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“Il tema del sostegno è prioritario per questo ministero e per il governo”. Lo sostiene in un’intervista al Messaggero la sottosegretaria all’Istruzione, Lucia Azzolina (M5s), che assicura: “Voglio lavorare per aumentare il numero degli insegnanti di ruolo sul sostegno, trasformando parte di quelle cattedre che oggi sono ‘instabili’, ovvero destinate alle supplenze, il cosiddetto organico di fatto, in cattedre di diritto, stabili”.

E ancora: “I docenti di sostengo specializzati e specializzandi potranno partecipare al concorso straordinario e a quello ordinario. Poi, nei tempi più rapidi possibili, faremo partire anche il V ciclo TFA sostegno e renderemo la specializzazione sul sostegno strutturata nel tempo”. Il giorno dopo il via libera del Consiglio dei ministri al decreto Scuola, Azzolina spiega che adesso si riparte “dai concorsi, ordinario e straordinario, da bandire contemporaneamente per rispondere alle diverse categorie di docenti e anche ai tanti giovani – sottolinea – che vogliono approcciarsi all’insegnamento”.

“La ‘supplentite’ – evidenzia – si cura con i concorsi, con il decreto chiudiamo una fase di incertezze e di carenze, dopodiché i concorsi ordinari dovranno tornare ad essere la prassi. Con il decreto diamo una risposta anche a chi li ha superati in questi ultimi anni ed è in graduatorie tuttora valide”. Inoltre, continua, i concorsi “permetteranno le abilitazioni” e “potranno partecipare al concorso ordinario e alle procedure di abilitazione che saranno inserite nel disegno di legge collegato alle legge di bilancio” anche i precari con meno di 36 mesi di insegnamento.

Tra gli obiettivi della sottosegretaria, anche quello di mettere un freno alle cosiddette classi pollaio: “La soluzione è già in un disegno di legge a mia prima firma su cui il Parlamento sta lavorando. E nel Nadef si è fatto esplicito riferimento alle risorse da stanziare. Questa proposta di legge – conclude – rappresenta una delle priorità per me e per tutto il Movimento 5 Stelle. Io ho intenzione di impegnarmi già dalla prossima sessione di bilancio per fare in modo che quel disegno di legge vada fino in fondo”.