Newsletter
Ultime News
Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someone

(AGI) – Roma, 13 gen. – La Benetton Treviso ha affidato a Kieran James Crowley l'incarico di head coach a partire dalla prossima stagione. Nato a Kaponga (Nuova Zelanda) il 31 agosto 1961, sposato con Sue e padre di Jayden, Nicole e Casey, nella sua carriera ha giocato negli anni 80' e 90' come trequarti per il Taranaki, squadra della sua provincia, della quale e' stato nominato membro a vita. All'interno di questo lungo periodo Crowley ha avuto una parentesi italiana, disputando due campionati con il Parma Rugby dal 1982 al 1984. Il neo tecnico biancoverde, All Blacks n. 848, vanta inoltre 19 caps e 105 punti messi a segno con la nazionale neozelandese con la quale ha vinto la prima edizione della coppa del mondo nel 1987 contro la Francia e guadagnato un terzo posto all'edizione del campionato mondiale del 1991 battendo la Scozia nella finale per l'ultimo gradino del podio. La sua carriera da allenatore lo ha visto dal 1998 al 2007 alla guida del Taranaki. Dal 2002 al 2003 ha anche ricoperto l'incarico di selezionatore per gli All Blacks, in seguito e' stato capo allenatore della nazionale Under 19 neozelandese conducendola (da imbattuta) alla vittoria del campionato mondiale giovanile, cosa che non accadeva dal 2004, sconfiggendo in finale il Sud Africa per 31 a 7. Infine dal 2008 sino ad oggi Crowley si e' messo in mostra a capo della nazionale canadese, guidandola alla partecipazione ai campionati mondiali nel 2011 e nel 2015. "Sono molto emozionato e contento di essere il nuovo allenatore del Benetton Rugby Treviso – ha detto coach Crowley – Non vedo l'ora di cominciare a lavorare cosi' da poter aiutare il club a raggiungere il successo". (AGI) 

 

Roma - Luciano Spalletti torna sulla panchina della Roma. Il 56enne tecnico di Certaldo è sbarcato nella notte italiana a Miami, dove è stato accolto dal direttore generale giallorosso Mauro Baldissoni e da Alex Zecca, socio e amico di James Pallotta. Poi l'incontro col presidente della Roma e il si' di Spalletti che prenderà cosi' il posto di Rudi Garcia.

Per lui contratto di un anno e mezzo, fino al 2017, con opzione sulla stagione successiva. Il tecnico toscano dovrebbe rientrare a Roma domani in mattinata per dirigere il suo primo allenamento mentre oggi toccherà ad Alberto De Rossi, allenatore della Primavera, dirigere la seduta con Garcia atteso a Trigoria per svuotare l'armadietto.

Spalletti ha già allenato la Roma dal 2005 al 2009, conquistando due Coppe Italia e una Supercoppa Italiana. Durante la sua prima avventura in giallorosso chiude in campionato per tre volte al secondo posto oltre a centrare una qualificazione ai quarti di Champions League.

Si dimette dopo le prime due giornate della stagione 2009-10 e pochi mesi dopo approda sulla panchina dello Zenit San Pietroburgo dove vince per due volte il campionato oltre a una Coppa di Russia e una Supercoppa russa prima dell'esonero nel marzo 2014.

Ora il ritorno a Roma. Si chiude invece dopo due anni e mezzo l'esperienza romanista di Rudi Garcia, ingaggiato nell'estate 2013 dopo cinque stagioni al Lille. Con lui due secondi posti. Si attende il comunicato ufficiale della società.

(13 gennaio 2016)

Roma – Incredibile ma vero. L'addio di Rudi Garcia alla Roma viene ufficializzato da un tweet della fidanzata Francesca Brienza: "Garcia ha amato la sua Roma. Ora onore a chi verra'". E' l'insolito epilogo di una querelle che ha visto oggi l'ormai ex tecnico giallorosso guidare i due allenamenti a Trigoria. Cosi', mentre Spalletti, scelto dal club per la sua successione, volava a Miami per incontrare il presidente Pallotta, lui distribuiva fratini a una squadra frastornata per quanto stava accadendo sui campi del Fulvio Bernardini. Difficile che questo possa ripetersi domani, giorno nel quale la squadra potrebbe essere affidata temporaneamente a De Rossi senior, attuale tecnico della primavera giallorossa, in attesa dell'arrivo di Spalletti.

Il resto e' una trattativa che si andra' a concludere questa notte dall'altra parte dell'oceano con il tecnico toscano che, dopo lo scalo tecnico a Parigi, sbarchera' a Miami alle 23 ora italiana. Se tutto andra' come dovrebbe, i dettagli sul contratto del tecnico verranno discussi a quatt'occhi con il presidente Pallotta e il "nuovo" tecnico della Roma dovrebbe tornare nella Capitale giovedi' verso l'ora di pranzo. Per poter quindi allenare la squadra il giorno successivo, non prima pero' di aver visto il gruppo probabilmente gia' nel pomeriggio di giovedi'. Il resto e' suggestione per l'ennesimo ritorno di un "ex" sulla panchina (nella gestione americana era gia' accaduto con Zeman) e la curiosita' per vedere come Spalletti mettera' in campo una rosa pensata per un altro allenatore. Chiaro che Spalletti, oltre al lauto assegno, chiedera' alla societa' giallorossa garanzie sul mercato di gennaio per prendere almeno un paio di elementi.

(AGI)

(12 gennaio 2016)

Roma - E' un Valentino Rossi nuovamente soridente quello che posta su Twitter la sua foto insieme al team e dietro la nuova Yamaha M1 coperta da un telo con la quale portera' l'assalto al prossimo titolo della MotoGP. "Primo shooting del 2016, si inizia! La nuova M1 e' molto bella, ve la faremo vedere lunedi' prossimo a Barcellona", scrive il Dottore.

(12 gennaio 2016)

(AGI) 

Roma – Nonostante sia dato per sicuro partente, Rudi Garcia è regolarmente in campo, questa mattina a Trigoria, per dirigere l'allenamento della Roma in vista della sfida casalinga di campionato contro il Verona.

Il tecnico francese, atterrato poco prima delle 9 a Fiumicino dopo aver assistito alla cerimonia del Pallone d'Oro assieme ad Alessandro Florenzi ed al Ceo Italo Zanzi, ha distribuito i fratini ai suoi giocatori per la sessione mattutina, alla quale non partecipano Manolas e Nainggolan.

Nelle ultime ore è sempre insistente la voce di un ritorno sulla panchina giallorossa di Luciano Spalletti, che avrebbe dato la sua disponibilità a sostituire Garcia, che pagherebbe così con l'esonero il momento decisamente opaco della formazione capitolina.

Garcia, che è al lavoro assieme al suo staff, è atteso in giornata ad un confronto con il direttore sportivo Walter Sabatini, giunto a Trigoria proprio per un colloquio forse decisivo con il mister transalpino. 

(12 gennaio 2016)

Zurigo (Svizzera) – Ancora Lionel Messi. Il fuoriclasse argentino in forza al Barcellona ha vinto il Pallone d'Oro 2015, e' il quinto della sua carriera. Ha preceduto Cristiano Ronaldo (Real Madrid) e il compagno di squadra Neymar.

L'attaccante argentino del Barcellona aveva vinto nel 2009, 2010, 2011 e 2012. Quindi due anni di break, con il trofeo assegnato per due volte a Cristiano Ronaldo, ed ora di nuovo sul gradino piu' alto del mondo. E a questo punto Messi e' il giocatore che piu' volte ha conquistato il Pallone d'Oro Fifa e allunga cosi' sullo stesso Cristiano Ronaldo, oltre che Cruyff, Platini e Van Basten, fermi a tre affermazioni.

 "E' un momento molto speciale per me poter tornare un'altra volta qui e conquistare un'altra volta il Pallone d'Oro dopo essere stato per due anni ad ammirare Ronaldo che lo vinceva", ha detto Lionel Messi dal palco di Zurigo. "E' incredibile che sia il quinto – aggiunge l'attaccante del Barcellona – E' molto piu' di quanto potessi immaginare o sognare quando ero un ragazzino. Ringrazio tutti quelli che mi hanno votato, i miei compagni di squadra per il sostegno perche' senza di loro non sarebbe stato possibile, e il calcio, per tutto quello che mi ha regalato, sia nel bene che nel male. Mi ha fatto crescere e imparare tantissime cose nella vita". 

Il Pallone d'Oro Fifa e' alla sesta edizione e riunisce il premio assegnato da "France Football" e il "Fifa World Player".

A votare sono 154 giornalisti e ct e i capitani e ct delle 208 nazionali che fanno parte della Fifa. 

(11 gennaio 2016)

Zurigo (Svizzera) – E' il gol in rovesciata a centro area del brasiliano Wendell Lira il piu' bello del 2015 e quindi vincitore del Premio Puskas. E' il verdetto arrivato da Zurigo, dove e' in coros al cerimonia per la consegna del Pallone d'Oro 2015. Wendell Lira, in forza al Vila Nova, ha superato in finale il gol realizzato con un tiro a pallonetto da centrocampo dal romanista Florenzi nella gara d'andata all'Olimpico contro il Barcellona durante la fase a gironi della Champions 2015-2016, e il gol-serpentina di Lionel Messi durante la Coppa del Re.

Zurigo - Real Madrid, Barcellona e Brasile dominano il "FIFA/FIFPro World XI", cioè il miglior "11" del 2015, premiato nel corso del "Fifa Ballon d'Or" Gala in corso a Zurigo. Blancos e blaugrana inseriscono quattro giocatori a testa (Sergio Ramos, Marcelo, Modric e Ronaldo per il Real, Dani Alves, Iniesta, Neymar e Messi per il Barca) mentre la nazione più rappresentata è il Brasile con 4 elementi (Thiago Silva, Marcelo, Dani Alves e Neymar). C'è anche un pizzico d'Italia grazie alla presenza dello juventino Paul Pogba. "è un grande onore essere qui per la prima volta con questi grandi giocatori – confessa dal palco il centrocampista bianconero – Spero che non sia l'ultima volta. In estate ci saranno gli Europei in Francia, speriamo di poter fare come ai vecchi tempi e di vincere a casa nostra".

Completano la formazione ideale dell'anno Neuer del Bayern e Thiago Silva del Psg. Questo il top 11 premiato: Manuel Neuer (Germania, Bayern Monaco); Thiago Silva (Brasile, Paris Saint Germain), Marcelo (Brasile, Real Madrid), Sergio Ramos (Spagna, Real Madrid), Dani Alves (Brasile, Barcellona); Andres Iniesta (Spagna, Barcellona), Luka Modric (Croazia, Real Madrid), Paul Pogba (Francia, Juventus); Neymar (Brasile, Barcellona), Lionel Messi (Argentina, Barcellona), Cristiano Ronaldo (Portogallo, Real Madrid). Nessun italiano nel top 11: fra i 55 candidati c'erano Gigi Buffon, Giorgio Chiellini, Andrea Pirlo e Marco Verratti. A rappresentare la serie A italiana, oltre a Pogba, Vidal e Tevez, che nei primi sei mesi del 2015 hanno vestito la maglia bianconera. (AGI)

(11 gennaio 2016)

 Bologna – Bizzarri, con il rigore parato a Destro nella prima frazione di gioco, e Pepe, con la rete messa segno nella seconda parte di gara, regalano una vittoria importantissima al Chievo di Maran, che sbanca il Dall'Ara per 1-0 e conquista tre punti d'oro nella corsa alla salvezza. Dopo l'importante vittoria di inizio anno a San Siro contro il Milan, Donadoni, che vuole dar seguito all'ottimo momento di forma del suo Bologna, prova a sfruttare al meglio il turno casalingo e conferma il 4-3-3, con Mbaye, preferito a Falco, Giaccherini e Destro a formare il tridente offensivo rossoblu'. Sponda Chievo, archiviato lo sfavillante 3-3 casalingo arrivato contro la Roma al Bentegodi, Maran si affida al consolidato 4-3-1-2, con Birsa a ridosso di Inglese e Paloschi. I primi minuti di gara sono intensi ma estremamente spezzettati a causa del tono agonistico messo in campo da entrambe le squadre. Al 17', la prima conclusione offensiva della partita: Destro, dalla distanza, tenta di sorprendere Bizzarri ma il tiro dell'ex giocatore del Milan e' debole e all'estremo clivense non crea problemi. La squadra di Maran prova a scuotersi e, al 22', Birsa cerca l'incrocio dei pali ma il pallone finisce alto sopra la traversa. Il Bologna minuto dopo minuto conquista metri di campo e il solito Giaccherini, al 36', viene atterrato in area da Frey con Gavillucci che non esita a indicare il dischetto del rigore. Dagli undici metri si presenta Destro che calcia forte centralmente, ma Bizzarri e' bravo a intercettare e respingere il pallone con il piede, salvando il risultato sull'unico vero tiro in porta di una prima frazione di gara priva di emozioni.

Al ritorno in campo dagli spogliatoi, Maran e Donadoni confermano rispettivamente lo stesso undici di inizio match, ma il Chievo sembra essere tornato in campo con un altro spirito e nell'arco di qualche minuto, tra il 49' e il 51', prova a mettere i brividi a Mirante, prima con Birsa e poi con Pepe, da calcio di punizione, ma la mancanza di mira dei tiratori clivensi e la retroguardia bolognese non permettono al Chievo di sbloccare il risultato. Arginata la furia iniziale degli ospiti, il Bologna torna a macinare gioco alzando il proprio baricentro di gioco e, al 25', ancora un ispirato Giaccherini prova a sfondare dalla sinistra ma la conclusione alla ricerca del secondo palo dell'attaccante rossoblu viene deviata in angolo dalla difesa clivense. Un minuto dopo, sugli sviluppi del corner conquistato da Giaccherini, Gastaldello, di testa, colpisce bene il pallone ma Bizzarri e' bravo a farsi trovar pronto. I padroni di casa intensificano la propria pressione offensiva, ma il Chievo e' bravo a difendersi e ripartire e nel miglior momento del Bologna, al 34', Pepe, servito da Cacciatore, dal limite dell'area batte Mirante per lo 0-1 con un preciso rasoterra, che chiude di fatto la partita. (AGI)

(10 gennaio 2016)

Roma – Difesa e contropiede. Contro l'Atalanta il Genoa adotta una ricetta antica come il mondo e torna alla vittoria dopo cinque sconfitte consecutive. I rossoblù, oggi in maglia bianca, espugnano l'Atleti Azzurri d'Italia dopo una partita, specie nella ripresa, di puro contenimento e veloci ripartenze. Le reti di Dzemaili e Pavoletti rinsaldano la panchina di Gasperini, che azzecca tutti i cambi, e ufficializzano la crisi dei nerazzurri, al quarto ko di fila. La prima frazione è a dir poco soporifera. Per quaranta minuti non c'è traccia di un tiro in porta (ma anche fuori): squadre bloccate, quasi intimorite, e tanti, troppi errori di impostazione. Sportiello e Perin praticamente non si sporcano la divisa. Gomez suona la sveglia al 41': raccoglie la sponda di Denis e cerca l'angolino con un destro rasoterra, ma Perin si allunga e intercetta. Nel finale si vede il Grifone: Ansaldi sparacchia in curva dalla distanza, poi Rincon centra la traversa dal limite (tiro alzato da Cigarini in scivolata) con Sportiello battuto. Gli ospiti iniziano la ripresa con Capel al posto di Suso e soprattutto con un pizzico di voglia in più, ma le occasioni continuano a latitare.

Anche i padroni di casa, nonostante un certo predominio territoriale, faticano a penetrare nell'area avversaria e devono affidarsi alle conclusioni da lontano, completamente sballata nel caso di Cigarini (18') o murata dai difensori, come capita a D'Alessandro e Denis. La spinta orobica lentamente si spegne e la squadra di Gasperini ne approfitta. Il primo campanello d'allarme per Sportiello arriva al 28': cross basso e teso di Laxalt dalla sinistra, mancino al volo di Capel e decisiva deviazione in angolo di Brivio. Il vantaggio ospite arriva cinque minuti dopo con un'azione fotocopia: a crossare stavolta è Rincon, che pesca Dzemaili in area, il cui sinistro al volo prende in controtempo Sportiello. Passano altri trecento secondi e c'è il raddoppio: Rincon lancia la discesa sulla sinistra di Laxalt, che serve al centro il solissimo Pavoletti. Il cecchino genoano non sbaglia ed è 2-0. La reazione ospite è tutta nel clamoroso errore del neo entrato Monachello, che manca la porta da due passi. Poi Perin chiude su D'Alessandro e Capel spreca il 3-0 in contropiede. Partita brutta da vedere, ma per il Genoa contava invertire il trend: la zona retrocessione ora è distante 4 punti e fa un pò meno paura. (AGI)

(10 gennaio 2016)