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(AGI) – Londra, 16 lug. – Numerosi studi hanno dimostrato che
trascorrere molto tempo seduti puo’ portare a problemi di
salute, come il cancro e l’obesita’. Ora un gruppo di
ricercatori del Politecnico federale di Zurigo ha scoperto che
anche il contrario, cioe’ stare troppo in piedi, puo’ causare
problemi. In uno studio pubblicato sulla rivista Human Factors,
i ricercatori hanno dimostrato che stare troppo in piedi puo’,
a breve termine, provocare dolori alle articolazioni e ai piedi
e, a lungo termine, puo’ causare problemi alla schiena e danni
muscolari permanenti. Si stima che circa la meta’ di tutti i
lavoratori del mondo trascorrono il 75 per cento o piu’ della
loro giornata in piedi. I problemi derivanti dallo stare troppo
in piedi, secondo i ricercatori, comprometterebbero anche la
produttiva delle aziende e della societa’ in generale. In un
esperimento gli studiosi hanno chiesto ai partecipanti di stare
in piedi per cinque ore, nelle quali sono state date pause
regolari e una di 30 minuti per il pranzo. I soggetti hanno
dichiarato di sentirsi stanchi in media per 30 minuti dopo le 5
ore trascorse in piedi. Ma i ricercatori hanno scoperto che il
corpo dei partecipanti ha bisogno di oltre 30 minuti per
tornare alla normalita’. “A lungo termine la fatica di un
lavoro che porta a stare in piedi per un tempo prolungato puo’
essere presente anche se non viene percepita”, ha detto Maria
Gabriela Garcia, una delle autrici dello studio. I ricercatori
hanno anche avvertito che gli attuali orari di lavoro non
consentono di combattere il rischio di sviluppare disturbi
muscolo-scheletrici a lungo termine.

(AGI) – Roma, 15 lug. – Una proposta di legge condivisa
trasversalmente da 218 parlamentari, un testo “collettivo”,
sicuramente “migliorabile”, ma di certo un buon punto di
partenza per vedere approvata, “forse gia’ in questa
legislatura”, una legge sulla legalizzazione della cannabis.
La proposta di legge e’ stata presentata questa mattina a
Montecitorio dall’intergruppo che negli ultimi mesi ha lavorato
cercando di compendiare le diverse proposte sul tavolo, da
quella di Pippo Civati a quella di Roberto Giachetti, passando
per la proposta Ferraresi del Movimento Cinque Stelle. A
illustrare il prodotto finito e’ il senatore Benedetto Della
Vedova, sottosegretario agli Affari Esteri. Il primo punto
riguarda il possesso: “i maggiorenni potranno detenere una
modica quantita’ di cannabis per uso ricreativo, 15 grammi a
casa e 5 grammi fuori casa. Divieto assoluto per i minorenni”,
spiega Della Vedova. “Sara’ inoltre possibile coltivare in casa
fino a cinque piante e detenere il prodotto da esse ottenuto,
previa una semplice comunicazione. E’ invece vietata la vendita
del raccolto e la comunicazione, attraverso una modifica della
legge sulla privacy, sara’ trattata come richiesto dai dati
sensibili”. Consentita anche la coltivazione in forma
associata, attraverso enti senza fine di lucro e fino a 50
membri. Ogni Cannabis Social Club potra’ cosi’ coltivare fino a
250 piante. Prevista la vendita al dettaglio in negozi
dedicati, forniti di licenza dei Monopoli e previa
autorizzazione. Vietata invece importazione ed esportazione.
Semplificate le modalita’ di consegna, prescrizione e
dispensazione dei farmaci a base di cannabis ed e’ permessa
l’autocoltivazione a fini terapeutici.
“Rimangono ferme tutte le disposizioni di legge inerenti lo
spaccio”, sottolinea Della Vedova, “con l’onere della prova che
spetta a chi arresta e processa”. Non si potra’ fumare in
nessun luogo pubblico e in nessun luogo aperto al pubblico,
compresi i parchi. E cosi’ per la guida: resta infatti valido
il divieto di guida in stato di alterazione, con le relative
sanzioni previste dal codice della strada. I proventi derivanti
dalla legalizzazione, prevede infine la proposta, saranno
destinati per il 5% a finanziare il Fondo nazionale per la
lotta alla droga.
.

(AGI) – Roma, 15 lug. – Il gran caldo potrebbe esssere
responsabile dell’aumento di episodi di violenza, compresi gli
omicidi. Ne e’ convinto Michele Cucchi, direttore sanitario del
Centro Medico Santagostino di Milano, secondo il quale le
temperature elevate possono rappresentare fattori scatenanti di
questa escalation di violenze. “Il gran caldo – ha spiegato
Cucchi – favorisce la degenerazione emotiva, capace di far
scattare raptus violenti quasi sempre sfociati in omicidi
efferati, come negli ultimi casi di cronaca nera di Caserta,
Cagliari e Bari, dove un uomo ha aggredito il vicino con
un’ascia solo perche’ il cane abbaiava troppo”. A sostenere
tale tesi c’e’ anche uno studio dell’Universita’ californiana
di Berkeley, che dimostra che all’aumentare di 2 gradi
centigradi della temperatura, aumentano i crimini del 15 per
cento.

(AGI) – Londra, 15 lug. – L’assunzione di aspirina, ibuprofene
e altri popolari antidolorifici, accanto a quella di farmaci
antidepressivi, puo’ aumentare il rischio ictus, specialmente
negli uomini. A lanciare l’avvertimento e’ stato un gruppo di
ricercatori del Korea Institute of Drug Safety in uno studio
pubblicato sul British Medical Journal. Per arrivare a queste
conclusioni gli studiosi hanno analizzato i dati di 4 milioni
di persone a cui sono state prescritte per la prima volta degli
antidepressivi. Dai risultati e’ emerso che coloro che, insieme
agli antidepressivi, assumono anche farmaci antinfiammatori non
steroidei, i cosiddetti Fans, avevano un rischio quadruplicato
di soffrire di emorragia intracranica, una delle cause
principali di ictus. Gia’ in passato la combinazione di questi
farmaci e’ stata associata ad emorragie nello stomaco. “E’
necessaria una particolare attenzione ai pazienti che usano
entrambi questi farmaci insieme”, hanno detto i ricercatori
coreani. Specialmente perche’, secondo gli scienziati, chi
assume antidepressivi, magari a causa anche di una sofferenza
cronica, tende ad assumere anche antidolorifici.

(AGI) – Washington, 15 lug. – Le donne che stanno piu’ di sei
ore al giorno sedute hanno piu’ probabilita’ di sviluppare il
tumore al seno, alle ovaie e al midollo osseo. Mentre non e’
stato riscontrato lo stesso effetto negli uomini. Almeno questo
e’ quanto emerso da uno studio dell’American Cancer Society in
uno studio pubblicato sulla rivista Cancer Epidemiology,
Biomarkers, and Prevention. I ricercatori hanno analizzato i
dati di 146mila persone, 69.260 uomini e 77.462 donne tra il
1992 e il 2009. Durante questo periodo di tempo 18.555 uomini e
12.236 donne hanno ricevuto una diagnosi di cancro. I
ricercatori hanno trovato che il tempo trascorso dalle donne
sedute e’ legato a un rischio del 10 per cento piu’ elevato di
ammalarsi di tumore. Il legame e’ risultato piu’ forte di altri
fattori, come l’attivita’ fisica totale, l’indice di massa
corporea, ecc. “Ma il tempo trascorso seduti non e’ risultato
associato al rischio cancro negli uomini”, hanno precisato i
ricercatori. “Occorrono ulteriori ricerche per comprendere
meglio le differenze di associazione tra uomini e donne”, hanno
concluso.

(AGI) – New York, 15 lug. – Le donne sono piu’ a rischio
dipendenza da droghe rispetto agli uomini. L’uso prolungato di
cocaina e anfetamine, infatti, colpisce maggiormente le parti
del cervello delle donne responsabili del processo decisionale,
delle emozioni, del processo di ricompensa e della formazioni
delle abitudini. Uno studio della University of Colorado Denver
School of Medicine ha scoperto che, dopo una media di 13,5 mesi
di astinenza, le donne precedentemente dipendenti da stimolanti
presentano un volume ridotto di materia grigia in specifiche
parti del cervello. Per arrivare a queste conclusioni,
pubblicate sulla rivista Radiology, i ricercatori hanno
analizzato le strutture cerebrali di 127 uomini e donne tramite
risonanza magnetica per imaging. Tra i soggetti 59, 29 donne e
21 uomini, in precedenza dipendevano da cocaina, anfetamine o
metanfetamine per una media di 15,7 anni. Le restanti 68
persone, 28 donne e 40 uomini, erano sane e di eta’ simile. I
risultati della risonanza magnetica hanno dimostrato che, dopo
13,5 mesi di astinenza dal consumo di droghe, la materia grigia
delle regioni frontali, limbiche e temporali delle donne e’
diminuita. I ricercatori hanno inoltre osservato che queste
differenze di volume del cervello sono correlate anche ai
comportamenti: volumi minori di materia grigia sono legati a
tendenze comportamentali alla ricerca di ricompense.
.

(AGI) – Vienna, 13 lug. – Un gruppo di chirurghi
dell’Universita’ di Vienna ha messo a punto un nuovo tipo di
intervento che permette di preservare gran parte delle
funzionalita’ renali in caso di tumore. La nuova tecnica si
avvale di un nuovo dispositivo a ultrasuoni il CUSA (Cavitron
Ultrasonic Surgical Aspirator). I risultati della nuova
applicazione chirurgica condotta dall’equipe’ guidata da
Shahrokh Shariat, capo del dipartimento di urologia
dell’Universita’ di Vienna, sono stati pubblicati sulla rivista
World Journal of Urology. Il Cusa permetterebbe infatti di
continuare a irrorare il rene affetto dalla patologia tumorale
durante l’intervento di asportazione del cancro. Attualmente
invece, le tecniche chirurgiche prevedo un raffreddamento del
rene e un arresto del flusso sanguigno durante l’intervento.
Questo causa una serie di danni ai tessuti renali che, nel
lungo periodo diventano particolarmente incisivi. Ora, spiega
il principale autore della sperimentazione, “I pazienti
beneficiano due volte dalla nuova tecnica: durante l’operazione
stessa, il rischio di emorragia e complicazioni e’ bassa. A
lungo termine, la funzione renale e’ conservata e non ci sono
conseguenze a lungo termine di compromissione renale”. (AGI)

(AGI) – Londra, 13 lug. – Una raffica di ultrasuoni – la stessa
delle normali ecografie – potrebbe favorire la guarigione delle
ferite piu’ ostinate e difficili a rimarginare. Lo ha rivelato
uno studio realizzato da un gruppo di ricercatori della
Sheffield University che hanno pubblicato i risultati delle
loro ricerche sulla rivista Journal of Investigative
Dermatology. Il test sugli animali, ha mostrato tempi di
guarigione che potrebbero essere ridotti di quasi un terzo. Gli
esperti hanno detto i primi risultati sono stati “abbastanza
impressionanti”, ma e’ necessario testarlo anche sulle persone.
L’ecografia e’ gia’ utilizzata per trattare alcune lesioni
ossee. Un team delle universita’ di Sheffield e Bristol ha
provato la tecnologia su topi con ferite croniche, che non si
chiudono facilmente e spesso diventano infette. Lo studio ha
mostrato che in entrambi i topi vecchi e diabetici, i tempi di
guarigione sono stati ridotti da nove a sei giorni. Il rapporto
afferma che l’ecografia ”ha permesso di raggiungere tassi di
guarigione simili a quelli osservati in giovani animali sani”.
.

(AGI) – Londra, 13 lug. – Una donna su tre che ha una diagnosi
di cancro al seno ha settanta anni o di piu’ eppure sono
proprio queste donne quelle che sanno riconoscere meno i
segnali della malattia e che fanno meno prevenzione. A dirlo e’
l’agenzia per la salute pubblica britannica che ha condotto un
approfondito studio al riguardo. ”Vogliamo – ha spiegato Jenny
Harries, coordinatrice dell’indagine – che le donne anziane
acquisiscano maggiore sensibilita’ in merito alla salute del
proprio seno, andando a segnalare eventuali cambiamenti al
proprio medico di famiglia”. Le cifre mostrano che circa 9.500
donne muoiono ogni anno di cancro al seno e piu’ della meta’ di
queste donne (5400) sono di eta’ superiore ai 70 anni. Per
questa ragione le autorita’ sanitarie di Oltremanica hanno
lanciato una vera e propria campagna informativa.
.

(AGI) – Londra, 13 lug. – Se si vuole affrontare con serieta’
il problema dell’obesita’ infantile in Gran Bretagna occorre
aumentare del 20 per cento le tasse sulle bevande che
contengono zuccheri. Sono queste le principali conclusioni di
un rapporto della British Medical Association. Si tratta di una
presa di posizione molto importante per un paese in cui,
secondo le stime, le diete non corrette a base di cibi poveri
(cibo spazzatura) sono responsabili di circa 70mila morti
premature ogni anno. Inoltre il rapporto arriva alla vigilia di
un iter che prevede entro la settimana la definizione di un
nuovo approccio contro l’obesita’ da parte del governo inglese.
Una lattina di queste bevande contiene fino a nove chucchiaini
di zucchero, tutte calorie inutili, spiegano i medici. Secondo
i medici inglesi, il governo dovrebbe adottare un sistema di
tassazione analogo a quello adottato dal Messico che ha, nei
fatti alzato i prezzi di queste bevande facendone ridurre i
consumi. ”In Gran Bretagna – ha spiegato Shree Datta della BMA
– l’obesita’ e’ strisciante e temiamo di avere, entro il 203 il
30 per cento della popolazione in questa condizione. Il
problema piu’ grande e’ che molti di noi non sanno quale sia la
quantita’ di zucchero che mangiano ogni giorno. (AGI)
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