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AGI – Esordio sofferto ma vittorioso per la nazionale italiana di volley che ha battuto al tie break 3-2 il Canada (26-28, 18-25, 25-21, 25-18,15-11), rimontando due set. Partenza contratta per la squadra di Gianlorenzo Blengini che poi è stata trascinata da un ottimo Alessandro Michieletto, un esordiente capace di mettere a segno 24 punti chiudendo con il 59% in attacco. Da segnalare anche i 21 punti di Juantorena e l’efficacia di Vettori subentrato a un deludente Zaytsev alla fine del secondo set.

“Molta sofferenza, sapevamo che sarebbe stata una partita difficile, perché il Canada è una squadra di grande qualità”, ha commentato il ct Blengini, “molti di questi giocatori erano nel sestetto di Rio che ha battuto 3-0 gli Stati Uniti. Ed erano gli Stati Uniti che poi han preso un bronzo e han fatto una semifinale con noi forse quasi epica”.

Lunedì gli azzurri sono attesi da una sfida terribile contro i bicampioni del mondo della Polonia, grandi favoriti nel torneo. La speranza è che dopo un’estate in cui hanno giocato poco possano trovare la migliore condizione più avanti nel torneo.

AGI – Il Cio ha autorizzato la capitana della nazionale tedesca di hockey a indossare alle Olimpiadi la fascia arcobaleno simbolo del movimento Lgbt, così come aveva fatto il capitano della nazionale di calcio Manuel Neuer agli Europei.

“L’amore vince sempre”

“L’amore vince sempre”, ha commentato in un post su Instagram la 24enne Nike Lorenz che aveva avanzato questa richiesta tramite il comitato olimpico tedesco. L’atleta ha pubblicato la foto della fascia arcobaleno che porterà sui calzini, domenica all’esordio contro la Gran Bretagna. 

AGI – Stadio della Roma, è tutto da rifare. L’Assemblea Capitolina ha approvato con 17 voti (ad appello nominale) su 19 presenti le delibere per la revoca del pubblico interesse al progetto dell’impianto a Tor di Valle.

Il M5s, ormai con una maggioranza ridotta a 20 consiglieri (compresa la sindaca Virginia Raggi) su 49 eletti, ha trovato la sponda del Pd e di Sinistra per Roma – firmatari di alcuni emendamenti – per riuscire ad arrivare all’approvazione dell’atto.

Assenti gli altri 29 eletti, due consiglieri – uno di Fdi e una del Psi – hanno scelto invece di non partecipare al voto. Non manca, infatti, il rischio di ricorsi legali, con la società proponente Eurnova che nei giorni scorsi ha lasciato trapelare la possibilità di un’azione legale contro il Campidoglio, con un danno stimato in almeno 60 milioni di euro.

Si ricomicia da capo

Dopo 7 anni di pratiche, due sindaci, altrettanti progetti, l’iter per l’impianto di proprietà del club giallorosso ora deve ricominciare da capo. E serviranno anni. Nel mezzo un’inchiesta giudiziaria per presunta corruzione, che ha coinvolto manager ed eletti in Campidoglio. Su tutti il presidente dell’Aula Marcello De Vito, ex M5s ora in Forza Italia, a processo con l’accusa di corruzione in un filone del procedimento. E poi l’ex manager di Acea Luca Alfredo Lanzalone e il costruttore Luca Parnasi. 

Decisivo il passo indietro del club giallorosso a fine febbraio. La nuova proprietà statunitense, la famiglia Friedkin, ha comunicato che non sussistono più i presupposti per confermare l’interesse” al progetto lanciato dall’ex patron James Pallotta.

Il club ha ricordato che: “La pandemia ha radicalmente modificato lo scenario economico internazionale, comprese le prospettive finanziarie” sullo stadio. Tradotto: nell’era dello smart working e degli eventi a capienza ridotta non c’è convenienza a realizzare un impianto da 55mila posti con annesso business park, con presentava diversi rischi sulla mobilità. Ora la Roma starebbe studiando soluzioni alternative, per una struttura da 40mila posti, in zona Ostiense a ridosso del Gazometro, oppure a Pietralata o alla Monachina.

“Guardiamo al futuro”

“Ora guardiamo al futuro. Lo stadio della Roma voglio che sia realizzato. Lo chiede la città, lo chiedono i tifosi giallorossi e anche la società. Ci vedremo al più presto con i Friedkin: è il momento di far diventare il sogno di tanti realtà”, commenta la sindaca Virginia Raggi.  Vista la tempistica lunga dell’iter se ne occuperà, chiunque sarà, il prossimo sindaco.

Lo sfidante di centrosinistra Roberto Gualtieri ha invitato gli altri candidati in Campidoglio a “non fare propaganda elettorale sullo Stadio della Roma” e lavorare “insieme per fare in modo che questa volta non ci si sbagli e si porti a termine questa saga che si trascina da troppo tempo”.

Mentre Carlo Calenda nelle scorse settimane ha proposto Pietralata come area alternativa per il nuovo progetto.

AGI – Brisbane, terza città più popolosa dell’Australia con circa 2,5 milioni di abitanti, è stata eletta dai membri del Comitato Olimpico Internazionale (Cio) per ospitare i Giochi Olimpici estivi del 2032.

L’elezione è avvenuta a Tokyo, dove il Cio si è riunito per la sua 138esima sessione, a due giorni dall’inizio dei Giochi Olimpici nella capitale giapponese. Prima dei Giochi di Brisbane ci saranno quelli di Parigi nel 2024 e di Los Angeles nel 2028.   
 

AGI – Restrizioni violate, sponsor in fuga, un arresto per violenza sessuali e altri quattro per droga, un atleta che scompare. I contagi all’interno del Villaggio Olimpico non sono l’unico danno d’immagine subito dai Giochi di Tokyo, che il governo nipponico ha insistito per far svolgere nonostante dati epidemici in peggioramento. Mentre salgono a 58 il numero di casi di Covid-19 tra le persone coinvolte a vario titolo nella manifestazione, l’opinione pubblica giapponese, già in larga parte scettica, ha più di un motivo per non accogliere l’appello di Thomas Bach, presidente del Comitato Olimpico, ai cittadini perché mostrino sostegno per Tokyo 2020, i cui preparativi erano già stati segnati da sospetti di corruzione e polemiche sul sessismo.
 

L’episodio più grave è il recente arresto di un membro dello staff olimpico di nazionalità uzbeka, accusato di aggressione sessuale ai danni di una collega giapponese. Nei giorni precedenti erano stati inoltre arrestati quattro elettricisti britannici e statunitensi con imputazioni legate agli stupefacenti.

Alla popolarità dei Giochi non ha contribuito il riemergere di un’intervista del 1994 al compositore Keigo Omayada, al secolo Cornelius, la cui musica è parte fondamentale della colonna sonora della cerimonia d’apertura. Omayada, che oggi ha 52 anni, si era vantato di aver umiliato e bullizzato uno studente disabile quando andava a scuola. Il compositore si è scusato ma si è rifiutato di abbandonare il suo ruolo e slegarsi dalle Olimpiadi.

Nel frattempo, è ancora mistero sulla sorte di Julius Ssekitoleko, un sollevatore di pesi ugandese scomparso dall’area riservata alla sua squadra per gli allenamenti dopo aver lasciato un biglietto nel quale spiegava di voler cercare lavoro nel Paese. Il ventenne non era riuscito a qualificarsi e avrebbe dovuto tornare nel suo Paese questa settimana. Dopo tre giorni di ricerche, la polizia non è ancora riuscita a localizzarlo

Gli sponsor, ormai, hanno iniziato a consultare esperti per valutare il danno di immagine che risulta dall’essere collegati ai Giochi. Toyota, uno sponsor globale, in Giappone ha smesso di trasmettere spot con il logo olimpico, pur ancora utilizzato in altre parti del mondo; nè manderà rappresentanti alla cerimonia di apertura. A rendere furente un’opinione pubblica già ostile è stata poi l’ampia copertura televisiva dedicata ai casi di membri stranieri delle delegazioni pizzicati a violare il complesso schema di restrizioni imposto loro. In alcune occasioni, gli ospiti sono stati ripresi mentre bevevano al di fuori dell’area loro riservata.

Con buona pace di Bach, il quale aveva assicurato che il rischio di una trasmissione del virus dalle delegazioni straniere alla popolazione fosse pari a “zero”, un’affermazione che era apparsa in partenza troppo ottimistica a fronte delle oltre 56 mila persone che sarebbero arrivate dall’estero per i Giochi.       

La crescita dei contagi rischia ora di compromettere in modo consistente le competizioni stesse. I due calciatori sudafricani risultati positivi all’interno del Villaggio Olimpico sono il caso più clamoroso ma tutt’altro che isolato. Sono ormai decine gli atleti che hanno cancellato la loro apparizione o sono stati forzati a un lungo isolamento, a pochi giorni dall’inizio dei Giochi, perché risultati in contatto con una persona positiva o positivi a loro volta.       

Seiko Hashimoto, presidente del comitato organizzativo di Tokyo 2020, ha assicurato in conferenza stampa che gli organizzatori avrebbero rafforzato le misure per evitare focolai.

AGI – Un giornalista italiano arrivato ieri all’aeroporto di Tokyo Haneda, proveniente da Roma Fiumicino, è risultato positivo al Covid dopo un tampone salivare. Il caso è stato confermato dall’ambasciata d’Italia nella capitale giapponese. 

“Stiamo seguendo il caso di un giornalista italiano positivo che attualmente si trova in stato di quarantena e ha soltanto lievi sintomi”. Lo ha detto l’ambasciatore d’Italia a Tokyo, Giorgio Starace parlando con la stampa italiana accreditata ai Giochi olimpici di Tokyo.

A bordo del volo c’erano anche diversi atleti azzurri, tutti sbarcati con la documentazione sanitaria in regola. “Il giornalista quando era partito aveva un regolare tampone negativo – ha precisato il diplomatico – stiamo seguendo la cosa con attenzione. La persona vicina a lui è stata testata e non è risultata positiva al Covid”. 

AGI – Simone Inzaghi esordisce con una vittoria sulla panchina dell’Inter: a Lugano i nerazzuri hanno rimontato due gol alla squadra di casa e poi si sono imposti ai rigori aggiudicandosi la “Lugano Region Cup”. Priva dei nazionali e di Sensi e Calhanoglu in permesso, i nerazzurri hanno schierato Dimarco in difesa, Nainggolan a centrocampo con Agoumè e Gagliardini e davanti i giovani Satriano e Pinamonti.

La rimonta

Nel primo tempo gli elvetici vanno a segno con Lovric e Facchinetti poi al 38mo D’Ambrosio accorcia di testa su corner di Dimarco. Al 54mo gra gol del primavera Satriano con una girata su assist di Agoumè. Nel finale viene annullato un gol a Skriniar ma ai rigori i nerazzurri si impongono grazie a due grandi parate di Radu che annullano l’errore di Gagliardini.

Le parole di Marotta

“Gli obiettivi sono quelli di sempre, onorare la maglia ed essere competitivi”, ha detto l’ad dell’Inter Beppe Marotta prima della partita, “dobbiamo onorare il tricolore che mettiamo sulla maglia, sarà un campionato molto importante”.
Sul mercato, ha aggiunto, “siamo al lavoro, il dato certo è che confermiamo la squadra dello scorso anno, a parte Hakimi. Vogliamo ripartire da questo gruppo che è una grande squadra che l’anno scorso ha vinto il titolo”.

AGI – Il cestista Jusuf Nurkic, titolare della squadra Nba dei Portland Trail Blazers, ha rivelato di aver provato a comprare le dosi necessarie per vaccinare contro il Covid tutti gli abitanti della Bosnia, il Paese balcanico che gli ha dato i natali. 

Nurkic, che nel 2018 ha firmato un contratto quadriennale per 48 milioni di dollari complessivi, ha rivelato alla Espn di aver perso diversi familiari a causa della pandemia. La Bosnia ed Erzegovina, dalla comparsa del coronavirus, ha registrato più di 200 mila casi confermati e quasi 10 mila morti ma, nonostante questo, ha un accesso ancora molto limitato ai vaccini.

“Ricevono solo donazioni che non sono abbastanza per vaccinare tutte le persone”, ha sottolineato il 26enne che si è trasferito negli Stati Uniti nel 2014. “Ho cercato di comprare dosi per tutto il Paese. Avevo pensato a tutto: dai soldi all’intero piano. Ma mi è stato detto che ancora non è possibile farlo”.

Nurkic ha spiegato che l’impedimento più grande è rappresentato dalla legislazione americana: “Anche se troviamo le dosi ci sono leggi che dicono come, finché il popolo americano non è tutto vaccinato, non si possono vendere le quote in eccesso”.

Una situazione d’impotenza che ha spinto il ‘gigante bosniaco’(2.13 metri d’altezza) a parlare “Non so cos’altro fare. Ci ho provato davvero”. Quello che è più difficile da digerire, dice ancora Nurkic, è “sapere quante scorte di vaccini rimangono inutilizzate negli Stati Uniti”. Scorte che lui sarebbe pronto ad acquistare per aiutare la Bosnia. “Ci sono tanti Paesi che stanno soffrendo per questa situazione mentre negli Stati Uniti, dove non c’è questo problema, c’è gente che non vuole farsi vaccinare”.

AGI – Presentato il campionato di serie A. La principale novità è che il girone di andata e quello di ritorno non coincidono. Nella nuova stagione del campionato, nella prima giornata in programma il 21-22 agosto, l’Inter partirà contro il Genoa. Il sorteggio al computer prevede il debutto della Juve a Udine, mentre il Milan parte sul campo della Samp. 

I due big match della prima giornata di ritorno sono Milan-Roma e Juventus-Napoli.

Il derby tra Lazio e Roma si giocherà alla 6* giornata in programma il 26 settembre.

Alla 12esima giornata, il 7 novembre, si giocherà il derby di Milano, con i rossoneri di Pioli in casa. La sfida si ripeterà alla 24esima giornata, in programma il 6 febbraio. La gara di andata tra Inter e Juventus, invece, si giocherà alla nona giornata, in programma il 24 ottobre a San Siro. Il ritorno si disputerà invece a Torino il 3 aprile, quando è in programma il 31esimo turno.

Ecco il quadro completo della prima giornata della serie A edizione 2021-2022 al via nel weekend del 21-22 agosto:

Bologna – Salernitana; Cagliari – Spezia; Empoli – Lazio; Verona – Sassuolo; Inter – Genoa; Napoli – Venezia; Roma – Fiorentina; Sampdoria – Milan; Torino – Atalanta; Udinese – Juventus. 

AGI – Non era freddezza, solo il fatto di non essere certo che fosse tutto finito: Gigi Donnarumma ha spiegato la sua impassibilità dopo la parata sul rigore di Saka che ha regalato agli azzurri il titolo europeo. “Dopo il rigore parato a Saka non avevo capito che avevamo vinto“, ha spiegato il 22enne portierone azzurro a Sky, “mi sono girato verso l’arbitro per accertarmi che fosse tutto ok, perché adesso con il Var controllano se ti sei mosso prima del tiro. Poi ho visto i compagni correre verso di me e da lì è iniziato tutto”.

“Ero già a terra al rigore di Jorginho, pensavo che era finita e invece ho dovuto continuare”, ha spiegato Donnarumma, “ora con la Var guardano sempre i piedi perché non puoi essere avanti alla linea, allora mi sono girato verso l’arbitro per capire se era tutto ok. Poi ho visto i miei compagni che venivano verso di me e da lì è partito tutto, non ho capito più niente”.