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(AGI) – Roma, 20 lug. – Dopo il successo del tour europeo, con le date sold-out di Lugano, Bruxelles, Londra e Amsterdam, i Subsonica tornano dal vivo in Italia al Postepay Rock in Roma. Questa sera “In una foresta tour” fa tappa nella capitale al festival con un’iniziativa speciale: ingesso gratuito per tutti i possessori di Carta Postepay che possono registrarsi sul sito Postepay.it/Postepayfun. Nella scaletta ci sara’ spazio per i brani storici della band e per le canzoni del nuovo album “Una nave in una foresta”, che ha debuttato al numero uno su iTunes e nella classifica Fimi/Gfk, ed e’ gia’ stato certificato disco d’oro. Il Postepay Rock in Romacontinua venerdi’ 24 luglio con i Litfiba, sabato 25 con Caparezza e lunedi’ 27 con Lenny Kravitz. (AGI) .

(AGI) – Roma, 20 lug. – “Caro Papa Francesco, mi perdoni, ma da quando ho sentito per la prima volta il Suo nome alla TV per la Sua proclamazione in un attimo di profonda commozione, il mio pensiero e’ andato subito al mio povero padre che si chiamava come Lei e che e’ mancato ormai da anni”. Inizia cosi’ la lettera rivolta al Pontefice dal cantante Giovanni Scialpi, che ha pubblicamente dichiarato la sua volonta’ di unirsi in matrimonio all’estero con il suo compagno. Scialpi, nel suo scritto, si rivolge sia al Papa che al suo papa’, due uomini che sente particolarmente vicini in questo momento della sua vita. “VedendoLa sorridere dolce e scherzoso, quasi fuori dal protocollo, sono subito rimasto affascinato dalla Sua figura di uomo e non solo di Papa – dice il cantante -. Ora che sento il desiderio di scriverLe, mi permetta questo gioco epistolare che consiste nell’aggiungere un semplice accento sulla “a”, in modo di rivolgermi a Lei come se fosse il mio vero padre. Mi rivolgo direttamente a Lei Santo padre – scrive Scialpi – come figura Spirituale che sostiene e conforta i Suoi Figli, perche’ la mia volonta’ non resti solo un desiderio personale, ma diventi comune a tutte le persone che amano senza distinzioni”. E poi la richiesta: “Quanto desidererei da Lei una Parola per dare forza al mio concetto di Famiglia! per sentirmi anch’io sotto la protezione e la benedizione della Chiesa e di Nostro Signore”. Poi, rivolto al suo vero padre: “Caro papa’ Francesco, lo so che il nostro rapporto e’ sempre stato conflittuale, sin da piccolo tra le tue prese di posizione e le mie idee che mi portavano lontano, io non vedevo il tuo amore e tu non vedevi il mio. Non bastava un tuo dono, non bastava portarmi in Chiesa per sentirmi amato, non c’era il tuo giudizio positivo sulla mia pagella portata a casa con grande “orgoglio”. E poi l’ultimo passaggio. “Proprio adesso che sto per affrontare il momento piu’ felice del mio percorso, la decisione di formare una Famiglia con il mio compagno, quanto mi manca la tua Parola, la tua benedizione ed il tuo abbraccio perche’ sai quanto ti voglio bene. Per sempre il tuo Giovanni”. (AGI)

(AGI) – Giffoni Valle Piana (Salerno), 20 lug. – Il Giffoni Experience, l’unico festival esclusivamente riservato ai ragazzi, ospitera’ oggi alle 17,30 presso le Antiche Ramerie la presentazione del volume “C’era un ragazzo che come me…”. Il libro raccoglie gli undici migliori racconti del IV concorso letterario ‘Narratori in divisa’ indetto da Poliziamoderna, mensile ufficiale della Polizia di Stato, in collaborazione con il Miur e aperto, per la prima volta, anche agli under 21. Una location affascinante, per un tema scottante come quello del rapporto tra padri e figli, studenti e poliziotti che ha animato le pagine del libro. L’incontro vedra’ alcuni ragazzi delle Masterclass di Giffoni intervistare due degli autori presenti al festival: l’assistente della Polizia di Stato Luigi Giampetraglia, del IV Reparto mobile, autore di “C’era una volta un poliziotto a Napoli”, storia di Luca, un agente di polizia alle prese con gli abitanti e i drammi dei partenopei, e Valentina Tartaglione, del Liceo scientifico “Quercia” di Marcianise (Caserta), autrice di “Il mio miglior amico” con cui si e’ aggiudicata il premio critica giovani-giuria junior. (AGI) .

(AGI) – Londra, 18 lug. – Un evento che cambio’ la storia del rock, in una ‘Swinging London’ molto diversa da come e’ ora: sara’ in vendita da venerdi’ 24 luglio il video commemorativo dello storico concerto dei Rolling Stones nella capitale britannica, a Hyde Park, nel luglio del 1969. ‘From the Vault: Hyde Park Live in 1969′ sara’ distribuito in Dvd, Blu-Ray e sara’ anche disponibile su Internet in formato digitale. Il concerto segno’ la prima esibizione dal vivo di Mick Taylor, il chitarrista che sostitui’ quel Brian Jones, fra i fondatori del gruppo, venuto a mancare pochi giorni prima per un incidente nella sua piscina di casa. Il video e’ quasi integrale, contiene quasi tutte le canzoni di quello storico evento e fu girato da Granada Tv, una televisione indipendente e fra i primi canali privati del Regno Unito. Oltre al concerto vero e proprio, sara’ possibile vedero alcune scene girate dietro le quinte, ma soprattutto quei 18 minuti finali, ritenuti quasi ‘epici’ dai cultori dei Rolling Stones, in cui il gruppo canto’ ‘Sympathy for the Devil’ con l’accompagnamento di percussionisti africani. Fra le canzoni presenti, ‘(I Can’t Get No) Satisfaction’, ‘I’m Yours & I’m Hers’ e ‘Honky Tonk Women’. .

(AGI) – Roma, 18 lug. – La band che ha cambiato le leggi del rock arriva al Postepay Rock in Roma per un’unica data con uno show completamente nuovo. I Muse hanno deciso di tornare all’origine del rock con un tour piu’ vicino alle proprie radici musicali. Dopo l’enorme successo del 2012, anno durante il quale hanno composto l’inno ufficiale delle olimpiadi di Londra – “Survival”, pubblicato un disco “The 2ndLaw” (Warner Music), ha contemporaneamente scalato le classifiche di vendita arrivando al numero 1 in 24 paesi – e girato tutti i piu’ grandi stadi del mondo la band ha dichiarato di sentire il bisogno di tornare alle origini e ripercorrere il sentiero musicale che li ha portati al successo. Bellamy ha affermato ai microfoni di iHeartRadio: “Penso proprio che per il settimo album ritorneremo a sonorita’ rock classiche, tipiche dei nostri primi lavori discografici”. Proclamati dal mensile Q “Best Act in The World Today”, e ambiziosi fino al punto di voler essere la prima band a tenere un concerto nello spazio, i Muse sono oggi uno dei principali punti di riferimento del rock inglese. Hanno alle spalle sei album che hanno venduto oltre 20 milioni di copie in tutto il mondo. Matt Bellamy, Dominic Howard e Christopher Wolstenhome si sono conosciuti nel Devon, appena adolescenti. Hanno vinto cinque “MTV Europe Music Awards”, sei “NME Awards” e sei “Q Awards”. Sono stati premiati due volte ai “Brit Awards” come “Miglior Band Live” e sono stati nominati per cinque “Grammy Awards”, vincendo il premio per il “Miglior Album Rock” con “The Resistance”. Il loro ultimo tour, iniziato nel 2012, ha visto partecipare oltre 2 milioni di fan in tutto il pianeta. Il concerto, tutto esaurito, allo Stadio Olimpico di Roma, e’ stato il primo ad essere interamente filmato in 4K Ultra High Definition. (AGI)

(AGI) – Roma, 17 lug. – Alta 180 cm, lunghi capelli castani, occhi azzurri magnetici, 30 anni, mamma di Edoardo, un bimbo di 20 mesi. E’ il profilo di Claudia Guidi, romana della Balduina, eletta ieri sera Miss Roma 2015 e quindi ammessa alle prefinali di Miss Italia che si terranno a Jesolo ai primi di settembre per tentare il grande balzo verso la finalissima del concorso di bellezza organizzato da Patrizia Mirigliani e in programma domencia 20 settembre con diretta tv su La7 in prima serata e conduzione affidata ancora a Simona Ventura. Laureata in fisioterapia, Claudia e’ una sorta di “wonder woman” che riesce a conciliare molteplici impegni: pratica da tanti anni danza classica e moderna, flamenco, tip tap e i balli latini. Ama la musica, la lettura e la recitazione e sogna di diventare una brava attrice. In corsa per la fascia erano in 12, selezionate tra le finaliste regionali, nate o residenti a Roma o in un comune della provincia di Roma (requisito imposto dal vigente regolamento del Concorso). La serata si e’ svolta al “Teatro Centrale” di via Celsa, a due passi da piazza Venezia. Eleganti nell’incedere, con indosso gli abiti di alta moda firmati Gai Mattiolo, splendide nel classico body da gara, hanno messo in seria difficolta’ la giuria, che ha dovuto decretare la nuova reginetta. Hanno inoltre sfilato le due miss gia’ elette alle finali regionali: Alice Sabatini (Miss Kia Lazio 2015) e Francesca Serra (Miss Rocchetta Bellezza Lazio 2015), nonche’ Eleonora Mazzarini (Miss 365), vincitrice del primo titolo dell’anno. Lo spettacolo, organizzato dalla Delta Events (agenzia esclusivista del concorso per il Lazio) in collaborazione con la Life Together, e’ stato un autentico tributo alla vita e alla bellezza prorompente di Silvana Mangano, Miss Roma nel 1947, con la proiezione di video e spezzoni di film accanto a partner del calibro di Vittorio Gassman e Alberto Sordi. A condurre la serata Margherita Pratico’ e Stefano Raucci. Tra i giurati Gianfranco Butinar, showman ed imitatore, che ha offerto ai presenti un omaggio alla romanita’ e ai personaggi che piu’ rappresentano la citta’ eterna, con il suo cavallo di battaglia Franco Califano. In giuria anche le attrici Linda Batista, Dana Ferrara (gia’ Miss Lazio 1999) e Lavinia Guglielman, le conduttrici tv Margherita Basso e Valeria Oppenheimer (gia’ Miss Roma 1999), la stilista Maria Celli, nonche’ la Miss Roma in carica Aleksandra Banach, che ha poi effettuato il passaggio della corona. Alle spalle di Claudia Guidi si sono classificate Livia Pizzi, 24enne di Zagarolo, bionda, occhi azzurri, alta 170 cm. Laureanda in fashion design, pratica danza classica, ama la fotografia e il mondo della moda; Nicole Santanelli, 21enne di Casalpalocco, biondissima, occhi azzurri, alta 173 cm, grafico industriale, pratica pallavolo, ama viaggiare e gli animali; Benedetta Bardani, romana del Quarticciolo, compira’ 18 anni il 21 agosto, castana, occhi verdi, e’ alta 175 cm, promossa al V anno di liceo scientifico, pratica danza classica, moderna e contemporanea, ama ascoltare musica e sogna di fare la modella; Martina Nobile, 20 anni, abita a Talenti, castana, occhi verdi, alta 176 cm, diplomata al liceo artistico, e’ al secondo anno di scienze della comunicazione, pratica tennis e fitness, adora i balli latino-americani e sogna di fare la “turista per sempre”. (AGI) .

(AGI) – Roma, 17 lug. – La band che ha cambiato le leggi del rock arriva al Postepay Rock in Roma per un’unica data con uno show completamente nuovo. I Muse hanno deciso di tornare all’origine del rock con un tour piu’ vicino alle proprie radici musicali. Dopo l’enorme successo del 2012, anno durante il quale hanno composto l’inno ufficiale delle olimpiadi di Londra – “Survival”, pubblicato un disco “The 2ndLaw” (Warner Music), ha contemporaneamente scalato le classifiche di vendita arrivando al numero 1 in 24 paesi – e girato tutti i piu’ grandi stadi del mondo la band ha dichiarato di sentire il bisogno di tornare alle origini e ripercorrere il sentiero musicale che li ha portati al successo. Bellamy ha affermato ai microfoni di iHeartRadio: “Penso proprio che per il settimo album ritorneremo a sonorita’ rock classiche, tipiche dei nostri primi lavori discografici”. Proclamati dal mensile Q “Best Act in The World Today”, e ambiziosi fino al punto di voler essere la prima band a tenere un concerto nello spazio, i Muse sono oggi uno dei principali punti di riferimento del rock inglese. Hanno alle spalle sei album che hanno venduto oltre 20 milioni di copie in tutto il mondo. Matt Bellamy, Dominic Howard e Christopher Wolstenhome si sono conosciuti nel Devon, appena adolescenti. Hanno vinto cinque “MTV Europe Music Awards”, sei “NME Awards” e sei “Q Awards”. Sono stati premiati due volte ai “Brit Awards” come “Miglior Band Live” e sono stati nominati per cinque “Grammy Awards”, vincendo il premio per il “Miglior Album Rock” con “The Resistance”. Il loro ultimo tour, iniziato nel 2012, ha visto partecipare oltre 2 milioni di fan in tutto il pianeta. Il concerto, tutto esaurito, allo Stadio Olimpico di Roma, e’ stato il primo ad essere interamente filmato in 4K Ultra High Definition. (AGI)

(AGI) – Roma, 17 lug. – Sara’ Neri Marcore’, a far da guida per le Marche al quinto appuntamento con la collana di documentari “I Giganti”, in onda su Rai1, domenica 19 luglio alle 9.55. Prodotta da Pepito Produzioni e Rai Cinema, e ideata da Mirco Da Lio e Ugo Barbara, la serie racconta il Paese in 21 episodi (uno per regione con Trentino e Alto Adige a se’), tra eccellenze e aspetti meno noti, a partire da un testimonial d’eccezione: il suo piu’ grande albero secolare. Un vero ”gigante verde”, scelto tra gli Alberi monumentali d’Italia, che sono tanta parte del patrimonio paesaggistico e ambientale del paese, ma anche testimoni di secoli di storia, genti e tradizioni. Sotto le sue fronde, un narratore d’eccezione, scelto tra artisti e campioni della regione, alla scoperta del territorio attraverso i cinque sensi. Domenica 19 luglio, nell’episodio scritto da Tommaso Di Giulio per la regia di Raphael Vogel Tobia, il viaggio nelle Marche di Neri Marcore’ comincia dall’Albero del Piccioni, che deve il nome a Giovanni Piccioni, capo dei rivoltosi che non avrebbe voluto l’annessione delle Marche al regno d’Italia e che era solito usare la pianta come nascondiglio. Da li’ si partira’ per scoprire a Senigallia il Summer Jamboree, il piu’ importante festival internazionale di musica e cultura degli anni cinquanta in Europa; a Urbino diventata capitale italiana del design, in particolar modo grazie alla presenza dell’ISIA, l’istituto di design ed editoria e poi a sorseggiare l’anisetta Meletti. Neri Marcore’ ha poi potuto toccare con mano un prodotto realizzato dall’antica bottega amanuense Malleus, un luogo dove la calligrafia e’ davvero un arte. Poi, al Museo della carta Fabriano. Infine tappa alle grotte di Frasassi. La collana I Giganti proseguira’, sempre su Rai Uno, domenica 26 luglio con Giampaolo Morelli e la Campania. (AGI)

(AGI) – Roma, 17 lug. – Questa sera alle 21.20, su Rai1, Fabrizio Frizzi presentera’, in diretta, dal Teatro delle Vittorie di Roma, la terza puntata de “Gli italiani hanno sempre ragione”. Al programma partecipano 6 famiglie in collegamento dai loro salotti e tre coppie di VIP che in questa puntata saranno Massimo Lopez e Tullio Solenghi, campioni della risata; la showgirl Valeria Marini con il suo stylist Giovanni Ciacci e le attrici Roberta Giarrusso e Serena Rossi. Ospiti musicali: Dear Jack, la band pop-rock idolo dei teenager e non solo. Non manchera’ una miscela di comicita’ esplosiva con Marta e Gianluca. Anche il pubblico davanti al televisore si divertira’ a rispondere in diretta seguendo l’imprevedibile gioco delle domande, rispondendo attraverso una semplice applicazione (omonima) creata per la trasmissione, da scaricare gratuitamente sui principali store Apple e Android, elemento assolutamente innovativo del programma: piu’ di 120mila download. Nel corso della puntata Frizzi richiedera’ opinioni, attraverso domande multiple, di varia natura che daranno adito a discussioni e dibattiti – in modo brillante, nuovo e coinvolgente – per capire le preferenze delle 6 famiglie ma, soprattutto, per individuare cosa voteranno gli italiani da casa e, quindi, i gusti del Belpaese. (AGI) Tuttavia l’App non e’ indispensabile per partecipare alla trasmissione, che si presenta come un divertente salotto dal quale i Vip si confrontano e racconteranno anche le loro esperienze.

(AGI) – Roma, 17 lug. – “La musica viene, come diceva Papa emerito Benedetto XVI di recente, dall’esperienza dell’amore (il bello) e anche dall’esperienza del dolore e della morte. Tutte e due le esperienze ci rivelano la presenza di Dio”. Padre Cassiano Folsom, priore del monastero benedettino a Norcia, si illumina dentro quando gli si chiede della relazione tra la ricerca di Dio e la ricerca della Bellezza, espressa nei canti gregoriani che segnano l’album di esordio dei monaci, “Benedicta: Marian Chant from Norcia”, uscito il 9 giugno scorso per De Montfort Music e Decca Classics/Universal Music Classics. “Grazie per questa domanda -prosegue in questa intervista all’AGI – che e’ molto importante. Dio e’ bello. E il bello attrae. Ma c’e’ di piu’. La scrittura ci pone di fronte ad un paradosso. Cristo viene descritto come ‘il piu’ bello tra i figli dell’uomo’ (Sal 44:3), ma allo stesso tempo, nella sua Passione, ‘non ha apparenza ne’ bellezza per attirare i nostri sguardi, non splendore per potercene compiacere’ (Is 53:2). In se’, Dio e’ bello, ma ha voluto assumere anche tutta la bruttezza del mondo”. Cittadino americano, padre Cassiano Folsom vanta un passato di studi musicali presso l’Indiana University, dove fu ammesso all’esclusivo e famoso corso di canto. Lo lascio’ per stabilirsi alla guida di quasi una ventina di benedettini (la meta’ americani, l’altra composta da uomini provenienti dal resto del mondo) nel monastero che sorge sulle antiche rovine della casa che diede i natali a San Benedetto e alla sorella Santa Scolastica. E con loro il canto dei monaci e’ tornato in questa parte dell’Italia centrale dopo quasi 200 anni di assenza. “Arrivammo a Norcia in tre nel 2000”, racconta. “Attualmente ci sono 15 professi e un bel numero di monaci in formazione (novizi e postulanti). La comunita’ monastica prima di noi, insediata a Norcia per secoli, fu soppressa nel 1810 dalle leggi napoleoniche. Quando i monaci benedetti sono tornati dopo 190 anni di assenza, la citta’ di Norcia esultava di gioia. Grazie a Dio, abbiamo un rapporto molto cordiale con i cittadini di questo paese”. Perche’ avete scelto di incidere e mettere in commercio i vostri canti? “Vorremmo condividere con i nostri amici la bellezza con noi sperimentiamo ogni giorno. E’ normale, no? Se una persona trova una cosa bella, meravigliosa, si va subito a comunicare la scoperta agli amici. La nostra preghiera in canto e’ un vero tesoro. Ma non lo teniamo gelosamente per noi stessi, vogliamo condividerlo”. La Regola benedettina appare molto dura, “Ora et labora”, anche se padre Cassiano prova a minimizzare: “Non e’ molto dura! E’ forse un po’ esigente, ma e’ a portata di mano di tutti, non e’ soltanto per ‘eroi’, anzi, e’ molto normale”. In quale punto della giornata arriva il canto, la necessita’ del canto? “Il canto e’ legato strettamente alla preghiera. Secondo la Regola, la giornata e’ scandita da momenti di preghiera liturgica, dalla mattina presto fino alla sera. Ci sono otto momenti o ‘uffici’ al giorno, piu’ la Santa Messa. Tutti questi momenti di preghiera sono cantati. Si puo’ constatare, quindi, che la musica e’ fondamentale per la nostra vita monastica”. Quali criteri hanno guidato la scelta dei brani da incidere? “Prima di tutto, -risponde padre Folsom- il tema che ha determinato la scelta e’ la vita di Maria, quindi abbiamo raccolto dei brani che seguono la feste liturgiche di Maria in ordine cronologico, dalla sua Immacolata Concezione fino alla sua glorificazione in cielo. Poi, un altro criterio importante e’ stato quello di non registrare cose troppo comuni, cose che sono gia’ state registrate da altri. Mentre abbiamo incluso alcuni brani mariani preferiti, la maggior parte sono tesori sconosciuti della tradizione, provenienti dall’Ufficio Divino, dalla Messe e dalla devozione popolare. C’e’ anche una composizione nuova dal nostro Maestro di Coro, Padre Basilio (Nixen, ndr) con il titolo “Nos qui Christi iugum”, una meditazione sul prologo della Regola di San Benedetto, con la melodia ispirata da tonalita’ antich”. E la Bellezza in Mozart, Bach, o nel jazz? “Dobbiamo distinguere tra la musica adoperata nella liturgia -prosegue- e altri momenti in cui si puo’ ascoltare la musica. Nella liturgia adoperiamo quasi esclusivamente il canto gregoriano, perche’ nel connubio tra testo e musica, troviamo un mezzo molto efficace di comunicazione con Dio. Il Vaticano II ha promosso il canto gregoriano, ma ha anche elogiato la polifonia, l’organo ed altri strumenti. Per quanto riguarda l’ascolto, nei momenti liberi (che sono pochi!) il monaco puo’ ascoltare (con cuffie) qualsiasi tipo di musica, scegliendo per preferenze quelle forme musicali che contribuiscono alla pace interiore”. L’album e’ stato registrato nella Basilica di San Benedetto a Norcia, e si avverte all’ascolto (ma anche a partire dalla copertina) il clima mistico che li’ si respira. “Abbiamo preferito di rimanere a casa anziche’ andare in uno studio di registrazione -conclude padre Folsom- per poter riprodurre il suono della nostra preghiera quotidiana in chiesa. La basilica in cui preghiamo ha un’ottima acustica. Non cerchiamo la fama, ne’ la pubblicita’. Siamo contenti di condividere la nostra preghiera con i nostri amici che non possono venire a Norcia di persona. Speriamo che il nostro CD possa essere un soffio della presenza di Dio in un mondo spesso affamato e disorientato”. (AGI) Fab