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Mosca - Il Comitato Sport della Duma di Stato (la Camera bassa del Parlamento russo) ha convocato per domani una sessione d'emergenza per discutere dei numerosi casi di doping tra gli atleti della Federazione, risultati positivi all'assunzione del Meldonium, sostanza di recente entrata nella lista nera della Wada. "Domani avremo una riunione d'emergenza in cui ci consulteremo, esamineremo i documenti che ci chiariranno i fatti e li studieremo attentamente", ha detto all'agenzia R-Sport il capo del Comitato Sport, Dmitri Svishev. "Daremo istruzioni ai nostri esperti affinché, nel più breve tempo possibile, diano il loro verdetto e poi prepareremo un disegno di legge". Alla sessione di domani saranno invitati giornalisti sia russi che stranieri. Dal 1° gennaio il Meldonium, un farmaco anti-ischemia usato soprattutto nei Paesi dell'Est, è entrato nella lista delle sostanze proibite dall'Agenzia mondiale anti-doping (Wada). Lunedì, la star del tennis Maria Sharapova ha ammesso di averne fatto uso per anni, su indicazione del suo medico. Numerosi i casi di assunzione di Meldonium emersi in questi giorni tra atleti russi di diverse discipline: il pattinaggio artistico di coppia con la 25enne russa Ekaterina Bobrova; la pallavolo con Aleksander Markin, schiacciatore della Nazionale russa; Semion Elistratov atleta di short track e Pavel Kulizhnikov, campione del mondo di pattinaggio velocità. Pur avvertendo della possibilità che i casi si moltiplichino nei prossimi giorni, le autorità russe sono impegnate ad assicurare che non si tratta di una pratica su vasta scala e che si indagherà caso per caso.

Maria Sharapova positiva al Meldonium, gli sponsor l'abbandonano

Intanto l'inventore del Meldonium ha commentato i recenti casi di doping che hanno travolto alcuni atleti russi parlando di Si tratta di "giochi politici". Intervistato dalla BBC, il lettone Ivar Kalvins ha denunciato che lo stesso fatto di includere il Meldonium tra le sostanze proibite "odora di politica". "Penso che si tratti di giochi politici", ha stostenuto, "visto che non vi è una giustificazione al divieto. Allora lo si può vietare in modo politico". "Al Comitato anti-doping non si possono neppure richiedere delle prove" che il Meldonium sia doping, ha poi aggiunto lo specialista, ricordando che il farmaco è disponibile e registrato proprio nei paesi ex sovietici.

L'esperto all'AGI, unici dati sperimentali del Meldonium sono sui ratti 

Ieri in un'intervista alla testata Delfi, Kalvins aveva denunciato che la posizione della Wada rappresenta una "violazione dei diritti umani", in quanto il farmaco non contribuisce a migliorare le prestazioni degli atleti, ma semplicemente a proteggere il loro cuore dalle conseguenze dello sforzo fisico. "Bandire questo farmaco significa vietate agli atleti di prendersi cura della loro salute: lo considero una sorta di violazione dei diritti umani". (AGI)

Roma - Niente impresa e quindi niente quarti per la Roma, battuta anche al Bernabeu per 2-0 dal Real Madrid: decidono Ronaldo (64') e James Rodriguez (68'), ma non mancano i rimpianti per Spalletti, visto che Dzeko e Salah sullo 0-0 hanno sprecato parecchio. Addio Champions dunque, nonostante almeno un'ora di gioco ad altezza Real e cinque-sei chiare occasioni.

E' di Marcelo il primo tentativo, quindi il destro di Kroos viene parato da Szczesny, ma e' della Roma, schierata da Spalletti con un audace 4-2-3-1, la vera chance: Salah semina avversari sulla destra, il velo di El Shaarawy libera Dzeko che stoppa a rilento e spreca col sinistro sull'uscita disperata di Keylor Navas. Modric impegna ancora Szczesny, ma e' la Roma a sprecare ancora: da Dzeko a Salah, altro clamoroso esterno della rete. Bella partita: riecco Szczesny, perfetto due volte su Ronaldo nel giro di 180 secondi, poi Salah, servito da Pjanic, non riesce a sorprendere Navas. Roma in partita, ma mancano i gol. E manca al rientro anche Pjanic, fermato da un problema alla caviglia: c'e' Vainqueur. La storia non cambia: possesso palla Real con Szczesny strepitoso sulla girata di Bale; poi altro incredibile errore con Salah, che sbaglia col destro dal cuore dell'area.

Non c'e' un attimo di sosta: sempre Szczesny a murare Ronaldo, poi Navas dice no a Florenzi e soprattutto a Manolas. L'equilibrio viene spezzato al 64' ed e' merito di Ronaldo: numero di Vazquez, da poco in campo per Bale, su Digne, cross preciso sul quale si avventa il campione portoghese in anticipo su Szczesny e Manolas per il gol che praticamente condanna la Roma. Per Ronaldo e' il 13esimo gol in 8 gare di Champions (il 90esimo complessivo) ed e' anche il gol che affossa i giallorossi. Che subiscono subito dopo il bis di James Rodriguez, rischiano il tris con Ronaldo e lo stesso James. Al 74' entra Totti e arriva la standing ovation del Bernabeu, altra emozione – assieme a un quasi autogol di Manolas e al miracolo di Navas, con l'aiuto del palo, su Perotti – di una partita che lascia un po' di amaro in bocca a Spalletti, mentre Zidane, non senza scricchiolii difensivi nonostante i zero gol subiti quest'anno in casa, continua il suo cammino a caccia dell'undecima. (AGI)
 

Roma - Il giorno dopo l'annuncio choc, immancabili le reazioni quasi a catena. Shamil Tarpishchev, il numero uno del tennis russo, ha definito "un mucchio di sciocchezze" la sospensione cautelare di Maria Sharapova, trovata positiva al Meldonium all'ultima edizione degli Australian Open. "Gli atleti prendono cio' che medici e fisioterapisti prescrivono loro – ha detto Tarpishchev all'agenzia Tass – Credo che Sharapova giochera' le Olimpiadi di Rio (5-21 agosto, ndr) ma dobbiamo seguire gli sviluppi del caso". In una conferenza stampa tenutasi ieri sera, la 28enne tennista siberiana, alla quale la Nike ha sospeso la sponsorizzazione per la 'fase istruttoria', ha ammesso di aver utilizzato il Meldonium, farmaco inserito dalla Wada nella lista delle sostanze proibite dal primo gennaio 2016, per il trattamento di problemi di salute ricorrenti derivanti da "carenza di magnesio, casi di aritmia cardiaca e di diabete in famiglia". Un errore che potrebbe costarle sino a due anni di squalifica.

L'esperto all'AGI, unici dati sperimentali del Meldonium sono sui ratti 

Nel frattempo, dagli Stati Uniti, 'Masha' subisce un attacco diretto da un'altra ex numero uno del ranking mondiale come Jennifer Capriati, campionessa olimpica a Barcellona 1992: "Che interesse c'e' a prendere un farmaco per il cuore, che aiuta a recuperare piu' velocemente, se non si hanno problemi cardiaci? Non ho mai scelto di imbrogliare e non ho mai avuto un team di medici pagato a peso d'oro per trovare un modo per aggirare le regole. Se tutto questo dovesse essere provato, dovrebbe essere privata di tutti i suoi titoli". Serena Williams, la numero uno del tennis mondiale, la definisce "coraggiosa" per essersi presentata davanti ai media a dire di essere risultata positiva al controllo antidoping agli Australian Open, proprio dopo aver perso contro di lei ai quarti."La maggior parte delle persone sono rimaste sorprese e scioccate, ma felice che lei abbia affrontato la stampa mostrando onesta'".

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Dura, sul caso Sharapova, invece la Wada, l'Agenzia Mondiale Antidoping, che in una nota fa sapere di essere a conoscenza della vicenda e che, una volta i motivi della decisione dell'Itf, decidera' se ricorrere o meno autonomamente al Tas. "Possiamo confermare che il Meldonium e' stato aggiunto alla lista delle sostanze proibite dal primo gennaio 2016, dopo un programma di monitoraggio durato tutto il 2015, a causa delle prove del suo uso parte degli atleti con l'intento di migliorare le prestazioni", si legge nel comunicato della Wada. Il 'caso Sharapova' non restera' isolato. Il ministro dello sport russo, Vitaly Mutko, si e' detto certo che ci saranno altre positivita' al Meldonium,  "Non e' il mio ruolo per fare annunci, ma ci saranno altri casi", ha detto all'agenzia Tass Mutko. Secondo il quale, poi, i dirigenti sportivi russi sono stati avvertiti dal ministero dell'aggiunta del Meldonium nella lista delle sostanze vietate dalla Wada dallo scorso primo gennaio. Sulla Sharapova, che si e' vista abbandonare da Nike, dalla nota marca di orologi svizzeri Tag Heuer e dalla Porsche, il ministro dello sport russo ha aggiunto: "Credo che Masha risolvera' la cosa da sola". Piu' in generale, Mutko ha sottolineato che il suo paese, sospeso da tutte le competizioni internazionali dallo scorso novembre per 'doping organizzato', avrebbe bisogno di "tre o quattro anni" per "ristabilire l'ordine". Il commento segue di due giorni un documentario trasmesso dalla tv tedesca Ard, in cui si sostiene che la Russia continua ad eludere le sanzioni della federazione internazionale di atletica leggera (Iaaf) e della Agenzia Mondiale Antidoping (Wada).

Il suo ex allenatore Nick Bollettieri ha detto che quello che quello che e' accaduto "cambiera' il mondo dello sport per sempre, non solo per il tennis". L'84enne allenatore statunitense, ascoltato da BBC Radio 4 si e' detto sconvolto da quanto accaduto alla sua ex allieva perche' "e' sempre stata alla luce del sole in ogni cosa". Poi ha aggiunto: "Ognuno deve accettare le responsabilita' per tutto cio' che fa nella vita", "ma e un po' difficile trovare un segno nero contro di lei. Di certo non vuole andare fuori del tennis in questo modo". "Il caso di Maria Sharapova e' un fulmine a ciel sereno anche se, associando lo scenario presente in Russi al suo problema, paradossalmente l'ipotesi era dietro l'angolo. Perche' ho scoperto che questo discorso riguarda altri atleti in diverse discipline – il pensiero del presidente del Coni, Giovanni Malago' – Questa storia fa riflettere, come e' possibile che questo tipo di farmaco proibito lo prendessero atleti che fanno sport cosi' diversi? Certo per l'atleta e' un brutto colpo di immagine – ha aggiunto Malago' parlando a margine della presentazione del Ciclopellegrinaggio avvenuta in Sala Giunta del Coni – La Sharapova e' venerata oltre la sua grandezza relativa ai risultati sportivi, che sono stati immensi. Mi dispiace, perche' quando succedono queste cose, di fatto e' lo sport con i suoi simboli ed emblemi a perdere. Questo fatto, poi, non aiuta il processo di riabilitazione della Russia che, fino a ieri, riguardava esclusivamente l'atletica leggera. E invece c'e' un fenomeno diffuso. Aspettiamo gli eventi. Deduco che probabilmente il ministro dello sport russo sa delle cose che noi non sappiamo".

Per Malago', in ogni caso, la vicenda Sharapova dimostra "che il sistema dell'antidoping funziona. Oggi siamo ai primi di marzo, lei e' stata presa in flagrante a gennaio con una grandissima tempestivita'. In questi casi bisogna fare i complimenti a chi ha trovato le prove, mentre fa riflettere che a volte, a distanza di anni se non decenni, escano fuori casi che addirittura devono rivalutare i risultati sportivi".(AGI)

Palermo – Ancora una volta a Palermo la realta' supera di gran lunga la fantasia: si dimette Iachini, la squadra viene affidata temporaneamente a Viviani e Tedesco, ma potrebbe clamorosamente tornare Ballardini. Dopo ben 6 ribaltoni in panchina, in pochi avrebbero ipotizzato l'ennesima svolta di un campionato che si sta trasformando in un vero e proprio calvario (sportivo) per i tifosi rosanero. Le pesanti critiche rivolte da Zamparini all'operato di Iachini – reo agli occhi del presidente di avere schierato a San Siro contro l'Inter una squadra votata al "massacro" – hanno sortito l'effetto probabilmente sperato dallo stesso patron rosanero e cioe' le dimissioni del tecnico che, a sua volta era stato richiamato, dopo l'addio di Schelotto e l'interregno di Bosi e Tedesco.

L'addio (definitivo?) di Iachini e' maturato al culmine di una giornata surreale, quasi grottesca con Zamparini che e' piombato a Palermo per "sentire" l'umore della squadra. Ha convocato a piccoli gruppi i giocatori negli uffici dello stadio Barbera per poi incontrare anche Iachini. Il faccia a faccia con l'allenatore sarebbe stato ad alta tensione tanto che il tecnico della promozione e della tranquilla salvezza in serie A (la scorsa stagione), ha disertato l'allenamento in programma nel pomeriggio al Tenente Onorato di Boccadifalco dove e' andata in scena la seconda puntata di una pirandelliana storia sportiva che a Palermo ha stancato i tifosi. "Meglio in serie C piuttosto che in serie A in questo modo con te – ha detto con tono pacato e fermo a Zamparini l'unico tifoso presente questo pomeriggio nel piazzale dello stadio Barbera – devi andare via, Palermo non ti vuole piu'".

Il presidente si e' recato al "Tenente Onorato" dove la squadra ha lavorato con Viviani e Tedesco. Zamparini sta riflettendo se accettare o meno le dimissioni di Iachini, ma gia' ieri avrebbe contattato Davide Ballardini, a sua volta esonerato il 10 gennaio scorso dopo la partita vinta con l'Hellas Verona, ma passata alla "storia" del campionato per la furibonda lite tra il tecnico ed il capitano Sorrentino. Ed un eventuale ritorno di Ballardini (che nelle scorse settimane aveva rescisso il contratto con il Palermo e dovrebbe, quindi, sottoscriverne uno nuovo) potrebbe portare all'allontanamento di Sorrentino e Maresca (tornato titolare con Iachini in panchina dopo che Ballardini lo aveva messo fuori rosa). Ballardini avrebbe dato la disponibilita' a tornare, ma tutti gli scenari sono possibili. Insomma, il caos totale con una squadra a un passo dal baratro e il Napoli prossimo avversario a far paura a una tifoseria che sembra quasi rassegnata a un ineluttabile destino.(AGI) 

Roma - Qualora il Leicester di Claudio Ranieri riuscisse a vincere la Premier League, succederebbe un terremoto, in senso figurato ma anche letterale. Ma gia' adesso l'esultanza dei tifosi del club del miliardario thailandese Vichai Srivaddhanaprabha provoca delle reali, seppure innocue, scosse telluriche. E' addaduto il 27 febbraio, in occasione della vittoria con il Norwich, arrivata all'89' con la rete decisiva di Leonardo Ulloa. Alcuni studenti di geologia avevano piazzato dei sensori in una scuola situata vicino al King Power Stadium, lo stadio dove la capolista campionato inglese disputano le partite casalinghe. E, in occasione dei festeggiamenti per il gol delle Foxes, e' stata misurata una mini scossa di 0,3 gradi della scala Richter nella celebrazione dai fan Leicester. "La nostra unita' ha registrato un piccolo terremoto prodotto dalla energia liberata dalla folla dei tifosi – ha detto la matricola Richard Hoyle – Guardando piu' da vicino, abbiamo osservato una forte correlazione tra il momento preciso del gol e le tracce piu' forti". Una vera forza della natura, dunque, che ben fotografa il gran momento che sta vivendo il Leicester. (AGI) .

Roma - Il Milan dice addio ai sogni di Champions e Sinisa Mihajlovic viene fermato un turno dal giudice sportivo della serie A Gianpaolo Tosel, che lo ha punito "per avere, al 27' del secondo tempo, uscendo dall'area tecnica e rivolgendosi ad un assistente, contestato platealmente una decisione arbitrale; per avere quindi, all'atto del consequenziale allontanamento, rivolto agli ufficiali di gara un'espressione insultante". Il tecnino serbo assicura poi di non essere distratto da voci e supposizioni sulla prossima stagione. "Sono concentrato sul Milan e sulla gara contro il Chievo. Domenica è una sconfitta che brucia, ma non dobbiamo dimenticarci quanto fatto di buono fino ad oggi. Dobbiamo riprenderci subito". Quindi precisa sul suo futuro: "E' giusto dire le cose come stanno. Io ci tengo a precisare che ieri non ho mai parlato con nessuno. Ho un contratto con il Milan e penso si stiano costruendo le basi per i futuri successi, di cui vorrei fortemente farne parte e raggiungerli con il Milan. Mi dispiace che basti una sconfitta negli ultimi due mesi per cambiare tutto e per tornare a parlare del mio futuro. Si passa da un estremo all'altro, ma io la squadra siamo concentrati sul Chievo Verona e sulla finale di Coppa Italia. Queste sono voci prive di fondamento".

In un'intervista esclusiva a Milan Channel, Sinisa Mihajlovic smentisce le voci che lo vorrebbero pronto a lasciare a giugno la panchina rossonera per un rapporto mai decollato con il presidente Silvio Berlusconi. "Dove si sta meglio che al Milan? – si chiede in maniera retorica l'allenatore serbo -. Poi ci possono essere problemi, ma questo succede dappertutto. Sono molto contento e non finiro' mai di ringraziare il presidente e Galliani per quest'opportunita' e per sedere sulla panchina del Milan. Vado avanti a testa alta, con convinzione ed orgoglio sul mio lavoro. Dispiace che basti una sconfitta in due mesi per riaprire certe questioni sul mio futuro. Sono abituato. Io in questo mondo ho solo due cose: le palle e la parola e le ho sempre mantenute entrambe". Mihajlovic, reduce dal ko con il Sassuolo che ha allontanato forse definitivamente le ambizioni di terzo posto, non si arrende: "Non mi interessa cosa dicono gli altri. Mancano dieci giornate e pensiamo gara dopo gara. Non sono abituato a guardare nel giardino altrui, bensì guardo il mio. Non sono state due notti facili, e ho dormito poco dopo Reggio Emilia, ma è normale. Qualche problema in avanti c'è, ma riusciremo a trovare una via d'uscita, abbiamo una settimana per preparare la gara con il Chievo. Un'idea c'è. Vediamo se la riusciamo a mettere in pratica". Mihajlovic chiude con un'amara considerazione: "Andiamo da un eccesso all'altro, ma questo è il calcio in Italia. Mihajlovic è prima un uomo e poi un allenatore. Si può discutere il secondo, ma non il primo". (AGI)

Roma - Il mondo del tennis sotto choc: Maria Sharapova, una delle campionesse più popolari e amate del mondo, è risultata positiva all'anti-doping per una sostanza vietata durante l'Australian Open giocato a Melbourne dal 18 al 31 gennaio (eliminata ai quarti di finale). Il prodotto in esame usato dalla tennista russa è il Meldonium, entrato nella lista proibita a gennaio. Lo ha reso noto la stessa tennista nel corso di una conferenza stampa: "Ho fatto un enorme errore: si tratta di un farmaco contro il diabete che contiene Meldonium – ha detto -. L'ho preso negli ultimi dieci anni su indicazione del mio medico". La sostanza è comparsa nell'elenco di quelle proibite dall'ITF il 22 dicembre scorso. "Ho deluso i miei fan, ho deluso lo sport. Non voglio che la mia carriera si conclude in questo modo. Spero di avere un'altra possibilità", ha aggiunto la tennista.

L'esperto all'AGI, unici dati sperimentali del Meldonium sono sui ratti 

Il ministro dello Sport russo Vitali Mutko ha auspicato che la Sharapova possa tornare di nuovo in campo. "E' un peccato per Masha (vezzeggiativo russo per Maria, ndr), spero che la vedremo ancora in campo, siamo pronti a sostenerla", ha detto Mutko citato dalla Tass. La Federazione internazionale tennis femminile dovrà esaminare il caso Sharapova e decidere il da farsi: l'atleta rischia fino a due anni di squalifica per doping. Il ministero dello Sport russo, in un comunicato, ha chiarito oggi che non commenterà i casi di doping di atleti russi fino alla chiusura delle indagini sul loro conto.

Shamil Tarpishchev, il numero uno del tennis russo, ha invece definito "un mucchio di sciocchezze" la sospensione cautelare di Maria Sharapova, trovata positiva al Meldonium all'ultima edizione degli Australian Open. "Gli atleti prendono ciò che medici e fisioterapisti prescrivono loro – ha detto Tarpishchev all'agenzia Tass -. Credo che Sharapova giocherà le Olimpiadi di Rio (5-21 agosto, ndr) ma dobbiamo seguire gli sviluppi del caso". In una conferenza stampa tenutasi ieri sera, la 28enne tennista siberiana, ha ammesso di aver utilizzato il Meldonium, farmaco inserito dalla Wada nella lista delle sostanze proibite dal primo gennaio 2016, per il trattamento di problemi di salute ricorrenti derivanti da "carenza di magnesio, casi di aritmia cardiaca e di diabete in famiglia". Un errore che potrebbe costarle sino a due anni di squalifica. Se la giustizia sportiva ha tempi lunghi, non così gli sponsor: la svizzera Tag Heuer, l'americana Nike e la tedesca Porsche hanno immediatamente sospeso la sponsorizzazione per la 'fase istruttoria'.

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Nel frattempo, dagli Stati Uniti, 'Masha' subisce un attacco diretto da un'altra ex numero uno del ranking mondiale come Jennifer Capriati, campionessa olimpica a Barcellona 1992: "Che interesse c'è a prendere un farmaco per il cuore, che aiuta a recuperare più velocemente, se non si hanno problemi cardiaci? Non ho mai scelto di imbrogliare e non ho mai avuto un team di medici pagato a peso d'oro per trovare un modo per aggirare le regole. Se tutto questo dovesse essere provato, dovrebbe essere privata di tutti i suoi titoli". Dura, sul caso Sharapova, anche la Wada, l'Agenzia Mondiale Antidoping, che in una nota fa sapere di essere a conoscenza della vicenda e che, una volta i motivi della decisione dell'Itf, deciderà se ricorrere o meno autonomamente al Tas. "Possiamo confermare che il Meldonium è stato aggiunto alla lista delle sostanze proibite dal 1' gennaio 2016, dopo un programma di monitoraggio durato tutto il 2015, a causa delle prove del suo uso parte degli atleti con l'intento di migliorare le prestazioni", si legge nel comunicato della Wada.

Il 'caso Sharapova' non resterà isolato. Il ministro dello sport russo, Vitaly Mutko, si è detto certo che ci saranno altre positività al Meldonium, il farmaco vietato dal primo gennaio dalla Wada e utilizzato ugualmente dalla tennista siberiana, trovata positiva ad un controllo antidoping agli Australian Open. "Non è il mio ruolo per fare annunci, ma ci saranno altri casi", ha detto all'agenzia Tass Mutko. Secondo il quale, poi, i dirigenti sportivi russi sono stati avvertiti dal ministero dell'aggiunta del Meldonium nella lista delle sostanze vietate dalla Wada dallo scorso primo gennaio. Sulla Sharapova, il ministro dello sport russo ha aggiunto: "Credo che Masha risolverà la cosa da sola". Più in generale, Mutko ha sottolineato che il suo Paese, sospeso da tutte le competizioni internazionali dallo scorso novembre per 'doping organizzato', avrebbe bisogno di "tre o quattro anni" per "ristabilire l'ordine". Il commento segue di due giorni un documentario trasmesso dalla tv tedesca Ard, in cui si sostiene che la Russia continua ad eludere le sanzioni della federazione internazionale di atletica leggera (Iaaf) e della Agenzia Mondiale Antidoping (Wada).

Secondo Giuseppe Capua, presidente della Commissione vigilanza antidoping del ministero della Salute, "sul caso di Maria Sharapova bisognerà valutare l'eventuale buona fede della tennista, capire cioè se assumeva il farmaco proibito per migliorare le sue prestazioni o meno". Lo ha detto all'AGI, aggiungendo che "il farmaco che la stessa sportiva ha ammesso di prendere viene solitamente utilizzato per la prevenzione dell'ischemia e anche per la malattia diabetica", ha spiegato Capua. "Qualora si scoprisse che Sharapova assumeva il farmaco per tenere sotto controllo una malattia, come ad esempio il diabete, bisognerà riconsiderare tutto", ha aggiunto. "La tennista – ha continuato Capua – sembra sincera quando dichiara che ha assunto il farmaco per anni. Quello che non mi spiego e' il perche' la struttura che un'atleta cosi' quotata ha alle spalle non l'abbia informata che da quest'anno il farmaco è stato proibito".

"Il caso di Maria Sharapova è un fulmine a ciel sereno anche se, associando lo scenario presente in Russi al suo problema, paradossalmente l'ipotesi era dietro l'angolo. Perché ho scoperto che questo discorso riguarda altri atleti in diverse discipline". Questo il pensiero del presidente del Coni, Giovanni Malagò, sul caso doping della tennista russa Maria Sharapova. "Questa storia fa riflettere, come è possibile che questo tipo di farmaco proibito lo prendessero atleti che fanno sport così diversi? Certo per l'atleta è un brutto colpo di immagine – ha aggiunto Malagò, a margine della presentazione del Ciclopellegrinaggio avvenuta in Sala Giunta del Coni -. La Sharapova è venerata oltre che la sua grandezza relativa ai risultati sportivi, che sono stati immensi. Mi dispiace, perché quando succedono queste cose, di fatto è lo sport con i suoi simboli ed emblemi a perdere". 

"Io mi occupo solo di cose italiane – ha precisato Malagò - ma certo questo fatto non aiuta il processo di riabilitazione della Russia che, fino a ieri, riguardava esclusivamente l'atletica leggera. E invece c'è un fenomeno diffuso. Aspettiamo gli eventi. Deduco che probabilmente il ministro dello sport russo sa delle cose che noi non sappiamo". Per Malagò, in ogni caso, la vicenda Sharapova dimostra "che il sistema dell'antidoping funziona. Oggi siamo ai primi di marzo, lei è stata presa in flagrante a gennaio con una grandissima tempestivita'. In questi casi bisogna fare i complimenti a chi ha trovato le prove, mentre fa riflettere che a volte, a distanza di anni se non decenni, escano fuori casi che addirittura devono rivalutare i risultati sportivi". Infine, il presidente del Coni ha commentato una delle poche vittorie ottenute dalla Sharapova negli ultimi mesi, la vittoria contro Flavia Pennetta nel girone eliminatorio delle Wta Finals, tra l'altro l'ultimo match della brindisina in carriera. "Flavia l'ho sentita ieri pochi minuti prima che esplodesse il caso. La incontrerò a fine settimana a Roma perché viene qui come madrina della maratona Roma-Ostia, ora la chiamo e sento cosa mi racconta". (AGI)

Berlino - Anche Porsche ha annunciato la "sospensione di tutte le attivita' gia' pianificate" con Maria Sharapova in seguito alla sua dichiarata positivita' all'anti-doping: e' il terzo sponsor a prendere le distanze dalla tennista russa dopo la svizzera 'Tag Heuer' e l'americana 'Nike'. "Ci rammarichiamo delle notizie su Maria Sharapova", afferma la casa automobilistica tedesca in una nota, aggiungendo che la decisione avra' vigore almeno "fino a quando non si conosceranno maggiori dettagli e non saremo in grado di analizzare la situazione". L'atleta ha ammesso di aver assunto gia' dal 2006 il Meldonium, farmaco con proprieta' stimolanti proibito soltanto da gennaio: e' stata scoperta in occasione di un test agli ultimi Open d'Australia. (AGI) Pdo

Los Angeles – "Abbiamo deciso di sospendere il nostro rapporto con Maria per tutta la durata dell'inchiesta". Con queste parole Nike sospende il contratto con Maria Sharapova dopo che la tennista russa ha ammesso di essere risultata positiva a un test antioping agli Open di Australia. "Siamo sorpresi e rattristati della notizia", ha dichiarato il portavoce della multinazionale americana aggiungendo che "continueremo a monitorare da vicino (lo sviluppo) della situazione". La Sharapova è una delle ambasciatrici più popolari del 'baffo' Nike, è apparsa in diverse campagne pubblicitarie. (AGI) 

Los Angeles - La tennista Maria Sharapova ha ammesso di essere risutata positiva a un test antidoping agli Open di Australia. La Sharapva e' risultata positiva al Meldonium, una sostanza che prendeva gia' nel 2006 ma e' stata aggiunta solo lo scorso anno alla lista nera dei prodotti stilata dal'Agenzia mondiale per il doping. Sharapova si e' giustificata dicendo che prima di assumere il Meldonium non aveva letto la lista aggiornata. Maria Sharapova e' risultata positivo per una sostanza vietata durante l'Australian Open. Il prodotto in esame usato dalla tennista russa e' il Meldonium, vietato da gennaio. Lo ha reso noto la stessa tennista nel corso di una conferenza stampa. (AGI)