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Roma - Tensione nel centro di Roma dove circa 300 ultra' del Galatasaray, radunati a piazza del Popolo, hanno lanciato grossi petardi e acceso fumogeni. I tifosi turchi sono giunti nella capitale per l'ottavo di finale di Europa League con la Lazio. Gia' nella notte c'erano stati contatti tra i supporter biancocelesti e quelli della squadra di Istanbul: due di questi ultimi, arrestati anche per possesso di sostanze stupefacenti, sono stati sottoposti a daspo, il divieto di acceso alle manifestazioni sportive. Un tifoso del Galatasaray, sempre la notte scorsa, e' rimasto leggermente ferito al gluteo da un un'arma da taglio 

"Piazza del Popolo ora. Tifosi del Galatasaray si radunano e lanciano bombe carta. Ministro Alfano, aspettiamo che finisca come a piazza di Spagna con i tifosi del Feyenoord o facciamo qualcosa? Basta comandare a casa nostra", ha scritto su Facebook il presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni. 

Gli oltre mille tifosi turchi presenti a Roma sono poi confluiti a piazzale delle Canestre, a villa Borghese; da qui, scortati dalle forze dell'ordine, raggiungeranno l'Olimpico a bordo di bus messi a disposizione dall'Atac (i cancelli dell'impianto sono aperti dalle 17 mentre il fischio d'inizio della sfida e' fissato alle 19). Al momento dalla questura non segnalano "criticita'" particolari dopo le tensioni delle ultime ore. Dalle 8 di questa mattina e fino alle 24, nell'area del Tridente, e' in vigore il divieto di consumo di bevande alcoliche.

 (AGI) 

Madrid - "Sento l'affetto della gente e quando i tifosi cantano il mio nome e' un grande orgoglio per me". Cristiano Ronaldo, in un'intervista rilasciata a una nota marca di birre e ripresa dalla stampa spagnola, parla del suo rapporto con il Real e con la citta' di Madrid, del suo futuro ma anche del presente, della sfida con l'Atletico in programma sabato e di un campionato che sembra ormai nelle mani del Barcellona. "Il derby e' una partita importante, giochiamo in casa davanti ai nostri tifosi contro una squadra che si difende molto bene. Dobbiamo vincere – dice CR7 -, la strada per vincere la Liga ormai e' molto complicata, ma noi lotteremo fino alla fine".

Per Ronaldo non esiste un problema 'pressioni'. "Quando giochi nel club piu' grande del mondo e' normale, ci sono abituato. E' la dimensione della squadra in cui giochi che determina le attese e che la rende diversa dalle altre, ma il mio bilancio dei miei anni a Madrid e' positivo, sono molto felice al Real e voglio continuare qui la mia carriera. Quando sono arrivato qui, il mio obiettivo era essere il migliore e continuo a lavorare per questo, per lasciare la mia impronta passo dopo passo". Ronaldo dice che "lo scenario perfetto non esiste", ma assicura: "Madrid mi piace a tal punto che mi piacerebbe vivere in questa citta' anche a fine carriera, perche' e' un posto che mi ha dato tanto e dove la gente e' fenomenale, inoltre e' vicina al mio Portogallo, si mangia bene e c'e' un bel clima". Uno dei punti piu' alti della sua carriera e' stato il trionfo in Champions League, la conquista della "decima" con Carlo Ancelotti in panchina. "Essere i migliori d'Europa era il nostro grande obiettivo e siamo riusciti a centrarlo, e' stato un momento unico per tutti noi e per i tifosi, pero' ne abbiamo vissuti anche altri – spiega il tre volte Pallone d'Oro – Anche a livello personale ci sono state tante cose positive, per tutti questi motivi non posso che essere orgoglioso di questi anni vissuti al Real Madrid". (AGI) 

Verona –  Il direttore generale del Verona, Giovanni Gardini, lascia il club scaligero per andare a ricoprire lo stesso incarico all'Inter, dove succede a Marco Fassone. A salutare il dirigente sul sito del Verona è stato lo stesso presidente Maurizio Setti che si è detto "felice che un club blasonato e titolato come l'Inter abbia scelto un dirigente" cresciuto con l'Hellas, dove lavora da quattro anni. Gardini, da parte sua ha ringraziato "la citta' e la societa'". "Siamo stati insieme per un periodo intenso, ricco di emozioni e di esperienze sotto tutti i punti di vista. Assieme abbiamo vissuto momenti di gioia indescrivibile, come la promozione in Serie A dopo 11 lunghi anni di Purgatorio, le 2 successive salvezze, arrivando addirittura a sfiorare l'Europa", ha ricordato ?Gardini che non sarà rimpiazzato al Verona. L'approdo all'Inter dal primo marzo è stato confermato dal club nerazzurro in un comunicato. Nato a Londra ma cresciuto a Padova, 51 anni, Gardini è un ex giornalista. Nel 1993 era diventato direttore generale del Padova per poi ricoprire lo stesso ruolo alla Lazio (dove conobbe Roberto Mancini), al Treviso, al Livernoe infine all’Hellas Verona. (AGI)

 

Kabul – E adesso il piccolo afghano, fan di Lionel Messi, potra' giocare a calcio con i suoi amici con la maglietta originale del suo idolo. Murtaza Ahmadi, 5 anni appena, che aveva emozionato il mondo con la foto in cui indossava una busta di plastica trasformata a pennarello in maglietta della nazionale argentina, ora ha finalmente l'originale. Dopo che un mese fa era stato rintracciato dalla Bbc a Jaghori, nel distretto di Ghazni, ora gli e' stato consegnata la maglietta con tanto di firma della Pulce insieme a un pallone da calcio dell'Argentina. Inizialmente Messi e il Barcellona avevano ventilato la possibilita' di invitare il bambino in Catalogna per assistere a una partita e per incontrare il cinque vole Pallone d'oro, ma il viaggio sarebbe stato complicato, anche percè Murtaza vive in una zona dell'Afghanistan controllata dai talebani. Tra l'altro il bambino è di etnia Ahmadi che fa parte della minoranza hazara di religione sciita, una sorta di 'paria' nella societa' afghana a maggiorana sunnita. Nelle scorse settimane, comunque, il piccolo aveva già realizzato un altro sogno: aveva 'tirato' qualche calcio al pallone nello stadio di Kabul. (AGI)

Parigi - Niente trasferta a Nizza per i tifosi del Bastia: un decreto del ministro dell'Interno francese ha stabilito che i sostenitori corsi non potranno viaggiare in Costa Azzurra in occasione della sfida di domani in Ligue 1, considerata ad altissimo rischio. Il provvedimento e' stato deciso per prevenire scontri fra le frange violente presenti nelle due tifoserie, divise da un'acerrima rivalita'. Gli ultras del Bastia, per lo piu' indipendentisti corsi, il 14 febbraio avevano assaltato un commissariato per protesta per il duro intervento della polizia allo stadio il giorno prima. Lo scorso weekend Bastia-Nantes e' stata rinviata dopo che il club corso si era rifiutato di anticipare l'orario di inizio per evitare che si giocasse in notturna. (AGI)
 

Roma - Un team di "Super abili" azzurri per la seconda edizione degli Invictus Games, le 'paralimpiadi militari' volute dal principe Harry, in programma a Orlando, in Florida, dal 6 maggio. Le selezioni per gli atleti italiani sono in corso nella caserma della Cecchignola, a Roma, dove una trentina di soldati invalidi sono arrivati da ogni parte d'Italia per candidarsi a sfidare le altre 13 rappresentative in una serie di discipline tra cui il rugby in carrozzina, il nuoto e il rowing. Per Adelmo Lusi, presidente del Gruppo sportivo paralimpico della difesa e generale capo del V reparto dello Stato maggiore, l'handicap è un ostacolo che i soldati sono riusciti a "superare, andando oltre i propri limiti. Ciò fa di loro dei "super-abili" non dei "superati". E continuano a far parte delle forze armate in servizio attivo nel Ruolo d'Onore.

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Per il tenente colonnello Gianfranco Paglia, medaglia d'oro al valore militare, i ragazzi sono "soldati prestati allo sport che hanno intenzione di continuare a servire il paese e che lo fanno in tuta ginnica" ha detto all'Agi. "Attraverso lo sport continuano a fare il loro dovere, esattamente come viene insegnato a noi atleti".

Intervista al Tenente Colonello Gianfranco Paglia - VIDEO 

Il gruppo, nato nel 2014, conta 30 atleti totali, tra cui 28 uomini e 2 donne che con lo sport riescono a reinventarsi. Lo sa bene Oscar De Pellegrin, medaglia d'oro nel tiro con l'arco alle Paraolimpiadi di Londra 2012 e ora nella dirigenza di Fitarco e nel Comitato Italiano Paralimpico: "Lo sport è un occasione di confronto, di integrazione, offre la possibilita' di girare il mondo, ma soprattutto trasforma un 'disabile che pratica sport' in un 'atleta'" spiega. "Londra per me rappresenta un'esperienza perfetta. Ero anche portabandiera e tra interviste e attività correlate ho rischiato di arrivare stanco alla gara, che è lo scopo per cui si partecipa. Ma ce l'ho fatta" continua. Tra gli sportivi radunati alla Cecchignola c'è Domenico Russo, che nel 1999 ha perso l'occhio sinistro in un incidente durante le esercitazioni al Campo Teulada, a Caserta. Non si è arreso e nel 2014, alla prima edizione degli Invictus Games, ha portato a casa una medaglia d'oro nei 200 metri sprint. "Ancora non ci credo" racconta, sottolineando che a colpirlo di più è stato il fatto di "essere trattato come un atleta" . E c'èanche Ferdinando Giannini che ha perso una gamba non in missione di pace o sul campo, ma in un incidente in Italia. Il nuoto e il tiro a segno sono le sue specialità sportive ma, reduce da un intervento e dalla riabilitazione, in questi giorni "lascerò spazio a può portare a casa una medaglia".

Ognuno ha la sua esperienza, il suo vissuto, spiega la psicologa dello Stato Maggiore Isabella Locastro. "Lavoriamo sul concetto di resilienza, cioè insegniamo a interiorizzare un'esperienza negativa e ad andare oltre, senza rimanerne schiacciati" ha dichiarato la dottoressa. E in questo contesto il gruppo aiuta: "incontrare persone che hanno già vissuto quella stessa esperienza e che ne stanno uscendo serve da stimolo". Quanto allo sport, continua Locastro, "permette di confrontarsi col proprio limite e di andare oltre. Rimbalzare e ripartire". (AGI) 

Ginevra (Svizzera) - Un nuovo format per le qualifiche potrebbe essere la grande novita' della prossima stagione di Formula Uno. La Fia annuncia in una nota che la Commissione F1, su raccomandazione del Gruppo Strategico, ha approvato un nuovo sistema per le qualifiche che adesso verra' ulteriormente valutato in vista della sua introduzione gia' in questa nuova stagione. Resta la suddivisione in tre manche ma viene introdotta una sorta di eliminazione progressiva. La Q1 durera' 16 minuti ma dopo i primi sette verra' eliminato il pilota piu' lento e via via, ogni minuto e mezzo, uscira' di scena quello col tempo peggiore fino a quando non rimarranno in 15, ammessi alla seconda manche. La Q2 avra' una durata di 15 minuti con la prima eliminazione che scattera' dopo i primi 6 minuti. Come nel Q1, ogni minuto e mezzo verra' escluso il pilota piu' lento per un totale di 7 eliminazioni mentre solo in 8 rimarranno a giocarsi la pole. Nella Q3, che avra' una durata complessiva di 14 minuti, il pilota peggiore sara' eliminato dopo 5 minuti, quindi ogni minuto e mezzo il piu' lento uscira' di scena fino a quando non rimarranno in due, che avranno a disposizione l'ultimo minuto e mezzo per contendersi la pole position.

Tra le altre novita', il "Driver of the Day", il premio al pilota del giorno che sara' scelto dai tifosi mentre la scadenza per portare a conclusione le norme sportive e tecniche per il 2017 e' stata posticipata al 30 aprile prossimo. Adottate nuove regole anche per quanto riguarda la struttura delle monoposto, con alcune proposte di modifica che riguardano anche le gomme mentre sono stati registrati dei passi in avanti in relazione alla power unit come per esempio sui costi della fornitura, l'obbligo di fornitura e l'aumento del rumore dei motori: l'obiettivo e' giungere a un accordo fra tutte le parti entro il 30 aprile. La Commissione F1 ha infine confermato l'intenzione di introdurre una qualche forma di protezione sull'abitacolo a partire dalla stagione 2017. Al momento l'opzione preferita e' il sistema "Halo" proposto dalla Mercedes ma anche le altre alternative continueranno a essere valutate. (AGI)

 

Roma - Da segretario generale Uefa a numero uno del calcio mondiale. Questo il salto che Gianni Infantino vuole fare e l'avvocato italo-svizzero e' uno dei candidati piu' forti alla presidenza della Fifa, nelle elezioni in programma venerdi' 26. In un'intervista rilasciata a "La Repubblica", l'ormai ex braccio destro di Michel Platini parla delle sue origini: "sono orgoglioso delle mie radici e onorato dell'appoggio della Figc. Sono figlio di immigrati: papa' di Reggio Calabria, mamma della Valcamonica. Lei aveva un chiosco per la vendita di giornali e cioccolata. Lui lavorava in ferrovia, nei vagoni letto". Tanti anni alla Uefa, adesso il possibile grande salto alla Fifa in un ambiente sconvolto da scandali e corruzione. "Il calcio conta troppo per troppe persone al mondo. E' per loro che dobbiamo rialzarci. La sfida e' enorme – ammette Infantino -, ma ho esperienza, visione a 360 gradi e non temo i cambiamenti. Voglio fare la differenza. Nessuno, ad esempio, combatte il calcioscommesse come l'Uefa". Si definisce un "riformista, perche' servono riforme, ma anche uomo di azione. L'urgenza e' ricostruire fiducia con riforme strutturali e culturali: un nuovo consiglio e un limite al mandato dei dirigenti, presidente incluso". Per favorire la trasparenza, Infantino chiede la "pubblicazione degli stipendi dei dirigenti, poi si nomina un supervisore e si impone il bando per ogni contratto commerciale". Da sempre al fianco di Platini, sospeso per 8 anni cosi' come Blatter. "Con lui continuo ad avere un ottimo rapporto. Il nostro fair-play finanziario rimane un successo: le perdite dei club sono diminuite da 1,7 miliardi a 300 milioni di euro in 2 anni. Ora una delle mie proposte chiave per la Fifa e' la trasparenza dei flussi di cassa in entrata e in uscita".

In merito alle critiche sul Fifa legends team, Infantino difende l'iniziativa e dice: "dimostrera' che il calcio cambia la vita in meglio. I fuoriclasse, in giro per il mondo, racconteranno ai ragazzi le proprie storie personali". Sul tema tecnologia in campo considera "giusto aprire il dibattito, ma va testato l'impatto sul gioco". Uno dei suoi cavalli di battaglia e' il Mondiale a 40 squadre. "Peggiorerebbe il livello? Al contrario. Permetterebbe a piu' federazioni di investire piu' risorse nella formazione e aumenterebbe l'incertezza delle qualificazioni, allargando la partecipazione al 19% delle federazioni". C'e' chi pensa che finiro' con Al Khalifa presidente e Infantino ad. "Nessun accordo tra noi, sono in gara per vincere. Ho riscontri incoraggianti. Non sono il candidato dell'Europa, ma del calcio. Voglio un segretario generale non europeo e una rappresentanza diversificata, competente e qualificata, di tutte le confederazioni continentali". Al Khalifa obietta sui 5 milioni di dollari alle federazioni piu' piccole. "Non e' affatto una mossa elettorale: piu' risorse ai paesi meno sviluppati. La missione della Fifa e' la crescita del movimento: finanziandolo e trasmettendo conoscenze ed esperienze. Merita un plauso". L'Eca appoggia Infantino, ma progetta una Superlega invece dei campionati. "La Superlega esiste gia': si chiama Champions League. Voglio una democrazia partecipativa. Il calcio ascolta, basta sapergli parlare". E lui di lingue ne parla tante. "Conoscere 6 lingue aiuta a dimostrare rispetto e a comunicare con tutti. Ho moglie libanese e 4 figlie.A casa parliamo inglese, francese, italiano e arabo. A Reggio solo italiano – concluide Infantino -. Li' ho un piccolo appartamento e molti ricordi di mio padre. Conto di tornarci da presidente della Fifa".(AGI)