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Los Angeles – La carriera di Kobe Bryant si chiudera' al termine della stagione regolare Nba. Niente appendice olimpica per il fuoriclasse dei Los Angeles Lakers, che poco prima della gara contro Utah ha comunicato al ct Mike Krzyzewski e al presidente federale Jerry Colangelo di voler fare un passo indietro e lasciare che siano altri a difendere i colori degli Stati Uniti ai Giochi Olimpici di Rio de Janeiro. "Da quando ho annunciato il ritiro, sono riuscito a vedere questi ragazzzi sotto una luce diversa – spiega Bryant, oro a Pechino 2008 e Londra 2012, riferendosi agli altri compagni di nazionale – Sono arrivato alla conclusione che sono loro il futuro del basket, sono loro che meritano un posto per Rio, sono loro quelli per cui la gente deve rifare. Sono questi ragazzi che devono mostrare ai tifosi la direzione che questo sport sta prendendo per il futuro.Ho avuto il mio momento, ora tocca agli altri vedere quanti titoli, quanti ori possono vincere". Bryant, che aveva anticipato la sua decisione giovedi' sera al brasiliano Leandro Barbosa in occasione della gara con Golden State ("mi aveva detto: 'ci vediamo a Rio', mi sono girato e gli ho risposto: 'nooooo'"), teme che in caso di infortunio, essendoci spazio solo per 12 convocati, possa compromettere le chance degli Stati Uniti di raggiungere l'oro ma non esclude di andare a Rio in altra veste: "se mi vogliono per parlare coi ragazzi, lo faro', ma solo questo. Per quanto sia bellissimo giocare per il proprio Paese, quando dico che sara' la mia ultima partita, lo sara' per davvero. E penso che sarebbe abbastanza bello giocare la mia ultima partita con la maglia dei Lakers". (AGI) 

(17 gennaio 2016)

Napoli – Il Napoli batte 3-1 il Sassuolo in rimonta al San Paolo e consolida il primato, volando a +4 dall'Inter, frenata a Bergamo, e a +5 dalla Juve, in campo domani a Udine. Di Callejon (19') e Higuain (42' e 93') le reti degli azzurri in replica all'immediato vantaggio di Falcinelli su rigore.

Al Sassuolo reduce dall'impresa di San Siro, vanno comunque parecchi applausi, non solo per essere passato in vantaggio dopo soli 3' (rigore di Falcinelli per fallo di Albiol su Sansone), ma anche per come, nonostante la rimonta azzurra siglata Callejon-Higuain, sia riuscito a rimanere in partita praticamente fino all'ultimo istante, quando il Pipita ha firmato l'ennesima doppietta e quindi il 20esimo gol in altrettante partite. Ora Sarri ha 4 punti di vantaggio su un'Inter in chiara flessione e 5 su sulla Juve, impegnata domani a Udine e sicuramente avversaria principale. Ma non è stato semplice, anzi. Per il Napoli, alla quarta vittoria consecutiva, è stato un avvio shock: lo svarione di Hysaj innesca Sansone, che punta Albiol che lo stende. Rigore netto che Falcinelli, glaciale, non sbaglia. Assorbito il colpo, la capolista prova ad accendersi ma paradossalmente lo fa in contropiede per la prima volta: è il 10' quando Insigne innesca Higuain, che spara a salve. Nel Sassuolo mancano gli squalificati Berardi e Cannavaro, dentro Ariaudo e Politano: a Magnanelli la regia, a Missiroli – che lascerà il campo a Pellegrini dopo un quarto d'ora per un infortunio muscolare – e Duncan la corsa per l'intero perimetro.

Il vantaggio del Sassuolo si interrompe però al 19', quando Insigne pesca Callejon, bravo ad anticipare Ariaudo e Acerbi, interrompendo un clamoroso digiuno in Serie A. Quella ospite è comunque squadra vera e ribatte colpo su colpo: Duncan per due volte arriva al tiro, poi Sansone impegna Reina. La difesa del Napoli, che Sarri ha 'privatò almeno inizialmente del neopapà Koulibaly (dentro Chiriches), non è sicura come al solito, e ci vuole anche un bell'intervento di Reina su Politano per evitare il nuovo vantaggio neroverde. Consigli e Acerbi ci mettono una pezza sull'incursione di Callejon, poi magia di Insigne (tunnel e tiro a giro) e sorpasso sfiorato. Il 2-1 è però soltanto rinviato. Perché Hamsik, in un'azione fotocopia del pari, sfonda sulla sinistra e la mette precisa nell'area piccola per Higuain, che firma il 19esimo gol in campionato bruciando sul tempo Ariaudo. Le ostilità si riaprono con due occasioni per il Pipita, il Napoli dà l'impressione di poter chiudere i conti in contropiede, specie con Insigne, ma manca il guizzo finale, così il Sassuolo resta saldamente attaccato alla partita, anche perché su Higuain è decisivo il salvataggio di Acerbi. Di Francesco ci prova con Floro Flores, ma Sarri alza il muro con Koulibaly. Reina smanaccia un cross di Sansone deviato da Hysaj, quindi 'soffià sulla spizzata di Pellegrini che per poco non regalava a Magnanelli il pallone del 2-2. è gioia Napoli, con Higuain che ci mette l'ennesimo timbro al 93'. (AGI)

(16 gennaio 2016)

Torino - Il Torino batte 4-2 il Frosinone nell'anticipo pomeridiano della prima giornata di ritorno. Sono bastati solo 8 minuti a Ciro Immobile, per riprendere il feeling con il gol che aveva contraddistinto la sua ultima stagione con la maglia del Torino. L'ex attaccante del Siviglia, infatti, al suo ritorno all'Olimpico è stato il protagonista, insieme a Belotti (doppietta e assist per il Gallo) della bella vittoria della sua squadra su di un Frosinone per nulla arrendevole. Su rigore la rete dell'1-0 siglata dall'attaccante napoletano.

Reagisce con carattere la formazione ciociara, che alla mezz'ora raggiunge il pareggio con uno splendido colpo di testa di Sammarco. Immediata la reazione degli uomini di Ventura, con Bruno Peres che mette al centro una palla d'oro, colpo di testa di Immobile sul quale si fa trovare Leali, ma sulla ribattuta si avventa il "Gallo" Belotti, che non sbaglia la rete del 2-1.

Proprio l'ex Palermo è il protagonista della terza rete granata prima della fine del primo tempo, quando servito da Benassi, fa partire uno splendido diagonale sul quale Leali non puo' nulla. Nella ripresa il Frosinone prova a rimettere fuori la testa e trova il gol del 3-2 grazie a uno sfortunato autogol di Avelar sugli sviluppi di un calcio d'angolo battuto da Soddimo. A chiudere definitivamente il match ci pensa Benassi, il quale con grande precisione mette in rete l'ottimo assist del solito Belotti. Il Frosinone prova un forcing nel finale, ma non puo' fare altro che raccogliere la quinta sconfitta nelle ultime 6 partite. Per il Toro le buone notizie sono la vittoria, la doppietta di Belotti, l'ottimo ritorno di Ciro Immobile e la pace fatta tra Quagliarella e i tifosi granata. (AGI)

(16 gennaio 2016)

Milano - "Non mi sono mai preoccupato di quello che viene scritto, io rimango concentrato sulla mia squadra. Il rapporto con il presidente è sempre lo stesso, io mi sento con lui almeno una volta a settimana e con me è sempre gentile e rispettoso del mio lavoro. Non è cambiato nulla". Sinisa Mihajlovic parla del suo rapporto con Berlusconi e ostenta tranquillità, a dispetto delle voci che danno la sua panchina sempre più in bilico.

"Io ho le spalle larghe, so che ogni partita è l'ultima spiaggia – aggiunge – Ho visto talmente tante spiagge che quest'anno in vacanza non andrò al mare ma in montagna. L'importante che io sia sereno e, come ho sempre detto ai miei ragazzi, l'importante è tapparsi le orecchie e giocare". (AGI)

(16 gennaio 2016)

Roma - Primo giorno vero di Luciano Spalletti a Trigoria. Il nuovo tecnico giallorosso ha dormito al Fulvio Bernardini proprio per iniziare al mattino presto una giornata fondamentale per la rimessa in moto della Roma. Gli allenamenti veri sono iniziati nel pomeriggio con la squadra divisa nuovamente in due gruppi: sul campo C difensori e portieri con Domenichini, mentre Spalletti si è dedicato ancora a centrocampisti e attaccanti. Il toscano ha fermato più volte il gruppo per spiegare i movimenti pretesi e per far capire a tutti cosa vuole vedere in campo. Al termine partitella dieci contro dieci con Manolas e Nainggolan completamente recuperati. Molta la curiosità in vista della prima uscita ufficiale della Roma targata Spalletti bis in programma domenica pomeriggio all'Olimpico contro il Verona.

L'idea è quella di vedere ancora, almeno per il momento, ancora il 4-3-3 dell'era Garcia con Florenzi spostato in avanti e Torosidis a fare il terzino. Intanto al tecnico, che domani verrà presentato ufficialmente a Trigoria alle ore 15, si affiancherà l'ex Andreazzoli che Spalletti ha voluto quale suo vice: con lui in arrivo anche Pane (ex Empoli). Sabatini rinforza la posizione del nuovo allenatore al quale rinnova la fiducia nelle parole rilasciate al sito ufficiale del club: "Spalletti porterà euforia e consapevolezza. I giocatori? Da loro mi aspetto responsabilità e disponibilità alla partecipazione. Spalletti è l'uomo giusto per la sua capacità e la conoscenza di tutto ciò che succede dentro e fuori dal campo".Questa pertanto la aprobabile formazione giallorossa (4-3-3): Szczesny; Torosidis, Manolas, Rudiger, Digne; Pjanic, De Rossi, Nainggolan; Florenzi, Dzeko, Iago Falque. (AGI)

(15 gennaio 2016)

Appiano Gentile – Dopo la sconfitta negli ultimi minuti di gioco contro il Sassuolo e la perdita del primo posto in classifica, per l'Inter di Roberto Mancini inizia una delle fasi piu' delicate. Senza perdere la concentrazione, i nerazzurri dovranno affrontare fuori casa una squadra ostica ma non in un buon momento e soprattutto dovranno concretizzare. "Voglio vedere la stessa grinta del match con il Sassuolo, ma con un risultato diverso – ha chiesto il tecnico -. Abbiamo perso immeritatamente, ma bisogna accettarlo e sapere che abbiamo fatto un ottimo girone d'andata e se saremo capaci, dovremo fare altrettanto al ritorno.Abbiamo perso quattro punti in due partite al 90' – ha aggiunto – Non abbiamo subi'to, ma sono stati solo degli episodi. In ogni caso, dobbiamo fare piu' gol. Non si possono avere sei o sette occasioni e non segnare". All'Inter mancano i gol… Gli attaccanti dovranno impegnarsi di piu'. Mancini davanti scegliera' chi e' piu' in forma, chi gli garantira' un miglior risultato.Quindi e' molto probabile che Jovetic anche in questa partita parta dalla panchina. "Cerchero' di mettere in campo la formazione migliore – ha spiegato – Io cerco sempre di giocare con due o tre attaccanti, ma ho bisogno che la squadra abbia equilibrio e non soffra. Ora mi servono giocatori che spingono perche' e' un momento importante. Jovetic e' arrivato dal City all'Inter, una squadra con una storia, con un passato molto importante. L'Inter e' l'Inter e sta nelle top squadre del mondo. Chi viene sa che deve dare il massimo, noi crediamo nelle sue qualita'. Si e' messo al servizio della squadra, ma puo' fare di piu'. Penso che possa fare molti gol con Icardi nel ritorno". "Icardi e Jovetic sono due centravanti con qualita' diverse", ha osservato il Mancio, "hanno fatto buone partite insieme, altre volte un po' meno, ma penso che il feeling possa scattare all'improvviso anche perche' possono sicuramente coesistere, ma e' certo che noi ci aspettiamo di piu'". Cosi' il tecnico dell'Inter, Roberto Mancini, in conferenza stampa alla vigilia del match di domani in casa dell'Atalanta. Il "Mancio" continua a puntare su Jo Jo, ma sottolinea: "l'Inter e' una squadra con una storia importante, non e' inferiore al City da dove viene lui, e' tra le top nel mondo e chi viene deve dare il massimo"
(AGI)

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Melbourne – Francesca Schiavone non ce l'ha fatta a superare il secondo turno delle qualificazioni femminili agli Australian Open. La 35enne milanese, numero 115 Wta e sesta testa di serie, reduce dal durissimo match vinto all'esordio contro la belga An-Sophie Mestach, si e' arresa alla francese Virginie Razzano, 32 anni e numero 209 del ranking: 6-1 4-6 6-1 in un'ora e 54 minuti. Nel terzo set l'equilibrio si e' spezzato nel terzo game, quando la Leonessa ha commesso tre doppi falli regalando di fatto il break alla rivale.S vanisce dunque l'obiettivo della Schiavone, che a Melbourne andava a caccia della 62esima partecipazione consecutiva nel tabellone principale di uno Slam: il primato appartiene ad Ai Sugiyama mentre il record assoluto – 64 – e' di Roger Federer. Fino all'ultimo si era sperato per lei in una wild card: agli Australian Open la 35enne milanese, campionessa al Roland Garros 2010 e finalista l'anno successivo, vanta i quarti nel 2011, anno in cui sconfisse la Kuznetsova 16-14 al terzo dopo 4 ore e 44 minuti e 6 match point annullati nell'incontro piu' lungo della storia del tennis femminile. Cosi' non e' stato. (AGI) 

(15 gennaio)

Osaka - Carolina Kostner rientra alle competizioni con un ottimo secondo posto. La pattinatrice italiana ha conquistato la medaglia d'argento in occasione della terza edizione del Medal Winners Open, competizione ad inviti e con una formula diversa rispetto ad una gara tradizionale (non era previsto il doppio programma, corto e lungo) ma comunque sotto l'egida della federazione mondiale Isu e valutata da cinque giudici. L'altoatesina, squalificata fino al 31 dicembre scorso per la complicita' nell'elusione di un controllo antidoping il 30 luglio 2012 dell'ex fidanzato Alex Schwazer, poi trovato positivo all'eritropoietina, sul ghiaccio del Towa Yakuhin Ractab Dome di Osaka in Giappone ha mostrato classe e grazia nel suo gesto tecnico, fattori che hanno sempre caratterizzato la sua carriera. La pattinatrice altoatesina di Ortisei al termine del suo programma pattinato sulle note di Me'ditation tratto dall'opera che racconta la storia di Thais, ha totalizzato 59,69 punti venendo preceduta di 12 lunghezze dalla canadese Joannie Rochette.Il programma nipponico della Kostner prevede gli show di sabato e domenica, poi rientrera' in Italia. La riserva che dovra' sciogliere nelle prossime settimane sara' quella se proseguira' la sua carriera agonistica partecipando alle gara vere, quelle con il doppio programma oppure si dedichera' solo alle esibizioni. Tecnicamente potrebbe ancora ambire alla partecipazione ai Mondiali di Boston (28 marzo – 3 aprile) ma dovra' conseguire i punteggi minuti in una gara ufficiale. (AGI)

(15 gennaio 2016)