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Mancano ancora due settimane al passaggio all'ora legale, ma è bene prepararsi. Almeno a sentire chi contro questa misura ha ingaggiato una battaglia all'Europarlamento. 

La decisione sull’abolizione dell’ora legale è, per ora, rimandata. La risoluzione presentata da due europarlamentari, il ceco Pavel Svoboda e la francese Karima Delli – è stata intanto ridimensionata e non chiede più il cambio d’orario, ma “invita la Commissione a condurre una valutazione approfondita e se necessario a formulare una proposta di revisione” della direttiva che regola il passaggio tra ora solare e ora legale.


Da sapere:

Nella notte tra il 24 e il 25 marzo bisognerà portare le lancette avanti di un'ora. Bisognerà passare dalle 2 ale 3. Perderemo un'ora di sonno, ma fino al 28 ottobre guadagneremo un'ora di luce in più al giorno. 


Come ricorda l'Economist sono 70 i Paesi, quasi tutti appartenenti all'Unione europea, che adottano questo sistema, introdotto per lo più tra gli anni '60 e '70 del secolo scorso. Un sistema che mira a concedere ai cittadini più ore possibili di luce naturale e di cui persino Benjamin Franklin si era accorto, scrivendone, alla fine del '700.

Eppure, in Finlandia, una commissione parlamentare ha avanzato una proposta che prevede l'abolizione di questa "tradizione" partendo da 70 mila firme raccolte da un cittadino.

Il motivo? Questione di salute

Spostare le lancette, un'ora avanti prima dell'estate e un'ora indietro prima dell'inverno, causerebbe diversi problemi al nostro stato psico-fisico e alla nostra salute. Secondo gli esperti citati dalla commissione di Helsinki questo cambio provocherebbe disturbi del sonno, anche insonnie prolungate, e ci renderebbe meno attivi durante la giornata. Una sorta di "pigrizia" che avrebbe delle ripercussioni sia sull'economia che sull'industria.

Uno studio finlandese del 2016 e uno americano del 2012, ripresi anche dalla CNN, riportano poi numeri piuttosto inquietanti che si verificherebbero due giorni dopo il cambio di orario: un aumento dell'8% dei casi di ictus, percentuale che arriva al 20% per gli over 65 e al 25% per i malati di cancro e un aumento del 10% per quanto riguarda gli attacchi di cuore.

Non è solo questione di buonumore

Al di là del buonumore che mette, per noi popoli del Mediterraneo, uscire di casa o dal lavoro alle 9 di sera e vedere ancora i raggi del sole, lo spostamento in avanti delle lancette è stato adottato fondamentalmente per risparmiare energia. L’idea originaria appartiene a Benjamin Franklin, scienziato, tra i Padri fondatori degli Stati Uniti che nel 1784 la pubblicò sul Journal de Paris con l’obiettivo di tagliare la spesa per le candele.

Ma il problema di risparmiare energia si è posto soprattutto in tempi di crisi tanto che venne istituita per la prima volta nel 1916, durante la Prima Guerra Mondiale, dalla Germania, subito seguita da altri Paesi europei e dagli Stati Uniti. Da quel momento fu adottata anche durante il Secondo conflitto mondiale e negli anni dello shock petrolifero.

In ogni caso, all’Italia l’ora legale, dal 2004 al 2017, ha fatto risparmiare quasi 1,5 miliardi di euro. Secondo i dati elaborati da Terna, il minor consumo di elettricità per il Paese è stato complessivamente di circa 8 miliardi e 540 milioni di kilowattora (quantitativo equivalente alla richiesta di energia elettrica annua di una regione come la Sardegna) e ha comportato in termini economici un risparmio per i cittadini di circa 1 miliardo e 435 milioni di euro.

Come fare allora per conciliare salute e risparmio energetico?

Molti disturbi si combattono a tavola

“Mantenere un buono stato di vita e un'alimentazione corretta potranno servire per prevenire o contrastare i disagi legati al cambio d’orario”, spiega la nutrizionista Carmen Campana. A soffrire di disturbi connessi alla reintroduzione dell'ora solare non sono soltanto gli adulti, ma anche i bambini: “uno spuntino pre nanna con un bicchiere di latte caldo agirà contro l’insonnia".

I sette consigli dell’esperta:

  1. E' bene non esagerare con le porzioni e mantenersi leggeri per evitare di appesantire ulteriormente il fisico. Privilegiare, quindi, metodi di cottura semplici: al vapore, alla griglia, al forno e al cartoccio.
  2. A colazione è consigliabile bere una tisana con un cucchiaino di miele (al posto dello zucchero) che combatte la stanchezza e restituisce il buon umore. Si possono consumare spuntini di frutta fresca associati al consumo di frutta secca, come una manciata di noci o mandorle.
  3. Nelle ore serali evitare di assumere alimenti che richiedono tempi di digestione molto lunghi come cibi ricchi di grassi oppure cibi in scatola o superalcolici e tutti gli alimenti eccitanti.
  4. Pane, pasta, orzo, riso: contengono l'amminoacido triptofano, che favorisce la produzione di serotonina garantendo il benessere cerebrale. In particolare il riso indicato per combattere stanchezza e problemi digestivi, anch'essi tra le conseguenze negative del cambio dell'ora.
  5. Tra la verdura fresca (condita con olio di riso e di girasole), via libera agli spinaci che contengono magnesio, calcio, vitamina B6 e acido folico, sostanze che favoriscono il rilassamento muscolare.
  6. Per contrastare la stanchezza assumere la vitamina b1 (tiamina). Questa presiede alla trasformazione dei carboidrati in energia ed è fondamentale per la salute delle cellule nervose. E' contenuta nei cereali integrali, semi, legumi.
  7. Vietata l'assunzione degli ‘acidi grassi trans’, associata a maggior aggressività ed irritabilità. Motivo in più per limitare il consumo di margarine e cibi pronti in questo periodo dell'anno.
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