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(AGI) – Il Cairo, 12 lug. – Nessuna star di Hollywood ha assistito ai funerali al Cairo di Omar Sharif, il grande attore egiziano spentosi all’eta’ di 83 anni dopo una lotta contro l’Alzheimer. Nella grande moschea di Mushir Tantawi, nella zona est della capitale, c’erano i familiari, qualche amico, il ministro della Cultura, Abdel-Wahed El-Nabawi, e tantissimi giornalisti. La bara era avvolta nella bandiera rossa, bianca e nera dell’Egitto. In prima fila e visibilmente commosso c’era Tarek, figlio nato dal matrimonio con l’amatissima attrice Faten Hamama, da cui Sharif aveva divorziato nel 1974 e che si era spenta sei mesi fa.

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“Omar ha rappresentanto l’Egitto nel mondo nel miglior modo possibile”, ha dichiarato Hussein Fahmy, uno dei tanti attori egiziani presenti alla cerimonia. L’indimenticabile “Dottor Zivago” e’ poi stato sepolto nel cimitero El Sayeda Nafis, nel sud del Cairo. .

(AGI) – Napoli, 12 lug. – Ezio Greggio sceneggiatore e protagonista di un film drammatico ambientato in Italia nel secondo dopoguerra. A raccontarlo lo stesso attore che e’ a Ischia per essere ‘incoronato’ re della comedia da Jimmy Kimmel, anchorman americano che nel suo show mischia comicita’ e informazione, al 13esimo Ischia Global film and music fest. “Non ve ne rivelo il titolo – dice – e’ legato a un libro di cui ho acquistato di diritti. Sto scrivendo insieme a Giovanni Veronesi e allo scrittore Filippo Bologna. Veronesi si e’ innamorato subito della mia idea”. La pellicola sara’ girata in Albania, “paese con studios straordinari e che cura molto la cultura, il teatro e il cinema”. La sua collaborazione storica con ‘Striscia la notizia’ continua, “in 27 anni siamo a circa 4mila puntate. Un percorso importante e con Ricci c’e’ una storia bellissima e di grande coerenza, da Drive Inn in poi. E’ normale che ogni tanto mi stacchi e mi dedichi ad altre cose”. L’esperienza dell’incontro con Kimmel lo emoziona, dato che anche lui “e’ un conduttore comico che fa informazione”, ma certo, osserva Greggio, “show come il suo o quello di David Letterman in Italia non sono riproducibili”. .

(AGI) – Roma, 10 lug. – Gli YES, la leggendaria band di rock progressive, saranno in Italia per 4 imperdibili date a maggio 2016. Il tour europeo che partira’ da Glasgow (Scozia) il prossimo 27 aprile, tocchera’ 27 citta’ e si concludera’ proprio in Italia. Queste le date: 28 maggio Milano (Barclays Teatro Nazionale), 29 maggio Padova (Gran Teatro Geox), 31 maggio Firenze (Obihall), 1 giugno Roma (Teatro Olimpico). In questo tour i fan avranno l’opportunita’ di vivere un’esperienza unica: la band suonera’ dal vivo, per intero, due album tra i piu’ rappresentativi della loro carriera, “Fragile” (del 1971) e, per la prima volta in assoluto, “Drama” (del 1980). Il pubblico avra’ cosi’ l’occasione di ascoltare i brani piu’ amati, tra cui “Roundabout”, “Long Distance Runaround”, “Heart of the Sunrise”, “Machine Messiah”, “Into the Lens” e “Tempus Fugit”. Non solo. Gli YES li presenteranno nello stesso ordine in cui apparivano negli album di studio originali. “E’ la prima volta che suoneremo interamente Drama – commenta Steve Howe, chitarrista della band – Non abbiamo suonato la maggior parte della canzoni di Drama per 30 anni”. Aggiunge Alan White, batterista degli Yes: “Drama e’ un album magnifico, e abbiamo deciso che era ora di riportare sul palco tutta la sua energia. Penso che i fan impazziranno quando ascolteranno i brani di Fragile e Drama per intero, sicuramente noi non vediamo l’ora di suonarli”. Fondati da Jon Anderson e Chris Squire nel 1968, vincitori dei premi Grammy, gli YES hanno scritto canzoni tra le piu’ importanti ed influenti della storia del rock, tra cui brani simbolici quali “Roundabout”, “Close to the Edge”, “I’ve Seen All Good People”, “Owner of a Lonely Heart” ed innumerevoli altri. Nella loro quarantennale carriera hanno venduto decine di milioni di dischi, e continuano a creare musica magistrale che e’ fonte di ispirazione a musicisti e fan in tutto il mondo. (AGI) .

(AGI) – Roma, 10 lug. – L’attore Omar Sharif e’ morto all’eta’ di 83 anni. Fu interprete dei famosi film ‘Lawrence d’Arabia’ e ‘Dottor Zivago’. Soffriva di Alzheimer. Nel 2009, alla Mostra del Cinema di  Venezia, racconto: “Fellini voleva girare con me ‘La citta’ delle donne’ ma mi scarto’ quando scopri’ che non sono pazzo”. Omar Sharif, in concorso con il film egiziano ‘El Mosafer’ (‘The Traveller’) di Ahmed Maher, racconto’: “A Fellini non piacevano gli attori intellettuali.


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Girava soprattutto con Marcello Mastroianni, ma mi chiese di fare un film con lui. Ma pose una condizione: vivere insieme per 15 giorni. Accettai e andai a Fregene. Alla fine mi disse: ‘non mi interessa fare un film con te perché non sei pazzo’. Dissi che ero disposto a fare il pazzo, ma non gli basto’ e per ‘La città delle donne’ riprese Mastroianni”.

 

Morte Omar Sharif: tutte le notizie nell’archivio – Agi

L’attore egiziano da anni si era ritirato dal cinema, seppure nel 2009 aeva presentato a Venezia ‘El Mosafer’ (‘The Traveller’) di Ahmed Maher. Il cinema di oggi non gli piaceva. “Non ho mai visto un film di Tarantino o degli altri registi di oggi che fanno della violenza il soggetto dei loro film – ha detto -. Non vado più al cinema e talvolta mi faccio venire delle pellicole a casa. Ma amo guardare soprattutto i vecchi film, le opere di registi come Fellini con attori e colleghi come Marcello Mastroianni”.

Omar Sharif, da ‘Lawrence d’Atrabia’ a ‘Dottor Zivago’

(AGI) – Roma, 10 lug. – Il 13, 14 e 15 luglio il Colosseo si trasformera’ in teatro. In scena, la Medea di Seneca, diretta dal regista Paolo Magelli. Il progetto, promosso dalla Soprintendenza Speciale per il Colosseo, il Museo Nazionale Romano e l’Area archeologica di Roma, in collaborazione con Rai5 per le riprese video, e’ organizzato da Electa con la produzione artistica della Fondazione Inda. L’impulso nasce dal ministro dei Beni e delle Attivita’ Culturali e del Turismo, Dario Franceschini, che immagina il monumento simbolo dell’Italia non solo per la fruizione culturale, ma anche come luogo dove realizzare la ripresa cinematografica o televisiva di spettacoli particolarmente prestigiosi che, dalla potente scenografia offerta dal monumento, possano trarre un valore aggiunto per una “platea globalizzata”. “Questo straordinario monumento – afferma il titolare del Collegio Romano – potra’ ospitare rappresentazioni teatrali e concerti di elevata qualita’ culturale, recuperando l’antica vocazione allo spettacolo e permettendo al pubblico di goderne appieno la bellezza. Grazie a questa virtuosa collaborazione tra l’Inda, la Soprintendenza Speciale per l’Area archeologica di Roma, Electa e la Rai sara’ adesso ancora piu’ facile comprendere la portata del grande progetto di tutela e valorizzazione per ricreare l’arena del Colosseo”. Spiega il soprintendente Francesco Prosperetti: “Il Colosseo nasce nell’eta’ dei Flavi come un grandioso luogo di spettacolo, una macchina del consenso che affascinava tutte le genti e i popoli dell’impero romano. Farlo diventare una arena in cui allestire particolari spettacoli che, attraverso media come la televisione, raggiungono anche luoghi lontanissimi, e’ un modo contemporaneo per cogliere il suo spirito originario”. .

(AGI) – Roma, 10 lug. – ‘La Dolce Vita’ avra’ un remake. Il capolavoro di Federico Fellini, il film icona di un’epoca che ha ispirato generazioni di registi e che ha avuto innumerevoli imitatori tornera’ in una nuova veste, nel calssico remake. Lo ha annunciato il gruppo Ambi di Andrea Iervolino e Monika Bacardi (‘The Humbling’, ‘In Dubious Battle’, ‘All Roads Lead to Rome’) che ha chiuso con la famiglia Fellini e gli eredi un accordo sul film, che sara’ finanziato e prodotto insieme al produttore italiano Daniele Di Lorenzo. Questi produrra’ il film con la sua Ldm Productions. Ambi, oltre a produrre e finanziare il film attraverso Ambi Pictures, si occupera’ anche della sua distribuzione globale tramite la divisione vendite internazione, Ambi Distribution. “Ci hanno proposto innumerevoli volte di prendere in considerazione tutto, dai remake, ai prequel, ai sequel – ha detto Francesca Fellini, nipote di Federico Fellini -. Sapevamo che ci sarebbero voluti dei produttori molto speciali e delle circostanze interessanti per motivare la famiglia a concedere i diritti sul film. Andrea, Monika e Daniele hanno una bella visione per un film moderno, e considerando il loro patrimonio italiano, il profondo apprezzamento e la comprensione delle opere di mio zio, so che non potrebbe esistere un’intesa migliore per questo progetto”. Andrea Iervolino tranquillizza i cinefili, gia’ terrorizzati dall’idea di un remake. “Tutti gli elementi che hanno reso ‘La Dolce Vita’ un classico rimarranno ingredienti di questo nuovo film – assicura -. La nostra visione e’ quella di una storia contemporanea altrettanto commerciale, iconica e meritevole dell’originale. Sono grandi ambizioni, certo, ma dobbiamo essere audaci se vogliamo abbinare il film con la sua impronta originale, e con la massima fiducia questa versione che ne verra’ sara’ splendida”. La produttrice Monika Bacardi aggiunge: “Ci sono alcuni film che trascendono le epoche e senza dubbio ‘La Dolce Vita’ e’ uno di questi. Non si puo’ chiedere di meglio per un film che ha una tale base su cui lavorare o un’ispirazione migliore di questa. Ora e’ nostra responsabilita’ offrire qualcosa che sia all’altezza dell’originale”. .

(AGI) – Napoli, 10 lug. – Premi a ‘Empire’ e ‘Gomorra’ come serie televisive dell’anno all’Ischia Global Film e Music Fest che si apre domenica prossima sull’isola del golfo di Napoli. Il regista americano Lee Daniels ritirera’ il riconoscimento sabato 18 lugli,o nel corso di una serata d’onore dedicata alle serie USA dei record, insieme alla squadra di ‘Gomorra’ composta da Marco d’Amore, Salvatore Esposito, Fortunato Cerlino, il regista Stefano Sollima e Maria Pia Calzone. Daniels (che ha firmato ‘Precius’ e ‘The Butler’ tra gli altri), e’ ideatore con Danny Strong della serie di maggior successo della tv americana nel 2015, ambientata nel mondo della discografia e con una colonna sonora firmata da Timbaland, con un cast che vede protagonista uno straordinario Terence Howard. ‘Empire’ e’ anche fenomeno musicale, con una colonna sonora della prima stagione per Columbia Records diventata numero uno della Billboard 200 e la partecipazione di cantanti come Rita Ora, Patti LaBelle e Snoop Dogg. Gomorra, firmata Sky e prodotta da Cattleya e Fandango in associazione con Beta Film, con ascolti record, e’ stata venduta il 113 paesi tra cui gli Usa. Ischia Global Fest e’ promosso dall’Accademia Internazionale Arte Ischia con Mibact-Dg Cinema, Regione Campania e ICE, in collaborazione con Anica, Apt, Film Commission Campania e il Comune di Forio. .

(AGI) – Roma, 10 lug. – L’attore Omar Sharif e’ morto all’eta’ di 83 anni. Fu interprete dei famosi film ‘Lawrence d’Arabia’ e ‘Dottor Zivago’. Soffriva di Alzheimer. Nel 2009, alla Mostra del Cinema di  Venezia, racconto: “Fellini voleva girare con me ‘La citta’ delle donne’ ma mi scarto’ quando scopri’ che non sono pazzo”. Omar Sharif, in concorso con il film egiziano ‘El Mosafer’ (‘The Traveller’) di Ahmed Maher, racconto’: “A Fellini non piacevano gli attori intellettuali.


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Girava soprattutto con Marcello Mastroianni, ma mi chiese di fare un film con lui. Ma pose una condizione: vivere insieme per 15 giorni. Accettai e andai a Fregene. Alla fine mi disse: ‘non mi interessa fare un film con te perché non sei pazzo’. Dissi che ero disposto a fare il pazzo, ma non gli basto’ e per ‘La città delle donne’ riprese Mastroianni”.

 

Morte Omar Sharif: tutte le notizie nell’archivio – Agi

L’attore egiziano da anni si era ritirato dal cinema, seppure nel 2009 aeva presentato a Venezia ‘El Mosafer’ (‘The Traveller’) di Ahmed Maher. Il cinema di oggi non gli piaceva. “Non ho mai visto un film di Tarantino o degli altri registi di oggi che fanno della violenza il soggetto dei loro film – ha detto -. Non vado più al cinema e talvolta mi faccio venire delle pellicole a casa. Ma amo guardare soprattutto i vecchi film, le opere di registi come Fellini con attori e colleghi come Marcello Mastroianni”.

Omar Sharif, da ‘Lawrence d’Atrabia’ a ‘Dottor Zivago’

(AGI) – Roma, 10 lug. – L’attore Omar Sharif e’ morto all’eta’ di 83 anni. Fu interprete dei famosi film ‘Lawrence d’Arabia’ e ‘Dottor Zivago’. Soffriva di Alzheimer. Nato ad Alessandria d’Egitto il 10 aprile del 1932 da due immigrati libanesi, il suo vero nome era Michel Dimitri Shalhoub. Comincio’ la sua carriera d’attore nel 1953. Con il suo primo film in inglese, ‘Lawrence d’Arabia’ (1962) ebbe la sua prima nomination agli Oscar come migliore attore non protagonista. Ma e’ con il ‘Dottor Zivago’ (vinse il Golden Globe) che entro’ nell’Olimpo degli attori piu’ affascinanti e desiderabili dall’opinione pubblica femminile. IL suo successo e’ planetario. Indimenticabili le sue interpretazioni in ‘Funny Girl’ al fianco di Barbra Streisand e ‘C’era una volta’ con Sophia Loren. La lista delle suoi lavori e’ lunghissima, dalla ‘Caduta dell’impero romano’ a ‘Le meravigliose avventure di Marco Polo’, a Mayerling’, al ‘Che!’.

Morte Omar Sharif: tutte le notizie nell’archivio – Agi

Dopo una breve relazione con la Streisand, nel 1955 sposo’ la star egiziana Faten Hamama e, per farlo, si dovette convertire dal cristianesimo all’Islam cambiando il nome in Omar El-Sharif. I due poi divorziarono nel 1974. Nel 2005 e’ stato oggetto di una fatwa per la sua interpretazione di San Pietro in una fiction italiana. Da allora aveva deciso di tornare a vivere in Egitto dal suo unico figlio Tarek, che qualche tempo fa aveva rivelato che il padre soffriva di Alzheimer. Il suo agente ha riferito che la morte di Sharif e’ dovuta a un attacco di cuore. .

(AGI) – Roma, 10 lug. – L’attore Omar Sharif e’ morto all’eta’ di 83 anni. Fu interprete dei famosi film ‘Lawrence d’Arabia’ e ‘Dottor Zivago’. Soffriva di Alzheimer. Nel 2009, alla Mostra del Cinema di  Venezia, racconto: “Fellini voleva girare con me ‘La citta’ delle donne’ ma mi scarto’ quando scopri’ che non sono pazzo”. Omar Sharif, in concorso con il film egiziano ‘El Mosafer’ (‘The Traveller’) di Ahmed Maher, racconto’: “A Fellini non piacevano gli attori intellettuali. Girava soprattutto con Marcello Mastroianni, ma mi chiese di fare un film con lui. Ma pose una condizione: vivere insieme per 15 giorni. Accettai e andai a Fregene. Alla fine mi disse: ‘non mi interessa fare un film con te perché non sei pazzo’. Dissi che ero disposto a fare il pazzo, ma non gli basto’ e per ‘La città delle donne’ riprese Mastroianni”.

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L’attore egiziano da anni si era ritirato dal cinema, seppure nel 2009 aeva presentato a Venezia ‘El Mosafer’ (‘The Traveller’) di Ahmed Maher. Il cinema di oggi non gli piaceva. “Non ho mai visto un film di Tarantino o degli altri registi di oggi che fanno della violenza il soggetto dei loro film – ha detto -. Non vado più al cinema e talvolta mi faccio venire delle pellicole a casa. Ma amo guardare soprattutto i vecchi film, le opere di registi come Fellini con attori e colleghi come Marcello Mastroianni”.