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L'algoritmo che Ikea usa per gestire i turni dei dipendenti sta facilitando le cose all'azienda e incasinando la vita dei lavoratori? A sentire i sindacati, sì. A dar retta al colosso svedese, no. Fatto sta che proprio l'utilizzo dell'algoritmo ha portato a due casi che hanno fatto scalpore sui giornali e innescato le proteste dei giorni scorsi

L'algoritmo al centro delle critiche stabilisce, in base alle esigenze del singolo punto vendita (sono 21 in Italia in totale), i turni di semestre in semestre. Ad esempio, nei punti vendita del milanese verrà prevista una necessità extra di personale in corrispondenza della festa del patrono, Sant’Ambrogio. O ancora, in un periodo dell’anno in cui si sa che arrivano gli stock di merci saranno necessari più magazzinieri, e via dicendo.

Secondo i sindacati questo algoritmo non tiene in conto le esigenze dei lavoratori, che vedendosi cambiare la turnistica di frequente in base alle esigenze del negozio non sono in grado di pianificare con un minimo di serenità la propria vita.

Leggi qui il fact-checking di Pagella Politica per Agi.

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