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Torna a colorarsi di arancione Piazza Castello: dopo la manifestazione del 10 novembre scorso oggi, con un flash mob, organizzato dalle sette 'madamin', dall'ex sottosegretario Mino Giachino e dall'Osservatorio 21, si è nuovamente chiesto di proseguire i lavori della Tav Torino-Lione.

In piazza, questa volta, ci sono un centinaio tra sindaci e amministratori, con o senza fascia, provenienti da tutto il Nord del Paese, oltreché dal Piemonte e dalla Val di Susa, accanto al presidente del Piemonte Sergio Chiamparino e al Governatore della Liguria Giovanni Toti. C'è chi indossa un gilet arancione, chi una pettorina di colore arancio, chi semplicemente l'adesivo che dice Sì alla tav. Anche questa volta, per volontà degli organizzatori si è trattato di una manifestazione apartitica, ma la politica si è fatta in qualche modo sentire e vedere.

"Nessuno scontro con il Movimento 5 stelle"

A cominciare dalla Lega, con il capogruppo alla Camera Riccardo Molinari, che sgombra subito ogni possibile voce di scontro con l'avversario di governo: il M5S "Non è contradditoria la nostra presenza in piazza – spiega – perché la Lega ha una posizione storica a favore della Tav. Sapevamo dal primo giorno che uno dei temi divisivi con il M5S era quello della Torino-Lione ma per quanto ci riguarda un conto è fare una valutazione attenta su come realizzare l'opera, un conto è mettere in discussione la sua realizzazione".

Per Molinari, "con il M5s non c'è nessuno scontro, abbiamo trovato una sintesi su tanti argomenti, la troveremo anche su questo" e se "il governo decidesse di non realizzare l'opera saranno i piemontesi a decidere con un referendum". Per il presidente della Liguria, Giovanni Toti "Sarebbe una follia non finire un'opera già cominciata". Tra chi vuole l'opera anche il candidato alla segreteria del Pd Maurizio Martina: "siamo qui per coerenza – spiega – siamo da sempre a favore della Tav, abbiamo sbloccato l'opera, l'abbiamo finanziata integralmente, sono altri che hanno ancora ambiguita': non si puo' essere al governo e non decidere".

Queen, l'Inno di Mameli e il post di Grillo che parla di "nuovi borghesi"

Con un lungo applauso sulle note dei Queen e dell'Inno di Mameli, oltre 30mila persone, secondo gli organizzatori, hanno dunque, ribadito il Sì alla Tav da Torino e ora si attende la decisione del Governo. "Se rispetterà i tempi, anche se ricordiamo che è la settima promessa non mantenuta di Toninelli – ha affermato Sergio Chiamparino – i tempi per la consultazione popolare ci sono".

Beppe Grillo dal suo blog, in un post dal titolo "Tav is the new black", ha spiegato: "è curioso come, a difendere un buco mai fatto in val di Susa, troviamo persone che riferiscono di appartenere a tutto lo spettro delle realtà produttive. Dal piccolo artigiano al medio-industriale i nuovi borghesi trovano un vessillo assolutamente futuristico sotto il quale riunirsi".

"Con la tav – conclude Grillo – ci guadagnerà soltanto chi la costruirà".