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"Operazione Delirio" contro la criminalità organizzata a Palermo. Il Nucleo di Polizia Valutaria della Guardia di finanza, coordinato dalla Dda di Palermo ha eseguito 28 arresti, perquisizioni e sequestri di società e immobili per diversi milioni di euro. I dettagli dell'operazione nel corso di una conferenza stampa alle 11 presso la sede del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria di Palermo.

Ventotto arresti, dunque (24 in carcere e 4 ai domiciliari). Boss, gregari, prestanome e professionisti, come un avvocato finito ai domiciliari. Nella rete anche 19 indagati – tra cui il titolare di un bar della borgata marinara di Mondello – per i quali è stato disposto il divieto di dimora in città. Un duro colpo assestato ai nuovi progetti di rinascita di Cosa nostra e ai suoi affari.

Così, in manette finisce anche Giuseppe Corona, molto più di un cassiere di un bar di fronte al porto: in realtà un boss riconosciuto, perno e abile manager degli investimenti e della strategia di riorganizzazione dopo la morte di Toto' Riina. Sedici anni di carcere alle spalle per omicidio, ma adesso era il tesoriere, lo stratega finanziario della mafia, tra immobili e attività commerciali con la complicità di prestanome. Le fiamme gialle, coordinate dalla Dda, hanno eseguito anche numerose perquisizioni e ingenti sequestri di società e immobili per svariati milioni di euro. 

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