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AGI – Lavoravano in nero in una struttura di assistenza per anziani nel Messinese con orari prolungati e turni notturni di 12 ore, senza i previsti diritti di riposo, uno salario dimezzato, sotto lo stretto controllo del titolare.

Le Fiamme gialle della Compagnia di Taormina hanno scoperto che su 40 dipendenti della Rsa, 36 non erano in regola dal 2016.

Agli operatori era non solo impedita qualsiasi forma di ristoro durante l’orario di lavoro, ma anche di socializzare: vietato scambiarsi i numeri di telefono.

Oltre ad accudire gli anziani, i lavoratori dovevano anche lavare e stirare i panni.

Le stipendio era di circa 700 euro, indipendentemente dalle mansioni svolte e dalle ore lavorate, in media pari a 45 ore settimanali, a fronte di un salario compreso tra 1.184,19 a 1.426,41 euro previsto dei contratti di lavoro collettivo dei dipendenti dalle cooperative, consorzi e società consortili del settore socio-sanitario-assistenziale-educativo e di inserimento lavorativo.

L’orario di lavoro era in media di 45 ore settimanali contro le 38 ore da contratto.

Pesantissime le sanzioni nei confronti del datore di lavoro che, salvi gli ulteriori aggravi determinati da Inps ed Inail, dovrà regolarizzare la posizione del personale attualmente impiegato irregolarmente, nonché far fronte ad una contestazione di oltre 130 mila euro di multa a titolo di sanzioni.