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Roma – Napoli e Juventus sanno solo vincere e continuano a mantenere avvincente il campionato al vertice. Ai partenopei servono solo pochi minuti per prendere le misure alla Lazio all'Olimpico per poi colpire due volte in rapida sequenza con il goleador Higuain e subito dopo con Callejon e mettere in freezer il risultato.

Lazio-Napoli 0-2, altro gol di Higuain 

Alla Juventus, invece, serve un'autorete di De Maio a seguito di un'interessante giocata sulla destra di Cuadrado per rompere l'equilibrio con il Genoa e proseguire (13esima vittoria di fila) mantenendo il passo dei partenopei.Unico neo il rosso a Zaza nel finale.

La Juve fa 13, anche Genoa ko

Una rete di Borja Valero dopo pochi secondi di gioco illude la Fiorentina che invece soffre non poco contro il Carpi che nella parte finale di match riesce a pareggiare con il solito Kevin Lasagna. Nel recupero e' stata una rete del neo arrivato Zarate a regalare vittoria e tre punti ai viola (espulso Paulo Sousa) che rimangono al terzo posto in classifica.

Fiorentina-Carpi 2-1, decisivo Zarate nel finale

L'Inter, da parte sua, torna alla vittoria dopo quasi un mese con il tecnico Mancini in tribuna a causa della squalifica. Sblocca il risultato capitan Icardi, 50esima rete in serie A, ad inizio della ripresa.

Inter-Chievo 1-0, gol di icardi

Terza vittoria in quattro gare e seconda consecutiva per il Milan che dopo il derby vince anche sul difficile campo del Palermo dando retta a Mihajlovic che ha chiesto continuita'. Bacca apre le danze, poco dopo Niang su rigore raddoppia agevolando il compito dei rossoneri e complicando molto quello della squadra di Tedesco-Schelotto.

Milan-Palermo 2-0 

Una rete di Zapata nel primo tempo e la parata di Karnezis del rigore calciato da Saponara stavano per regalare la vittoria all'Udinese, raggiunta solo nel finale da Pucciarelli che evita il secondo ko alla squadra di Giampaolo.

Empoli-Udinese 1-1

Pareggio casalingo della Sampdoria contro il Torino: i blucerchiati passano in vantaggio con Muriel, si fanno raggiungere da Belotti poco dopo, segnano nel finale la rete del 2-1 con Soriano, ma si fanno agguantare ancora all'ultimo respiro ancora da Belotti per il 2-2 finale.

Prima vittoria alla 23esima giornata per il Verona che prosegue nella striscia positiva (quarto risultato utile): gli scaligeri vanno sotto per la rete dell'atalantino Conti, pareggiano con Siligardi, nel finale segnano con Pazzini il gol che vale tre punti (Atalanta in dieci per il rosso a Drame'). (AGI)

Milano – L'ennesimo 1-0 stagionale basta e avanza all'Inter per battere un Chievo rimaneggiato e stoppare la crisi, anche se il gol di Zarate in pieno recupero non permette il sorpasso al terzo posto alla Fiorentina. E' Icardi, con un guizzo sotto porta in avvio di ripresa, a regalare il successo che ai nerazzurri mancava praticamente da un mese (addirittura due mesi in casa, 1-0 al Genoa firmato Ljajic), quando lo stesso attaccante argentino firmo' il blitz di Empoli. Seppure di misura, la vittoria dell'Inter e' piu' che meritata, considerate le strepitose parate del baby Seculin, decisivo in almeno 4 occasioni. Anche se nel finale il Chievo ha affondato sfiorando il pari con Pellissier. Il tridente Eder-Icardi-Palacio si mette subito in mostra al 9', quando il capitano si allarga e mette dentro rasoterra, finta del Trenza ma Eder trova sulla sua strada Seculin, all'esordio visto l'infortunio di Bizzarri. Maran, oltre al portiere argentino, deve fare a meno di diverse pedine, tra cui Hetemaj, Pepe, Gamberini e il nuovo arrivato Floro Flores: in piu', restano in panchina Dainelli e Castro. Coppia d'attacco Pellissier-Inglese. L'Inter prende in mano la partita e Seculin e' di nuovo super, stavolta su Icardi. Discreta la manovra degli uomini guidati dal duo Nuciari-Silvinho (Mancini e' squalificato) , ma Miranda e Handanovic per poco non la combinano grossa (15'). Seculin attento anche sul piattone di Kondogbia, mentre e' Cesar a salvare dopo una sbavatura del portiere su cross di Telles (31'). Assedio Inter: Brozovic indovina l'angolino, Seculin evita guai, poi Icardi manca il gol di testa e tenta di imitare la 'magia' di Mancini in allenamento nei giorni scorsi con un destro dai 50 metri che si spegne fuori. Occasione per Eder: alto.

Infine il destro di Brozovic chiude 45' a forti tinte nerazzurre ma senza gol. Gol che arriva, quasi per caso, al primo assalto della ripresa: rimpallo Miranda-Spolli da corner, per Icardi e' troppo semplice realizzare l'1-0 a due passi da Seculin. Il Chievo non reagisce, Inter a un passo dal raddoppio: spunto di Nagatomo, Icardi di testa centra in pieno la traversa. Castro per Pinzi la mossa di Maran per dare piu' qualita' a centrocampo (poi tocchera' a Mpoku), ma e' sempre l'Inter pericolosissima: Nagatomo lancia Icardi che resiste alla trattenuta di Spolli e costringe Seculin a un autentico miracolo. L'Inter congela il possesso palla ma non chiude la partita, anche perche' alla punizione di Brozovic manca la precisione (72') mentre su Miranda e Murillo e' ancora strepitoso Seculin. Brividi a San Siro per un contatto in area Nagatomo-Inglese e soprattutto per una girata di sinistro chiusa alta da Pellissier. Finale al cardiopalma, ma stavolta nessun effetto-Lasagna. Che, anzi, al Franchi stava per restituire il terzo posto ai nerazzurri.(AGI) 

Genova – Sampdoria-Torino si chiude in parita' sul 2-2. Partita dai due volti: primo tempo avaro di emozioni, seconda parte del match a tratti spettacolare e pari acciuffato in extremis dai granata. Belotti protagonista con una doppietta, di Muriel e Soriano le firme dei liguri. I blucerchiati di Montella, reduci da quattro sconfitte consecutive, senza gli squalificati Silvestre e Fernando. A centrocampo Palombo in regia con Correa e Soriano a supporto alla punta avanzata Muriel. In panchina Cassano e il nuovo acquisto Quagliarella (ex di turno). Ventura (altro ex della partita) con il rientro da squalifica di Glik e Vives. Nel 3-5-2, a centrocampo, Zappacosta e Gaston Silva sulle corsie esterne e in attacco Belotti al fianco della novita' Martinez.Gara vivace sin dai primi minuti. Al 4' gran tiro di Martinez dalla distanza, deviato in angolo da Viviano. Il gioco scorreva via con squadre ben disposte in campo e continui capovolgimenti di fronte ma poche idee davanti alle porte. Al 21' fallo di Maksimovic su Sala e calcio di punizione per i blucerchiati. Gran tiro (da oltre 30 metri) di Correa bloccato senza particolari affanni dall'attento Padelli. Al 23' ghiotta occasione per i granata: discesa del Toro portata avanti da Acquah che ignorava i compagni smarcati e calciava centrale. Al 26' Benassi da buona posizione lasciava partire un tiro a girare con palla sul fondo.

Nella seconda frazione di gioco, subito un cambio per Montella: Christodoulopoulos in campo al posto di Diakite', a sua volta subentrato nella prima parte del match all'infortunato Sala. Ventura inseriva Baselli al posto di Acquah. Al 2' sinistro in corsa di Zappacosta con palla di poco fuori. Occasione Toro al minuto 8: cross di Zappacosta per Belotti che di testa girava a lato a due passi da Viviano. Al 10' punizione per la Samp da venticinque metri: conclusione alta sopra la traversa da parte dell'ex Inter Dodo'. Al 16' ci provava Muriel con una conclusione di potenza ma la mira era decisamente imprecisa. Al 18' Ventura giocava la carta Immobile, in campo al posto di Martinez. Al 20' incursione in area di Correa fermata dalla difesa granata.Sugli sviluppi dell'angolo la Samp sbloccava il punteggio: colpo di testa e palla in fondo al sacco. Ventura in campo con tutto il potenziale offensivo: al 25' dentro Maxi Lopez per Benassi. Un minuto dopo il pareggio: difesa impreparata (errore di Ranocchia) e Belotti lesto ad insaccare. Samp pericolosa al 29': Correa calciava alto da buona posizione. Clamorosa occasione per il Toro un minuto dopo: Immobile a tu per tu con Viviano non riusciva a saltare il portiere avversario. Al 35' dentro anche Quagliarella al posto di Correa. Al 39' la Samp raddoppiava: gran tiro a girare di Soriano e palla che gonfiava la rete alle spalle di Padelli. Al 43' Quagliarella lanciava Soriano che girava in porta con palla di poco fuori. Incredibile finale al Ferraris: all'ultimo secondo del match Belotti sfruttava uno svarione difensivo e infilava il 2-2.(AGI) 

Roma – Il duello infinito si alimenta di un'altra puntata. Se la Juve batte in casa il Genoa, il Napoli, alla settima affermazione consecutiva in campionato, passa senza particolari sforzi all'Olimpico, contro una Lazio sterile e, almeno nell'occasione, nettamente inferiore. Lo scudetto resta dunque un affare a due anche dopo il turno infrasettimanale, che gli azzurri mettono in cascina con un 2-0 frutto dei gol, nel primo tempo, di Higuain e Callejon. Senza gli squalificati Matri, Cataldi e Milinkovic-Savic e gli indisponibili: De Vrij, Kishna, Biglia, Radu, Bisevac e Morrison, Pioli si affida a Marchetti tra i pali, ad Onazi in mezzo al campo e al tridente formato da Candreva, Klose e Felipe Anderson. Privo degli squalificati Hysaj ed Allan e dell'infortunato Grassi, Sarri 'rispolvera' Maggio in difesa, opta per Lopez titolare a centrocampo e non rinuncia al tris di attaccanti composto da Callejon, Higuain ed Insigne. La partita e' subito godibile, i padroni di casa sono Candreva-dipendenti e si fanno minacciosi solo quando l'ex livornese trova spazio sulla fascia. Ma i campani gia' al 7' sfiorano il gol: pasticcio di Basta, che mette in movimento Higuain, sul cui diagonale Marchetti si salva in due tempi. Felipe Anderson va a sprazzi, Lulic al 20' alza troppo la mira e, al 24', Higuain timbra il cartellino con la sua 23esima rete in altrettante giornate di campionato: a servirlo e' Callejon, Marchetti non e' impeccabile in uscita e il 'Pipita' sblocca il match.

Passano tre minuti e il Napoli e' sul doppio vantaggio: magia di Insigne per Callejon, che si esibisce in un lob vincente. La Lazio perde Candreva per infortunio (dentro Keita), i partenopei gestiscono e fino all'intervallo soffrono zero. In avvio di ripresa, al 4', il Napoli fa ancora la voce grossa con Higuain che, imbeccato da Jorginho, pretende troppo dalle sue indubbie doti. Per annotare la prima occasione da rete della Lazio bisogna attendere il 16', quando Konko, in tuffo, inzucca di poco a lato.Esce Insigne per Mertens e al 20' Klose, ai limiti dell'off-side, controlla di nuca e spara alto davanti a Reina. E' il momento migliore dei padroni di casa, ancora pericolosi al 21' con Felipe Anderson (e Lulic, caduto in area, reclama vanamente il rigore).Sarri urla ai suoi di restare con la testa nella contesa, la curva invece lancia cori contro Koulibaly e Napoli, costringendo Irrati, al 22', a sospendere la partita per un paio di minuti. Dopo non e' che la musica cambi granche', con lo speaker dello stadio a ricordare le sanzioni a cui si puo' andare incontro. Nel frattempo entrano Mauri e Gabbiadini, Mauricio alla mezzora stacca a lato, poi il Napoli stacca decisamente la spinta e i padroni di casa si rendono protagonisti di un non irresistibile forcing che non mette mai in dubbio l'esito della sfida. Il Napoli porta a casa i tre punti in palio e resta in testa alla classifica, la Lazio puo' solo consolarsi per una reazione d'orgoglio nel finale, davvero poca cosa per una squadra che avrebbe voluto puntare ad un posto in Europa.(AGI)

Torino – Solida ma senza brillare, la Juve batte il Genoa 1-0, centra la 13esima vittoria di fila (Allegri supera la striscia record di Conte) e resta a -2 dal Napoli. Decide un'autorete di De Maio dopo un'invenzione di Cuadrado, il migliore dei suoi. Allegri perde Sturaro in extremis e si affida a Padoin, Cuadrado ed Evra danno il cambio a Lichtsteiner e Alex Sandro mentre Caceres gioca al posto di Chiellini. Davanti Morata e Dybala. Per Gasperini 3-5-2 speculare, subito Gabriel Silva a sinistra e davanti Cerci con Pavoletti. Dopo un avvio coraggioso dei rossoblu', la Juve prende in mano il pallino del gioco ma senza affondare il colpo. Al 13' guizzo di Dybala, con un sinistro che sfiora il palo, ma il Genoa si difende bene e arriva anche al tiro da fuori con Dzemaili. Bianconeri in difficolta': pochi spazi, poco movimento e tanti errori. Il Grifone va prendendo coraggio ma alla mezz'ora si accende Cuadrado: numero sulla destra e palla in mezzo, deviazione di De Maio che beffa Perin. Nel finale di primo tempo fuori Evra per un problema muscolare e dentro Alex Sandro.Ripresa che vede i rossoblu' impegnare Buffon con Cerci, segnale di un Genoa in campo con maggiore determinazione. Entrano Zaza per Morata e Suso per Cerci e l'ex Sassuolo spreca subito la chance del 2-0 a tu per tu con Perin. Gasperini torna al 3-4-3 con Capel per Ntcham mentre Allegri perde anche Caceres (uruguaiano in lacrime, tocca a Rugani). La partita resta bruttina, l'intensita' e' buona ma occasioni zero. Nei rossoblu' entra anche Matavz, nel recupero viene espulso Zaza per un'entrataccia su Izzo ma il muro bianconero resta insormontabile.(AGI)

Roma - Torna il grande appuntamento con il “Panini Tour 2016”. L’iniziativa promozionale per il lancio della collezione “Calciatori 2015-2016” avrà inizio nel weekend del 13-14 febbraio per concludersi a metà marzo: il coloratissimo “villaggio” della Panini girerà tutta l’Italia, da sud a nord, toccando le piazze di alcune grandi città. Dopo il grande successo dello scorso anno, decine di migliaia di fan delle figurine si daranno così appuntamento per partecipare alle “Figuriniadi”, l’attesissimo Campionato nazionale di giochi con le figurine. Piccoli e grandi potranno giocare con le figurine, partecipare a quiz e prove di abilità e vincere premi e splendidi gadget. Il tour sarà anche un’occasione per scambiare le figurine con altri collezionisti o con Panini, per completare così il proprio album

Gli eventi maggiori del “Panini Tour 2015” saranno ospitati nelle piazze di 5 città (Napoli, Roma, Firenze, Torino e Genova): nel grande “villaggio” Panini – articolato su accoglienti tensostrutture ed ampie aree esterne attrezzate – saranno organizzate diverse gare a premi, tra cui “Figu Record”, a chi lancia le figurine più lontano, “Figu Quizzone” a chi risponde al maggior numero di domande sul calcio e sulla collezione “Calciatori”, e “Speedy Attack” a chi attacca più rapidamente le figurine sull’album. Sarà poi possibile scambiare figurine con gli altri collezionisti e anche con la Panini. Coloro che si saranno registrati, avranno partecipato ad almeno due dei tre giochi e avranno vinto almeno una sessione di gioco, potranno scambiare con Panini ben 10 figurine. Scambi con l’azienda anche per chi avrà prenotato attraverso il servizio di Mancolista Online. Chi si presenterà con l’album “Calciatori 2015-2016” completo riceverà un timbro di certificazione e uno speciale kit per il completamento dell’album. Nel “villaggio”, sarà anche presente un’area in cui verranno illustrate le “Figu Regole”, ovvero i 12 punti che ogni perfetto collezionisti rispetta, e saranno celebrati i collezionisti virtuosi.

Oltre alle piazze nelle cinque grandi città, il “Panini Tour 2016” prevede altri eventi che verranno realizzati nei centri commerciali: saranno una sessantina quelli che, in tutta Italia, ospiteranno stand e corner della Panini di diversi formati, con quiz e giochi a premi e la distribuzione di album e figurine della collezione “Calciatori 2015-2016”. In totale, tra piazze e centri commerciali, il tour di quest’anno si svilupperà per un totale di quasi 120 giornate evento. Importante sarà anche la presenza del tour sul web e nei maggiori social. Sarà possibile seguire le varie tappe sul sito internet www.calciatoripanini.it, la pagina Facebook Calciatori Panini, il canale YouTube, i feed di Twitter, il profilo Instagram e la app gratuita iCalciatori. In particolare, sui vari social saranno pubblicati le foto e i video migliori realizzati dai collezionisti.

La nuova collezione “Calciatori 2015-2016” comprende 893 figurine su giocatori e squadre di Serie A TIM, Serie B ConTe.it, Lega Pro, Serie D, Campionato Primavera TIM e Serie A Femminile. L’album di 128 pagine ha una copertina preziosa e colorata: vi spiccano i colori della Serie A riprodotti su bandiere, oltre all’immancabile immagine del “calciatore in rovesciata”. Tante sono le novità di questa raccolta: sale a 22 il numero delle figurine dei calciatori per ciascuna squadra di Serie A TIM; crescono le dimensioni delle figurine fustellate dei singoli calciatori di Serie B ConTe.it; tornano i “Quiz del Tifoso” sul retro delle figurine di Serie A e da quest’anno anche della Serie B; si arricchisce la sezione “Film del Campionato” e arriva la nuova sezione “RafFIGUra la tua squadra” con i disegni realizzati dai collezionisti. (AGI)

Jackson Martinez giocherà in Cina in quello che è l'acquisto più ricco mai compiuto da un club del gigante asiatico. Il 29enne attaccante colombiano lascia l'Atletico Madrid per trasferirsi al Guangzhou Evergrande che ha versato nelle casse dei "colchoneros" 42 milioni di euro. Battuto il record appena stabilito dallo Jangsu Suning che aveva pagato 32 milioni di euro per Ramires dal Chelsea, ina una sessione di mercato che ha visto anche il passaggio dell'interista Fredy Guarin allo Shanghai Grrenlad Shenhua. Martinez ha firmato un quadriennale e raggiungerà la settimana prossima il ritiro di Dubai per mettersi a disposizione di Luiz Felipe Scolari, l'allenatore del Guanghzou che lo ha fortemente voluto. Il tecnico brasiliano la scorsa stagione ha preso il posto di Fabio Cannavaro che a sua volta aveva ereditato la panchina da Marcello Lippi. L'Atletico si consola con una plusvalenza di 7 milioni di euro, visto che la scorsa estate aveva ingaggiato il colombiano dal Porto per 35 milioni. Secondo "Marca" i soldi incassati verranno investiti nella prossima sessione di mercato per il ritorno di Diego Costa dal Chelsea. Jackson Martinez lascia il club allenato da Simeone con appena due gol in 15 partite di campionato. Il colombiano ha avuto tanti infortuni e non e' riuscito a rendere come ci si aspettava. (AGI)

Reggio Emilia – Con i gol segnati da Salah al 10' ed El Shaarawy al 94' la Roma espugna il campo del Sassuolo nell'anticipo della 23esima giornata di serie A. A Reggio Emilia finisce 2-0 per la squadra di Spalletti, alla seconda vittoria consecutiva, altri tre punti che valgono il quarto posto momentaneo in classifica insieme all'Inter, attesa domani dalla sfida casalinga con il Chievo. Gli emiliani, invece, possono recriminare per il calcio di rigore del possibile pareggio sbagliato da Berardi nel finale.

Al Mapei Stadium Spalletti accantona la difesa a tre per tornare al 4-3-3 tanto gradito all'ex tecnico Rudi Garcia. Il tridente offensivo, pero', e' atipico perche', senza Dzeko, l'allenatore toscano lancia l'ultimo arrivato Perotti nell'inedito ruolo di centravanti, con El Shaarawy e Salah larghi. Il Sassuolo risponde con il trio Berardi-Trotta-Sansone e parte bene: ci provano Sansone da fuori e Berardi in contropiede, ma alla prima occasione la Roma trova il gol: Pjanic premia il taglio di Salah, che riceve al limite dell'area, si accentra e batte Consigli con un gran sinistro. Da quel momento i giallorossi prendono fiducia e conquistano il centrocampo, ma non sanno sfruttare la superiorita' nel possesso palla.

A nulla servono le proteste di El Shaarawy per un contrasto sospetto nell'area avversaria con Vrsaljko, ma le vere occasioni per il raddoppio romanista capitano sui piedi di Maicon e Salah poco dopo la mezz'ora: in entrambi i casi, pero', gli uomini di Spalletti sono imprecisi. Superata la tempesta, il Sassuolo prova a riorganizzarsi e riesce finalmente a sviluppare il suo gioco in velocita' nella meta' campo avversaria innescando i rapidi attaccanti.

Nel finale del primo tempo prima Berardi, poi Trotta provano a impensierire Szczesny da fuori area, senza pero' spaventarlo. La ripresa riparte con un Sassuolo ancor piu' intraprendente, forse incoraggiato dall'ennesimo problema per la difesa giallorossa, l'uscita di scena di Daniele De Rossi a due minuti dalla fine del primo tempo, sostituito da Gyomber. Sansone ci prova subito fuori, poi Berardi ha un'ottima occasione, ma Szczesny si distende e respinge il suo sinistro.

La Roma adesso fatica, anche se al 10' Salah avrebbe ancora sui piedi il pallone del raddoppio, ma lo spreca tirando addosso a Consigli da due metri. Il Sassuolo continua a fare la partita, la Roma si difende con ordine nonostante i numerosi calci d'angolo battuti dagli emiliani, sfiora il raddoppio con El Shaarawyy ma al 43' del secondo tempo rischia grosso: Nainggolan atterra Pellegrini, rigore e secondo giallo per il belga, ma Berardi calcia alto. Nel finale El Shaarawy chiude i conti sull'assist di Perotti e i giallorossi tornano a casa con tre punti fondamentali nella corsa Champions.(AGI)

 

Manchester – Adesso c'è anche l'ufficialità: Pep Guardiola sarà l'allenatore del Manchester City nella prossima stagione.

Il club inglese ha annunciato in una nota che nelle scorse settimane sono iniziate le trattative col tecnico catalano e che si è giunti a un accordo: Guardiola firmerà un triennale e dalla prossima stagione siederà sulla panchina dell'Etihad Stadium.

"In segno di rispetto verso Pellegrini e i giocatori – si legge nella nota del club che conferma come la trattativa con Guardiola sia stata riallacciata dopo un primo approccio nel 2012 – desideriamo rendere pubblica questa decisione per togliere di mezzo qualsiasi inutile speculazione. Manuel, d'accordo con la decisione di fare questa comunicazione, resta completamente concentrato sugli obiettivi di questa stagione".

Lo stesso tecnico cileno aveva anticipato oggi in conferenza stampa, alla vigilia della sfida col Sunderland, il suo addio al termine della stagione: "ho parlato col club e chiuderò il mio contratto a giugno".

La notizia dell'arrivo di Guardiola al City circolava ormai da tempo, soprattutto dopo che l'ex allenatore del Barcellona aveva annunciato la volontà di lasciare il Bayern Monaco – che nel frattempo ha ingaggiato Carlo Ancelotti – per misurarsi con la Premier League.

Guardiola ritroverà al City Ferran Soriano e Begiristain, rispettivamente amministratore delegato e direttore sportivo, entrambi con lui ai tempi del Barca. (AGI)
 

Sepang (Malesia) – Sepang è stato il palcoscenico del primo test ufficiale del Mondiale MotoGp 2016.

I 21 protagonisti della classe regina sono ritornati in pista per la prima volta da novembre ma se il test post Gp di Valencia è servito per dare solo un assaggio di come sarebbe stata la futura stagione, la prima di Sepang è servita anche per dare risposta alle domande di questi mesi: come avrebbero potuto mescolare le carte le novità introdotte per il campionato, centralina unica e gomme Michelin su tutte? E' presto, ma la risposte date da questo lunedì possono raccontarci di poche variazioni e di un Jorge Lorenzo in linea con l'anno scorso: veloce e davanti a tutti.

Il mallorchino della Yamaha ha fatto registrare un 2'00"684 come miglior tempo della giornata staccando di oltre un secondo il suo compagno di squadra e rivale Valentino Rossi. Le condizioni climatiche hanno inciso sulle prestazioni. Il caldo di fuoco con punte di oltre 50 gradi sull'asfalto si è fatto sentire in questi primi test dove la preparazione atletica dei piloti non è ancora ai livelli ottimali e, dopo qualche giro, molti apparivano già fisicamente provati.

Nella tabella dei tempi Lorenzo è di soli 0.078 secondi più lento del suo giro più veloce qui nel 2015: con le nuove gomme e la nuova elettronica è un inizio positivo per il cinque volte iridato. Appena dietro di lui Rossi che ha completato 55 giri attestando il suo miglior 2'01"717 solo al suo 52esimo passaggio.

Le previsioni climatiche parlavano di possibili precipitazioni ma il "pericolo" test bagnati è stato scongiurato. Non solo Lorenzo è stato il migliore sul giro secco ma il pilota Yamaha ha completando sette giri sotto i 2'02" con tre di questi addirittura a fermare il cronometro sui 2'00".

Il suo giro più veloce è arrivato al 32esimo passaggio sui trentasette effettuati, nel frattempo il suo compagno di box ha toccato il tempo di 2'01" una sola volta attestandosi costantemente sui 2'02". Dietro i due portacolori Yamaha c'è Dani Pedrosa.

Il pilota spagnolo della Honda ha lavorato molto sul motore, punto debole della moto e troppo aggressivo nel 2015. L'attenzione sulla gestione della potenza è l'obiettivo dichiarato di casa HRC nella tre giorni di test malesi. Quarto Danilo Petrucci a 1"127 da Lorenzo. L'italiano su Ducati ha preceduto Andrea Iannone, pilota ufficiale della scuderia di Borgo Panigale, attardato di 0"101 secondi dal corridore satellite. Sotto Iannone Scott Redding, che quest'anno sarà in sella ad un GP15 del team Ducati Paramarc.

Desmosedici dell'anno scorso anche per il pilota di Vasto nella maggior parte del lavoro fatto in pista. La nuova versione 2016 è stata usata con il contagocce preferendo la raccolta di dati sul vecchio prototipo. Hector Barbera è stato il terzo ducatista nei primi sei piloti più veloci, dietro di lui col settimo crono Marc Marquez che ha stabilito un 2'02"278 come miglior giro a circa un secondo e mezzo da Lorenzo.

Scott Redding, Aleix Espargarò e Cal Crutchlow hanno completato la top ten tutti a due secondi dal più veloce del lunedì.

Andrea Dovizioso, pilota ufficiale Ducati, ha trascorso la maggior parte del suo tempo sulla GP15 completando 40 giri.

Fine test sfortunato invece per il suo compagno di squadra Eugene Laverty: caduto alla curva quattro si è fratturato il polso destro finendo anzitempo il suo lavoro a Sepang.

Per domani è stato annunciato che anche Casey Stoner si unirà ai piloti MotoGP. L'australiano ritornerà in pista per un test ufficiale dopo quattro anni. (AGI) 

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