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(AGI) – Roma, 17 lug. – Sara’ Neri Marcore’, a far da guida per le Marche al quinto appuntamento con la collana di documentari “I Giganti”, in onda su Rai1, domenica 19 luglio alle 9.55. Prodotta da Pepito Produzioni e Rai Cinema, e ideata da Mirco Da Lio e Ugo Barbara, la serie racconta il Paese in 21 episodi (uno per regione con Trentino e Alto Adige a se’), tra eccellenze e aspetti meno noti, a partire da un testimonial d’eccezione: il suo piu’ grande albero secolare. Un vero ”gigante verde”, scelto tra gli Alberi monumentali d’Italia, che sono tanta parte del patrimonio paesaggistico e ambientale del paese, ma anche testimoni di secoli di storia, genti e tradizioni. Sotto le sue fronde, un narratore d’eccezione, scelto tra artisti e campioni della regione, alla scoperta del territorio attraverso i cinque sensi. Domenica 19 luglio, nell’episodio scritto da Tommaso Di Giulio per la regia di Raphael Vogel Tobia, il viaggio nelle Marche di Neri Marcore’ comincia dall’Albero del Piccioni, che deve il nome a Giovanni Piccioni, capo dei rivoltosi che non avrebbe voluto l’annessione delle Marche al regno d’Italia e che era solito usare la pianta come nascondiglio. Da li’ si partira’ per scoprire a Senigallia il Summer Jamboree, il piu’ importante festival internazionale di musica e cultura degli anni cinquanta in Europa; a Urbino diventata capitale italiana del design, in particolar modo grazie alla presenza dell’ISIA, l’istituto di design ed editoria e poi a sorseggiare l’anisetta Meletti. Neri Marcore’ ha poi potuto toccare con mano un prodotto realizzato dall’antica bottega amanuense Malleus, un luogo dove la calligrafia e’ davvero un arte. Poi, al Museo della carta Fabriano. Infine tappa alle grotte di Frasassi. La collana I Giganti proseguira’, sempre su Rai Uno, domenica 26 luglio con Giampaolo Morelli e la Campania. (AGI)

(AGI) – Roma, 17 lug. – Questa sera alle 21.20, su Rai1, Fabrizio Frizzi presentera’, in diretta, dal Teatro delle Vittorie di Roma, la terza puntata de “Gli italiani hanno sempre ragione”. Al programma partecipano 6 famiglie in collegamento dai loro salotti e tre coppie di VIP che in questa puntata saranno Massimo Lopez e Tullio Solenghi, campioni della risata; la showgirl Valeria Marini con il suo stylist Giovanni Ciacci e le attrici Roberta Giarrusso e Serena Rossi. Ospiti musicali: Dear Jack, la band pop-rock idolo dei teenager e non solo. Non manchera’ una miscela di comicita’ esplosiva con Marta e Gianluca. Anche il pubblico davanti al televisore si divertira’ a rispondere in diretta seguendo l’imprevedibile gioco delle domande, rispondendo attraverso una semplice applicazione (omonima) creata per la trasmissione, da scaricare gratuitamente sui principali store Apple e Android, elemento assolutamente innovativo del programma: piu’ di 120mila download. Nel corso della puntata Frizzi richiedera’ opinioni, attraverso domande multiple, di varia natura che daranno adito a discussioni e dibattiti – in modo brillante, nuovo e coinvolgente – per capire le preferenze delle 6 famiglie ma, soprattutto, per individuare cosa voteranno gli italiani da casa e, quindi, i gusti del Belpaese. (AGI) Tuttavia l’App non e’ indispensabile per partecipare alla trasmissione, che si presenta come un divertente salotto dal quale i Vip si confrontano e racconteranno anche le loro esperienze.

(AGI) – Roma, 17 lug. – “La musica viene, come diceva Papa emerito Benedetto XVI di recente, dall’esperienza dell’amore (il bello) e anche dall’esperienza del dolore e della morte. Tutte e due le esperienze ci rivelano la presenza di Dio”. Padre Cassiano Folsom, priore del monastero benedettino a Norcia, si illumina dentro quando gli si chiede della relazione tra la ricerca di Dio e la ricerca della Bellezza, espressa nei canti gregoriani che segnano l’album di esordio dei monaci, “Benedicta: Marian Chant from Norcia”, uscito il 9 giugno scorso per De Montfort Music e Decca Classics/Universal Music Classics. “Grazie per questa domanda -prosegue in questa intervista all’AGI – che e’ molto importante. Dio e’ bello. E il bello attrae. Ma c’e’ di piu’. La scrittura ci pone di fronte ad un paradosso. Cristo viene descritto come ‘il piu’ bello tra i figli dell’uomo’ (Sal 44:3), ma allo stesso tempo, nella sua Passione, ‘non ha apparenza ne’ bellezza per attirare i nostri sguardi, non splendore per potercene compiacere’ (Is 53:2). In se’, Dio e’ bello, ma ha voluto assumere anche tutta la bruttezza del mondo”. Cittadino americano, padre Cassiano Folsom vanta un passato di studi musicali presso l’Indiana University, dove fu ammesso all’esclusivo e famoso corso di canto. Lo lascio’ per stabilirsi alla guida di quasi una ventina di benedettini (la meta’ americani, l’altra composta da uomini provenienti dal resto del mondo) nel monastero che sorge sulle antiche rovine della casa che diede i natali a San Benedetto e alla sorella Santa Scolastica. E con loro il canto dei monaci e’ tornato in questa parte dell’Italia centrale dopo quasi 200 anni di assenza. “Arrivammo a Norcia in tre nel 2000”, racconta. “Attualmente ci sono 15 professi e un bel numero di monaci in formazione (novizi e postulanti). La comunita’ monastica prima di noi, insediata a Norcia per secoli, fu soppressa nel 1810 dalle leggi napoleoniche. Quando i monaci benedetti sono tornati dopo 190 anni di assenza, la citta’ di Norcia esultava di gioia. Grazie a Dio, abbiamo un rapporto molto cordiale con i cittadini di questo paese”. Perche’ avete scelto di incidere e mettere in commercio i vostri canti? “Vorremmo condividere con i nostri amici la bellezza con noi sperimentiamo ogni giorno. E’ normale, no? Se una persona trova una cosa bella, meravigliosa, si va subito a comunicare la scoperta agli amici. La nostra preghiera in canto e’ un vero tesoro. Ma non lo teniamo gelosamente per noi stessi, vogliamo condividerlo”. La Regola benedettina appare molto dura, “Ora et labora”, anche se padre Cassiano prova a minimizzare: “Non e’ molto dura! E’ forse un po’ esigente, ma e’ a portata di mano di tutti, non e’ soltanto per ‘eroi’, anzi, e’ molto normale”. In quale punto della giornata arriva il canto, la necessita’ del canto? “Il canto e’ legato strettamente alla preghiera. Secondo la Regola, la giornata e’ scandita da momenti di preghiera liturgica, dalla mattina presto fino alla sera. Ci sono otto momenti o ‘uffici’ al giorno, piu’ la Santa Messa. Tutti questi momenti di preghiera sono cantati. Si puo’ constatare, quindi, che la musica e’ fondamentale per la nostra vita monastica”. Quali criteri hanno guidato la scelta dei brani da incidere? “Prima di tutto, -risponde padre Folsom- il tema che ha determinato la scelta e’ la vita di Maria, quindi abbiamo raccolto dei brani che seguono la feste liturgiche di Maria in ordine cronologico, dalla sua Immacolata Concezione fino alla sua glorificazione in cielo. Poi, un altro criterio importante e’ stato quello di non registrare cose troppo comuni, cose che sono gia’ state registrate da altri. Mentre abbiamo incluso alcuni brani mariani preferiti, la maggior parte sono tesori sconosciuti della tradizione, provenienti dall’Ufficio Divino, dalla Messe e dalla devozione popolare. C’e’ anche una composizione nuova dal nostro Maestro di Coro, Padre Basilio (Nixen, ndr) con il titolo “Nos qui Christi iugum”, una meditazione sul prologo della Regola di San Benedetto, con la melodia ispirata da tonalita’ antich”. E la Bellezza in Mozart, Bach, o nel jazz? “Dobbiamo distinguere tra la musica adoperata nella liturgia -prosegue- e altri momenti in cui si puo’ ascoltare la musica. Nella liturgia adoperiamo quasi esclusivamente il canto gregoriano, perche’ nel connubio tra testo e musica, troviamo un mezzo molto efficace di comunicazione con Dio. Il Vaticano II ha promosso il canto gregoriano, ma ha anche elogiato la polifonia, l’organo ed altri strumenti. Per quanto riguarda l’ascolto, nei momenti liberi (che sono pochi!) il monaco puo’ ascoltare (con cuffie) qualsiasi tipo di musica, scegliendo per preferenze quelle forme musicali che contribuiscono alla pace interiore”. L’album e’ stato registrato nella Basilica di San Benedetto a Norcia, e si avverte all’ascolto (ma anche a partire dalla copertina) il clima mistico che li’ si respira. “Abbiamo preferito di rimanere a casa anziche’ andare in uno studio di registrazione -conclude padre Folsom- per poter riprodurre il suono della nostra preghiera quotidiana in chiesa. La basilica in cui preghiamo ha un’ottima acustica. Non cerchiamo la fama, ne’ la pubblicita’. Siamo contenti di condividere la nostra preghiera con i nostri amici che non possono venire a Norcia di persona. Speriamo che il nostro CD possa essere un soffio della presenza di Dio in un mondo spesso affamato e disorientato”. (AGI) Fab

(AGI) – Roma, 17 lug. – Il mercato musicale cresce e a confermarlo sono i dati Deloitte per Fimi del primo semestre 2015. Il settore ha complessivamente segnato un + 22%, con un giro di affari di 65,5 milioni di euro, in aumento rispetto all’anno scorso dove nello stesso periodo la discografia aveva generato 53,6 milioni di euro. Impennata per il vinile che, trainato dall’e-commerce, sale del 72% e rappresenta oggi il 4% del mercato. Mentre il segmento CD e’ cresciuto del 21%, ottima la performance del repertorio locale che registra un +93% in questo primo periodo. Rimane forte il comparto fisico che continua a rappresentare il 57% del mercato con un fatturato di 37, 3 milioni di euro. Il trend e’ positivo anche per la musica classica che registra un + 19%. Buoni anche i risultati del digitale, il dowload totale segna un +6% (10,8 milioni di euro) trascinato dall’ottima performance degli album (+ 12% sul download). Lo streaming, considerando file audio e video, arriva a rappresentare il 26% di tutto il mercato discografico ed il 62% del digitale: e’ cresciuto complessivamente del 37% con 17,3 milioni di euro.

Il digitale in totale ha generato 28,1 milioni di euro e rappresenta il 43% del mercato. “Per chi ha sempre pensato che la musica valesse ogni anno sempre di meno c’e’ una buona notizia che sorprende: il mercato risale del 22% a valore nel primo semestre 2015. E’ una notizia straordinaria – commenta Claudio Ferrante, presidente e fondatore di Artist First – per tutto l’indotto musicale, ha sorpreso tutti noi addetti ai lavori che possono pensare che risalire la china e’ possibile, dopo diversi anni in cui la caduta sembrava inarrestabile. Il pubblico sta tornando a riconsiderare un album musicale tra i propri acquisti, che sia fruito in forma fisica o digitale, CD o streaming che sia. Se si pensa a quanto lavoro c’e’ dietro ogni nuova pubblicazione, non si puo’ non affermare che l’industria musicale aveva bisogno di un forte scossone per il proprio indotto, oltre 15.000 persone impiegate ogni anno, tra autori, editori, promoter, addetti stampa radio e tv e naturalmente imprenditori che ogni giorno lavorano per valorizzare al massimo nuovi progetti musicali”. .

(AGI) – Roma, 17 lug. – Il mercato musicale cresce e a confermarlo sono i dati Deloitte per Fimi del primo semestre 2015. Il settore ha complessivamente segnato un + 22%, con un giro di affari di 65,5 milioni di euro, in aumento rispetto all’anno scorso dove nello stesso periodo la discografia aveva generato 53,6 milioni di euro. Impennata per il vinile che, trainato dall’e-commerce, sale del 72% e rappresenta oggi il 4% del mercato. Mentre il segmento CD e’ cresciuto del 21%, ottima la performance del repertorio locale che registra un +93% in questo primo periodo. Rimane forte il comparto fisico che continua a rappresentare il 57% del mercato con un fatturato di 37, 3 milioni di euro. Il trend e’ positivo anche per la musica classica che registra un + 19%. Buoni anche i risultati del digitale, il dowload totale segna un +6% (10,8 milioni di euro) trascinato dall’ottima performance degli album (+ 12% sul download). Lo streaming, considerando file audio e video, arriva a rappresentare il 26% di tutto il mercato discografico ed il 62% del digitale: e’ cresciuto complessivamente del 37% con 17,3 milioni di euro. Il digitale in totale ha generato 28,1 milioni di euro e rappresenta il 43% del mercato. “Per chi ha sempre pensato che la musica valesse ogni anno sempre di meno c’e’ una buona notizia che sorprende: il mercato risale del 22% a valore nel primo semestre 2015. E’ una notizia straordinaria – commenta Claudio Ferrante, presidente e fondatore di Artist First – per tutto l’indotto musicale, ha sorpreso tutti noi addetti ai lavori che possono pensare che risalire la china e’ possibile, dopo diversi anni in cui la caduta sembrava inarrestabile. Il pubblico sta tornando a riconsiderare un album musicale tra i propri acquisti, che sia fruito in forma fisica o digitale, CD o streaming che sia. Se si pensa a quanto lavoro c’e’ dietro ogni nuova pubblicazione, non si puo’ non affermare che l’industria musicale aveva bisogno di un forte scossone per il proprio indotto, oltre 15.000 persone impiegate ogni anno, tra autori, editori, promoter, addetti stampa radio e tv e naturalmente imprenditori che ogni giorno lavorano per valorizzare al massimo nuovi progetti musicali”. .

(AGI) – Roma, 17 lug. – Mannarino torna live a Roma stasera per il progetto “Corde” che nel 2013, con un sold out dopo l’altro, aveva incantato il pubblico. Con “Corde 2015”, il cantautore romano porta in scena uno spettacolo totalmente rinnovato. A dare un nuovo vestito musicale ai brani piu’ amati del repertorio di Mannarino saranno le corde, protagoniste assolute di questo show. Domenica ricevera’ a Rosolina Mare (Rovigo) il Premio Amnesty International italia 2015 per aver composto il miglior testo sui diritti civili con il brano “Scendi Giu'”.

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“Quello che cerco di fare con questo nuovo tour- racconta Mannarino – e’ soprattutto far risuonare le CORDE profonde degli spettatori, attraverso quei suoni organici e vivi che escono fuori dalle vibrazioni dei legni e di chi li suona. Uno strumento biologico, come una chitarra, un tamburo o un violino, somiglia molto a un corpo umano, teme il freddo e il caldo, parla piano e urla forte, sa cantare a piena voce e sa anche sussurrare. Questi pezzi di legno, pelle, corde si incastrano bene con gli esseri umani e sono strumenti in grado di tradurre meglio di altri l’anima in suono”.

Queste le prossime date di “Corde 2015”: 18 luglio a ROMA (Cavea dell’Auditorium Parco della Musica per Luglio Suona Bene 2015); il 23 luglio a Monteprandone – Ap (Piazza dell’Unita’, nell’ambito di Cose Pop Festival); l’1 agosto a Sassari (sito prenuragico di Monte D’Accoddi in occasione del Festival Abbabula); il 5 agosto a Melpignano – LE (piazzale del Convento degli Agostiniani, in occasione del So What Festival in collaborazione con SudEst Indipendente); il 7 agosto al Parco Archeologico di Vulci – VT (per il Vulci Music Fest 2015); il 9 agosto a Palermo (Teatro della Verdura); il 10 agosto a Tindari – ME (Teatro Greco); l’11 agosto a Marina di Ragusa – RG (all’ Arena del Mediterraneo Music Festival); il 22 agosto a Pignola – PZ (Cava Ricci nell’ambito di PercorsiDiVersi 2015); il 23 agosto ad Avellino (corso Garibaldi, durante la manifestazione C’entro Per Il Centro); il 25 agosto a Macerata (Sferisterio); il 2 settembre a Prato (Piazza Duomo); 13 settembre a Camigliatello Silano (Monte Curcio, all’interno del festival La Sila Suona Bee); il 18 settembre a Terni (piazza Europa, in occasione del Festival TerniOn). (AGI)

(AGI) – Roma, 17 lug. – Mannarino torna live a Roma stasera per il progetto “Corde” che nel 2013, con un sold out dopo l’altro, aveva incantato il pubblico. Con “Corde 2015”, il cantautore romano porta in scena uno spettacolo totalmente rinnovato. A dare un nuovo vestito musicale ai brani piu’ amati del repertorio di Mannarino saranno le corde, protagoniste assolute di questo show. Domenica ricevera’ a Rosolina Mare (Rovigo) il Premio Amnesty International italia 2015 per aver composto il miglior testo sui diritti civili con il brano “Scendi Giu'”.

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“Quello che cerco di fare con questo nuovo tour- racconta Mannarino – e’ soprattutto far risuonare le CORDE profonde degli spettatori, attraverso quei suoni organici e vivi che escono fuori dalle vibrazioni dei legni e di chi li suona. Uno strumento biologico, come una chitarra, un tamburo o un violino, somiglia molto a un corpo umano, teme il freddo e il caldo, parla piano e urla forte, sa cantare a piena voce e sa anche sussurrare. Questi pezzi di legno, pelle, corde si incastrano bene con gli esseri umani e sono strumenti in grado di tradurre meglio di altri l’anima in suono”.

Queste le prossime date di “Corde 2015”: oggi 18 luglio a ROMA (Cavea dell’Auditorium Parco della Musica per Luglio Suona Bene 2015); il 23 luglio a Monteprandone – Ap (Piazza dell’Unita’, nell’ambito di Cose Pop Festival); l’1 agosto a Sassari (sito prenuragico di Monte D’Accoddi in occasione del Festival Abbabula); il 5 agosto a Melpignano – LE (piazzale del Convento degli Agostiniani, in occasione del So What Festival in collaborazione con SudEst Indipendente); il 7 agosto al Parco Archeologico di Vulci – VT (per il Vulci Music Fest 2015); il 9 agosto a Palermo (Teatro della Verdura); il 10 agosto a Tindari – ME (Teatro Greco); l’11 agosto a Marina di Ragusa – RG (all’ Arena del Mediterraneo Music Festival); il 22 agosto a Pignola – PZ (Cava Ricci nell’ambito di PercorsiDiVersi 2015); il 23 agosto ad Avellino (corso Garibaldi, durante la manifestazione C’entro Per Il Centro); il 25 agosto a Macerata (Sferisterio); il 2 settembre a Prato (Piazza Duomo); 13 settembre a Camigliatello Silano (Monte Curcio, all’interno del festival La Sila Suona Bee); il 18 settembre a Terni (piazza Europa, in occasione del Festival TerniOn). (AGI)

(AGI) – Roma, 16 lug. – ‘Tevere’ di Luciana Capreti, ha vinto la X edizione del premio nazionale di cultura “Benedetto Croce” per la sezione narrativa. La kermesse letteraria e’ in programma a Pescasseroli (Aq) dal 31 luglio al primo agosto prossimi. Per la sezione saggistica, il premio e’ andato a Marina Caffiero, con il libro “Storia degli Ebrei nell’Italia moderna – dal Rinascimento alla restaurazione” (Carocci Editore); per la sezione giornalismo letterario, il riconoscimento e’ stato assegnato a Paolo Di Paolo con il libro “Tutte le speranze-Montanelli raccontato da chi non c’era” (Rizzoli Editore). Il premio alla memoria e’ stato assegnato, invece, al francese Jacques Le Goff, scomparso lo scorso anno, considerato uno dei piu’ famosi studiosi al mondo di storia del medioevo, al quale gli organizzatori hanno dedicato il convegno di apertura del Premio Croce (venerdi’ 31 luglio, alle ore 17, nella sala conferenze del Parco nazionale d’Abruzzo). Interverranno, al dibattito sulla figura di Le Goff, il Presidente della Giunta regionale, Luciano D’Alfonso, Jean Claude Maire Vigueur (Universita’ Roma Tre), l’Ad di Edizioni Laterza, Alessandro Laterza, e Chiara Frugoni, studiosa del Medioevo. La cerimonia di premiazione del Premio “Benedetto Croce”, infine, si terra’ sabato primo agosto nel cortile del palazzo “M. Boccia” di Piazza d’Annunzio, a Pescasseroli, alla presenza del Presidente della giuria Natalino Irti e della scrittrice Dacia Maraini. A seguire, alle ore 21.30, lo spettacolo “Dal Big Bang alla Civilta’” di Antonio Pascale. “E’ un premio letterario importante che e’ cresciuto sino ad arrivare alla X edizione – ha osservato il Presidente del Consiglio regionale, Giuseppe Di Pangrazio – cio’ significa che gli organizzatori hanno lavorato bene e con passione. L’iniziativa culturale, che ha varcato i confini nazionali, ruota intorno a quattro punti: il pensiero di Le Goff sulla nascita dell’Europa, il concetto di accoglienza riferito oggi alla problematica degli immigrati, la partecipazione degli studenti al premio e, non per ultimo, rende omaggio alla localita’ nella quale si anima l’iniziativa culturale, cioe’ Pescasseroli, sede storica del Parco d’Abruzzo e luogo di nascita del filosofo Benedetto Croce”. (AGI) .

(AGI) – Roma, 16 lug. – E’ giunta alle battute finali la quinta edizione del Premio letterario “Goliarda Sapienza – Racconti dal carcere”, promosso da inVerso Onlus, DAP Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, Dipartimento per la Giustizia Minorile e SIAE. Unico premio letterario in Europa dedicato ai detenuti adulti e minori affiancati da importanti scrittori ha visto anche quest’anno partecipare circa 500 racconti, giunti da tutte le carceri d’Italia. Venticinque i finalisti selezionati (20 per la sezione “Adulti”, 5 per la sezione “Minori”) per essere abbinati a scrittori, giornalisti e artisti nel ruolo di tutor letterari. “Con gli oltre duemila racconti che hanno partecipato al concorso in questi cinque anni, il Premio Goliarda Sapienza e’ diventato un osservatorio privilegiato del rapporto tra carcere e scrittura” dice la giornalista Antonella Bolelli Ferrera, che ne e’ l’ideatrice e curatrice. “Questo rivela un desiderio sempre crescente di mettersi a nudo attraverso la parola scritta, come atto di liberta’”. I 25 racconti finalisti, con le introduzioni dei rispettivi tutor, saranno raccolti nel volume “All’inferno fa freddo, Racconti dal carcere” in libreria dal 16 novembre (Rai Eri), giorno in cui sara’ presentato in occasione della cerimonia di premiazione che si terra’ a Roma presso la Casa Circondariale di Regina Coeli. La giuria, presieduta da Elio Pecora, costituita da, Daria Galateria, Angelo Maria Pellegrino, Paolo Fallai, Silvia Calandrelli, Ruben De Luca, Giordano Bruno Guerri scegliera’ i tre vincitori della sezione “adulti” e i vincitori della sezione “minori”. I 25 finalisti riceveranno in premio un pc portatile dotato di strumenti didattici e i vincitori riceveranno anche un premio in denaro. venticinque storie off limits per il mondo “fuori”, 25 vite vissute sull’orlo di un precipizio da cui inevitabilmente cadi. Spesso sono le esperienze dell’infanzia a giocare d’anticipo: l’iniziazione alla criminalita’ organizzata, gli abusi sessuali e le botte di una madre, l’obbligo di uccidere quando sei chiamato alla guerra sia essa contro un clan rivale sia contro i ribelli del Darfour. C’e’ la violenza sulle donne e l’indifferenza per una vita che esce di scena come scelta estrema di liberta’. L’idea della morte affiora e svanisce, riaffiora e si concretizza “Dispose lo sgabello, vi sali’ sopra, si assicuro’ il cappio intorno al collo?” Storie di carcere, di com’era ieri e di com’e’ oggi. E’ aspro il ricordo dell’Asinara e di chi e’ stato umiliato in “massima sicurezza”. Chi e’ arrivato da lontano, concentra il proprio racconto sul “prima”, sul viaggio a bordo di un gommone che, in mezzo al mare, in una notte senza luna, si spegne all’improvviso. Alcuni racconti spiccano per qualita’ letteraria giocando su scambi di ruolo – il detenuto indossa inaspettatamente i panni di un poliziotto penitenziario e il poliziotto si ritrova detenuto -, avvincenti storie di vendetta, e persino una nevicata che non ti aspetti. I tutor della sezione “adulti” sono: Luca Argentero, Marco Buticchi, Pino Corrias, Emilia Costantini, Giancarlo De Cataldo, Maurizio De Giovanni, Erri De Luca, Marco Franzelli, Carlo Maria Grillo, Massimo Lugli, Silvana Mazzocchi, Federico Moccia, Antonio Pascale, Andrea Purgatori, Roberto Riccardi, Fiamma Satta, Gloria Satta, Salvo Sottile, Cinzia Tani, Andrea Vianello. Quelli della sezione ‘Minori’: Eraldo Affinati, Alessandro D’Alatri, Paolo Di Paolo, Walter Veltroni, Luca Zingaretti. Madrina e’ la scrittrice Dacia Maraini. (AGI) .

(AGI) – Roma, 16 lug. – Mannarino torna live a Roma domani sera per ul progetto “Corde” che nel 2013, con un sold out dopo l’altro, aveva incantato il pubblico. Con “Corde 2015”, il cantautore romano porta in scena uno spettacolo totalmente rinnovato. A dare un nuovo vestito musicale ai brani piu’ amati del repertorio di Mannarino saranno le corde, protagoniste assolute di questo show. Domenica ricevera’ a Rosolina Mare (Rovigo) il Premio Amnesty International italia 2015 per aver composto il miglior testo sui diritti civili con il brano “Scendi Giu'”.

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“Quello che cerco di fare con questo nuovo tour- racconta Mannarino – e’ soprattutto far risuonare le CORDE profonde degli spettatori, attraverso quei suoni organici e vivi che escono fuori dalle vibrazioni dei legni e di chi li suona. Uno strumento biologico, come una chitarra, un tamburo o un violino, somiglia molto a un corpo umano, teme il freddo e il caldo, parla piano e urla forte, sa cantare a piena voce e sa anche sussurrare. Questi pezzi di legno, pelle, corde si incastrano bene con gli esseri umani e sono strumenti in grado di tradurre meglio di altri l’anima in suono”. Queste le prossime date di “Corde 2015”: domani e 18 luglio a ROMA (Cavea dell’Auditorium Parco della Musica per Luglio Suona Bene 2015); il 23 luglio a Monteprandone – Ap (Piazza dell’Unita’, nell’ambito di Cose Pop Festival); l’1 agosto a Sassari (sito prenuragico di Monte D’Accoddi in occasione del Festival Abbabula); il 5 agosto a Melpignano – LE (piazzale del Convento degli Agostiniani, in occasione del So What Festival in collaborazione con SudEst Indipendente); il 7 agosto al Parco Archeologico di Vulci – VT (per il Vulci Music Fest 2015); il 9 agosto a Palermo (Teatro della Verdura); il 10 agosto a Tindari – ME (Teatro Greco); l’11 agosto a Marina di Ragusa – RG (all’ Arena del Mediterraneo Music Festival); il 22 agosto a Pignola – PZ (Cava Ricci nell’ambito di PercorsiDiVersi 2015); il 23 agosto ad Avellino (corso Garibaldi, durante la manifestazione C’entro Per Il Centro); il 25 agosto a Macerata (Sferisterio); il 2 settembre a Prato (Piazza Duomo); 13 settembre a Camigliatello Silano (Monte Curcio, all’interno del festival La Sila Suona Bee); il 18 settembre a Terni (piazza Europa, in occasione del Festival TerniOn). (AGI) .