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(AGI) – Roma, 3 ago. – Nel sito archeologico di Pompei riapre la Palestra grande, chiusa dal 2008. All’interno dell’edificio, che e’ stato oggetto di un intervento di restauro, sono anche stati collocati gli straordinari affreschi del complesso di Moregine, finora esibiti in mostre internazionali. I lavori conclusi sono consistiti in interventi di “restauro e adeguamento per allestimenti espositivi della Palestra grande” e sono seguiti ad un primo lotto di interventi di restauro architettonico e strutturale che aveva interessato tutto l’edificio. Gli interventi recenti hanno reso fruibile il portico meridionale della Palestra al fine di ospitare gli affreschi di Moregine. Per il ministro dei Beni culturali e del Turismo, Dario Franceschini, “la riapertura della Palestra Grande, a pochissimi giorni da quella della Basilica, con i suoi affreschi recuperati dagli scavi del noto Complesso dei Triclini in localita’ Moregine, e’ un ulteriore segnale dei progressi che stiamo registrando nella conservazione dell’intero sito archeologico e nella sua gestione”. A Pompei, aggiunge il titolare del Collegio Romano, che si e’ recato oggi nell’area archeologica per questa riapertura, “e’ stato fatto un lavoro silenzioso, lungo; rispettando i tempi concordati con l’Unione Europea per spendere i 105 milioni del Grande Progetto Pompei. Ci sono molti cantieri aperti e sono state impegnate persone nuove, giovani ricercatori. E’ in aumento il numero di turisti e visitatori. Questa estate si attuera’ anche un ricco programma di attivita’ culturali gia’ iniziato il 25 luglio con la bella serata che ha visto protagonista Roberto Bolle”. Insomma, conclude Franceschini, “c’e’ una rinascita di Pompei e l’hanno riconosciuto anche gli ispettori Unesco”. Gli affreschi di Moregine trovano nel portico meridionale della palestra la loro definitiva e prestigiosa collocazione, in un allestimento che prevede una suggestiva installazione sonora, realizzata appositamente dal Centro di ricerca musicale. (AGI) .

(AGI) – Roma, 3 ago. – Universal Music Italia mette sul mercato oltre 2.000 cd e dvd del catalogo classico e jazz che erano stati decatalogati negli ultimi anni. “E’ un’operazione commerciale e culturale al tempo stesso”, ha spiegato all’Agi Mirko Gratton, direttore della divisione Classica, “che porta la nostra offerta al massimo storico. Tutto cio’ che e’ stato pubblicato negli ultimi 15 anni torna a essere disponibile”. Si parte subito con 410 titoli, e “da settembre con un altro paio di centinaia”. La filosofia di Universal Music, dunque, sembra quella controcorrente nella risposta alla crisi: “Vi sono molte lacune da colmare, e di dimensioni superiori rispetto alle sofferenze del mercato, ed e’ a questa considerazione che bisogna partire”, sottolinea Gratton. Con questa operazione Universal Music “diventa forse l’azienda che fornisce piu’ dischi al mondo”.

(AGI) – Roma, 3 ago. – Universal Music Italia mette sul mercato oltre 2.000 cd e dvd del catalogo classico e jazz che erano stati decatalogati negli ultimi anni. “E’ un’operazione commerciale e culturale al tempo stesso”, ha spiegato all’Agi Mirko Gratton, direttore della divisione Classica, “che porta la nostra offerta al massimo storico. Tutto cio’ che e’ stato pubblicato negli ultimi 15 anni torna a essere disponibile”. Si parte subito con 410 titoli, e “da settembre con un altro paio di centinaia”. La filosofia di Universal Music, dunque, sembra quella controcorrente nella risposta alla crisi: “Vi sono molte lacune da colmare, e di dimensioni superiori rispetto alle sofferenze del mercato, ed e’ a questa considerazione che bisogna partire”, sottolinea Gratton. Con questa operazione Universal Music “diventa forse l’azienda che fornisce piu’ dischi al mondo”. (AGI) .

(AGI) – Roma, 3 ago. – Universal Music Italia mette sul mercato oltre 2.000 cd e dvd del catalogo classico e jazz che erano stati decatalogati negli ultimi anni. “E’ un’operazione commerciale e culturale al tempo stesso”, ha spiegato all’Agi Mirko Gratton, direttore della divisione Classica, “che porta la nostra offerta al massimo storico. Tutto cio’ che e’ stato pubblicato negli ultimi 15 anni torna a essere disponibile”. Si parte subito con 410 titoli, e “da settembre con un altro paio di centinaia”. La filosofia di Universal Music, dunque, sembra quella controcorrente nella risposta alla crisi: “Vi sono molte lacune da colmare, e di dimensioni superiori rispetto alle sofferenze del mercato, ed e’ a questa considerazione che bisogna partire”, sottolinea Gratton. Negli ultimi cinque anni-sottolinea l’etichetta- il personale della divisione classica e jazz e’ rimasto praticamente intatto. La divisione ha dato il via a una serie di produzioni nazionali, che ormai ha superato il centinaio e si e’ stabilizzata in oltre quindici l’anno, garantendo visibilita’ internazionale a tantissimi giovani concertisti italiani e producendo l’incisione classica di maggior successo in Italia dell’ultimo decennio (Gershwin-Rhapsody, con Stefano Bollani e Riccardo Chailly). Nell’ultimo anno e’ stato lanciato il marchio Verve Italy, con il meglio del jazz contemporaneo italiano su questa etichetta, e due anni fa e’ stata acquisita l’etichetta jazz Blue Note. Infine e’ stata avviata un’attivita’ di ripubblicazione del patrimonio storico Universal, con la produzione di numerosi cofanetti antologici dedicati alle piu’ grandi figure artistiche del gruppo. Questo ha permesso di rimettere in catalogo incisioni spesso non disponibili da decenni, con grande apprezzamento di pubblico e critica, oltreche’ degli artisti stessi e dei loro eredi. “Tre anni fa -conclude Gratton abbiamo registrato un balzo di oltre il 20% nel prodotto fisico del repertorio classico e negli ultimi dieci anni sono state almeno 200 le registrazioni di artisti italiani, e tra quelli non italiani ricordo il contratto che con noi firmo’ Daniil Trifonov” per il suo album di debutto nell’aprile del 2011. “Adesso, con questa operazione sul catalogo, diventiamo forse l’azienda che al mondo fornisce piu’ dischi”. (AGI) .

(AGI) – Roma, 3 ago. – Universal Music Italia mette sul mercato oltre 2.000 cd e dvd del catalogo classico e jazz che erano stati decatalogati negli ultimi anni. “E’ un’operazione commerciale e culturale al tempo stesso”, ha spiegato all’Agi Mirko Gratton, direttore della divisione Classica, “che porta la nostra offerta al massimo storico. Tutto cio’ che e’ stato pubblicato negli ultimi 15 anni torna a essere disponibile”. Si parte subito con 410 titoli, e “da settembre con un altro paio di centinaia”. La filosofia di Universal Music, dunque, sembra quella controcorrente nella risposta alla crisi: “Vi sono molte lacune da colmare, e di dimensioni superiori rispetto alle sofferenze del mercato, ed e’ a questa considerazione che bisogna partire”, sottolinea Gratton. Negli ultimi cinque anni-sottolinea l’etichetta- il personale della divisione classica e jazz e’ rimasto praticamente intatto. La divisione ha dato il via a una serie di produzioni nazionali, che ormai ha superato il centinaio e si e’ stabilizzata in oltre quindici l’anno, garantendo visibilita’ internazionale a tantissimi giovani concertisti italiani e producendo l’incisione classica di maggior successo in Italia dell’ultimo decennio (Gershwin-Rhapsody, con Stefano Bollani e Riccardo Chailly). Nell’ultimo anno e’ stato lanciato il marchio Verve Italy, con il meglio del jazz contemporaneo italiano su questa etichetta, e due anni fa e’ stata acquisita l’etichetta jazz Blue Note. Infine e’ stata avviata un’attivita’ di ripubblicazione del patrimonio storico Universal, con la produzione di numerosi cofanetti antologici dedicati alle piu’ grandi figure artistiche del gruppo. Questo ha permesso di rimettere in catalogo incisioni spesso non disponibili da decenni, con grande apprezzamento di pubblico e critica, oltreche’ degli artisti stessi e dei loro eredi. “Tre anni fa -conclude Gratton abbiamo registrato un balzo di oltre il 20% nel prodotto fisico del repertorio classico e negli ultimi dieci anni sono state almeno 200 le registrazioni di artisti italiani, e tra quelli non italiani ricordo il contratto che con noi firmo’ Daniil Trifonov” per il suo album di debutto nell’aprile del 2011. “Adesso, con questa operazione sul catalogo, diventiamo forse l’azienda che al mondo fornisce piu’ dischi”. (AGI) .

(AGI) – Catanzaro, 1 ago. – Nuovi guai per Snopp Dogg: il rapper e produttore americano e’ stato fermato all’aeroporto di Lamezia terme, dopo che i finanzieri gli hanno trovato 422mila dollari in contanti nascosti in due cuscini imbottiti di banconote che stava per imbarcare sul suo jet privato. Meta’ della somma e’ stata sequestrata in base alla normativa antiriciclaggio, poi e’ stato lasciato partire alla volta dell’Inghilterra, dove domenica si esibira’ al Kendal Calling festival. Snoop Dogg era gia’ stato fermato la settimana scorsa a Uppsala, in Svezia, perche’ sospettato di guida sotto l’effetto di stupefacenti. Era stato sottoposto a un prelievo delle urine per un esame di cui ancora non si conoscono i risultati e poi rilasciato, ma lui aveva accusato gli agenti di perseguitarlo per motivi razziali promettendo di non mettere mai piu’ piede in Svezia. Il 43enne storico rapper della scena West Coast americana si trovava in Calabria dopo che giovedi’ sera esibito in una discoteca di Montepaone, sulla costa Jonica catanzarese. In precedenza si era esibito anche a Bagnoli con il suo nuovo album “Bush” in cui fa coppia con Pharrell Williams. Questa mattina Snoop Dogg si e’ presentato ai controlli dello scalo lamentino per imbarcarsi sul suo jet privato con destinazione Londra. I finanzieri hanno subito notato i due sacchi che il rapper portava con se’. Aperte le due federe di cuscino, le Fiamme gialle si sono trovate davanti un piccolo tesoro. Il rapper californiano dell’hip hop non ha fatto alcuna resistenza, ha solo chiesto di poter partire il prima possibile. Subito dopo il sequestro ben quattro avvocati sono stati incaricati del caso e la somma potrebbe essere restituita al rapper, al netto di una multa. Snoop Dogg in passato aveva avuto spesso problemi con la droga e piu’ volte e’ stato arrestato e condannato per possesso di stupefacenti, dalla marijuana alla cocaina, e possesso illegale di armi da fuoco. Nel 2008 aveva pubblicato insieme al cantante country Willie Nelson un pezzo intitolato “My Medicine”, allusione appena velata alla loro passione per la marijuana. .

(AGI) – Roma, 1 ago. – E’ italiana la migliore web serie del mondo. Lo ha stabilito la giuria del Korea web fest che ha premiato ‘Milano Underground’, gia’ vincitrice della seconda edizione del Roma Web Fest. Al KoWebFest, realizzato con grandi investimenti, appoggiato dalle istituzioni e fortemente volute dall’associazione dei produttori e dal suo creatore Yang Man Kang supportato dal direttore del Los Angeles Web Fest Michael Ajawke, Janet De Nardis, direttore del Roma Web Fest, ha ritirato, il premio a Milano Underground come Miglior Web Serie del mondo. Alla premiazione hanno partecipato il ministro della Cultura sudcoreano e i rappresentanti di alcune tra le major piu’ importanti del mondo tra cui Gus L. Blackmon della Warnerbros. Milano Underground si e’ imposto sulle opere presentate da 40 Paesi diversi. Presenti i fondatori di altri sei web fest nel mondo (Los Angeles, Rio, Montreal, Bilbao, Melbourne e Marsiglia). Anche quest’anno il Roma Web Fest offrira’ ai suoi vincitori l’accesso diretto alle finali dei web fest gemellati, oltre che vari premi anche in denaro: tra i sostenitori del festival, grazie al produttore Paolo Zanotti, si sono aggiunte Mediacom Digital Evolution srl arricchendo il montepremi e mettendo a disposizione la somma di duemila euro e l’utilizzo di aree adibite a location/studi di ripresa nel Tecnopolo di Roma. (AGI) .

(AGI) – Washington, 1 ago. – E’ morta a Nashville all’eta’ di 67 anni Lynn Anderson, cantante leggendaria del country che nel 1971 vinse un Emmy per la sua interpretazione di “Rose Garden”. La Anderson ha avuto un attacco di cuore nell’ospedale Vanderbilt in cui era ricoverata a causa di una polmonite che aveva contratto al rientro da un viaggio in Italia. Nata in North Dakota da una famiglia di musicisti ma cresciuta in California, Lynn Anderson aveva venduto piu’ di 30 milioni di copie di dischi con grandi successi come “You’re my man”, “Top of the world” e “How can I unlove You”. A spalancarle la strada del successo fu il suo primo single “For Better or for Worse” in cui duettava con Jerry Lane. La canzone per cui sara’ ricordata e’ pero’ “Rose garden”, il cui successo lei stessa attribui’ all’ottimismo che ispirava in un Paese traumatizzato dalla guerra in Vietnam. (AGI)

(AGI) – Roma, 1 ago.- I mille rocker radunati a Cesena ce l’hanno fatta: i Foo Fighters saranno presto nella citta’ romagnola, nuova tappa del loro tour. La band ha detto si’ con un tweet, rispondendo all’invito piu’ originale di sempre: 1.000 musicisti riuniti al Parco Ippodromo di Cesena e diretti dal maestro Marco Sabiun, hanno suonato ‘Learn to Fly’, uno dei brani piu’ celebri del gruppo. L’esecuzione e’ stata registrata lo scorso 26 luglio in videoclip spedito al gruppo di Seattle e che ha convinto Dave Grohl. Al progetto, nato da un’idea di Fabio Zaffagnini, hanno lavorato per oltre un anno 250 cantanti, 350 chitarristi, 250 batteristi e 150 bassisti. Un obiettivo non facile le cui tappe, dai casting alla raccolta fondi, e’ raccontato sul sito Rocking1000.com.

“Questo video – ha detto Zaffagnini prima dell’esecuzione – raggiungera’ un’enorme moltitudine di gente in ogni parte del mondo, ma per essere onesti e’ indirizzato soprattutto a cinque persone: Nate, Chris, Taylor, Pate e Dave, i Foo Fitghers. Questo e’ il Paese in cui non e’ facile realizzare i propri sogni, ma e’ anche una terra di passione, creativita’. Quello che abbiamo realizzato qui e’ una sorta di miracolo. Stiamo lavorando a questo progetto da oltre un anno, svegliandoci ogni giorno con il pensiero di come poterlo realizzare. Mille musicisti, mille rockers, sono arrivati da ogni parte del Paese per suonare una sola canzone, la vostra canzone e chiedervi di venire qui a suonare”. Il video ha gia’ fatto oltre 4 milioni di visualizzazioni su youtube. (AGI) .

(AGI) – Roma, 31 lug. – “Infantile ed estiva”. Sergio Castellitto, ospite degli incontri di cinema CineCocktail curati da Claudia Catalli in occasione di MareFestival Salina – Premio Troisi nell’isola delle Eolie, giudica cosi’ la proposta lanciata da Alessandro Gassman su Twitter che ha suscitato tanti commenti. “Per quanto sia benemerita – spiega – l’iniziativa di Alessandro risulta pero’ un po’ infantile ed estiva: noi romani paghiamo tanto di nettezza urbana, non ha senso dire ‘spazziamo noi i cortili’, deve pensarci il Comune. Il mio dovere da cittadino e’ essere indignato e inferocito, non certo andare a spazzare – aggiunge -. Si tratta, a mio avviso, di casi mediatici estivi che escono perche’ i giornali hanno necessita’ di riempire le pagine”. .