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AGI – Sorvegliare chi rientra dall’estero, per evitare di reintrodurre in Italia il virus in questo modo, e prevedere, fra i vari punti per una ripartenza in sicurezza delle scuole, che sopra i 6 anni gli alunni usino la mascherina. A stilare questa ricetta, parlando con l’AGI, è Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute per la pandemia e professore ordinario d’Igiene e Medicina preventiva all’università Cattolica del Sacro Cuore.

I focolai di chi torna dalle vacanze

“Bisognerebbe attivare un meccanismo di sorveglianza” per chi rientra dall’estero “perché non è possibile che dopo tutti gli sforzi che abbiamo fatto il virus venga reintrodotto nel nostro Paese in questo modo”, sottolinea l’esperto commentando i casi positivi degli ultimi giorni riguardanti persone (soprattutto giovani) di rientro da vacanze all’estero.

“La Spagna, la Grecia, Malta e i Paesi dell’area balcanica hanno tutti dei livelli di diffusione più elevati”, evidenzia Ricciardi, osservando che “in Italia siamo riusciti a ridurre i contagi mentre in altri Paesi hanno abbassato la guardia troppo presto nel tentativo di far ripartire l’economia, ma poi è andata male, come è accaduto in Spagna, dove adesso sono tornati al lockdown in alcune zone con conseguenze negative per il turismo. Abbassare la guardia è quindi una scelta miope“.

Il professore è anche “stupito dalla debolezza dell’azione contro il virus a livello internazionale, perché ogni Paese va per conto suo. L’Oms è debole e anche la Commissione Ue non riesce ad essere incisiva sui paesi membri. La verità è che questa pandemia durerà, anche perché se il vaccino arriverà, sarà solo a fine anno, e quindi bisogna rispettare tutte le regole di prevenzione, dalla mascherina al distanziamento all’igiene personale. E questo vale anche per i giovani, che possono diventare un rischio enorme contagiando le persone più anziane all’interno del nucleo familiare”.

Le precauzioni per la riapertura delle scuole

“Per quanto riguarda la riapertura delle scuole, non dobbiamo fare come Israele e la Francia. Bisogna invece seguire i modelli danese e cinese, con piccole classi, distanziamento e igiene delle mani e dei luoghi e con le mascherine per gli studenti più grandi, quelli di età superiore a 6 anni, perché a partire da quella età è stata rilevata una diffusione del virus in maniera forte”.

“Non è tanto importante quale tipologia di banchi venga utilizzata, ma il semplice fatto che venga rispettato il distanziamento” tra gli alunni. “Si può anche utilizzare un banco doppio a uso singolo”, ha concluso.