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Roma - Sara' Milos Raonic a sfidare l'olimpionico Andy Murray nella semifinale della parte bassa del tabellone maschile degli Australian Open, primo Slam stagionale in corso sul cemento di Melbourne. Nell'ultimo quarto del programma sulla Rod Laver Arena, il tennista canadese, testa di serie numero 13, ha sconfitto il francese Gael Monfils, 23esima forza del seeding, con il punteggio di 6-3 3-6 6-3 6-4. Nell'altra semifinale si sfideranno il serbo Novak Djokovic (1) e lo svizzero Roger Federer (3).

Dopo 29 anni due britannici in semifinale

(AGI)

Roma - E' tutto pronto per il Sei Nazioni 2016 di rugby. Sabato 6 febbraio si parte e la prima partita del torneo vedrà impegnata l'Italia allo Stade de France, in un impegno proibitivo contro la Francia. Tante novità tra gli azzurri, dieci giovani esordienti da integrare al gruppo storico capitanato da Sergio Parisse e allenato per l'ultima volta dal francese Jacques Brunel, che dopo il torneo sarà sostituito dall'irlandese Conor O'Shea. Ma la novità principale riguarda il connubio tra il Sei Nazioni e il ministero dei Beni Culturali e del Turismo, annunciato dal ministro Dario Franceschini. "Il torneo di rugby sarà un'occasione per visitare la città. Chi acquisterà i biglietti per le due gare casalinghe dell'Italia (contro l'Inghilterra il 14 febbraio e contro la Scozia il 27 febbraio, ndr) potrà accedere gratuitamente ad alcuni musei. Secondo noi questa è la risposta migliore per chi pensa che il tifo sia soltanto estremismo e violenza, quando invece non è così. Stiamo cercando un accordo con gli altri paesi per uno scambio dal prossimo anno, e dunque per dare la possibilità ai tifosi italiani in trasferta di visitare i musei stranieri gratuitamente".

"L'iniziativa è nata come una scommessa – ha aggiunto il presidente della Federazione italiana rugby Alfredo Gavazzi – Roma è una città unica al mondo, con la sua bellezza ci sta dando la possibilità di candidarci al Mondiale di rugby 2023 e ai Giochi Olimpici estivi del 2024. La vendita dei biglietti per il Sei Nazioni sta andando abbastanza bene, per la sfida del 14 febbraio all'Inghilterra abbiamo staccato oltre 50mila tagliandi, speriamo lo stadio sia esaurito".

"E anche per la partita del 27 febbraio con la Scozia ci aspettiamo un bel riscontro. Le aspettative dal campo? Ci sono dieci facce nuove, ragazzi che arrivano dall'Eccellenza dopo aver fatto tutta la trafila dall'under 17 all'under 20. Partecipare per loro sarà una cosa diversa, particolare, emozionante, ma noi vogliamo anche vincere. So che possiamo farcela". Ne è convinto anche Brunel: "Quest'anno abbiamo un gruppo nuovo, un mix tra dieci giovani esordienti e i giocatori più esperti. il Sei Nazioni è il torneo più bello al mondo, ogni anno ci sono delle sorprese, stavolta vogliamo esserlo noi". Il torneo per l'Italia comincerà come detto sabato prossimo alle 15.25 a Parigi contro la Francia. Poi, nell'ordine, gli azzurri affronteranno in casa l'Inghilterra (14 febbraio alle 15) e la Scozia (27 febbraio ore 15.25), per chiudere con due trasferte contro Irlanda (12 marzo ore 14.30) e Galles (19 marzo ore 15.30), tutte partite trasmesse in diretta e in chiaro su Dmax (canale 52 del digitale terrestre) e su Deejay tv (canale 9). "Mi aspetto tanta voglia ed entusiasmo dai nuovi giovani – ha dichiarato capitan Sergio Parisse – Creare false aspettative sarebbe sbagliato, peccheremo un pò d'esperienza ma se giocheremo al massimo livello potremo mettere in difficoltà chiunque". (AGI) 

(25 gennaio 2016)

Milano - Giuliano Razzoli è stato operato con successo presso la clinica "La Madonnina" di Milano dai dottori Herbert Schoenhuber e Andrea Panzeri, componenti della Commissione medica Fisi, per la ricostruzione del legamento crociato del ginocchio sinistro infortunato ieri a Kitzbuehel. Il campione olimpico di Vancouver rimarrà in osservazione per un paio di giorni e poi comincerà la rieducazione: tornerà alle gare all'inizio della prossima stagione agonistica. Buone notizie invece per Tommaso Sala, la cui visita ha evidenziato solamente un leggero trauma contusivo al ginocchio sinistro, per il lecchese basterà qualche giorno di riposo e tornerà a disposizione.

Nel frattempo è tutto pronto a Schladming per la "Night Race" di domani (prima manche ore 17,45, seconda manche ore 20,45), ottavo slalom della stagione di Coppa del mondo. Attualmente nella località austriaca sta piovviginando e la temperatura si aggira sui tre gradi, per cui gli organizzatori hanno deciso di annullare la sciata in pista prevista per il pomeriggio per preservare il tracciato, che è stato barrato, anche perché le previsioni meteorologiche parlano di sole per la giornata di gara. L'Italia schiererà al via Stefano Gross (le cui condizioni fisiche sono in leggero miglioramento dopo lo stiramento all'adduttore rimediato durante un allenamento settimana scorsa), Patrick Thaler, Manfred Moelgg, Riccardo Tonetti, Andrea Ballerin, Fabian Bacher, Giordano Ronci e l'esordiente Federico Liberatore, ventenne poliziotto fassano di Mazzin. (AGI) 

(25 gennaio 2016)

Roma - "Non c'è razzismo, assolutamente, quando vuoi offendere uno e sei arrabbiato cerchi sempre il punto più debole". Zbigniew Boniek minimizza quanto accaduto ieri sera allo Stadium, con De Rossi 'pescato' dalle telecamere a rivolgere un insulto con connotazioni razziste ("zingaro di m…") a Mandzukic. "Sono entrato in Italia nel momento giusto, c'erano due stranieri per squadra e dovevamo integrarci subito nello spogliatoio – ricorda ai microfoni di 'Radio Anch'io Sport' su RadioUno -. Durante le partite qualche volta 'lavavetri' qualcuno me l'ha detto ma andare ora a sindacare una frase eventule di De Rossi, considerando che Mandzukic è un bel rompiscatole… Stiamo prendendo una direzione sbagliata, sono cose che sono successe e succedono sempre. Quando sei arrabbiatissimo una frase ti può scappare, solo che prima c'erano meno telecamere e se c'era qualcosa da chiarire lo facevi nel tunnel che porta agli spogliatoi".

Boniek, presidente della Federcalcio polacca,  parla poi della corsa alla presidenza della Fifa. "Hanno deciso di far fuori Platini come dirigente, perché se comunque decide di rivolgersi alla giustizia ordinaria sarà assolto al 100%. Alla fine cosa ha fatto? Un pagamento che suona brutto? Platini è una persona pulita, magari doveva fare maggiore attenzione ma si tratta di qualcosa di 4 anni fa, tutto registrato, su cui ha pagato le tasse, uscito fuori quando voleva diventare presidente della Fifa". Zbigniew Boniek prende le difese dell'amico ed ex coompagno di squadra alla Juventus, Michel Platini, squalificato per 8 anni per i due milioni di franchi svizzeri ricevuti da Blatter nel 2011 ma per una consulenza svolta per la Fifa fra il '98 e il 2002. "Sarà allontanato dallo sport per qualche anno – aggiunge il presidente della Federcalcio polaccao ai microfoni di 'Radio Anch'io Sport' su Radio1 – ma è un amico e quando uno è amico lo è per tutta la vita. Adoro e stimo Michel, mi dispiace per questa faccenda". (AGI)

(25 gennaio 2016)

Torino – "Questi episodi sono pericolosi. Quando si assume il ruolo di personaggio pubblico e si è visti soprattutto dai giovani, bisogna dare esempi positivi". Il presidente dell'Aia, Marcello Nicchi, commenta così le immagini che inchiodrebbero Daniele De Rossi mentre insulta pesantemente Mario Mandzukic durante il posticipo tra Juventus e Roma (le telecamere hanno ripreso il labiale del romanista, "stai muto, zingaro di m…").

"Mi domando: e se lo facesse un arbitro? Anche noi abbiamo i nervi tesi – ricorda il numero uno degli arbitri alla su Rai2 – Dico che bisogna cercare di controllare i propri impulsi. Poi, mi piaceva di più il calcio quando si parlava di più e non si mettevano le mani al volto".

Per Zbigniew Boniek, invece, "non c'e' razzismo, assolutamente, quando vuoi offendere uno e sei arrabbiato cerchi sempre il punto più debole", ha detto il polacco minimizzando l'episodio dello Stadium.

"Sono entrato in Italia nel momento giusto, c'erano due stranieri per squadra e dovevamo integrarci subito nello spogliatoio – ricorda ai microfoni di 'Radio Anch'io Sport' su RadioUno – Durante le partite qualche volta 'lavavetri' qualcuno me l'ha detto ma andare ora a sindacare una frase eventule di De Rossi, considerando che Mandzukic è un bel rompiscatole… Stiamo prendendo una direzione sbagliata, sono cose che sono successe e succedono sempre. Quando sei arrabbiatissimo una frase ti può scappare, solo che prima c'erano meno telecamere e se c'era qualcosa da chiarire lo facevi nel tunnel che porta agli spogliatoi".

(25 gennaio 2016)

Melbourne (Australia) – Marco Cecchinato e Andreas Seppi sono stati eliminati al terzo turno del torneo di doppio agli Australian Open. La coppia ha ceduto ai numeri uno del tabellone, l'olandese Jean-Julien Rojer e il rumeno Horia Tecau, in due set: 7-6(0) 6-3. Nel primo parziale i due azzurri hanno giocato alla pari con i rivali: Rojer e Tecau, specialisti del doppio, hanno preso il largo solo nel tie break vinto senza concedere un punto. Nel secondo set Cecchinato e Seppi hanno subito il break sul 4-3 (serviva il 23enne siciliano), poi sotto 5-4 hanno avuto tre palle break per rientrare, ma si sono arresi al secondo match point. (AGI)

25 gennaio 2016

Melbourne (Australia) – Si e' concluso al terzo turno il cammino di Roberta Vinci nel torneo di doppio femminile degli Australian Open. La 32enne tarantina e la russa Svetlana Kuznetsova hanno ceduto con il punteggio di 6-1 6-3 alla coppia numero uno del tabellone formata dalla svizzera Martina Hingis e dall'indiana Sania Mirza.(AGI)

25 gennaio 2016

Roma - E sono undici. Pogba inventa, Dybala segna e la Juve supera la Roma 1-0 al termine di una gara bruttina. Ma tanto basta per rimanere in scia al Napoli.Confermate le indiscrezioni della vigilia: nella Juve torna Barzagli, con Lichsteiner ed Evra larghi e in avanti Dybala-Mandzukic, Roma col 3-4-1-2 che vede De Rossi centrale di difesa, Pjanic e Vainqueur in mezzo e Nainggolan dietro Dzeko e Salah. Prima conclusione di marca bianconera ma la punizione dal limite di Dybala è centrale, la risposta è un tiro di Florenzi dalla distanza. La squadra di Allegri fa la partita ma la Roma difende con ordine. Al 23' doppia chance per Evra ma il suo sinistro non inquadra la porta, poco dopo incornata alta di Pogba.Ritmi molto bassi e poche emozioni. Giallorossi pericolosi al 37': sponda di Dzeko per Florenzi, conclusione sballata da posizione angolata.

Serie A: Napoli vince 4-2 con la Samp e vola a 47. Bene Lazio, Palermo e Bologna

Nel finale tentativo morbido di Dybala. La musica non cambia nella ripresa, con la squadra di Spalletti che chiude tutti gli spazi, soffocando la manovra bianconera. Ci prova Nainggolan al 19' ma tiro deviato in angolo. Allegri gioca la carta Cuadrado per Lichtsteiner e al 24' Juve pericolosa con Evra ma Szczesny si fa trovare pronto mentre alla mezz'ora si registra il destro da fuori di Pogba. E dal piede del francese nasce il gol bianconero: imbucata per Dybala e sinistro velenoso dell'argentino sul quale il portiere giallorosso non può fare nulla. Roma vicina al pari con una punizione di Pjanic ma non basta: Juve sempre a -2 dal Napoli, giallorossi quasi tagliati fuori dalla corsa scudetto. (AGI)

(24 gennaio 2016)

Genova – Il poker del Napoli è servito sul prato del 'Ferraris' di Genova. La Juventus potrà anche battere la Roma nel posticipo di questa sera, ma gli azzurri, alla quinta vittoria di fila in campionato, resteranno ugualmente in testa alla classifica grazie al 4-2 inflitto alla Sampdoria, brava a tornare due volte sotto (anche dopo l'espulsione per doppio giallo di Cassani) ma punita dal migliore attacco della Serie A, che nell'occasione ha mandato in gol Higuain, Insigne, Hamsik e Mertens. Con Soriano squalificato e Mesbah indisponibile, Montella schiera Cassano al fianco di Eder, in un attacco che può contare anche sull'estro di Correa e sulla velocità di Carbonero. Archiviate le polemiche con Mancini, Sarri si ritrova la squadra al completo e non rinuncia certo al tridenteo composto da Insigne, Higuain e Callejon, supportato da Hamsik ed Allan. Parte troppo timorosa la Samp, che già al 4' rischia grosso: la difesa di casa si addormenta e Higuain, direttamente da rilancio di Reina, spare in curva davanti a Viviano. E anche al 9', in occasione del vantaggio partenopeo, sono i doriani a fare harakiri: è uno sciagurato retropassaggio di Barreto e lanciare in velocità Higuain, che stavolta si avventa con cattiveria sulla sfera per firmare lo 0-1. Il pomeriggio nero di Barreto si completa al 17', allorché il centrocampista paraguaiano atterra in area Albiol. Orsato indica l'inevitabole dischetto, Higuain lascia la battuta a Insigne, che batte d'un soffio Viviano.

Insigne e Higuain non si adagiano sugli allori ma i blucerchiati, incassato il raddoppio, escono dal letargo per prendere lentamente campo. Al 32' la prima chance per i padroni di casa con Correa, la cui conclusione, rimpallata, mette Reina in imbarazzo. Il 'Pipita' al 42' calcia senza convinzione e, un minuto dopo, la Samp torna in partita: cavalcata di Carbonero con cross basso in area, velo di Eder e piattone di Correa che accorcia le distanze. Nella ripresa, al 4', Viviano rischia grosso in uno scontro in uscita su Higuain, i doriani sembrano più vivi ma Cassani, al 13', rimedia ingenuamente una seconda ammonizione che lascia i suoi in inferiorità numerica. Un ghiotto regalo che il Napoli sfrutta subito: Hamsik, al 15', si infila tra il neo entrato Alvarez e Moisander e timbra di punta il 3-1 per gli azzurri. Montella fa debuttare anche Dodò, ma è Higuain a tenere sempre in apprensione la retroguardia di casa, che al 25' rischia grosso su un sinistro a giro del bomber argentino. Al 28', però, ci pensa Eder a tenere alta l'attenzione, con un colpo di testa che vale il 2-3. Il Napoli però spinge sui pedali e, pochi secondi dopo una clamorosa occasione divorata da Higuain, fa poker con un sinistro di Mertens, subentrato ad Insigne. Nel finale gli ospiti potrebbero arrotondare ancora ma resta sul 4-2 per un Napoli che infligge la terza sconfitta di fila ai liguri e che si conferma leader della Serie A grazie alla sua funambolica fase offensiva, il punto di forza di una squadra che crede decisamente allo scudetto. (AGI)

(24 gennaio 2016)

Milano – Una pessima Inter si fa rimontare in pieno recupero da un Carpi che in 10 compie l'impresa a San Siro: è Lasagna a gelare Handanovic al 92', bloccando sull'1-1 la squadra di Mancini, spesso in difficoltà nonostante il vantaggio firmato al 39' da Palacio. Figurone Carpi, figuraccia Inter. E l'obiettivo Champions League per i nerazzurri in questo modo si complica maledettamente. Un paio di iniziative di Perisic da fuori non spaventano Belec, mentre in avvio dubbi su un gol annullato a Mbakogu dopo un contrasto Murillo-Mancosu e successivamente per un contatto sospetto Suagher-Icardi in area emiliana. Il Carpi se la gioca alla pari: Mbakogu brucia Juan Jesus, preferito al diffidato (in ottica derby) Miranda ma spara addosso ad Handanovic; poi lo sloveno anticipa Mancosu. La replica dell'Inter è firmata Palacio: colpo di testa a scavalcare Belec, sulla linea è decisivo Crimi. Pressa l'Inter: Murillo sfiora, Perisic controlla male e Belec è salvo.

Al 39', sfruttando un contropiede Telles-Perisic, l'Inter passa: sul tiro del croato c'è la deviazione di Suagher che innesca Palacio, troppo facile per l'argentino realizzare il primo gol stagionale a porta praticamente vuota. Prima dell'intervallo dialogo stretto Ljajic-Perisic, l'ex Wolfsburg centra il palo esterno da posizione defilata. Poi un braccio sospetto di Murillo sulla conclusione di Bianco: Gervasoni lo ignora. In casa Inter fuori Telles in avvio di ripresa, dentro Miranda e difesa a tre con Murillo e Juan Jesus, Montoya e Perisic esterni. Proprio Perisic al tiro: gran risposta di Belec, poi attento sul destro da fuori di Felipe Melo. Il Carpi c'è sempre e Juan Jesus è due volte decisivo: in recupero su Mbakogu e in opposizione su Crimi. Poi numero di Martinho, ci mette il piede Miranda. Doppia super parata di Belec e il Carpi resta in corsa: lo sloveno è perfetto su Felipe Melo e Palacio. Non è finita, anche se Pasciuti all'83' si fa espellere per un'entrata su Miranda e Icardi poi spreca sulla rimonta di Romagnoli. Quasi all'ultimo assalto, in contropiede, Lasagna buca Handanovic e spedisce l'Inter all'inferno. Castori porta a casa un punto pesantissimo, Mancini dovrà rivedere molte cose. (AGI)

(24 gennaio 2016) .