Newsletter

Ultime News

Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someone

La Francia ha replicato alle accuse del ministro dell'Interno italiano, Matteo Salvini, che aveva denunciato un nuovo sconfinamento venerdì mattina nella zona di Claviere, e ha replicato che si trattava di un regolare respingimento.

Il video diffuso da Salvini, mostra "un respingimento fatto da un mezzo della polizia di frontiera francese di tre migranti esattamente alla demarcazione del confine franco-italiano, come si vede dal cartello", ha precisato la prefettura francese del dipartimento delle Alte Alpi, in risposta alla denuncia del vicepremier italiano.

"A differenza dell'incidente occorso il 12 ottobre, per il quale è stata data una spiegazione, questo video mostra una procedura di non ammissione al confine secondo la pratica concordata tra la polizia francese e la polizia italiana così come prevede la legge europea", si legge ancora nella nota. La prefettura ha precisato che il commissariato di Bardonecchia era stato "immediatamente informato" del rifiuto di ingresso dei tre sul territorio francese. 

Pare che la ‘manina’ ci sia stata, e che non fosse proprio una manina tecnica ma politica. A tre giorni dalla denuncia a Porta a porta del vicepremier Luigi Di Maio, comincia a definirsi la vicenda che ha portato nel decreto fiscale l’introduzione dello scudo fiscale per i capitali all’estero.

Quella ‘manina’, secondo un’indiscrezione pubblicata oggi dal Corriere della sera, sarebbe quella di Massimo Bitonci, eletto con la Lega e sottosegretario al ministero dell’Economia. Scrive il Corriere: “Ma prima del consiglio dei ministri, interviene un’altra mano (manina?), quella del collega Massimo Bitonci. Che introduce il condono per gli evasori. Il sottosegretario sostiene di aver inviato il documento alla collega dei 5 Stelle Laura Castelli. Comunque sia andata, prima del consiglio, si raggiunge una sorta di accordo. Il premier Giuseppe Conte fa una sintesi dell’accordo politico. Nel frattempo gli uffici inviano il testo scritto con il dettaglio, che consegnano a Conte. Il quale non lo legge pubblicamente, secondo la versione di Palazzo Chigi, ma riassume i contenuti essenziali. Riassunto che non mette in allarme Luigi Di Maio, presente e verbalizzante” (Corriere della Sera). 

Per approfondire: Breve storia della manina che ha cambiato il decreto fiscale

Di Maio però si accorge di quello che nel decreto fiscale era in pratica diventato un condono quasi tombale. Va in televisione da Vespa e scoppia il primo grosso caso politico nella coalizione di governo. A qualche giorno dalla festa del Movimento 5 stelle al Circo Massimo. E in queste ore si cerca ancora una mediazione ancora difficile, con un Consiglio dei ministri fissato per il pomeriggio di sabato 20 ottobre a cui al momento non si sa ancora se parteciperanno tutti i capi dei dicasteri.

MediEvil è, senza dubbio alcuno, uno dei titoli più amati della storia videoludica. Le avventure del valoroso Sir Daniel Fortesque, che hanno visto la luce nell’ormai lontanissimo 1998 sulla prima PlayStation, hanno allietato l’infanzia di molti videogiocatori, rimasti indissolubilmente legati ad un brand accantonato, sì, ma mai veramente abbandonato del tutto.

Così, quando durante la PlayStation Experience dell’anno scorso venne annunciata una versione rimasterizzata del titolo, MediEvil Remastered appunto, l’interesse dei tanti fan della compagnia nipponica e del titolo è subito schizzato alle stelle. Da lì, però, le informazioni sono scemate drasticamente, fino a non saperne più nulla in merito a distanza ormai di un anno.

Le cose però, fortunatamente, stanno per cambiare: Sid Shuman, social media director di Sony PlayStation, ha fatto sapere che a breve, più precisamente nell’arco di una o due settimane, verranno svelati nuovi dettagli in merito alla produzione. Anche Shawn Layden, boss dei Sony Worldwide Studios, si è detto “eccitato all’idea di poter fornire a tutti un grande aggiornamento su MediEvil”. 

Non è escluso che, nelle prossime settimane, verranno mostrati elementi rilevanti legati al progetto, magari anche qualche sequenza di gameplay, o comunque qualcosa di veramente concreto legato alla produzione.

E voi cosa ne pensate? Siete ansiosi di rivedere Sir Daniel Fortesque all’opera? Siete curiosi di scoprire il progetto MediEvil Remastered? Ne sapremo di più nei prossimi giorni.

 

L’articolo MediEvil Remastered: a breve in arrivo nuove informazioni proviene da GameSource.

La Polizia di Stato ha eseguito un´ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di diversi soggetti, pluripregiudicati, per i reati di rapina aggravata, furto aggravato e ricettazione dell´autovettura utilizzata per compiere la rapina. L'operazione condotta dalla Polizia Stradale di Bari e Foggia ha bloccato un gruppo criminale che agiva con violenze gratuite nei confronti degli avventori nei negozi presi d'assalto. Nel video si vede bene l'uso di una "mazzuola da cava" per terrorizzare i clienti. Per catturare la banda sono serviti 50 uomini e 12 automezzi della Polizia di Stato.  

Oltre 100 tra tasse, tributi e contributi pesano sui contribuenti italiani ma l'85% degli incassi arriva per lo Stato da appena una decina di voci. Commenta il coordinatore dell'Ufficio studi della Cgia, Paolo Zabeo: "Con una seria riforma fiscale basterebbero poco più di 10 imposte per consentire ai contribuenti italiani di beneficiare di una riscossione più contenuta, di lavorare con più serenità e con maggiori vantaggi anche per le casse dello Stato che, molto probabilmente, da questa sforbiciata vedrebbero ridursi l'evasione".

Le imposte che pesano di più sui portafogli dei cittadini italiani sono due e garantiscono oltre la metà (il 55,4 per cento) del gettito totale: sono l'Irpef e l'Iva. Nel 2017 la prima (Imposta sul reddito delle persone fisiche) ha garantito all'erario un gettito di 169,8 miliardi di euro (il 33,8 per cento ovvero un terzo del totale) mentre la seconda (Imposta sul valore aggiunto) ha consentito di incassare 108,8 miliardi di euro (21,6 per cento). Per le aziende l'imposta più pesante è l'Ires (Imposta sul reddito delle società), che l'anno scorso ha consentito all'erario di incassare 34,1 miliardi di euro.

Di particolare rilievo anche il gettito riconducibile all'imposta sugli oli minerali che è stato pari a 26 miliardi e quello ascrivibile all'Irap (Imposta regionale sulle attivita' produttive) che ha assicurato 22,4 miliardi di euro. "Se si considera che il livello dei servizi presente nel nostro Paese è molto modesto – dichiara il segretario della Cgia, Renato Mason – è necessario che il Governo inizi seriamente a ridurre il carico tributario. Con la manovra di bilancio presentata nei giorni scorsi è cominciato un percorso di riduzione delle tasse sulle partite Iva. Un fatto sicuramente positivo, ma ancora insufficiente".

Oltre al peso fiscale eccessivo, la Cgia giudica "inaccettabile il grado di complessità raggiunto dal fisco", che, sostiene l'organizzazione, "scoraggia la libera iniziativa e la voglia di fare impresa". Secondo la Cgia non è poi "nemmeno più rinviabile una riflessione sull'assetto" della magistratura tributaria. "Non è un caso", conclude Mason, "che molti operatori stranieri non investano da noi proprio anche a causa dell'eccessiva ridondanza del nostro sistema burocratico. Incomunicabilità, mancanza di trasparenza, incertezza giuridica e adempimenti troppo onerosi hanno generato un velo di sfiducia tra imprese e Pubblica amministrazione che non sarà facile rimuovere in tempi ragionevolmente brevi". 

L'Italia è in finale per il mondiale di pallavolo. Le azzurre di Mazzanti hanno vinto 3-2 contro la cina. Sabato l'atto conclusivo, quando la nazionale femminile sfiderà la Serbia per la medaglia d'oro. La vittoria è arrivata al quinto set, consentendo alle azzurre di conquistare la seconda finale iridata della storia della pallavolo femminile italiano. L’Italia ha vinto solo nel 2002.
 

 "Non ci sono problemi per questo governo, la Lega non vuol far saltare questo governo. Ci pagano per risolvere i problemi e domani sarò al Consiglio dei Ministri". Lo ha detto il vicepremier e ministro dell'Interno, Matteo Salvini, da Predaia in Val di Non poco prima di visitare MondoMelinda in occasione del suo tour a sostengono dei candidati della Lega in vista delle elezioni provinciali di domenica.

Salvini ieri in serata è sembrato piuttosto irritato per le minacce di crisi evocate da Luigi Di Maio, e aveva detto in un primo tempo che non si sarebbe presentato al Consiglio dei ministri. Poi ha corretto il tiro: "Se serve che Salvini ci sia, Salvini ci sarà. Ma gli amici di M5s devono darmi una mano, dobbiamo andare avanti e non indietro, servono strade, porti, autostrade, ferrovie. Abbiamo bisogno di correre", aveva detto in serata. Parole che sono arrivate poco un altro segnale di pace, una nota in cui chiedeva "basta liti" agli alleati di governo. 

Il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, afferma che la procedura sulla Tap è chiusa e che non può riaprirsi mettendo in discussione l'opera, salvo che emergano novità rilevanti e impreviste. “Dal punto di vista giuridico-amministrativo – ha spiegato Costa – il procedimento sarebbe chiuso, ma se ci sono delle insorgenze nuove, che noi non possiamo immaginare, siamo pronti a fare delle verifiche. Stiamo valutando se i documenti presentati dal sindaco di Melendugno contengono elementi nuovi e se effettivamente possono cambiare lo scenario. Essendo una procedura incardinata e definita, per poterla riaprire devono esserci delle novità particolarmente evidenti, tali da dimostrare che la procedura precedente non era corretta, illegittima se non addirittura illegale”. Il ministro, parlando del progetto del gasdotto Tap e dei documenti depositati al ministero dell’Ambiente dal sindaco di Melendugno, Marco Potì, ha sottolineato: “Questa verifica ha una valenza esclusivamente tecnica, giuridica e amministrativa, non c’è nulla di politico. Non ci puó essere nulla di politico su una procedura chiusa. Detto questo io farò un appunto alla presidenza del Consiglio perché è una vicenda che non riguarda solo il ministero dell’Ambiente, come è giusto che sia e in maniera molto trasparente”. 

Con l’uscita di Pokémon: Let’s Go Pikachu! e di Pokémon: Let’s Go Eevee!, The Pokémon Company International ha svelato la collezione Eevee-GX del GCC Pokémon.

Eevee-GX

Questa collezione conterrà i mazzi tematici di Jolteon-GX, Vaporeon-GX e Jolteon-GX. La carta di Eevee-GX avrà un’illustrazione diversa in base al mazzo tematico in cui viene contenuta.

L’articolo Svelata la collezione Eevee-GX del GCC Pokèmon proviene da GameSource.

Il periodo di transizione post-Brexit sarà "probabilmente" esteso oltre la fine di dicembre 2020, per concedere più tempo a Londra e all'Ue per negoziare i termini del loro rapporto futuro. Lo ha detto il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker.

"Ci sarà probabilmente questa estensione della transizione, è una buona idea. Non è l'idea migliore ma penso che questo ci darà tempo di preparare il futuro rapporto nel miglior modo possibile", ha detto Juncker. "Se la Gran Bretagna lo riterrà utile, l'Unione europea è favorevole ad estendere il periodo di transizione per il dopo Brexit", ha confermato il presidente del Consiglio Ue, Donald Tusk.  

Cosa significherebbe lo slittamento

Il Regno Unito lascia l'Ue a marzo e il piano attuale prevede un periodo di 21 mesi di transizione, per coprire il 'gap' tra la Brexit e il momento in cui sarà forgiata la nuova relazione tra Londra e Bruxelles.
Se si arriverà a un accordo sui termini del divorzio, il Regno Unito continuerà fino alla fine del 2020 ad implementare e beneficiare di tutte le regole della Ue, contribuendo anche al suo bilancio, ma senza partecipare al processo decisionale.

Più mesi daranno il tempo di allentare la tensione su quello che rimane il 'nodo' dei negoziati, il destino del confine tra l'Irlanda e l'Irlanda del Nord, diventato il principale ostacolo alla conclusione di un accordo prima dell'uscita del Regno unito dall'Ue, a fine marzo 2019. Un altro anno in più significherà però anche un altro anno in più di contributo di Londra al bilancio dell'Unione europea, una prospettiva che ha scatenato la rivolta di quanti, Oltremanica, spingono per un taglio netto e rapito con l'Ue. 

No deal no party

E intanto comunque ci si prepara allo scenario del ‘no-deal’, eventualità che Tusk alla vigilia del vertice ha definito come “mai così probabile” e  che con il passare delle settimane si sta concretizzando. Anche l’olandese Mark Rutte ha detto di essere “cautamente ottimista”, aggiungendo che "non ci aspettiamo e non ci auguriamo" un mancato accordo, ma "abbiamo chiesto alla Commissione di lavorare con maggiore vigore su uno scenario di no-deal". La verità, sintetizza la presidente lituana, Dalia Grybauskaite, “che non c'è ancora da parte di May una posizione chiara su cosa voglia la Gran Bretagna, nel governo May “non c'è una posizione chiara o una proposta chiara, ci dicano cosa vogliano”.