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(AGI) – Roma, 14 lug. – Accade spesso e dura pochissimo, forse un minuto, e si chiama “pentimento”. Una donna che scopre di essere incinta lo prova: la vita sara’ presto sconvolta per nove mesi, anzi per tutta la vita. Cosa fare ora? Nessuna lo ammette, e’ una piccola paura: prima nascosta, poi solo travolta da altre emozioni. Ci sono i medici da scegliere, l’ospedale, gli esami, mamma e suocera pronte a dire la loro, per non dire tutte le altre, ovvero le donne che hanno sempre una storia da raccontare. Il “racconto dei racconti” di una donna e’ infatti il proprio parto. Prima di raccontarlo pero’, il viaggio e’ lungo. Lo scopriamo in ‘Partorirai con dolore’ di Rossana Campisi (Rizzoli Bur, 14 euro): un’inchiesta unica nel suo genere su un evento “rimasto troppo tempo un tabu'”. Dati, interviste a medici, ostetriche, ministri ed ex ministri, storie, soprattutto consigli per farsi spazio tra luoghi comuni, disservizi, siti internet, informazioni corrette che latitano, riforme sanitarie che sembrano arcipelaghi (il federalismo non aiuta), ingiustizie e paure. C’e’ la storia di Costanza, abbandonata in un lettino di ospedale con l’ostetrica orgogliosa di quel travaglio naturale: senza ossitocina, epidurale, cesareo. La bambina stava bene, perche’ questa mamma urlava disperata? Poi pero’ ci sono quelle come Marta, a cui mamma suocera e ginecologa consigliavano con insistenza (e’ un eufemismo) di chiudere le tube: tanto dopo tre cesarei, cosa vuoi fare un parto naturale? Le ha chiuse, si e’ depressa. Isabella invece lascia Milano per Modica, nell’unico ospedale dove non fanno epidurale: ne e’ orgogliosa. Accanto a loro, le storie straniere a meta’, cioe’ mamme italiane alle prese con ospedali all’estero. E via i confronti. Come Ludovica che ha partorito a Boston (il migliore dei mondi possibili, o quasi), Rosanna che a La Palma (Spagna) ha bevuto solo acqua e cannella per far dilatare l’utero (tra le mani di un matron formale e cordiale, l’ostetrico uomo). Tra una cronaca e l’altra, parlano i ginecologi sballottati tra denunce (sono i medici che ne ricevono di piu’), ansie delle donne che chiedono un’ecografia al mese (e’ dimostrato che tre in nove mesi vanno piu’ che bene, eppure) se non un cesareo programmato (solo per evitare il dolore), gli inviti internazionali a demedicalizzare l’evento nascita (abbiamo il primato europeo dei cesarei), gli ospedali dove l’epidurale gratuita e’ offerta in orari di ufficio, i consultori deserti (tante storie per averli…), i rimborsi regionali per il parto extraospedaliero a macchia di leopardo. Ci sono pero’ anche loro, le ostetriche, depositarie di un sapere che pian piano le mamme stanno imparando a conoscere e usare per il loro benessere. Ci sono i padri piu’ presenti (in sala parto, con i congedi ancora siam messi malino), le donne senza figli che hanno congelato embrioni (abbiamo il primato per la natalita’ piu’ bassa), c’e’ infine il dolore: lui c’e’, non lo eviti in nessun modo, te lo vivi in modo diverso semmai. Il libro e’ un invito a diventare consapevoli. Senza delegare al primario di turno o, peggio, senza pretendere con quattro corsi preparto di conoscere lo scibile: serve imparare ad ascoltarsi e a fidarsi. Serve conoscere, la storia in questione alla fine riguarda tutti. (AGI) .

(AGI) – Roma, 14 lug. – Sono diminuite le tariffe da pagare alla Siae per il diritto d’autore per l’utilizzazione della musica in eventi occasionali come le feste di compleanno e i matrimoni. Inoltre, a partire da domani, i permessi Siae per questo tipo di eventi si potranno richiedere attraverso il nuovo sito web dell’ente, presentato oggi alla stampa insieme con l’Annuario dello spettacolo 2014. “Le tariffe – ha spiegato il direttore generale della Siae, Gaetano Blandini – erano ferme da una decina di anni e abbiamo deciso di ridurle: per esempio, per una festa di compleanno, prima si dovevano pagare almeno 106 euro, ora 79 euro. Per i matrimoni, invece, siamo passati da circa 250 euro a 200 euro. E le richieste si potranno fare direttamente sul nostro nuovo sito, anziche’ recarsi presso le nostre sedi”. “La Siae – ha sottolineato il presidente Filippo Sugar – non riceve alcun finanziamento dallo Stato e gestisce soltanto denaro privato. Tutela una intera categoria di lavoratori quali sono gli autori. Siamo criticati troppo spesso ingiustamente, forse perche’ in tanti anni non abbiamo raccontato bene quello che facciamo. Ora, pero’, con il nuovo sito inizia una nuova fase”. Si tratta – ha detto ancora sugar – di un primo step, “per facilitare il nostro rapporto con gli associati, ma anche con tutti i cittadini. Nel corso dell’anno seguiranno altre novita’”. Blandini ha anche ricordato che “il Cda della Siae ha deliberato che tutti gli associati con una eta’ compresa tra i 18 e i 30 anni non devono piu’ pagare la quota associativa. E’ stato un investimento coraggioso – ha aggiunto il manager – che sara’ seguito da altre iniziative”. La Siae, ha infine spiegato Sugar, “amministra 45 milioni di opere, comprese quelle di autori membri delle societa’ di collecting straniere”. (AGI) .

(AGI) – Roma, 14 lug. – Il Roma Web Fest tornera’ con la sua terza edizione il 25, 26 e 27 settembre al Museo MAXXI di Roma, ma i preparativi gia’ fervono, come dimostra il “video virale” dell’edizione 2015 realizzato in collaborazione con Nexilia, brand di Mosaico. Il talento rivelazione del Dopofestival, Saverio Raimondo, si pone i grandi interrogativi della nostra epoca: che cos’e’ una web serie? Qual e’ la durata ottimale per un prodotto web? Qual e’ la differenza tra una web serie e una fiction tradizionale? In un momento in cui non si fa altro che parlare del ruolo dei giovani, per rispondere a tali quesiti, vengono interpellati i massimi esperti di sempre: i nostri nonni.

Il promo quindi e’ un montaggio paradossale di persone piu’ o meno anziane che spiegano che cos’e’ una webserie, lasciando sempre il dubbio che non abbiano idea di quello che stanno dicendo. Al mercato o in strada, le telecamere vanno alla ricerca di persone “mature” per porre loro le importanti domande, ma tra gli ignari intervistati, chiamati in causa, compaiono, qua e la’, affermate star del web aiutate dal “trucco” ad apparire piu’ ” vissute”. Il poliedrico Edoardo Ferrario e’ un sedicente professore “esperto” in materia, mentre il filmmaker Claudio Di Biagio, la fashion blogger Martina Mercedes Corradetti e gli Youtuber di Casa Surace impersonano anziani piu’ o meno a loro agio con questo nuovo mezzo.

Alla fine per fare il punto su queste misteriose web serie, su cui pare abbiano tutti le idee e un po’ confuse, il direttore artistico del Roma Web Fest, Janet De Nardis, invita webnauti e non, al MAXXI – Museo delle arti del XXI secolo – a settembre per scoprire di piu’ e capire se davvero le web serie “sono il futuro”, capaci di dare un nuovo stimolo al cinema, alla televisione e alla creativita’ in generale. (AGI)

(AGI) – Roma, 14 lug. – Ci sara’ anche Luciano Ligabue tra gli ospiti del concerto-evento di Francesco De Gregori in programma il 22 settembre all’Arena di Verona e dal titolo “Rimmel2015”, in cui per la prima volta il cantautore romano suonera’ integralmente il suo disco piu’ amato (insieme ai suoi piu’ grandi successi) in occasione dei 40 anni dall’uscita di “Rimmel” (1975). Ligabue si aggiunge a Malika Ayane, Caparezza, Elisa, Fedez, Giuliano Sangiorgi, Checco Zalone, Fausto Leali, Ambrogio Sparagna e L’Orage. E sara’ una partecipazione straordinaria quella di Luciano, che suggella l’amicizia tra lui e Francesco: i due artisti infatti hanno gia’ collaborato insieme nell’ultimo disco di De Gregori, “VIVAVOCE”, in un emozionante duetto sulle note di “Alice”, riproposta in una versione inedita ed apprezzata dai fan di entrambi i cantautori. Intanto De Gregori e’ attualmente in tour per presentare “VIVAVOCE”, il doppio album certificato disco di platino (certificazioni FIMI/GFK Italia) dove rivisita con arrangiamenti inediti 28 tra i piu’ importanti e significativi brani del suo repertorio. Durante il “VIVAVOCE Tour” (prodotto e organizzato da Caravan e F&P Group) l’artista e’ accompagnato dalla sua band formata da Guido Guglielminetti (basso e contrabbasso), Paolo Giovenchi (chitarre), Lucio Bardi (chitarre), Alessandro Valle (pedal steel guitar e mandolino), Alessandro Arianti (hammond e piano), Stefano Parenti (batteria), Elena Cirillo (violino e cori), Giorgio Tebaldi (trombone), Giancarlo Romani (tromba) e Stefano Ribeca (sax). Le prossime tappe del tour sono quella di domani alla Cavea – Auditorium Parco della Musica di Roma, con ospiti speciali Luigi “Grechi” De Gregori, fratello di Francesco, e Ambrogio Sparagna, quindi giovedi’ 16 luglio a Bologna, sabato 18 a Sesto San Giovanni, con opening act Ylenia Lucisano; domenica 19 a Varallo Sesia (Vercelli), il 22 luglio a Udine, il 24 a Monforte d’Alba (Cuneo), il 25 a SErravalle scrivia (Alessandria), il 28 a Nola (Napoli), l’1 agosto a Palermo, il 2 a Zafferana Etnea (Catania), il 5 agosto a Pescara, il 6 a Porto Recanati (Macerata), il 9 ad Arezzo, l’11 a Marina di Leporano (Taranto), il 13 a Torrenova (Messina), il 17 a Ischia (Napoli), il 19 a Forte dei Marmi (Lucca), il 4 settembre a Modena e il 7 a Viggiano (Potenza). (AGI) .

(AGI) – Roma, 14 lug. – Il cantante Giovanni Scialpi ha annunciato il suo prossimo “matrimonio”, l’unione civile con il proprio compagno Roberto Blasi.

Dopo sei anni di felice convivenza, la coppia ha deciso, durante un recente viaggio all’estero, di compiere questo passo.

I preparativi sono in corso, la cerimonia dovrebbe tenersi alla fine del mese di agosto, luogo, data e dettagli sono ancora top secret.

Al rito civile seguira’ un grande evento, per festeggiare il loro sentimento e questo cambiamento epocale.

In Italia Scialpi e’ il primo personaggio pubblico a compiere questo passo. (AGI)

(AGI) – New York, 14 lug. – Sulla carta il suo ‘nome de plume’ pare azzeccatissimo al momento: “50 Cent”. In teoria il rapper Curtis Jackson, non vale neanche 50 centesimi di dollaro visto che ieri e’ stato costretto a dichiarare bancarotta. “50 Cent”, cui i media Usa attribuiscono beni per 10/50 milioni di dollari ha fatto ricorso alla procedura di fallimento (il Chapter 11 della legge fallimentare Usa) cui societa’ ma anche semplici individui fanno ricorso abitualmente per ristrutturare i propri debiti senza vedersi ridotti sul lastrico. Si resta in possesso dei propri beni che pero’ sono posti sotto amministrazione controllata fino al saldo del debito innescato dalla sentenza con cui una corte gli ha ordinato di pagare 5 milioni di dollari a Lastonia Leviston per aver violato la sua privacy per avere diffuso nel 2009 un video di 13 minuti, con in sottofondo i suoi commenti poco educati, in cui la donna aveva un rapporto sessuale. “50 Cent” aveva acquistato l’anno prima il video dall’allora fidanzato della donna. Il suo commento e’ stato in linea con il personaggio: “Non e’ una tragedia, Walt Disney dichiaro’ bancarotta. Donald Trump anche. Significa solo che stai riorganizzando le tue finanze e io ho una buona squadra di consulenti legali”. (AGI)

(AGI) – New York, 14 lug. – Sulla carta il suo ‘nome de plume’ pare azzeccatissimo al momento: “50 Cent”. In teoria il rapper Curtis Jackson, non vale neanche 50 centesimi di dollaro visto che ieri e’ stato costretto a dichiarare bancarotta. “50 Cent”, cui i media Usa attribuiscono beni per 10/50 milioni di dollari ha fatto ricorso alla procedura di fallimento (il Chapter 11 della legge fallimentare Usa) cui societa’ ma anche semplici individui fanno ricorso abitualmente per ristrutturare i propri debiti senza vedersi ridotti sul lastrico. Si resta in possesso dei propri beni che pero’ sono posti sotto amministrazione controllata fino al saldo del debito innescato dalla sentenza con cui una corte gli ha ordinato di pagare 5 milioni di dollari a Lastonia Leviston per aver violato la sua privacy per avere diffuso nel 2009 un video di 13 minuti, con in sottofondo i suoi commenti poco educati, in cui la donna aveva un rapporto sessuale. “50 Cent” aveva acquistato l’anno prima il video dall’allora fidanzato della donna. Il suo commento e’ stato in linea con il personaggio: “Non e’ una tragedia, Walt Disney dichiaro’ bancarotta. Donald Trump anche. Significa solo che stai riorganizzando le tue finanze e io ho una buona squadra di consulenti legali”. (AGI) .

(AGI) – Roma, 13 lug. – Il cantante Giovanni Scialpi ha annunciato il suo prossimo “matrimonio”, l’unione civile con il proprio compagno Roberto Blasi.

Dopo sei anni di felice convivenza, la coppia ha deciso, durante un recente viaggio all’estero, di compiere questo passo.

I preparativi sono in corso, la cerimonia dovrebbe tenersi alla fine del mese di agosto, luogo, data e dettagli sono ancora top secret.

Al rito civile seguira’ un grande evento, per festeggiare il loro sentimento e questo cambiamento epocale.

In Italia Scialpi e’ il primo personaggio pubblico a compiere questo passo. (AGI)

(AGI) – Roma, 13 lug. – Prosegue l “Vivavoce Tour” di Francesco De Gregori che torna a gran richiesta a Roma (mercoledi’ 15 luglio alla Cavea – Auditorium Parco della Musica di Roma). La data di Roma vedra’ sul palco due special guest, Ambrogio Sparagna e Luigi “Grechi” De Gregori, che si esibiranno con Francesco sulle note di alcuni bravi “Il Bandito e il Campione” e “Senza Regole”, in cui Francesco suonera’ l’armonica. Sul palco, i due fratelli saranno accompagnati da Paolo Giovenchi (chitarre), Lucio Bardi (chitarre), Alessandro Valle (pedal steel guitar e mandolino), Alessandro Arianti (hammond e piano), Stefano Parenti (batteria). “Ho gia’ condiviso il palco di Francesco nel 1989 nel tour “Miramare” – racconta Luigi – quando insieme al bluesman Francis Kuipers aprivamo i suoi concerti. Allora non avevo ancora scritto “Il Bandito e il Campione” e adesso sara’ emozionante, per me che l’ho scritta, proporla al pubblico insieme a Francesco che l’ha portata al successo. E poi lo avro’ accanto a suonare l’armonica in “Senza Regole”: l’ho sempre apprezzato con quello strumento che suona sin da ragazzo e che e’ quasi una “seconda” voce, per la naturalezza istintiva con cui la suona.” E’ da poco uscita la raccolta “Tutto quel che ho 2003-2013” (su etichetta Caravan e distribuzione iCompany), che contiene 18 brani tratti dai precedenti album di Luigi “Grechi” De Gregori (“Angeli e Fantasmi”, “Pastore di Nuvole” e “Ruggine”) e ripercorre i successi del cantautore ispirati al mondo musicale d’oltreoceano ma anche a tematiche “di casa nostra”. Le canzoni scelte, estrapolate dai loro album di origine e assortite in questa collection, si susseguono come in uno spettacolo dal vivo dando una continuita’ quasi inaspettata a questo progetto discografico. L’album, in bilico tra il folk e l’alt-country, ripropone brani che non sono invecchiati ma che hanno ora una nuova vita. La collection, che racchiude i brani piu’ rappresentativi del cantautore in cui si mescolano storie e personaggi a lui molto cari, e’ disponibile in digital download, su tutte le piattaforme streaming e in tutti i negozi tradizionali. (AGI) .

(AGI) – Roma, 13 lug. – Spotify ha stilato una classifica internazionale sui gusti dei cittadini di 1000 citta’ del mondo. Si chiama “Mappa Musicale: Citta’ del Mondo” e riflette i gusti musicali di ogni singola area, basati sulla musica “distintiva” di ogni area. La Mappa e’ una guida illustrata interattiva su come le persone ascoltano la musica nelle diverse citta’ del mondo. Navigandola, infatti si ritrovano alcune playlist citta’ per citta’ in cui si possono ascoltare band e artisti di quella regione che ricevono maggiori stream su quella che e’ la principale piattaforma di streaming del mondo. La mappa mostra circa 1000 playlist di citta’ specifiche che riflettono i gusti musicali di ogni singola area. Spotify ha creato la mappa basandosi sulla musica “distintiva” di ogni area – vale a dire quelle canzoni che sono ascoltate di frequente in alcune citta’ e non in altre. La playlist si aggiorna automaticamente ogni due settimane permettendo agli ascoltatori di viaggiare musicalmente nel mondo e stare al ritmo dello scenario musicale di ogni citta’. Ogni aggiornamento include l’analisi di circa 20 miliardi di canzoni ascoltate dagli utenti di Spotify. La piattaforma, analizzando i dati ha scoperto che e’ l’Hip Hop il genere piu’ ascoltato stando alla mappa e che la componente locale regna – gli artisti locali sono molto piu’ popolari nelle aree in cui vivono e vale per tutti i generi musicali.

Il gruppo piu’ ascoltato a New York e’ The Chainsmokers, ad Atlanta fa tendenza Tamia. Los Angeles non puo’ fare a meno di Grupo Maximo Grado mentre Chicago e’ fan di King Louie. Spotify dedica attenzione non solo alle tendenze degli Stati Uniti e tra le pricipali citta’ del mondo la mappa evidenzia come Berlino sia sensibile al fascino dello stile di Mia, come Rio de Janeiro ami Mc Nego do Borel. Londra preferisce le note di Jamie xx e Milano preferisce il rap dei Low Low (AGI)

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