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Roma - Non solo Champions amara per le italiane. Anche in Europa League le squadre di casa nostra pescano malissimo: questi gli accoppiamenti dei sedicesimi di Europa League dopo il sorteggio di Nyon. Gare d'andata in programma il 18 febbraio, ritorno il 25 dello stesso mese.

Valencia (Esp) – Rapid Vienna (Aut)

Fiorentina (ITA) – Tottenham (Eng)

Borussia Dortmund (Ger) – Porto (Por)

Fenerbahce (Tur) – Lokomotiv Mosca (Rus)

Anderlecht (Bel) – Olympiacos (Gre)

Midtjylland (Den) – Manchester United (Eng)

Augsburg (Ger) – Liverpool (Eng)

Sparta Praga (Cze) – Krasnodar (Rus)

Galatasaray (Tur) – Lazio (ITA)

Sion (Sui) – Braga (Por)

Shakthar Donetsk (Ukr) – Schalke (Ger)

Marsiglia (Fra) – Athletic Bilbao (Esp)

Siviglia (Esp) – Molde (Nor)

Sporting Lisbona (Por) – Bayer Leverkusen (Ger)

Villarreal (Esp) – Napoli (ITA)

Saint Etienne (Fra) – Basilea (Sui). (AGI)

(14 dicembre 2015)

(AGI) – Roma - Urne amare, anzi amarissime per le italiane in Champions: sarà il Real Madrid l'avversario della Roma negli ottavi mentre la Juve se la vedrà col Bayer Monaco. Questo l'esito del sorteggio effettuato a Nyon. Le gare di andata saranno giocate dalle italiane in casa. la Roma giocherà l'andata il 17 febbraio all'Olimpico, ritorno l'8 marzo al Bernabeu; la Juve giocherà l'andata allo Stadium il 23 febbraio, ritorno il 16 marzo all'Allianz Arena. 

Questi tutti gli accoppiamenti degli ottavi di finale di Champions League dopo il sorteggio di Nyon:

Gent (Bel) – Wolfsburg (Ger)

Roma (ITA) – Real Madrid (Esp)

Paris Saint Germain (Fra) – Chelsea (Eng)

Arsenal (Eng) – Barcellona (Esp)

Juventus (ITA) – Bayern Monaco (Ger)

Psv Eindhoven (Ned) – Atletico Madrid (Esp)

Benfica (Por) – Zenit San Pietroburgo (Rus)

Dinamo Kiev (Ukr) – Manchester City (Eng).

Massimiliano Allegri cita il Maestro Yoda di 'Guerre Stellari' per commentare, con un tweet, il sorteggio di Champions League che ha accoppiato la Juventus, negli ottavi, ai tedeschi del Bayern Monaco. "Fare o non fare, non c'è provare", 'cinguettà il tecnico livornese, consapevole che per passare il turno ci sarà bisogno di un mezzo miracolo. "Più che un #EuroJuve servirà una #JuveStellare!", è la chiosa di Allegri. (AGI)

(14 dicembre 2015)

(AGI) – Roma - Urne amare, anzi amarissime per le italiane in Champions: sarà il Real Madrid l'avversario della Roma negli ottavi mentre la Juve se la vedrà col Bayer Monaco. Questo l'esito del sorteggio effettuato a Nyon. Le gare di andata saranno giocate dalle italiane in casa fra il 16/17 e il 23/24 febbraio, ritorno fra l'8/9 e il 15/16 marzo. Questi tutti gli accoppiamenti degli ottavi di finale di Champions League dopo il sorteggio di Nyon: Gent (Bel) – Wolfsburg (Ger; Roma (ITA) – Real Madrid (Esp); Paris Saint Germain (Fra) – Chelsea (Eng); Arsenal (Eng) – Barcellona (Esp); Juventus (ITA) – Bayern Monaco (Ger); Psv Eindhoven (Ned) – Atletico Madrid (Esp); Benfica (Por) – Zenit San Pietroburgo (Rus); Dinamo Kiev (Ukr) – Manchester City (Eng). (AGI)

(14 dicembre 2015)

Boston – Aldo Montano regala una notte indimenticabile. L'azzurro sfodera tutto il suo talento e conquista la vittoria al Grand Prix Fie di sciabola maschile a Boston. Sulle pedane dell'universita' di Harvard, Aldo Montano sale sul gradino piu' alto del podio, incamerando punti preziosi nella corsa verso la qualificazione a Rio2016, ma soprattutto lanciando un messaggio ben chiaro al mondo della sciabola.

Emblematico il suo percorso finale: ai quarti ha affrontato e sconfitto per 15-10 il russo Alexey Yakimenko, campione del Mondo 2015 e vincitore dei primi due appuntamenti di Coppa del Mondo della stagione. In semifinale ha avuto la meglio, col punteggio di 15-9 sul romeno Tiberiu Dolniceanu, medaglia di bronzo ai Mondiali di Budapest2013, Kazan2014 e Mosca2015.

In finale, poi, l'azzurro ha trovato sulla sua strada il campione olimpico di Londra2012, l'ungherese Aron Szilagyi, sconfitto col punteggio di 15-12.Un trittico finale di vittorie che hanno dato seguito ai successi, nei primi turni di giornata, contro l'altro romeno Galatanu per 15-14, contro il sudcoreano Kim Junho per 15-10 e contro l'altro magiaro Decsi per 15-8. "Gli Stati Uniti mi portano bene – ha commentato Aldo Montano subito dopo il successo -. Dopo Dallas, Las Vegas e New York, salgo sul podio anche Boston e non so se e' un caso o se da questa parte dell'Oceano c'e' qualcosa di particolare. Sono molto soddisfatto per la vittoria di oggi e non solo per il risultato. In pedana ho ritrovato sensazioni positive che mancavano da qualche tempo. La corsa alla qualificazione individuale a Rio ci sta sottoponendo ad un periodo assai intenso sia dal punto di vista tecnico-fisico che mentale".

"Devo ringraziare tutto lo staff tecnico della Nazionale, ma anche ogni singolo compagno di squadra e lo staff medico, perche' e' molto importante lo spirito di gruppo e soprattutto ho molto apprezzato la loro vicinanza – prosegue Montano – Aver vinto qui a Boston in una prova Grand Prix significa tanto e soprattutto mi infonde tanta fiducia in me stesso in vista dell'anno olimpico. La strada verso il Brasile e' ancora lunga ma le sfide difficili mi stimolano". Il successo di Montano corona un'ottima prestazione corale del gruppo azzurro. Su tutti Diego Occhiuzzi che si ferma ai piedi del podio, uscendo sconfitto ai quarti di finale contro il tedesco Benedikt Wagner per 15-5. Nel suo percorso di gara aveva avuto ragione, nel primo turno, del francese Zatko per 15-6, quindi nel tabellone dei 32 aveva vinto il derby azzurro contro Luigi Samele per 15-14, per poi superare, con lo stesso punteggio, il quotato giovane sudcoreano Junghwan Kim. "Era da un po' che non tiravo cosi' bene – ha commentato Occhiuzzi sui suoi profili social -.Tutto cio' mi da fiducia, ma devo lavorare ancora tanto perche' se vanno via le energie posso perdere da chiunque. L'importante e' pensare positivo". Stop nel turno dei 16 invece per Luigi Miracco, al rientro dopo un infortunio, sconfitto per 15-12 dal russo Kovalev, e per Giovanni Repetti, fermato al cospetto del sudcoreano Bongil Gu col punteggio di 15-12. Nel turno dei 32 invece, oltre a Luigi Samele sconfitto nel derby da Occhiuzzi, era uscito di scena anche Massimiliano Murolo eliminato dal tedesco Hartung per 15-12. Quest'ultimo, nel primo assalto di giornata, aveva eliminato per 15-9 l'altro azzurro, Luca Curatoli.

A fermarsi nel primo assalto di giornata erano stati anche Riccardo Nuccio, eliminato per mano dello spagnolo Moreno per 15-12, e Gabriele Foschini superato 15-9 dallo statunitense Eli Dershwitz. Nella fase di qualificazione svoltasi ieri si era interrotta la gara di Enrico Berre', Alberto Pellegrini e Lorenzo Romano.Note positive per l'Italia arrivano anche dalla sciabola femminile, dove la migliore delle azzurre e' stata Loreta Gulotta, fermatasi alle porte del podio. L'atleta siciliana, cosi' come nell'ultima prova di Coppa del Mondo ad Orleans, ha concluso tra le prime otto in classifica finale, sfiorando l'accesso in semifinale. A fermare il suo cammino ai quarti di finale e' stata la russa Viktoria Kovaleva col punteggio di 15-8. Per cio' che concerne le altre italiane, Irene Vecchi viene battuta al terzo turno per 15-13 dalla francese Balzer che in precedenza aveva gia' eliminato Caterina Navarria e Sofia Ciaraglia. A fermarsi nel turno delle 32 sono state anche Martina Criscio e Rossella Gregorio. Stop nel primo turno di giornata anche per Lucrezia Sinigaglia."Sono complessivamente soddisfatto per le prestazioni del gruppo – commenta a conclusione il ct Giovanni Sirovich -. Il successo di Aldo Montano, ma anche quanto mostrato da Diego Occhiuzzi, cosi' come le prestazioni di Luigi Miracco, Giovanni Repetti e di Loreta Gulotta e Irene Vecchi in ambito femminile, attestano il processo di crescita complessiva di tutti i nostri atleti. Si chiude nel migliore dei modi il 2015 che ci ha visto festeggiare, tra gli altri successi, il titolo maschile di campioni del Mondo a squadre. Adesso pronti ad affrontare un 2016 che si annuccia particolarmente intenso". 

(AGI) – Roma - In attesa della partita di stasera Lazio-Sampdoria, che ha poco da dire per la corsa al vertice, la 16esima giornata di campionato che si chiude oggi ha dato responsi chiari: l'Inter è una squadra vera e, come dic Allegri, è la favorita allo scudetto. Ora sul serio. Ma poi c'è la Juve. Dopo l'avvio drammatico, il campionato dei bianconeri è tornato sulla strada consueta: sei vittorie di fila con quella di iri sera per 3-1 con la Fiorentina (seconda in classifica alla pari cl Napoli e a -4 dall'Inter) e quarto posto conquistato a -6 dalla vetta. Altro responso: il Napoli è Higuain-dipendente: se non segna lui i partenopei non vincono. E così ieri con la Roma catenacciara al San Paolo non si sono vistio gol. Non ha segnato l'argentino, ma neppure il giallorosso Dzeko, sempre più oggetto misterioso di una Roma programmata per uccidere il campionato e invece relegata ra al quinto posto, a -7 dall'Inter, e in chiara involuzione di gioco e idee. Ieri Garcia ha fatto una scelta logia: se non risco più a fare gol, almeno proviamo a non prenderne. E così è stato, anche se Szczesny è stato il migliore in campo con due parate miracolose nel finale. Se Sarri ha proposto la squadra al completo, Garcia ha dovuto comunque affrontare ancora una situazione di emergenza rinunciando agli infortunati di lungo corso Strootman e Totti, a Torosidis e anche a Gervinho che non è andato neanche in panchina. C'era, invece, Salah che è tornato titolare anche se in forma ancora precaria. Partita senza grosse emozioni, col Napoli a condurre le danze e con poche occasioni. Giusto nel finale due grosse di Hamsik e el Kaddouri. Ma poco per giustificare le ambizioni di scudetto (per entrambe).

Inter in fuga: 4-0 a Udine e +4 su Napoli e Fiorentina

Altro discorso per la Juve che ha battuto nettamente in rimonta la Fiorentina per 3-1, infilato la sesta vittoria di fila portandosi al quarto posto in classifica. Superata la Roma e recuperati anche due punti sul Napoli. Allegri ha rispolverato Cuadrado a destra (autore del gol dell'1-1 con un beffardo pallonetto di testa) con Evra sull'altra corsia, è tornato Khedira titolare assieme a Marchisio e Pogba mentre davanti confermati Mandzukic e Dybala, entrambi in gol. Nella Fiorentina Tomovic ha vinto il ballottaggio con Roncaglia, in mezzo Badelj e Vecino, in apporto a Kalinic schierati Borja Valero e Ilicic. "Abbiamo cominciato la gara subendo subito un rigore contro, ma poi siamo usciti alla grande trovando immediatamente il pareggio che ci ha dato la forza di andare avanti. Noi sappiamo che dobbiamo continuare cosi' e che in casa non possiamo piu' permetterci di regalare punti a nessuno e quando arriveremo alla sosta vedremo dove saremo stati capaci di arrivare. Adesso dobbiamo concentrarci sui prossimi impegni e quando arrivera' il momento penseremo anche alla Champions". Cosi' l'attaccante della Juventus, Paulo Dybala, ai microfoni di Mediaset Premium, dopo la vittoria contro la Fiorentina per 3-1, grazie anche a una rete del calciatore argentino. Ovviamente soddisfatto  il tecnico della Juventus, Massimiliano Allegri: "E' un periodo intenso, con grandi partite e ottime vittorie: i ragazzi hanno fatto una bella partita, pratica, solida e direi che hanno meritato la vittoria – ha spiegato a ine gara -. E' un premio che si sono regalati, ora non abbiamo tempo per recuperare, abbiamo il derby e poi l'ultima partita prima delle vacanze di Natale. Se ci siamo per lo scudetto? La squadra deve fare corsa a se', arrivare a un tot di punti per arrivare primi secondi o terzi. Siamo a -6 dalla vetta, abbiamo superato la Roma, ma il campionato è ancora lungo, bisogna vincere tante partite e l'Inter sta andando molto forte, ieri ha vinto una partita molto solida e al momento l'Inter è la favorita". (AGI)

(14 dicembre 2015)

Roma – E sono sei. La Juve batte in rimonta la Fiorentina per 3-1, infila la sesta vittoria di fila e continua la risalita in classifica, portandosi al quarto posto. Superata la Roma e recuperati anche due punti sul Napoli. Allegri rispolvera Cuadrado a destra con Evra sull'altra corsia, torna Khedira titolare assieme a Marchisio e Pogba mentre davanti sono confermati Mandzukic e Dybala. Nella Fiorentina Tomovic vince il ballottaggio con Roncaglia, in mezzo Badelj e Vecino, in apporto a Kalinic ci sono Borja Valero e Ilicic. Gara subito entusiasmante perche' dopo due minuti Bernardeschi entra in area, Chiellini lo tocca sul piede e Orsato indica il dischetto: Ilicic non sbaglia. La reazione bianconera e' immediata e al 6' c'e' gia' il pari, firmato dall'ex di turno Cuadrado che con uno strano colpo di testa sul cross dalla sinistra di Evra beffa Tatarusanu.La Fiorentina cerca di tenere i ritmi alti, la Juve aspetta e riparte. Al 14' gran numero di Dybala ma conclusione debole, Vecino ci prova da fuori senza trovare la porta, poi ancora l'ex Palermo vede il suo tentativo respinto da Mandzukic. La partita, dopo i fuochi d'artificio iniziali, si imbruttisce un po' e diventa molto tattica. La ripresa prosegue sulla stessa falsariga ma al 14' Juve vicina al raddoppio con Dybala, che sul cross basso di Evra colpisce di prima intenzione e non trova la porta di poco.Male Mandzukic di testa sulla punizione dalla sinistra, passata la mezz'ora Allegri gioca la carta Alex Sandro per Evra. E al 35' la squadra bianconera completa la rimonta: Pogba serve in profondita' Dybala, Tatarusanu lo contrasta in uscita ma sulla palla arriva Mandzukic che mette dentro il 2-1. Juve vicina al tris con Sturaro ma il portiere viola si salva in angolo. Dentro Rossi e Fernandez ma non basta e nel finale c'e' anche gloria per Dybala. (AGI) 

(13 dicembre 2015)

Roma - Ne' Higuain, ne' Dzeko. Napoli-Roma finisce 0-0, nessun gol e i migliori in campo sono i centrali difensivi. Partita non bella, equilibrata nel primo tempo, di marca azzurra nella ripresa, con Szczesny decisivo in diverse occasioni. Azzurri in formazione tipo. L'unico presunto ballottaggio della vigilia viene vinto da Insigne, regolarmente al suo posto nel tridente completato da Callejon e da Higuain, mentre Mertens va in panchina. Se Sarri ha la squadra al completo, non puo' dire altrettanto Garcia che deve rinunciare agli infortunati di lungo corso Strootman e Totti, a Torosidis e anche a Gervinho che non va neanche in panchina. C'e', invece, Salah che torna titolare. Dzeko e Iago Falque gli altri due attaccanti. Florenzi terzino destro, in regia De Rossi con Pjanic e Nainggolan interni. Parte bene la Roma, reduce da un mese da incubo, ma ben messa in campo e autoritaria davanti ai 55mila del San Paolo (anche Careca sugli spalti). Salah e Dzeko provano a spaventare Reina, ma senza impegnare lo spagnolo. Il Napoli cresce con il passar dei minuti, Insigne mette un paio di volte in difficolta' Florenzi, ma poi fa le scelte sbagliate negli ultimi 16 metri. Manolas e Rudiger controllano bene Higuain, Digne a sinistra spinge e limita Callejon, ma a centrocampo sono gli azzurri a vincere piu' duelli con Allan uomo ovunque. Grande attenzione in campo, ma poche emozioni e nessun tiro in porta nel primo tempo. (AGI) red/Gil (Segue) (AGI/ITALPRESS) – Roma, 13 dic. – Nella ripresa parte bene il Napoli che affonda sempre sulla destra dove Florenzi viene schiacciato da Ghoulam e Insigne. Prima l'algerino e poi il napoletano cercano il "Pipita", ma nel primo caso Higuain non arriva, nel secondo e' bravo Szczesny ad anticiparlo in uscita bassa. Ci prova due volte anche Hamsik, prima di testa, poi sprecando la prima vera occasione da gol al 15°. Lo slovacco, servito da Higuain (buco di Florenzi), entra in area, ma di sinistro calcia fuori. Roma un po' in difficolta', il Napoli ci prova anche su punizione (Insigne), poi Sari si gioca la carta Mertens. Il belga, al 22°, entra al posto di Callejon, ma in 5 minuti prende un giallo e ne rischia un secondo (piu' in la anche un terzo). Garcia e' costretto a cambiare Salah (dentro Iturbe). La Roma non si vede quasi mai in avanti, ma al 36° viene annullato un gol a di testa a De Rossi, per il guardalinee sul cross di Rudiger la palla va fuori prima di rientrare. Al 40° Szczesny salva sul sinistro di Hamsik ed e' reattivo anche sul secondo tentativo del capitano azzurro. Nel finale ancora Szczesny dice no a Mertens, sulla respinta El Kaddouri calcia fuori da due passi. Finisce 0-0, ma tra gli applausi del San Paolo. (AGI) 

(13 dicembre 2015)

Roma – Secondo successo consecutivo per il Chievo che torna a fare bottino pieno al "Bentegodi" e supera 1-0 l'Atalanta. Decisivo il terzo gol stagionale di Birsa ed e' una vittoria meritata, ottenuta dalla squadra che ha mostrato maggiore convinzione, soprattutto nella ripresa. Si interrompe, invece, la serie positiva dell'Atalanta, reduce dai successi ottenuti contro Roma e Palermo e apparsa oggi poco determinata; i nerazzurri pagano anche cara la l'ingenuita' di Cherubin che lascia i compagni in dieci uomini al 21' della ripresa per una testata a Paloschi, proprio nel momento di maggiore sofferenza e poi chiudono in nove per un altra ingenuita' nel finale di Kurtic. Maran ritrova Lucas Castro che torna a prendere il posto sulla corsia di destra. In difesa a destra Cacciatore vince il ballottaggio con Frey e in mezzo Dainelli viene preferito a Cesar per affiancare Gamberini; in attacco accanto a Meggiorini c'e' Paloschi. Reja deve fare a meno dello squalificato Migliaccio e degli infortunati Carmona, Conti, Drame' e Pinilla. Confermato in avanti il tridente argentino Gomez, Denis e Moralez. Ritmo gradevole ma tanto pressing da parte delle squadre e pochi spazi per poter costruire azioni pericolose.

Al 19' iniziativa di de Roon, che anticipa un avversario, si invola verso l'area avversario e prova il tiro mandando il pallone a lato. Al 23' Birsa mette in mezzo, Cacciatore manca la deviazione e la palla taglia tutta l'area e si perde in fallo laterale. Ancora Chievo pericoloso al 33' con un cross di Birsa da sinistra sul secondo palo, Paletta mette in angolo rischiando anche l'autogol. Si sveglia dal torpore l'Atalanta e al 38' Gomez con un gran tiro dalla distanza costringe Bizzarri a un intervento in due tempi.Un minuto dopo lo stesso Gomez conclude con un sinistro dal limite e la palla termina alta di poco. Il primo tempo si chiude a reti bianche. Stessi uomini all'inizio della ripresa e identico tema tattico del match seppur con ritmi piu' bassi. Al 4' contatto in area tra Meggiorini e Paletta, l'intervento sembra comunque sul pallone e non ci sono proteste. All'11' rischia Paletta con un retropassaggio, ma Sportiello riesce ad anticipare Meggiorini. Al 20' primo cambio per Reja con Bellini al posto di Moralez. Al 21' l'Atalanta resta in dieci per l'espulsione di Cherubin che colpisce con una testata Paloschi, mentre il pallone era in gioco; espulsione per l'atalantino e calcio di rigore per i veronesi; dal dischetto va lo stesso Paloschi che viene ipnotizzato da Sportiello. Reja richiama Grassi e inseriesce un difensore in piu', Stendardo. Al 29' e' ancora Sportiello a salvare l'Atalanta opponendosi con i piedi a un gran destro su punizione di Radovanovic.

Al 31' Chievo in vantaggio: assist di Meggiorini da destra per Birsa che con un sinistro forte in area fa passare il pallone tra le gambe di Sportiello. Al 33' esce tra gli applausi Meggiorini che lascia il posto a Inglese. Reja, invece, mette dentro Monachello al 34' al posto di Raimondi. Al 36' fuori nel Chievo anche Paloschi che lascia il posto a Mpoku.L'ultimo cambio dei padroni di casa al 41' con Rigoni al posto dell'uomo match Birsa. Al 43' e' proprio l'ultimo entrato a sfiorare il raddoppio con un tiro cross, Castro non arriva per un soffio sul pallone. Al 45' l'Atalanta chiude in nove l'espulsione di Kurtic che viene ammonito da Pasqua e lo applaude subendo il secondo giallo. (AGI) 

(13 dicembre 2015)

(AGI) – Roma, 13 dic. – Altro che sprint natalizio. Dopo lo 0-0 di Carpi, arriva un altro deludentissimo pareggio per il Milan: 1-1 contro il fanalino di coda Verona, che conquista il primo punto sotto la gestione Delneri. Succede praticamente tutto in avvio di ripresa: segna Bacca, pareggia Toni su un rigore provocato da De Jong, espulso nell'occasione. Finale all'arrembaggio per i rossoneri, che speravano in un pomeriggio ben diverso ed escono tra i fischi, ma il Verona strappa via un punto meritato. Scatta decisamente meglio il Verona, che pero' si limita a collezionare quattro angoli e mischie furibonde. Le occasioni migliori sono comunque rossonere: Gollini anticipa Bacca sul cross di Niang, poi il francese centra il palo esterno da ottima posizione, quindi Moras salva su Bonaventura e sulla deviazione di Luiz Adriano e' Romagnoli a mancare di un soffio la deviazione in rete. Il tutto nei pressi del 20'.

Donnarumma sorveglia un diagonale senza particolari pretese di Viviani, ma attorno alla mezz'ora grave spreco di Bonaventura, che calcia addosso a Gollini l'assist al bacio di Bacca, al primo guizzo di giornata. Il Milan, agendo in velocita', il gol lo troverebbe anche con Luiz Adriano, ma Valeri, su segnalazione dell'assistente, ferma tutto per un fuorigioco – che non c'e' – di Bacca. Nel complesso, pero', il Milan delude e San Siro si fa sentire con qualche fischio. Al rientro bel botta e risposta: Ionita mette i brividi a Donnarumma, Gollini evita la zuccata vincente di Bonaventura. Al 7' cambia tutto: da un'uscita sbagliata del Verona, Luiz Adriano indovina il corridoio per Bacca, tenuto in gioco da Moras. Il colombiano non sbaglia e interrompe il digiuno che stava facendosi preoccupante. Mihajlovic non ha neanche il tempo per sorridere che subisce la reazione gialloblu': sponda di Toni per Ionita, da dietro De Jong tampona il moldavo e per Valeri la combinazione rigore piu' espulsione e' praticamente inevitabile.

Dal dischetto Toni batte Donnarumma e il Verona riagguanta il pari. Da qui in poi (manca piu' di mezz'ora) c'e' parecchio nervosismo – tanti gli ammoniti – e poco gioco: i cambi (Kucka, Bertolacci e Cerci) non danno la spinta necessaria anche se proprio Bertolacci, col piattone, regala l'illusione del gol al pubblico di San Siro che poco prima aveva fischiato sonoramente Montolivo al momento della sostituzione. Gollini ci mette ancora una pezza su Bonaventura, assalto finale generoso del Milan, ma senza frutti: un misero punticino contro l'ultima in classifica, Mihajlovic torna dietro la lavagna e Delneri abbozza il primo sorriso, anche se la scalata verso la salvezza e' ancora parecchio lunga e complicata. (AGI) 

(AGI) – Roma, 13 dic. – Quello che una volta era definito 'il derby del Sud' mette ora in palio punti decisivi per una corsa allo scudetto mai cosi' affollata. Alle 18, al San Paolo, sotto la direzione arbitrale di Rizzoli, si affrontano Napoli e Roma, bisognose dell'intera posta in palio per non perdere ulteriore terreno dall'Inter capolista. Sarri, condottiero di una squadra che ha battuto tutti i record di prolificita' in Europa League, non avra' a disposizione Gabbiadini ma potra' contare sul tridente dei sogni formato da Callejon, Higuain e Insigne. Jorginho dettera' le operazioni a centrocampo, con Hamsik pronto a muoversi tra le linee per supportare la fase offensiva. In difesa, davanti a Reina, ecco il duo Albiol-Koulibaly, affiatato e affidabile. Dopo aver strappato la qualificazione agli ottavi di Champions con il deludente 0-0 col Bate Borisov, Garcia dovra' fare a meno di Totti, Strootman e Torosidis. I titolari in attacco saranno Salah e Dzeko, con il mister francese che potrebbe far avanzare Pjanic sulla trequarti per inserire in mezzo al campo Vainquer. Altrimenti, solito tridente con dentro Iago Falque. Per Florenzi, altra domenica da terzino. (AGI)