifiuti e’ aumentata del +21,61% dal 2010 e ben del 222,47% dal 2000. Per determinare un’inversione di tendenza nel settore dei rifiuti e’ indispensabile riformare la Tari per il 2016, disponendo tariffe sociali omogenee, detrazioni e piani tributari sostenibili per i bilanci delle famiglie. Inoltre e’ necessario ed urgente rendere maggiormente efficiente la raccolta differenziata che, dove funziona in maniera ottimale, consente risparmi notevoli per i cittadini”. .