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Milano – Un lampo di Bacca e il guizzo finale di Boateng regalano al Milan la vittoria per 2-0 sulla Fiorentina, al secondo stop consecutivo dopo quello con la Lazio e ora a -2 dal terzo posto occupato dall'Inter. Tre punti pesantissimi nel posticipo per Mihajlovic, che torna a vedere l'Europa e rinsalda una panchina fin qui traballante. La magia di Bacca illumina San Siro dopo soli 4'. Bonaventura lancia il colombiano, che entra in area, aggira Tomovic e con un destro a giro potente e preciso non lascia scampo a Tatarusanu. Il Milan accelera, la Fiorentina sembra rimasta negli spogliatoi, tanto che Romagnoli va vicino al bis, eppure Bernardeschi l'occasione per l'1-1 l'avrebbe, ma perde troppo tempo sul passaggio di Ilicic e Antonelli lo rimonta. Le assenze di Rodriguez e Badelj si fanno sentire, perche' Tomovic e Suarez hanno minore intensita' e senso della posizione: quando pero' trova sbocco sulle fasce (38', Alonso) la Viola mette in difficolta' la difesa rossonera. Donnarumma, pero', chiude i primi 45' senza dover compiere interventi significativi. Piu' aggressiva la Fiorentina all'uscita dagli spogliatoi, il Milan fatica ad alzarsi e rischia prima su Tomovic, quindi su Astori, dopo uscita un po' cosi' di Donnarumma. In contropiede Kalinic, su giocata monstre di Ilicic, spreca malamente, il croato poi di testa anticipa Romagnoli ma non inquadra il bersaglio. Grande occasione per il Milan al 60': Antonelli col destro a tu per tu con Tatarusanu sbaglia il tiro. Sousa lancia Rossi per Suarez (cosi' cosi') e nel finale Babacar per Ilicic, ma Donnarumma non corre rischi particolari, anzi, e la Fiorentina – che si fa infilzare in contropiede da Boateng, pescato alla grande da Kucka – si allontana dalla vetta mentre il Milan – che ha rivisto in campo l'acclamatissimo Balotelli a pochi minuti dalla fine – torna a respirare aria d'alta classifica. (AGI) 

Swansea (Galles) - Francesco Guidolin torna in panchina. Non in Italia, ma all'estero. Secondo l'edizione gallese della BBC il tecnico di Castelfranco Veneto allenera' lo Swansea, club che milita nella Premier League inglese e che lo scorso 7 gennaio aveva deciso di confermare Alan Curtis fino al termine della stagione. Il 61enne tecnico gallese era stato nominato provvisoriamente al timone della squadra lo scorso 9 dicembre, dopo l'esonero di Monk, poi la conferma fino a giugno, ma, secondo la stampa britannica, dopo la sconfitta interna contro il Sunderland dello scorso 13 gennaio, il club ha deciso di affiancargli Francesco Guidolin che domani firmera' il contratto che lo leghera' al club gallese fino al 2017. Lo Swansea, domani impegnato in casa con il Watford, e' terz'ultimo in classifica con 19 punti (AGI)

(AGI) – Milano, 17 gen. – Il Milan per confermare la buona impressione lasciata all'Olimpico contro la Roma, la Fiorentina per scavalcare l'Inter e agguantare il terzo posto. Posticipo di lusso questa sera a San Siro tra gli uomini di Mihajlovic e quelli di Paulo Sousa. Il tecnico rossonero punta ancora su Bacca e Niang, protagonisti in settimana contro il Carpi: Balotelli c'e' ma in panchina, Menez si avvicina al recupero, Luiz Adriano e' volato in Cina. Ballottaggi a centrocampo, dove Montolivo, Kucka e Bertolacci si giocano le due maglie li' in mezzo, sulle fasce agiranno invece Honda e Bonaventura. Zapata potrebbe affiancare Romagnoli davanti a Donnarumma. In casa viola out Badelj per oltre un mese, Sousa rimescolera' le carte arretrando Borja Valero in regia e inserendo Bernardeschi con Ilicic alle spalle di Kalinic.In quel caso, spazio a Blaszczykowski sulla destra, altrimenti Mati Fernandez trequartista e Bernardeschi, assente per squalifica contro la Lazio, sul suo ruolo abituale in fascia destra (Alonso dalla parte opposta). L'assenza di Rodriguez per squalifica porta Tomovic al centro della difesa tra Roncaglia e Astori. Tra i pali confermato Tatarusanu, non brillantissimo nelle ultime apparizioni. Fischio d'inizio alle 20.45, arbitra Doveri di Roma.(AGI)
 

Roma – La Juve risponde al Napoli, la Roma non riparte neanche con Spalletti e si fa fermare in casa dal fanalino di coda Verona. I bianconeri di Allegri centrano la decima vittoria consecutiva, travolgendo un'Udinese nel primo tempo imbarazzante in difesa. Per patron Pozzo una grande delusione nel giorno dell'inaugurazione del nuovo Friuli. Tutto facile per i campioni d'Italia che restano a -2 dal Napoli e che ci mettono 18 minuti per chiudere la gara, prima passando in vantaggio al 15' con una punizione Dybala, quindi raddoppiando 180 secondi dopo con Khedira. Al 25' espulsione di Danilo per l'atterramento di Mandzukic in area, pochi secondi dopo lo 0-3 ancora con Dybala che trasforma il rigore, al 42' lo 0-4 di Alex Sandro. All'Olimpico lo Spalletti-bis inizia con un mezzo (e piu') passo falso con il Verona ultimo in classifica e ancora senza vittorie. La Roma passa in vantaggio grazie alla rete di Nainggolan (su splendido assist di tacco di De Rossi) al 41esimo, ma cosi' come accadeva con Garcia alla lunga cala. Prima rischia di subire il pareggio (al 50esimo clamoroso palo di Rebic), poi prende il gol dell'1-1 su un rigore realizzato da Pazzini e concesso per un fallo di Castan su Wszolek. Un punto che non serve a nessuno, se non al morale della squadra di Delneri, mentre Spalletti sognava un debutto diverso e, per la classifica, aveva bisogno dei 3 punti.

Gara dei due volti al Dall'Ara. Parte forte il Bologna che gia' al 2' e' in vantaggio grazie a una punizione alla Pirlo di Giaccherini. Al 18esimo arriva il 2-0 di Destro, la squadra di Donadoni sembra padrona del campo, ma nella ripresa le cose cambiano. Al 24esimo espulsione per Masina (fallo su Klose) e rigore per la Lazio che Candreva realizza. Passano altri sette minuti e Lulic pareggia, firmando il definitivo 2-2 e salvando i biancocelesti dell'ex Pioli.In chiave salvezza vittoria importante per il Carpi che in casa batte 2-1 la Sampdoria di Montella e si porta a 17 punti, a -4 dal quartultimo posto occupato dal Palermo, oggi travolto 4-0 nello scontro diretto del Ferraris contro il Genoa. I biancorossi di Castori si portano in vantaggio al 28° con Lollo, arriva presto il pareggio di Correa, ma nella ripresa Mbakogu, su rigore, firma il gol del 2-1. La Samp prova a reagire, ma il palo dice no a Fernando e il Carpi porta a casa tre punti vitali.Al Bentegodi di Verona finisce 1-1 Chievo-Empoli. Padroni di casa in vantaggio con un bel colpo di testa di Paloschi (8° centro in campionato), ma nella ripresa gli azzurri di Giampaolo pareggiano con Tonelli. Stasera il posticipo Milan-Fiorentina chiudera' il quadro della prima giornata di ritorno. (AGI) 

Planica – Federico Pellegrino conferma il suo stato di grazia e a Planica sale per la seconda volta in due giorni sul gradino piu' alto del podio. Lo fa assieme a Dietmar Noeckler con cui trionfa nella team sprint a tecnica libera col tempo di 14'44"82, precedendo Francia (+1"79) e Francia II (+2"41). Solo 19^ l'altro team azzurro formato da Simone Urbani e Maicol Rastelli. (AGI) 

Los Angeles – La carriera di Kobe Bryant si chiudera' al termine della stagione regolare Nba. Niente appendice olimpica per il fuoriclasse dei Los Angeles Lakers, che poco prima della gara contro Utah ha comunicato al ct Mike Krzyzewski e al presidente federale Jerry Colangelo di voler fare un passo indietro e lasciare che siano altri a difendere i colori degli Stati Uniti ai Giochi Olimpici di Rio de Janeiro. "Da quando ho annunciato il ritiro, sono riuscito a vedere questi ragazzzi sotto una luce diversa – spiega Bryant, oro a Pechino 2008 e Londra 2012, riferendosi agli altri compagni di nazionale – Sono arrivato alla conclusione che sono loro il futuro del basket, sono loro che meritano un posto per Rio, sono loro quelli per cui la gente deve rifare. Sono questi ragazzi che devono mostrare ai tifosi la direzione che questo sport sta prendendo per il futuro.Ho avuto il mio momento, ora tocca agli altri vedere quanti titoli, quanti ori possono vincere". Bryant, che aveva anticipato la sua decisione giovedi' sera al brasiliano Leandro Barbosa in occasione della gara con Golden State ("mi aveva detto: 'ci vediamo a Rio', mi sono girato e gli ho risposto: 'nooooo'"), teme che in caso di infortunio, essendoci spazio solo per 12 convocati, possa compromettere le chance degli Stati Uniti di raggiungere l'oro ma non esclude di andare a Rio in altra veste: "se mi vogliono per parlare coi ragazzi, lo faro', ma solo questo. Per quanto sia bellissimo giocare per il proprio Paese, quando dico che sara' la mia ultima partita, lo sara' per davvero. E penso che sarebbe abbastanza bello giocare la mia ultima partita con la maglia dei Lakers". (AGI) 

(17 gennaio 2016)

Napoli – Il Napoli batte 3-1 il Sassuolo in rimonta al San Paolo e consolida il primato, volando a +4 dall'Inter, frenata a Bergamo, e a +5 dalla Juve, in campo domani a Udine. Di Callejon (19') e Higuain (42' e 93') le reti degli azzurri in replica all'immediato vantaggio di Falcinelli su rigore.

Al Sassuolo reduce dall'impresa di San Siro, vanno comunque parecchi applausi, non solo per essere passato in vantaggio dopo soli 3' (rigore di Falcinelli per fallo di Albiol su Sansone), ma anche per come, nonostante la rimonta azzurra siglata Callejon-Higuain, sia riuscito a rimanere in partita praticamente fino all'ultimo istante, quando il Pipita ha firmato l'ennesima doppietta e quindi il 20esimo gol in altrettante partite. Ora Sarri ha 4 punti di vantaggio su un'Inter in chiara flessione e 5 su sulla Juve, impegnata domani a Udine e sicuramente avversaria principale. Ma non è stato semplice, anzi. Per il Napoli, alla quarta vittoria consecutiva, è stato un avvio shock: lo svarione di Hysaj innesca Sansone, che punta Albiol che lo stende. Rigore netto che Falcinelli, glaciale, non sbaglia. Assorbito il colpo, la capolista prova ad accendersi ma paradossalmente lo fa in contropiede per la prima volta: è il 10' quando Insigne innesca Higuain, che spara a salve. Nel Sassuolo mancano gli squalificati Berardi e Cannavaro, dentro Ariaudo e Politano: a Magnanelli la regia, a Missiroli – che lascerà il campo a Pellegrini dopo un quarto d'ora per un infortunio muscolare – e Duncan la corsa per l'intero perimetro.

Il vantaggio del Sassuolo si interrompe però al 19', quando Insigne pesca Callejon, bravo ad anticipare Ariaudo e Acerbi, interrompendo un clamoroso digiuno in Serie A. Quella ospite è comunque squadra vera e ribatte colpo su colpo: Duncan per due volte arriva al tiro, poi Sansone impegna Reina. La difesa del Napoli, che Sarri ha 'privatò almeno inizialmente del neopapà Koulibaly (dentro Chiriches), non è sicura come al solito, e ci vuole anche un bell'intervento di Reina su Politano per evitare il nuovo vantaggio neroverde. Consigli e Acerbi ci mettono una pezza sull'incursione di Callejon, poi magia di Insigne (tunnel e tiro a giro) e sorpasso sfiorato. Il 2-1 è però soltanto rinviato. Perché Hamsik, in un'azione fotocopia del pari, sfonda sulla sinistra e la mette precisa nell'area piccola per Higuain, che firma il 19esimo gol in campionato bruciando sul tempo Ariaudo. Le ostilità si riaprono con due occasioni per il Pipita, il Napoli dà l'impressione di poter chiudere i conti in contropiede, specie con Insigne, ma manca il guizzo finale, così il Sassuolo resta saldamente attaccato alla partita, anche perché su Higuain è decisivo il salvataggio di Acerbi. Di Francesco ci prova con Floro Flores, ma Sarri alza il muro con Koulibaly. Reina smanaccia un cross di Sansone deviato da Hysaj, quindi 'soffià sulla spizzata di Pellegrini che per poco non regalava a Magnanelli il pallone del 2-2. è gioia Napoli, con Higuain che ci mette l'ennesimo timbro al 93'. (AGI)

(16 gennaio 2016)

Torino - Il Torino batte 4-2 il Frosinone nell'anticipo pomeridiano della prima giornata di ritorno. Sono bastati solo 8 minuti a Ciro Immobile, per riprendere il feeling con il gol che aveva contraddistinto la sua ultima stagione con la maglia del Torino. L'ex attaccante del Siviglia, infatti, al suo ritorno all'Olimpico è stato il protagonista, insieme a Belotti (doppietta e assist per il Gallo) della bella vittoria della sua squadra su di un Frosinone per nulla arrendevole. Su rigore la rete dell'1-0 siglata dall'attaccante napoletano.

Reagisce con carattere la formazione ciociara, che alla mezz'ora raggiunge il pareggio con uno splendido colpo di testa di Sammarco. Immediata la reazione degli uomini di Ventura, con Bruno Peres che mette al centro una palla d'oro, colpo di testa di Immobile sul quale si fa trovare Leali, ma sulla ribattuta si avventa il "Gallo" Belotti, che non sbaglia la rete del 2-1.

Proprio l'ex Palermo è il protagonista della terza rete granata prima della fine del primo tempo, quando servito da Benassi, fa partire uno splendido diagonale sul quale Leali non puo' nulla. Nella ripresa il Frosinone prova a rimettere fuori la testa e trova il gol del 3-2 grazie a uno sfortunato autogol di Avelar sugli sviluppi di un calcio d'angolo battuto da Soddimo. A chiudere definitivamente il match ci pensa Benassi, il quale con grande precisione mette in rete l'ottimo assist del solito Belotti. Il Frosinone prova un forcing nel finale, ma non puo' fare altro che raccogliere la quinta sconfitta nelle ultime 6 partite. Per il Toro le buone notizie sono la vittoria, la doppietta di Belotti, l'ottimo ritorno di Ciro Immobile e la pace fatta tra Quagliarella e i tifosi granata. (AGI)

(16 gennaio 2016)

Milano - "Non mi sono mai preoccupato di quello che viene scritto, io rimango concentrato sulla mia squadra. Il rapporto con il presidente è sempre lo stesso, io mi sento con lui almeno una volta a settimana e con me è sempre gentile e rispettoso del mio lavoro. Non è cambiato nulla". Sinisa Mihajlovic parla del suo rapporto con Berlusconi e ostenta tranquillità, a dispetto delle voci che danno la sua panchina sempre più in bilico.

"Io ho le spalle larghe, so che ogni partita è l'ultima spiaggia – aggiunge – Ho visto talmente tante spiagge che quest'anno in vacanza non andrò al mare ma in montagna. L'importante che io sia sereno e, come ho sempre detto ai miei ragazzi, l'importante è tapparsi le orecchie e giocare". (AGI)

(16 gennaio 2016)

Roma - Primo giorno vero di Luciano Spalletti a Trigoria. Il nuovo tecnico giallorosso ha dormito al Fulvio Bernardini proprio per iniziare al mattino presto una giornata fondamentale per la rimessa in moto della Roma. Gli allenamenti veri sono iniziati nel pomeriggio con la squadra divisa nuovamente in due gruppi: sul campo C difensori e portieri con Domenichini, mentre Spalletti si è dedicato ancora a centrocampisti e attaccanti. Il toscano ha fermato più volte il gruppo per spiegare i movimenti pretesi e per far capire a tutti cosa vuole vedere in campo. Al termine partitella dieci contro dieci con Manolas e Nainggolan completamente recuperati. Molta la curiosità in vista della prima uscita ufficiale della Roma targata Spalletti bis in programma domenica pomeriggio all'Olimpico contro il Verona.

L'idea è quella di vedere ancora, almeno per il momento, ancora il 4-3-3 dell'era Garcia con Florenzi spostato in avanti e Torosidis a fare il terzino. Intanto al tecnico, che domani verrà presentato ufficialmente a Trigoria alle ore 15, si affiancherà l'ex Andreazzoli che Spalletti ha voluto quale suo vice: con lui in arrivo anche Pane (ex Empoli). Sabatini rinforza la posizione del nuovo allenatore al quale rinnova la fiducia nelle parole rilasciate al sito ufficiale del club: "Spalletti porterà euforia e consapevolezza. I giocatori? Da loro mi aspetto responsabilità e disponibilità alla partecipazione. Spalletti è l'uomo giusto per la sua capacità e la conoscenza di tutto ciò che succede dentro e fuori dal campo".Questa pertanto la aprobabile formazione giallorossa (4-3-3): Szczesny; Torosidis, Manolas, Rudiger, Digne; Pjanic, De Rossi, Nainggolan; Florenzi, Dzeko, Iago Falque. (AGI)

(15 gennaio 2016)