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Negli ultimi giorni, ha suscitato polemica la proposta di legge del deputato leghista Alessio Morelli di imporre alle radio italiane di trasmettere una quota minima e obbligatoria di canzoni scritte da autori italiani. La proposta di legge è stata associata dallo stesso Morelli alla vittoria al Festival di Sanremo di Mahmood – anche se non è del tutto chiaro il collegamento, considerato che Mahmood è un artista italiano e dunque godrebbe della quota riservata.

La proposta di legge, intitolata “Disposizioni in materia di programmazione radiofonica della produzione musicale italiana” è stata depositata da Morelli il 6 febbraio, prima che Mahmood vincesse a Sanremo.

Il testo normativo non è ancora disponibile sul sito di Montecitorio, ma i suoi contenuti sono stati diffusi da fonti di stampa: il provvedimento fisserebbe una quota minima e obbligatoria di canzoni di autori italiani da trasmettere per tutte le emittenti radiofoniche. La cifra riportata è il 33%: in sostanza, su tre canzoni trasmesse in radio, almeno una dovrà essere di autore italiano.

Ma, al di là dell’inesistente legame con il caso Mahmood, la legge proposta da Morelli è davvero necessaria? Quante canzoni “italiane” passano oggi le principali stazioni radiofoniche italiane?

La classifica delle radio italiane

Partiamo dalla classifica delle radio più ascoltate in Italia, in base ai dati di ascolto dell’indagine Radio Ter riferiti al secondo semestre 2018 e riportati qui da una testata di settore.

Le radio principali, guardando al dato annuale, sono Rtl 102.5 (7,727 milioni di ascoltatori), Rds 100% Grandi Successi (5,563 milioni), Radio Italia Solomusicaitaliana (5,217 milioni), Radio Deejay (5,049 milioni), Radio 105 (4,677 milioni), Rai Radiouno (3,794 milioni), Radio Kiss Kiss (2,872 milioni), Virgin Radio (2,623 milioni), Rai Radiodue (2,587 milioni), Radio 24 – Il Sole 24 Ore e Radio 101 (2,039 milioni).

Che percentuale di autori italiani e stranieri hanno trasmesso?

Vediamo quanta musica italiana e straniera trasmettono le radio più ascoltate. Abbiamo ottenuto i dati medi di ripartizione dei diritti d’autore della Siae (Società italiana degli autori ed editori), relativi al periodo 2010-2017. Sono dati relativi agli autori e non agli esecutori (non sempre, naturalmente, le due figure coincidono).

Nel periodo 2010-2017, la radio Rtl 102.5 risulta aver trasmesso musica composta da autori italiani per il 38,8% e stranieri per il 61,2%. Rds 100% Grandi Successi ha trasmesso musica italiana per il 27,6% e straniera per il 72,4%. Radio Italia Solomusicaitaliana, come suggerisce anche il nome, ha trasmesso quasi esclusivamente musica di artisti italiani: il 95,4% del totale.

Subito sotto al podio troviamo Radio Deejay, che ha trasmesso musica di artisti italiani per il 15,5% e stranieri per l’84,5%, e Radio 105, che ha una percentuale di utilizzo di repertorio italiano del 32,4% e straniero del 67,6%.

La seconda metà della classifica è così composta: Rai Radio (sono aggregati i dati di Radiouno e Radiodue), 43,5% italiani e 56,5% stranieri; Radio Kiss Kiss, 21,9% italiani e 78,1% stranieri; Virgin Radio, 4,9% italiani e 95,1% stranieri; Radio 101, 12,1% italiani e 87,9% stranieri. Nella classifica della Siae non è riportato il dato relativo a Radio 24 – Il Sole 24 Ore.

Su queste dieci stazioni, notiamo così che quattro stazioni rispetterebbero la soglia del 33% proposta dalla proposta di legge di Morelli (due di queste si trovano nella top tre). Sei stazioni invece si troverebbero, con distanze diverse, al di sotto della soglia.

Ma sarebbe un’anomalia italiana?

Ma introdurre una “quota” di musica autarchica sarebbe un’anomalia solo italiana?

La risposta è no. In Francia dal 1986 è in vigore una legge (Loi du 30 septembre 1986, art. 28) che obbliga le radio transalpine a trasmettere una quota di canzoni francesi non inferiore al 40%.

Simili “quote” sono peraltro previste anche per il cinema in Francia e, come avevamo verificato in passato che ricalca quella francese in questo ambito.

Conclusione

La proposta di legge Morelli avrebbe in effetti un impatto sul mercato radiofonico italiano, in base ai dati Siae che abbiamo avuto modo di consultare. Due stazioni su tre tra le più ascoltate oggi in Italia trasmettono già una percentuale di musica italiana superiore a un terzo, e quattro tra le prime dieci: le altre, invece, dovrebbero modificare il proprio palinsesto musicale, in misura diversa.

Una simile normativa non sarebbe un’anomalia: né rispetto ad altri Paesi, come la Francia che ha una quota del 40% riservata alla musica francese, né rispetto ad altri settori. In ambito cinematografico, infatti, gli scorsi governi hanno introdotto delle quote minime per i prodotti italiani.

Se avete delle frasi o dei discorsi che volete sottoporre al nostro fact-checking, scrivete a dir@agi.it

“Stamattina pubblichiamo sul sito del Miur gli esempi della prova scritta di Italiano. Alle 8.30 sarà possibile scaricarli per utilizzarli oggi stesso per le simulazioni o nei prossimi giorni. Sono tracce coerenti con quelle che saranno date a giugno”. Lo afferma in un post su Facebook il ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti. “La pubblicazione degli esempi di prova – spiega il ministro – è una delle misure che abbiamo predisposto per accompagnare voi maturandi e i vostri docenti nella preparazione dell’Esame di Stato. Faremo una rilevazione a campione – prosegue – per raccogliere le vostre considerazioni. Ringrazio gli insegnanti per il lavoro che stanno facendo per preparare i nostri ragazzi. E agli studenti dico: quello che affronterete sarà un esame serio, naturalmente, ma molto equilibrato. Che valorizzerà il vostro percorso di studi. A tutti voi che oggi simulerete la prova auguro buon lavoro!”.

Leggi anche come cambierà l’esame di maturità

Quarantadue persone sono state ricoverate a Ulan Bator, in Mongolia, con sintomi di intossicazione alimentare e altre 247 hanno avuto sintomi analoghi, dopo essere state clienti di uno dei fast food di pollo fritto della catena Kfc: lo ha reso noto l’Agenzia di Ispezione Professionale Metropolitana della capitale mongola. I malesseri, risalenti alla settimana scorsa, sarebbero stati provocati da un problema al sistema idrico del ristorante che ha contribuito alla proliferazione di batteri nell’acqua utilizzata.

L’agenzia ha ritenuto responsabile delle violazioni degli standard sanitari il gruppo detentore della licenza locale, la conglomerata Tavan Bogd, che si è scusata ammettendo che il danno è da imputare a scarsi controlli di qualità interni. Kfc Mongolia si è detta “profondamente rammaricata” per l’episodio e ha dichiarato la propria disponibilità a “cooperare pienamente” con le indagini per accertare la causa dell’incidente. 

Articolo aggiornato alle ore 8,30 del 19 febbraio 2019.

“Nessuna forza politica ha mai fatto decidere su decisioni importanti i propri iscritti. Noi abbiamo fatto decidere i nostri iscritti, lo facciamo da anni. I nostri iscritti decidono e noi portiamo avanti quella linea. Se sul caso Diciotti fosse uscita l’altra linea avrei portato avanti quella perché in M5s lasciamo spazio alla democrazia. Se lo avessero fatto in passato le altre forze politiche ora non starebbero all’opposizione. È stato un grande momento di discussione”. 

Al termine dell’assemblea congiunta M5s, il vicepremier Luigi Di Maio non nasconde la soddisfazione per il risultato della votazione online sul caso Diciotti. “Questo caso è chiuso. Ora pensiamo alla riorganizzazione del Movimento. Ci sono tante altre cose fa fare per il Paese. Il governo va avanti, come tanti italiani ci chiedono. Ad aprile c’è da far partire il reddito di cittadinanza e ci sono da fare tante altre cose”.

I militanti del M5s hanno dunque detto no all’autorizzazione a procedere nei confronti del ministro dell’Interno Matteo Salvini. Il 59,05 ha risposto Sì al quesito, dicendo di fatto no al processo.

“Le votazioni sul caso Diciotti si sono chiuse alle 21.30 di lunedì sera. La partecipazione, sin dalle prime ore, è risultata particolarmente alta. Hanno votato 52.417 iscritti. La votazione odierna entra nella storia di Rousseau per essere stata quella con il maggior numero di votanti di sempre in una singola giornata. Un record. E ciò conferma l’importanza dei principi di democrazia diretta all’interno del MoVimento 5 Stelle”. Così sul blog del Movimento 5 stelle si annunciano i risultati della votazione online.

“Relativamente alla risposta: ‘Si, è avvenuto per la tutela di un interesse dello Stato, quindi deve essere negata l’autorizzazione a procedere’ hanno votato 30.948 (59,05%)”, mentre al ‘No, non è avvenuto per la tutela di un interesse dello Stato, quindi deve essere approvata l’autorizzazione a procedere’ hanno votato 21.469 (40,95%). 

“La maggioranza”, conclude il post “ha pertanto deciso che il fatto è avvenuto per la tutela di un interesse dello Stato, quindi deve essere negata l’autorizzazione a procedere”.

“Grazie a tutti i 52.417 iscritti che oggi hanno partecipato alla votazione online su Rousseau. Far votare i cittadini fa parte del nostro DNA, lo abbiamo sempre fatto come accaduto per il contratto di Governo, per la scelta dei nostri parlamentari o per i programmi. L’altissimo numero di votanti dimostra anche questa volta che Rousseau funziona e si conferma il nostro strumento di partecipazione diretta”. Così Luigi Di Maio ha commentato a caldo su Facebook il risultato sulla vicenda Diciotti e su Matteo Salvini dopo il voto online.

“Con questo risultato – aggiunge – i nostri iscritti hanno valutato che c’era un interesse pubblico nella vicenda Diciotti e che era necessario ricordare all’Europa che c’è un principio di solidarietà da rispettare. Sono orgoglioso di far parte dell’unica forza politica che interpella i propri iscritti, chiamandoli ad esprimersi. Presto ci saranno votazioni anche sulla nuova organizzazione del MoVimento 5 Stelle”.

Oggi si riunirà e voterà la Giunta per le immunità del Senato. Il relatore Maurizio Gasparri (Forza Italia) ha presentato una relazione contraria al processo. Spiega il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Riccardo Fraccaro, in un’intervista al Corriere della Sera: “Credo che i nostri parlamentari debbano rispettare la base”, ma eventuali sanzioni ai senatori M5s che dovessero votare a favore del processo a Salvini saranno decise “eventualmente dagli organi preposti”. Fraccaro ieri ha votato sulla piattaforma Rousseau: “Ho votato sì all’interesse pubblico e dunque no a al processo perché il vicepremier Matteo Salvini ha applicato sui migranti la linea condivisa da tutto il governo”. 

Governo e Regione Sardegna lavorano per chiudere l’accordo sul prezzo del latte ovino, anche con misure finanziarie a sostegno della filiera concordate con le banche, ma in Sardegna le proteste dei pastori non si fermano.

Il prezzo indicativo iniziale di 72 centesimi a litro – gli allevatori chiedono almeno un euro – è contestato da Coldiretti, Copagri e dal Movimento Pastori Sardi, che non lo considerano accettabile: è comunque giudicato un passo avanti rispetto ai 60 centesimi offerti ai pastori prima della mobilitazione del ‘latte versato’ che sta infiammando la campagna elettorale per le regionali in programma domenica prossima nell’isola.

Produzione ripresa, ma ci sono ancora agguati alle cisterne

In uno dei principali caseifici gestiti da imprenditori, quello dei fratelli Pinna a Thiesi (Sassari), l’attività è ripresa oggi a singhiozzo. Il presidio degli allevatori, in corso da una decina di giorni, non si è sciolto, ma almeno le autocisterne hanno ripreso a entrare e a uscire dallo stabilimento. L’amministratore Paolo Pinna ha raccontato che due camion sono stati inseguiti e che gli autisti hanno dovuto chiedere ai carabinieri di essere scortati.

Nel Sud Sardegna resta il presidio davanti alla ‘Central Formaggi’ dell’area industriale di Villasanta, all’altezza di Serrenti. Poco lontano, in località Sanluri Stato, un’autocisterna della Cao-Coperativa allevatori ovini di Fenosu (Oristano) è incappata stamane in un agguato: cinque uomini a volto coperto hanno costretto l’autista a buttare per strada l’intero contenuto trasportato. L’episodio si aggiunge all’ampia casistica di danneggiamenti, violenze, minacce, assalti a camion e blocchi stradali avvenuti nelle ultime due settimane durante la ‘guerra del latte’ e su cui stanno ora indagando le forze dell’ordine in tutta la Sardegna, su indicazione delle procure competenti per territorio. Non c’è tregua piena dunque, nonostante il tavolo della filiera preannunciato dal premier Giuseppe Conte per giovedì prossimo al Mipaaf.

Regione e governo al lavoro per trovare un accordo

Il leader della Lega Matteo Salvini, durante il suo tour elettorale in Sardegna, ha incontrato una delegazione di pastori nella prefettura di Sassari, in vista di una riunione con una rappresentanza di industriali caseari. Per oggi a Cagliari la Regione ha convocato un tavolo tecnico con le banche, per concordare misure finanziarie a sostegno della filiera lattiero-casearia, anche con l’obiettivo di ritirare dal mercato fra i 15 mila e i 20 mila quintali di formaggio. Sia il ministro per le Politiche agricole Gian Marco Centinaio sia la Giunta regionale hanno sottolineato l’impegno per portare il prezzo del latte a un euro.

“Stiamo lavorando per portare il prezzo del latte oltre l’euro”, ha fatto sapere nei giorni scorsi la Regione. Questo perché “72 centesimi al litro non è il prezzo definitivo ma un acconto minimo, un nuovo punto di partenza della trattativa, un prezzo che sarà riconosciuto non solo a marzo e aprile, ma anche per tutto febbraio. Nei prossimi tre mesi saranno messe in atto tutte le operazioni, che stiamo già definendo nei dettagli, necessarie a far aumentare il prezzo oltre l’euro”.

A stagionare

La Giunta regionale uscente intende innanzi tutto ritirare dal mercato le forme di pecorino romano invendute per un totale di 10 milioni di euro: fra i 15 mila e i 20 mila quintali di formaggio saranno messi a stagionare. “Il ruolo della Regione in questa operazione è quello di fare da garante attraverso la Sfirs, la nostra finanziaria regionale, in stretta collaborazione con Abi e in particolare con il Banco di Sardegna vista la sua capillare presenza sul territorio, con i Confidi e attraverso il Consorzio di tutela del pecorino romano”, ha spiegato l’assessore Paci. 

Il Pro Piacenza è stato escluso dal campionato di Lega Pro in seguito alla partita persa per 20-0 contro il Cuneo in cui era sceso in campo con appena sette giocatori e tutti Under 19. Il giudice sportivo della Lega Pro ha anche inflitto al club emiliano “la punizione sportiva della perdita della gara con il punteggio di 0-3”. La decisione segue di poche ore quella del Tribunale Federale Nazionale che aveva comminato 8 punti di penalizzazione al Pro Piacenza e a tutte le altre società di Lega Pro che non hanno regolarizzato la propria posizione riguardo le fideiussioni presentate per iscriversi al campionato.

“Al di là delle consapevoli, plurime e fraudolente violazioni regolamentari messe in atto dalla società Pro Piacenza”, il giudice sportivo Pasquale Marino ha spiegato che è stato punito “l’inaccettabile comportamento della medesima società la quale, mortificando l’essenza stessa della competizione sportiva, ha costretto sia i soggetti inseriti nella propria distinta che i calciatori della squadra avversaria a disputare una gara ‘farsesca’ dal punto di vista tecnico (nonché pericolosa per l’incolumità fisica di soggetti non adeguatamente preparati dal punto di vista agonistico), abusando dei diritti formali certamente concessi dal regolamento, ma basati su principi di lealtà e correttezza che nella fattispecie sono stati sovvertiti, stravolti e letteralmente calpestati”.

Sulla vicenda era intervenuto anche il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega allo sport, Giancarlo Giorgetti, che ha parlato di “vergogna inaudita” per “l’umiliazione dei sette giovanissimi della Pro Piacenza” e ha promesso che vedrà il presidente della Figc, Gabriele Gravina, e le altre parti coinvolte per “trovare una soluzione che tuteli prima di tutto i giovani e la loro passione per lo sport”.

“È una cosa che non voglio più vedere”, ha detto Giorgetti, “bisogna garantire il divieto della partecipazione ai campionati per i club che non sono in regola”. Il calvario della Pro Piacenza è stato raccontato da un ex, Dario Polverini, difensore 31enne passato a gennaio alla Virtus Verona. “A luglio venne allestita una squadra molto forte, partiamo per il ritiro con tante belle speranze”, ha rievocato alla Gazzetta, “a fine agosto viene cacciato il direttore sportivo perché il presidente vuole alzare l’asticella e puntare alla B. Arrivano 10 giocatori negli ultimi giorni di mercato, una rosa di 33, budget altissimo per la categoria”. 

Oggi è la Giornata mondiale della sindrome di Asperger, una lieve forma di autismo in cui chi ne è colpito fatica a capire i pensieri e le emozioni delle altre persone, con conseguente difficoltà a interagire. Fino a che punto lo spiega un utente su Twitter: “Dovreste pensare a noi Aspie come a robot da programmare. Più siete precisi con noi e più riuscite ad ottenere ciò che chiedete. Non è trattarci da deficienti: è parlare il nostro linguaggio”.

Ma non è solo questo: il più delle volte gli Asperger si sentono a disagio, incompresi, non comprendono le “regole delle società” e si comportano in modo bizzarro. Ma hanno anche un’intelligenza nella norma o superiore alla media. Tutto ciò che c’è da sapere sulla sindrome di Asperger.

Cos’è la sindrome di Asperger

La sindrome di Asperger (abbreviata in SA) è considerata un disturbo pervasivo dello sviluppo, imparentato con l’autismo, che tuttavia non presenta compromissione dell’intelligenza, della comprensione e dell’autonomia, a differenza delle altre patologie classificate in questo gruppo. Colpisce 6 persone ogni 10 mila. Per questa ragione è comunemente considerata un disturbo dello spettro autistico “ad alto funzionamento”.

Il termine fu coniato dalla psichiatra inglese Lorna Wing in una rivista medica del 1981 in onore di Hans Asperger, uno psichiatra e pediatra austriaco, il cui lavoro non fu riconosciuto fino agli anni novanta. Gli individui portatori di questa sindrome, la cui causa è ignota, presentano una persistente compromissione delle interazioni sociali, schemi di comportamento ripetitivi e stereotipati, attività e interessi in alcuni casi ristretti. Diversamente dall’autismo, però, non si verificano significativi ritardi nello sviluppo del linguaggio o nello sviluppo cognitivo.

Gli Aspie geniali

Gli “Asperger” dimostrano spesso un talento non comune, hanno la capacità di essere molto sistematici e di applicarsi in maniera focalizzata ai propri compiti, e a questa loro caratteristica si potrebbero forse attribuire alcuni progressi significativi nell’arte e nella scienza, si legge sul Corriere. Tanto che secondo alcuni studi sarebbe possibile attribuire forme più o meno marcate di sindrome di Asperger a personaggi del calibro di Mozart, Alan Turing, Charles Darwin, Vincent van Gogh e soprattutto Albert Einstein, grande scienziato, capace di pensare in modo “diverso”, ma uomo considerato scarsamente capace di affetti personali profondi. E ancora, Friederich Nietzsche ed Ettore Maiorana.

Tra i personaggi famosi che hanno la sindrome di Asperger c’è anche Susanna Tamaro che lo definisce “la mia sedia a rotelle invisibile”. “Ai miei tempi – ha raccontato al Foglio – non si conosceva questo problema. Esistevano solo bambini obbedienti e disobbedienti, non c’erano altre categorie. Il mio sogno era di essere obbediente, io non volevo dar fastidio a nessuno, neanche ai miei due fratelli maschi. Volevo essere la più amata, la più obbediente, ma, avendo questo nemico nella testa che nessuno riusciva a mettere a fuoco, io per prima non mi comportavo da bambina obbediente. Avevo grandi attacchi di rabbia per la strada, mi spaventavano i rumori, la folla, gli avvenimenti inaspettati. In più non comunicavo con l’esterno, stavo per morire di peritonite perché non avevo detto che mi faceva male la pancia. Ho sempre sofferto tanto […]. Una ragazzina infelice, solitaria, totalmente incompresa, che a quindici anni, quindi nei primi anni Settanta, viene spedita in una casa famiglia, perché i Servizi sociali avevano deciso che non era più il caso di dormire a casa di sua madre. “Andavo a scuola, poi tornavo nella casa famiglia, dove vivevo in compagnia di borderline miei pari”.

Più di recente la diagnosi è stata formulata anche per Syd Barret, il “diamante pazzo” dei Pink Floyd che si isolò dal gruppo e visse come un eremita in balia dei suoi disturbi per oltre 40 anni, fino alla morte avvenuta nel 2006.

Perché si celebra oggi la giornata dedicata

La data scelta per focalizzare l’attenzione sulla sindrome coincide con quella di nascita di Asperger, nato a Vienna nel 1906. Asperger andò oltre gli studi di una pedata russa e formulò le sue teorie basandosi sull’osservazione del comportamento dei bambini ricoverati nell’ospedale in cui lavorava. Il medico notò in questi soggetti alterazioni importanti nella comunicazione e nel controllo delle emozioni, così come la tendenza a razionalizzare i sentimenti. Notò come l’empatia non fosse così matura come ci si potesse aspettare considerando le capacità intellettuali dei bambini.

Descrisse inoltre un sottogruppo di bambini con la tendenza ad avere problemi di comportamento, ciò che costituiva una delle ragioni principali per le quali questi bambini gli venivano segnalati. La loro comprensione sociale era limitata, avevano difficoltà a farsi degli amici e la tendenza a sentirsi infastiditi. Si riscontrava pure una preoccupazione egocentrica per un interesse o una tematica specifica che dominava i loro pensieri, ed i bambini necessitavano, per compiti di autonomia, maggior assistenza di quanto ci si potesse aspettare.

Hans Asperger osservò un’importante goffaggine nell’andatura e nella coordinazione ed un’estrema sensibilità di alcuni bambini a suoni o gusti particolari. Notò inoltre che alcuni genitori, in particolare i padri, sembravano condividere alcune caratteristiche della personalità con i loro figli. Scrisse che il quadro descritto fosse dovuto più a cause genetiche o neurologiche invece che a fattori psicologici o ambientali. E soprattutto distinse questo disturbo dalla schizofrenia.

Come riconoscere un bimbo Asperger

Ecco le principali caratteristiche dei bambini affetti dalla sindrome di Asperger:

  • Ritardo nella maturità sociale e nel pensiero sociale.
  • Difficoltà nel fare amicizie e spesso vittime di bullismo.
  • Difficoltà nel controllo e nella comunicazione delle emozioni.
  • Insolite capacità linguistiche che includono un ampio vocabolario e una sintassi elaborata ma in concomitanza con capacità di conversazione immature, prosodia insolita e tendenza ad essere pedanti.
  • Interessi insoliti per argomento o intensità.
  • Profilo insolito nelle difficoltà di apprendimento.
  • Necessità di assistenza nell’organizzazione e nell’auto-aiuto.
  • Goffaggine nel modo di camminare e nella coordinazione.
  • Sensibilità a suoni, sapori e consistenze specifiche o sensibilità tattili.

I carabinieri del comando provinciale di Napoli hanno arrestato circa 30 indagati, affiliati al clan Sequino, attivi nel capoluogo partenopeo nel rione Sanità. In questo momento, i Sequino sono in contrasto con i Vastarella, fibrillazione resa nota anche attraverso raid armati con spari in aria, le cosiddette stese. Gli indagati sono stati raggiunti da due misure cautelari emesse dal gip partenopeo e dovranno rispondere a vario titolo di associazione a delinquere di tipo mafioso, estorsione, porto abusivo di armi e spaccio di stupefacenti. reati aggravati da finalità e metodo mafiosi. A capo del gruppo sono  sempre rimasti i boss storici, Salvatore e Nicola Sequino, che diramavano ordini anche dal carcere approfittando dei colloqui.

Il Venezuela ha negato l’accesso alla delegazione di eurodeputati che erano stati invitati dall’Assemblea nazionale e che avrebbero dovuto avere una serie di incontri, anche con il presidente del Parlamento, Juan Guaidó, che è stato riconosciuto come presidente ad interim del Paese da una cinquantina di Paesi. Lo ha reso noto uno dei componenti della delegazione, il deputato spagnolo, Esteban González Pons.

“Ci hanno espulsi: prima ci hanno fermato e ritirato i passaporti e, senza spiegarci nulla, ci hanno trattenuti”. Poi il gruppo di deputati, fermato all’aeroporto internazionale Simon Bolivar dello Stato di Vargas che serve Caracas è stato portato direttamente verso un aereo e imbarcato. “Spero che l’aereo sia diretto a Madrid”, ha aggiunto González Pons.

Accordo siglato, e annunciato con una nota intorno alla mezzanotte, tra l’Unione sportiva Città di Palermo e la Damir srl, società leader in Sicilia nella pubblicità esterna. Un’intesa “grazie alla quale sarà possibile proseguire con rinnovato entusiasmo il cammino verso la promozione”. Si apre così, con la partecipazione di un imprenditore locale, una fase nuova del Palermo, dopo il ritiro degli inglesi, con l’obiettivo dichiarato di “ portare all’altezza della città e della tifoseria”. Il neo presidente del Palermo, Rino Foschi, ringrazia la famiglia Mirri “per lo sforzo e la disponibilità dimostrati in questi giorni, a testimonianza del grande attaccamento ai colori rosanero e alla città di Palermo”.