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AGI – “Se non si spostano a dopo l’approvazione della manovra le giuste e legittime discussioni che dobbiamo fare sulla migliore soluzione per il Colle, ne andrà di mezzo la legge di bilancio e saliranno le tensioni nel Paese”. Lo dice il segretario del Pd, Enrico Letta, in una intervista a “La Stampa”.

Le strategie sul prossimo presidente – aggiunge – non possono interferire su decisioni che milioni di cittadini attendono, come quelle sulle pensioni. Altrimenti finiremo per alimentare l’idea che la politica è diventata l’ostacolo. E poi alle elezioni dovremo andarci noi”. 

Sulla tenuta della maggioranza Letta sottolinea: “Anch’io vedo uno sfilacciamento in corso che temo moltissimo, perché in questo momento c’è bisogno dell’opposto. Un’assunzione di responsabilità delle forze politiche a sostegno di Draghi. Un patto tra i partiti che sostengono questo governo. Propongo un incontro di tutti i leader della maggioranza con il premier perché questo accordo sia formalizzato: blindiamo la manovra e gli aggiustamenti necessari che concorderemo insieme in Parlamento. Ognuno rinunci alla sua bandiera per un risultato condiviso da tutti”.

“Immaginare che sulla prima manovra di questo governo ci possa essere un Vietnam parlamentare – secondo il segretario dem – non è accettabile”.

AGI – Una lista di trentatrè nomi che copre settant’anni di storia italiana quella che raccoglie le cittadine e i cittadini premiati dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per essersi distinti per ingengo, coraggio e generosità. Si va dal 92 enne Enrico Capo, 92 anni, al 23 enne Andrea Mucci. Ma anche le motivazioni vanno dall’impegno di un vita nel settore della sanità, al coraggio di uno slancio in soccorso di una donna minacciata.

Stefano Caccavari, 33 anni

Scorrendo la lunga carrellata di italiane e italiani, si incontra Stefano Caccavari, 33 anni, Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per il suo innovativo contributo rivolto alla valorizzazione del patrimonio territoriale in Calabria”. Giovane imprenditore appassionato di tecnologia e natura. Già nel 2014, per difendere il piccolo comune di San Floro (CZ) dalla creazione di un impianto di discarica, aveva avviato l’Orto di Famiglia di San Floro, un progetto agricolo di custodia del territorio dove le famiglie di tutta la provincia possono avere un piccolo orto già avviato e raccogliere le proprie verdure biologiche.

 Un anno dopo ha lanciato un appello su Facebook per “salvare l’ultimo mulino a pietra della Calabria”. Il post è diventato virale e in 90 giorni sono stati raccolti, attraverso il crowdfunding, finanziamenti da tutto il mondo. è nata così l’azienda agricola Mulinum, che, oltre ad essere uno dei più importanti casi di crowdfunding nel settore agricolo italiano, è diventata un modello agricolo di valorizzazione delle tipicità del territorio (mantiene intatta tutta la filiera dei grani antichi) imitato a livello nazionale e internazionale.

Dopo il primo Mulinum a San Floro, nel 2019 sono stati realizzati il Mulinum Buonconvento in Toscana, e il Mulinum Mesagne in Puglia. Attraverso l’azienda Mulinum, Stefano si è fatto spesso promotore di iniziative di solidarietà e di raccolta fondi per beneficenza. è il caso, ad esempio, della festa dei girasoli con la quale, negli ultimi anni, sono stati raccolti finanziamenti a favore di Croce Rossa Italiana, Protezione Civile e Caritas.

Enrico Capo, 92 anni

Enrico Capo, 92 anni, Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per il suo contributo teorico ed esperienziale nell’approfondimento e studio delle politiche connesse al servizio sociale” Pensionato, già assistente sociale. Ha iniziato la sua esperienza nel servizio sociale minorenni, unità sperimentale del Ministero Grazia e Giustizia, operando nelle borgate abusive a favore di giovani in condizioni di disagio e miseria. In seguito, ha maturato diverse esperienze in enti pubblici e privati in Italia e in missioni all’estero come ricercatore.

A questa attività esperienziale ha affiancato l’insegnamento nella Università Cattolica e nella Università LUMSA di Roma. Attualmente è componente del Comitato direttivo della Fondazione LABOS (Laboratorio per le Politiche Sociali). è autore di numerose pubblicazioni su Sociologia, Educazione degli adulti ed Educazione permanente, Servizio sociale, Scautismo.

Raffaele Capperi, 27 anni

L’ultimo libro, edito Aracne nel 2020, “Dalla culla alla tomba”. Raffaele Capperi, 27 anni, Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per il suo impegno in prima persona nella sensibilizzazione contro il bullismo e le discriminazioni” Operaio.

Affetto dalla sindrome di Treacher-Collins. Nel corso degli anni ha subito sette interventi al viso e ha vissuto la condizione di non udente fino ai 19 anni quando ha potuto utilizzare uno specifico apparecchio acustico. Da bambino è stato bullizzato e isolato; oggi ha trovato il coraggio di esporsi e usa i social per combattere l’odio e le discriminazioni di cui è stato vittima.

Marina Cianfarini, 28 anni

Marina Cianfarini, 28 anni, Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per il suo creativo e originale contributo nel sostegno ai piccoli pazienti ospedalieri”. Sette anni fa ha iniziato un percorso di volontariato presso il reparto di oncologia del Bambin Gesù di Roma: vestita da fatina racconta favole, scritte da lei, ai piccoli malati. Esperienza che poi ha proseguito anche in altri ospedali a Napoli, Bari, Salerno, Milano, Monza. Nel 2015 ha raccolto le favole nel libro “Cuore di fata”.

Con un linguaggio semplice, ha creato un mondo di piccoli animali che si misurano con valori come l’amicizia e la solidarietà. Ha collaborato con “Insieme per i diritti dei nostri figli”, associazione che ha lo scopo di fornire un supporto alle famiglie che si confrontano quotidianamente con la disabilità, realizzando opuscoli i cui proventi sono stati devoluti alla stessa associazione. Attualmente presta la sua opera presso la Terapia intensiva neonatale dell’Ospedale Gemelli di Roma in qualità di volontaria-fatina. E ancora, presso la “Casa di Davide”, struttura che ospita i genitori dei piccoli ricoverati, si dedica all’accoglienza e alla permanenza degli ospiti.

Giancarlo Dell’Amico, 91 anni

Giancarlo Dell’Amico, 91 anni, Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. “Per l’altruismo e la sensibilità mostrata in occasione della prima campagna di vaccinazione anti Covid-19” Pensionato, fino a 86 anni ha continuato a lavorare per la sua azienda di commercio del marmo.

Nel marzo 2021, quando era il suo turno per la vaccinazione anti Covid-19, dopo aver letto sulla Nazione l’appello di una madre di un ragazzo disabile che chiedeva di poter essere vaccinata per scongiurare il rischio di contagiare il figlio, ha chiamato il giornale e offerto alla donna la sua dose di vaccino.

Ha commentato: “A maggio compio 91 anni, sto bene, sono sazio di vita, non ho paura e aspettare non mi costa nulla. Allora perchè non offrire il mio vaccino a una mamma disperata che ne ha più bisogno di me? Non ho fatto nulla di speciale”. Il signor Dell’Amico e la madre alla quale aveva offerto la sua dose si sono vaccinati nello stesso giorno, nel marzo 2021.

Daniela Di Fiore, 51 anni

Daniela Di Fiore, 51 anni, Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per la passione, la professionalità e la sensibilità con cui svolge il servizio di insegnamento a favore dei piccoli ricoverati nel reparto di oncologia pediatrica del Policlinico Agostino Gemelli di Roma”. Dal 2010 è professoressa della Scuola in Ospedale: insegna italiano e storia ai ragazzi delle superiori ricoverati nella sezione ospedaliera del Policlinico Agostino Gemelli di Roma.

Nella sua esperienza ha conosciuto circa 400 ragazzi malati di tumore che, anche attraverso i libri di scuola, testimoniavano la loro voglia di vivere. è autrice, con Roberto Ormanni, del libro “Ragazzi con la bandana” e, con Gabriele Manzo, di “Storie di incredibile felicità”. Racconta il cancro attraverso gli occhi di questi tenaci studenti.

Il ricavato della vendita dei libri viene devoluto ad Agop (Associazione genitori oncologia pediatrica) Onlus per il progetto “La casa a colori”, una struttura di accoglienza per i piccoli pazienti del Gemelli e le loro famiglie. Inizialmente pensava che non si sarebbe fermata nella scuola in ospedale per più di un anno ma nel corso del tempo ha cambiato programmi. Come lei stessa spiega: “sono rimasta, perchè questi ragazzi mi hanno insegnato il senso della vita, la pazienza, il coraggio. Quando un alunno ti manda un sms alle 6 di mattina, chiedendoti di arrivare un pò prima così potrà fare lezione prima della radioterapia, non puoi non pensare che siano loro a insegnare a te il modo più bello di stare al mondo”.

Maria Teresa D’Oronzio, 64 anni

Maria Teresa D’Oronzio, 64 anni, e Michele Lupo, 70 anni, Ufficiali dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per il loro impegno nel miglioramento della condizione dei piccoli malati onco-ematologici in Basilicata” Genitori di Gian Franco che nel maggio del 2003 muore a 11 anni colpito da una leucemia linfoblastica acuta.

Nel 2005, con il sostegno degli amici, fondano l’associazione Gian Franco Lupo -“Un sorriso alla vita”. Obiettivo ultimo dell’associazione è migliorare la condizione dei piccoli malati onco-ematologici in Basilicata. Tale desiderio nasce dall’esperienza personale: dopo otto mesi di cura a Gian Franco presso il Policlinico di Bari, si erano dovuti trasferire nel centro di ematologia pediatrica di Monza aggiungendo “alla sofferenza provocata dalla malattia, il distacco dagli affetti”.

Con il contributo dell’associazione sono stati finanziati, nel corso degli anni, un laboratorio di biologia cellulare presso l’Ospedale Madonna delle Grazie di Matera e due camere sterili presso l’Istituto di Ricerca di Rionero in Vulture (PZ).

Mamadou Fall, 39 anni

Mamadou Fall, 39 anni, Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per il coraggio e l’altruismo con cui, a proprio rischio, è intervenuto per difendere una donna da una violenta aggressione”. Cittadino senegalese, è a Follonica dal 2006.

Nel luglio scorso è intervenuto in soccorso di una donna che, mentre rientrava in casa con i due nipoti minorenni, è stata violentemente aggredita con un martello da un uomo con problemi psichiatrici. Quando ha visto la vittima gravemente ferita si è gettato sull’aggressore bloccandolo e contribuendo al suo arresto.

Michele Farina, 57 anni

Michele Farina, 57 anni, Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per il suo generoso e appassionato impegno a favore della tutela della dignità e dei diritti dei malati di Alzheimer” Giornalista del Corriere della Sera. Ripercorrendo la storia della malattia di sua madre, ha scritto il libro “Quando andiamo a casa?” in cui racconta “l’Italia dell’Alzheimer” attraverso le vicende di pazienti, famiglie, operatori, ricercatori, strutture, associazioni.

Ha fondato l’associazione “Alzheimer Fest” (a Milano) con l’obiettivo di rappresentare tutte quelle realtà legate alla cura dell’Alzheimer e di sollecitare riflessioni sulla dignità e sui diritti dei malati. L’Associazione organizza ogni anno l’Alzheimer Fest, una “festa nazionale dell’Alzheimer” con spazi di dialogo, informazione, scambi di esperienze.

Racconta Farina: “non si festeggia la malattia ma le persone che vivono con essa. Non c’è un intento offensivo ma neppure bonariamente consolatorio. Se si fa festa vuol dire che ogni giorno, oltre ad avere la sua proverbiale pena, deve anche poter dare alle persone la libertà di continuare a vivere e stare con gli altri”.

Mohamed Ali Hassan, 39 anni

Mohamed Ali Hassan, 39 anni, Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per il senso civico dimostrato in occasione della restituzione di una ingente somma di denaro”. Cittadino somalo, vive e lavora come collaboratore domestico a Vibo Valentia. Sposato e padre di sei figli. Mentre si recava insieme alla figlia alla caserma dei carabinieri per una denuncia di smarrimento documenti, ha trovato per terra un portafoglio con cinquemila euro.

Controllati i documenti e rinvenuta quindi l’identità del proprietario – una donna residente in un paese vicino – decide di recarsi dalla donna a restituirlo. A missione compiuta, rifiuta anche la ricompensa offerta dalla proprietaria.

Giuseppe Lavalle, 78 anni

Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per la sua preziosa e generosa opera di assistenza e supporto ai ragazzi dell’Istituto Penale per Minorenni di Nisida. ” Da circa 40 anni svolge il suo servizio di cuoco per l’Istituto Penale per Minorenni di Nisida (Napoli). “Zio Peppe” – come viene chiamato – è un punto di riferimento, rispettato e amato dai ragazzi di Nisida.

In numerose occasioni, insieme alla moglie, ha offerto ospitalità accogliendo nella sua famiglia giovani italiani o stranieri che avessero bisogno di una particolare attenzione. Negli ultimi anni è stato anche il promotore di una iniziativa di solidarietà a favore dei senza fissa dimora assistiti dalla Comunità Sant’Egidio: insieme ad alcuni ragazzi di Nisida, autorizzati dalla magistratura, con l’aiuto della moglie e della figlia prepara e distribuisce centinaia di pasti.

Astutillo Malgioglio, 63 anni

Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per il suo costante e coraggioso impegno a favore dell’assistenza e dell’integrazione dei bambini affetti da distrofia”. Ex portiere di calcio. Ha giocato per Brescia, Pistoiese, la Roma di Nils Liedholm finalista di Coppa Campioni e di Eriksson, Lazio e Inter di Trapattoni con cui ha vinto scudetto e coppa UEFA, per terminare all’Atalanta.

Ha fondato l’associazione “ERA 77” per il recupero motorio dei bambini affetti da distrofia, chiusa nel 2001 per carenza di fondi. Oggi è testimonial in iniziative benefiche, sviluppa progetti di sport terapia e continua a battersi per l’integrazione nello sport fra disabili e normodotati.

Nel 1977, diciannovenne, visitando un centro per disabili nel Bresciano, sente di doversi impegnare per i meno fortunati. Insieme alla moglie Raffaella, fonda a Piacenza l’Associazione ‘ERA 77’ dedicandosi ai bambini distrofici.

Con l’ingaggio da calciatore, realizza una palestra per fornire un servizio gratuito di attività motoria. Da allora non ha mai smesso, tenendo sempre caro nel cuore quello stimolo ad impegnarsi per il prossimo, nato durante la sua esperienza a Brescia.

Mauro Mascetti, 48 anni e Giovanni Lo Dato, 70 anni

Mauro Mascetti, 48 anni e Giovanni Lo Dato, 70 anni, rispettivamente Cavaliere e Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per il loro lucido e tempestivo intervento nel mettere in salvo un gruppo di ragazzi minacciati dal divampare di un incendio.” Mascetti è un autista del Comitato della Croce Rossa di Como e Lo Dato un volontario dell’oratorio della Parrocchia di Lipomo (CO).

Il 13 luglio 2021, in qualità rispettivamente di autista e di accompagnatore di gruppi parrocchiali, si trovavano su un pullman del Comitato della Croce Rossa con a bordo 24 ragazzi diretti a Livigno per un campo estivo. Mascetti si è accorto che, a seguito dell’esplosione di una gomma, il veicolo aveva preso fuoco e che l’incendio si stava propagando rapidamente.

Ha valutato, con prontezza e lucidità, che sarebbe stato troppo rischioso arrivare con il mezzo alla fine della galleria che stavano percorrendo e, insieme a Lo Dato, hanno fatto scendere i ragazzi dal pullman portandoli in salvo al di fuori del tunnel.

Matteo Mazzarotto, 62 anni, e Ivana Perri, 55 anni

Matteo Mazzarotto, 62 anni, e Ivana Perri, 55 anni, ufficiali dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per la loro dedizione all’inclusione e al sostegno per il dopo di noi delle persone con gravi disabilità cognitive-sensoriali” Matteo e Ivana sono stati tra i fondatori (e oggi rivestono i ruoli rispettivamente di Vice Presidente e membro del Consiglio di Amministrazione) della comunità “Il Carro di Roma”, una casa-famiglia che accoglie persone con disabilità cognitive-sensoriali gravi e gravissime. Una delle prime case famiglia nate nella Capitale.

Racconta Matteo: “Nel 1990 abbiamo fondato questa realtà partendo dalla nostra voglia di vita condivisa, dall’idea di fare qualcosa per gli altri. Allora i disabili psichici con scarsa o nessuna autonomia, se non rimanevano in casa, erano destinati a un futuro fatto di istituto. Se non a un ospedale psichiatrico”. Matteo e Ivana, da oltre 20 anni, sono gli animatori della casa e vivono stabilmente in loco con la loro famiglia (le loro tre figlie sono cresciute all’interno della comunità).

Gaspare Morgante, 59 anni, e Laura Terdossi 56 anni

Gaspare Morgante, 59 anni, e Laura Terdossi 56 anni, Ufficiali dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per la loro originale iniziativa di solidarietà nei confronti di quanti vivono condizioni di solitudine e isolamento” Titolari della libreria “Ubik” di Trieste. Nel dicembre 2020 Gaspare e Laura hanno deciso di diffondere, attraverso i profili social, un’iniziativa di “lettura al telefono” per fare compagnia a quanti vivono in condizioni di solitudine, soprattutto anziani. La libreria mette a disposizione i volumi e, per chi vuole, anche la linea telefonica, sette giorni su sette.

Hanno raccontato: “l’iniziativa che abbiamo voluto adottare risponde alla nostra visione solidale del mondo, al valore civile della letteratura. Ci sono rapporti umani da difendere, e così è nata l’idea di chiamare a raccolta i volontari che hanno voglia di condividere con noi questo modo di stare a fianco delle persone sole”.

Andrea Mucci, 23 anni

Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per il suo fantasioso contributo nella promozione della cultura dell’accessibilità” Studente in Scienze della comunicazione. A causa di problemi di mobilità agli arti inferiori è costretto ad usare, per i suoi spostamenti, la carrozzina o lo scooterino elettrico.

Desideroso di muoversi in autonomia nella sua città, Andrea ha dovuto scontrarsi da subito con i problemi legati alle barriere architettoniche e, al fine di sensibilizzare sul tema, nel 2016 ha fondato il blog “Contro ogni barriera – Firenze accessibile”. Attraverso il blog e i social, si è reso disponibile a dar voce alle segnalazioni dei cittadini in un costante e costruttivo dialogo con l’Amministrazione cittadina. Il progetto “#mollaloscivolo” è stato presentato da Andrea stesso in alcune aziende e scuole della sua città “per diffondere sempre più un’etica del rispetto e dell’attenzione all’altro”.

Il suo impegno ha trovato eco anche su quotidiani locali e nazionali. Ha rappresentato la necessità di dare vita a una cultura dell’accessibilità perchè, come lui stesso ha dichiarato, “l’accessibilità non è un regalo per i più svantaggiati ma un diritto di tutti”. Al tema dell’accessibilità e in particolare alla sfida di “Comunicare i diritti”, Andrea ha dedicato anche la sua tesi di laurea triennale.

Maria Teresa Nardello, 77 anni

Maria Teresa Nardello, 77 anni, Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per la sua preziosa opera di promozione e tutela del diritto all’istruzione per i bambini in Sierra Leone” Pensionata, ha insegnato lettere nella scuola media di Marano Vicentino e di Schio. Da 18 anni vive a Lakka, periferia di Freetown, capitale della Sierra Leone, dove già Padre Giuseppe “Bepi” Berton, suo conterraneo, missionario saveriano in Sierra Leone dal 1971, aveva operato a favore di disabili, bambini-soldato, orfani e famiglie che non potevano tornare nei villaggi distrutti.

Nel 2011, con l’aiuto di molti benefattori vicentini, ha fondato la St. Catherine School (dal nome di sua madre) per bambini dai 3 ai 12 anni, e l’associazione Carry, riconosciuta dalle autorità della Sierra Leone, che accolgono anche alunni con problemi psico-fisici e sostengono economicamente i figli di famiglie bisognose.

Valeria e Federica Pace, 32 anni

Valeria e Federica Pace, 32 anni, Cavalieri dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per la loro testimonianza e il loro impegno nella creazione di una rete di sostegno reciproco e confronto per i pazienti affetti da malattie rare in Sicilia” Sorelle gemelle, nel 2010 scoprono di essere affette da una malattia rara, la miopatia GNE. 

Dopo lo sconforto iniziale, hanno deciso di mettersi a servizio di chi si trova nella loro stessa condizione. Nel 2012 è nata “Gli equilibristi HIBM Onlus” – di cui sono Presidente (Valeria) e Vice Presidente (Federica) – che ha come missione formare una rete di pazienti affetti da miopatia, promuovendo un vicendevole sostegno e un confronto attivo.

Valeria, che è anche coordinatrice della prima rete di associazioni di malattie rare in Sicilia, ha commentato: “è necessario che tutte le persone affette da Miopatia GNE capiscano che possono avere una seconda possibilità. Che mostrarsi, uscire dal proprio nascondiglio, parlare della propria malattia, scriverne, li aiuterà ad avere più coraggio”.

Martina Pigliapoco, 26 anni

Martina Pigliapoco, 26 anni, Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per il coraggio e la sensibilità dimostrate nell’esercizio delle sue funzioni” Carabiniera in servizio presso la Stazione Carabinieri di San Vito di Cadore (BL). La mattina del 4 ottobre 2021, allertata dalla centrale operativa, si è recata nelle vicinanze di un ponte tibetano, a Perarolo, dove era stata segnalata la presenza di una persona che aveva scavalcato la ringhiera per gettarsi nel vuoto.

La carabiniera, percorsa una parte del ponte, si è seduta a distanza e ha cercato di dialogare con la donna. La conversazione è durata circa tre ore e alla fine del confronto la signora ha desistito dall’intento suicida ed ha abbracciato Martina.

Walter Rista, 77 anni

Walter Rista, 77 anni, Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per la professionalità e la generosità dimostrate nella promozione di percorsi di risocializzazione per i detenuti” Ex giocatore di rugby. Vestì la maglia della nazionale negli anni 1968-70. Presidente dell’associazione Onlus “Ovale oltre le sbarre” promotrice del progetto “Il Rugby nelle carceri”.

Quasi trenta anni fa, in occasione di una trasferta in Argentina per rappresentare l’Italia in una manifestazione sportiva, ebbe un incidente stradale con un pullman che trasportava detenuti. Rimase impressionato dalla loro condizione e, una volta andato in pensione, maturò il desiderio di fare qualcosa per contribuire a migliorare la qualità della vita dei carcerati.

Nel 2009 conobbe Pietro Buffa che dirigeva il carcere di Torino, e insieme cominciarono a sperimentare il rugby nel penitenziario. Nel 2011-12 la squadra “La Drole” fu la prima squadra formata da detenuti e iscritta ad un campionato federale (la C2), con deroghe da parte della Federazione, dal momento che le partite devono essere giocate tutte in casa.

Oggi il rugby è praticato in diversi Istituti di Pena sul territorio nazionale con lo scopo di contribuire, attraverso l’applicazione delle regole e dei valori del rugby, alla risocializzazione del detenuto.

Gabriele Salvadori, 46 anni

Gabriele Salvadori, 46 anni, Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per il suo decisivo intervento di primo soccorso ad un’atleta caduta in un dirupo durante una gara ciclistica”. Vigile del fuoco, coordinatore in servizio presso il Comando di Livorno. Nel maggio scorso, era fra i partecipanti della competizione internazionale di mountain bike “Granfondo Costa degli Etruschi Epic” a Bibbona (LI).

Quando Ylenia Colpo, un’altra concorrente, è caduta in un dirupo riportando gravi ferite, Gabriele, nonostante gli scarsi mezzi sanitari in suo possesso, l’ha soccorsa e assistita tamponando le ferite e mantenendola sveglia. Il vigile del fuoco ha provveduto inoltre a facilitare le operazioni di soccorso indicando il punto esatto dove intervenire e fornendo le coordinate all’elisoccorso che giungeva per il trasferimento in ospedale.

Giandonato Salvia, 32 anni

Giandonato Salvia, 32 anni, Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per il suo contributo nella promozione di un uso sociale delle nuove tecnologie”. Giovane economista di ispirazione cattolica. Nel 2019 è stato finalista, con il progetto dell’applicazione per smartphone TUCUM, al Primo Festival dell’Economia Civile.

Nello stesso anno è stato pubblicato il suo saggio “Economia sospesa – il Vangelo (è) ingegnoso” in cui spiega la genesi dell’applicazione TUCUM che di fatto teorizza e realizza l’economia sospesa traendo spunto dal famoso caffè sospeso di Napoli. L’applicazione permette alle persone in difficoltà di ritirare ciò di cui hanno bisogno presso una rete di partner del progetto (negozi, farmacie, artigiani, liberi professionisti).

Obiettivo è quello di favorire la coesione sociale, l’identità collettiva, “lo sviluppo di una economia di prossimità”. Fa parte del comitato organizzatore dell’evento “Economy of Francesco”, voluto dal Santo Padre.

Maria Vittoria Sebastiani, 86 anni

Maria Vittoria Sebastiani, 86 anni, Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per l’impegno, di tutta una vita, a favore della promozione della cultura del dialogo e dell’incontro”.

Appassionata di letteratura e mediazione culturale. Ha insegnato sia nelle scuole secondarie, sia all’Università, in Italia, in Gran Bretagna e negli Stati Uniti. Da tre anni tiene lezioni di italiano a cittadini stranieri nello spazio autogestito di Casetta Rossa presso il parco Cavallo Pazzo del quartiere Garbatella di Roma. Commenta: “Dobbiamo cambiare impostazione, passare dal concetto di accoglienza a quello di incontro”.

Carmelo Sella, 69 anni

Carmelo Sella, 69 anni, Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per la sua fattiva collaborazione per la costruzione di un oratorio per i bambini di un villaggio senegalese”. Muratore in pensione, ha sei figli e cinque nipoti. Ha cominciato a lavorare già molto piccolo nella fornace del padre Agostino dove, dagli anni Trenta, si realizzavano tegole di argilla.

Nel gennaio 2021, a un anno dalla sua pensione, a seguito della richiesta da parte del nipote Agostino, Presidente dell’associazione “Don Bosco 2000”, ha deciso di partire per il Senegal con i volontari dell’associazione per costruire un oratorio per i bambini di un villaggio nella savana, nella Regione Tambacounda.

Mariangela Tarì, 47 anni

Mariangela Tarì, 47 anni, Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per la sua preziosa, intensa e appassionata testimonianza delle difficoltà quotidiane legate alla condizione di caregiver familiare” Insegnante di sostegno. Madre di Sofia, bambina disabile, e di Bruno, colpito a 5 anni da un tumore al cervello.

È autrice del libro “Il precipizio dell’amore” che trae origine da una lettera pubblicata sulla prima pagina de La Repubblica nel 2018, prima testimonianza pubblica della vita della sua famiglia e di quanti condividono il compito di prendersi cura: i caregivers. Racconta anni di lotta quotidiana contro la malattia, la burocrazia e il continuo esercizio “di forzare la felicità”. Ma comunica anche la spinta a farsi promotori di qualcosa di importante.

Si legge: “Il dolore è come l’amore, è una potenza creatrice”. Con questo spirito ha fondato l’associazione di promozione sociale “La Casa di Sofia” (a cui è devoluto il ricavato del libro) che si occupa di migliorare la qualità della vita dei bambini con disabilità o gravemente malati attraverso la terapia ricreativa. è impegnata nella sensibilizzazione sulla condizione dei caregivers e sul tema del ‘dopo di noi’.

Ha scritto: “siamo circondati da persone che nascondono nella loro borsa dei pannolini arrotolati, questa è una storia grande che riguarda tutti Il mio desiderio, la ragione per cui ho scritto questo libro, è di riuscire almeno un poco a trasformare un ragionamento astratto in una sensazione. Se, una volta spento il faro, la sensazione rimasta sarà di empatia, allora qualcosa di buono sarà stato fatto, perchè la cura più importante di tutte è solo la relazione tra le persone. Le regole del gioco le si cambia stando insieme, stando in ascolto”. Sulla questione del ‘dopo di noì stigmatizza: “alla politica chiedo di non portarmi a pregare che mia figlia muoia un secondo prima di me”.

Stefano Tavilla, 56 anni

Stefano Tavilla, 56 anni, Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per il suo impegno nella divulgazione e informazione sul tema dei disturbi del comportamento alimentare” Padre di Giulia, morta nel 2011 all’età di 17 anni per cause derivanti dalla bulimia di cui soffriva da tempo.

Poco dopo la scomparsa della figlia ha fondato a Pieve Ligure, l’associazione “Mi nutro di vita – associazione per la lotta ai disturbi del comportamento alimentare”, di cui è rappresentante legale, per contribuire ad un’opera di sensibilizzazione rispetto ai disturbi del comportamento alimentare, aiutare le famiglie che affrontano queste problematiche, favorire i contatti fra associazioni di scopo similare al fine di creare una rete di collaborazione anche con le strutture di cura. Al suo impegno si deve l’istituzione della Giornata del “Fiocchetto lilla” per i disturbi alimentari, il 15 marzo 2018.

Annamaria Valzasina, 59 anni

Annamaria Valzasina, 59 anni, Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per la sua encomiabile dedizione all’insegnamento e alla formazione dei giovani studenti” Maestra elementare.

Malata di cancro, pur di non trascurare la sua classe in vista della fine del percorso di scuola elementare, ha nascosto la malattia agli studenti e organizzato le terapie chemioterapiche nei momenti di pausa dal lavoro. Una ex alunna dell’Istituto Comprensivo “Antonio Rosmini” di Bollate ha scritto al Presidente Mattarella per raccontare l’impegno della sua insegnante.

Cristina Zambonini, 35 anni

Cristina Zambonini, 35 anni, Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per il suo esempio di forza d’animo e per l’appassionato contributo nella promozione della cultura del dono” Conosciuta come “la ragazza dei tre cuori”. Nel 2006, a diciannove anni, a causa di una cardiomiopatia dilatativa fulminante, viene inserita in lista per un trapianto cardiaco che avverrà un mese più tardi a Bergamo.

Dieci anni dopo il trapianto, nel 2016, in seguito ad un grave rigetto cronico deve tornare in lista e affrontare un secondo trapianto cardiaco. Nel 2017 fonda, insieme a sei amiche, “Cuori 3.0 onlus” per sostenere coloro che sono in attesa di un trapianto o hanno vissuto questo percorso.

Racconta: “abbiamo cercato di fare sensibilizzazione in modo leggero, parlando di donazione dove non te lo aspetti, in un concerto, in una festa, in una mostra d’arte, con leggerezza perchè la drammaticità della donazione è già implicita in sè”. Collabora attivamente con molte altre onlus, tra cui Aido, Acti, Admo, Avis e con il Centro Nazionale Trapianti. 

Quando viene rilevato un cambiamento nelle intenzioni di voto, occorre sempre valutarlo la giusta cautela, sempre necessaria quando si ha a che fare con stime probabilistiche. La cosa è tanto più vera quando il cambiamento in questione riguarda un mutamento dei rapporti di forza, nel caso specifico di un sorpasso al vertice per la palma di “primo partito”.

Per questo, la Supermedia di oggi è particolarmente importante. Perché, dopo la “clamorosa” notizia della settimana scorsa – il sorpasso del Partito Democratico ai danni di Fratelli d’Italia – i numeri di oggi, per forza di cose più “robusti”, potevano confermare o smentire quella notizia. Ebbene, sulla base delle rilevazioni effettuate da ben 8 istituti demoscopici diversi negli ultimi 15 giorni, oggi possiamo dire che la notizia è confermata, e che il PD nelle ultime settimane è davvero diventato (sia pure, è bene ricordarlo, solo virtualmente) il primo partito del Paese.

I democratici si rafforzano passando dal 19,9 al 20,3 per cento, mentre il partito di Giorgia Meloni, per la seconda settimana di fila, è in calo, scendendo sotto il 20%. La Lega conferma il suo momento non al top, fermandosi al 18,6% – a un punto esatto da FDI – mentre il M5S risale leggermente al 16,4%.

 

 

Alle spalle dei “big four” (racchiusi comunque nello spazio di 4 punti, ampiamente entro il margine d’errore statistico) troviamo come sempre Forza Italia (7,4%) e poi Azione di Carlo Calenda, che pare aver beneficiato della visibilità del suo leader in occasione delle elezioni amministrative a Roma, e risale al 3,8%. Tutti gli altri partiti, a cominciare da Italia Viva di Renzi, sono sotto il 3% – attuale soglia di sbarramento prevista dalla legge elettorale per il Parlamento nazionale.

A livello aggregato, è l’intera area di centrodestra ad arretrare notevolmente, mentre il centrosinistra guadagna quasi un punto. Va detto che una buona metà del terreno perso dal centrodestra nelle ultime due settimane (-1,2%) è da attribuirsi alle liste minori dello schieramento conservatore (tra cui Coraggio Italia di Toti e Brugnaro) che nella nostra Supermedia non compaiono – essendo stimate regolarmente sotto l’1% – ma che questa settimana risultano avere un peso ancora più marginale del solito.

 

 

Come si può evincere dal grafico, raramente da inizio legislatura le componenti progressiste della politica italiana (centrosinistra e sinistra radicale) hanno avuto un consenso così alto. Questo si riflette anche a livello di componenti interne alla variegata maggioranza che sostiene il Governo Draghi, dove i giallo-rossi (PD, M5S, MDP) valgono quasi il 39% dei consensi, mentre il centrodestra “governista” (quindi privo dell’apporto di FDI) si ferma al 27%, quasi 12 punti più sotto.

 

 

Con gli appuntamenti elettorali ormai ben alle spalle, la politica italiana si ritrova a fare i conti con le urgenze tipiche della fine dell’anno. La Legge di Bilancio, per cominciare, ma anche – visto l’arrivo della stagione fredda – la ripresa della pandemia. Ormai sono sempre più numerosi gli italiani timorosi che sia in arrivo una quarta ondata di Covid-19, un po’ come avvenne l’anno scorso (proprio di questi tempi) sia pure con effetti meno drammatici vista l’ampia platea di italiani che hanno completato il ciclo vaccinale.

Secondo le rilevazioni dell’istituto EMG, questo timore accomuna ormai quasi 3 italiani su 4 (73%), in aumento di 9 punti rispetto a due settimane fa. Conseguentemente, aumentano anche gli italiani che si dichiarano disponibili a sottoporsi a una terza dose (la seconda per chi si era vaccinato con Johnson & Johnson), passati dal 65 al 70 per cento nell’ultima settimana.

 

Sondaggio EMG per @Cartabiancarai3: terza dose, vaccini ai bambini, stato di emergenza pic.twitter.com/hUEY0TxOxG

— YouTrend (@you_trend)
November 10, 2021

 

Ma i dati di EMG ci dicono anche che su ciò che riguarda il contrasto la pandemia vi sono temi che dividono gli italiani: è il caso ad esempio dell’ipotesi di vaccinare anche i bambini fino agli 11 anni di età, ipotesi già al vaglio dell’autorità europea sui farmaci (EMA) e sulla quale il campione interpellato da EMG si dichiara favorevole “solo” per il 52%, percentuale che scende al 42% in quello degli intervistati da Ipsos, dove invece prevalgono – sia pure di misura – i contrari, stimati al 44%.

Un altro tema su cui gli italiani – ma anche la politica – sono divisi riguarda l’atteggiamento da tenere verso i non vaccinati, e in particolare l’ipotesi di imitare l’Austria su una misura “shock” come quella di applicare il lockdown ai soli cittadini che (Green Pass o meno) non abbiano ancora provveduto a farsi il vaccino. Secondo un sondaggio SWG, realizzato la scorsa settimana, quella di introdurre restrizioni solo per i non vaccinati sarebbe la soluzione preferibile, con il 35% dei favorevoli, sostanzialmente a pari merito (34%) con l‘attuale sistema dei “colori”, che prevede limitazioni localizzate, in base alle aree dove si registra un’incidenza dei contagi maggiore. Italiani divisi anche sulla proposta avanzata Walter Ricciardi, consigliere del Ministro della Salute Roberto Speranza, il quale ha suggerito di rendere disponibile il Green Pass solo agli italiani vaccinati o guariti, escludendo chi si fa il tampone volta per volta. Secondo l’ultimo sondaggio EMG, il 47% condivide questa proposta, bocciata però da un consistente 39% (ben superiore alla percentuale di italiani non vaccinati).

NOTA: La Supermedia YouTrend/Agi è una media ponderata dei sondaggi nazionali sulle intenzioni di voto. La ponderazione odierna, che include sondaggi realizzati dal 27 ottobre al 10 novembre, è stata effettuata il giorno 11 novembre sulla base della consistenza campionaria, della data di realizzazione e del metodo di raccolta dei dati.
I sondaggi considerati sono stati realizzati dagli istituti Demopolis (data di pubblicazione: 27 ottobre), EMG (date di pubblicazione: 2 e 9 novembre), Euromedia (data di pubblicazione: 4 novembre), Ixè (data di pubblicazione: 8 novembre), Noto (data di pubblicazione: 4 novembre), Piepoli (data di pubblicazione: 28 ottobre) SWG (date di pubblicazione: 1 e 8 novembre) e Tecnè (date di pubblicazione: 30 ottobre e 6 novembre).
La nota metodologica dettagliata di ciascun sondaggio considerato è disponibile sul sito ufficiale www.sondaggipoliticoelettorali.it.

AGI – “Costruiscilo e loro verranno”: la citazione è del film “L’uomo dei sogni” i cui Kevin Costner interpreta un agricoltore che sente irrefrenabile il bisogno di costruire un campo da baseball in mezzo al granoturco. In quel caso ad arrivare sarebbero stati gli spiriti dei giocatori del passato. Nel caso di Enrico Letta, invece, il campo è quello ‘largo’ di centrosinistra che attende quanti si riconosceranno nel lavoro e nelle idee delle Agorà Democratiche.

Il segretario dem non tiene nessuna porta chiusa, nemmeno a Matteo Renzi, sebbene ribadisca che lo strappo con il disegno di legge Zan c’è stato ed è stato profondo. Però fa sue le parole del ‘saggio’ Gianrico Carofiglio quando dice “non sta a noi dare patenti d’ingresso in una alleanza tutta da definire. Le cose andranno in maniera molto naturale, c’è chi dice che Renzi stia guardando verso destra. Chi ci sta ci sta e chi non ci sta non ci sta”. Ma, aggiunge Letta, molto dipende anche da “come ci si avvicina al progetto”. Tradotto: se dal Partito Democratico non si distribuiscono patenti, questo non deve accadere nemmeno da altre forze. E qui il discorso sembra cadere sul Movimento 5 Stelle il cui avvicinamento al gruppo dei Socialisti e Democratici europei, in cui trova casa anche il Pd, provoca qualche malumore fra i parlamentari dem vicini all’area di Base Riformista. L’11 novembre il segretario comincerà ad affrontare il dossier volando a Bruxelles, dove incontrerà prima il gruppo S&D e poi la delegazione Pd. “È un momento nel quale discuteremo del tema. Una convergenza tra Pd e M5s sui temi europei è una buona notizia se c’è. Nel Conte II questa convergenza c’è stata ed è stata molto forte. Non è una questione di schieramento, si tratta di partire dai temi”,  sottolinea il segretario nazionale al videoforum di Repubblica. 

Ipotesi sul dopo Draghi 

“L’Europa è stato un tema di grande dissidio fra noi in passato, nel momento in cui c’è una convergenza io la saluto positivamente. Dopo di che stiamo parlando del gruppo parlamentare, non del partito”, aggiunge. Assieme a lui, nello studio della web tv, ci sono i sei osservatori esterni delle Agorà Democratiche: Elly Schlein, Monica Frassoni, Annamaria Furlan, Gianrico Carofiglio, Carlo Cottarelli e Andrea Riccardi. Tutti senza la tessera del pd ma che Letta ‘candida’ sul posto a rappresentare l’ossatura di un possibile, eventuale governo per il dopo Draghi. Prima, però, bisogna vincere e la strada giusta” indicata dal segretario Pd è proprio quel campo largo che “ha già battuto le destre” e che sta incassando il pieno di consensi, stando almeno ai sondaggi che lo vedono in testa alla classifica dei partiti, davanti anche a Fratelli d’Italia. Non basta per garantirsi una marcia trionfale da qui al 2023.

Il Quirinale la partita più delicata

Anche perchè da scollinare c’è nientemeno che il Quirinale. E’ quella la partita più delicata, quella da cui si capirà la forza dei partiti e la composizione delle future alleanze. Letta dribbla ogni domanda riguardante i candidati. “Trovo che questo gioco politico-mediatico per cui viene lanciato un candidato, poi ne viene rilanciato un altro, come i criceti che girano nella ruota. Non mi metto a giudicare i singoli candidati di una corsa di cui discuteremo quando sarà il momento”, dice riferendosi alla eventuale candidatura di Silvio Berlusconi. Ma su una cosa scommette: i gruppi Pd di Camera e Senato arriveranno “compatti all’appuntamento”. 

 La notte dei 101 ha fatto sviluppare “gli anticorpi” per evitare nuovi incidenti come quello del 2013. Prima ancora dell’appuntamento con il Colle, ci sono poi le ‘partite’ sulla riforma fiscale, le pensioni, il lavoro, le imprese. Letta mette in fila le proposte Pd al governo, caratterizzate tutte dall’attenzione primaria a donne, giovani e categorie più fragili. “La riduzione fiscale”, nodo rimasto da sciogliere nella legge di bilancio, “secondo noi non va parcellizzata in tanti piccoli interventi ma concentrata sulla riduzione delle tasse sul lavoro. Sarebbe un incentivo alla localizzazione delle imprese, un modo per dire ‘venite in Italia’ perchè chiudiamo un gap. Poi è favorevole ai lavoratori perchè corrisponde a un aumento di salario. E’ un modo per far ripartire la domanda interna e far ripartire la fedeltà fiscale”, è la ricetta del segretario dem.

E, a proposito di imprese, Letta sferza il governo: “Io penso che i tempi siano maturi, dopo discussioni approfondite: il governo assuma in tempi rapidissimi e presenti il testo sulle delocalizzazioni per evitare nuove attività predatorie” nel Paese. Infine le pensioni: “Non si può aspettare un anno da adesso per la riforma delle pensioni. Il tavolo della riforma è bene che si apra adesso, immediatamente. Bisogna dare la priorità a tre categorie: le donne, e ora c’è opzione donna; giovani, con la pensione di garanzia; e la questione dei lavori gravosi, pericolosi e usuranti, che devono essere avvantaggiati rispetto ad ora. Sono sicuro che in questo modo sarà possibile superare le quote”. 

AGI – Il governo sta preparando un decreto per evitare le frodi sul Superbonus. Il provvedimento approderà in Consiglio dei ministri nel pomeriggio, dopo una riunione della Cabina di regia. Una misura, quella del superbonus edilizio che negli ultimi giorni ha impegnato praticamente tutte le forze politiche. Il tema è il rinnovo previsto nella legge di Bilancio per il 2022 e, se possibile, l’estenzione del provvedimento da subito anche al 2023. Oggi tornerà ad occuparsene il governo, intento a limare e profilare la normativa, anche per evitare abusi.

“In vista del possibile ritorno della manovra in Consiglio dei ministri, riteniamo indispensabile che il governo inserisca nel testo le modifiche necessarie a prorogare il Superbonus 110% anche per i detentori di abitazioni unifamiliari ed edifici indipendenti”, hanno chiesto ieri i deputati del Movimento 5 Stelle Riccardo Fraccaro, Luca Sut e Patrizia Terzoni.

“Serve una linea di indirizzo chiara da parte dell’Esecutivo – aggiungono in una nota – il disegno di legge di Bilancio che andrà in Gazzetta Ufficiale deve contenere la proroga anche per questa tipologia di edifici, rimuovendo sia il tetto dei 25.000 euro Isee sia la data del 30 settembre 2021 come termine per presentare le comunicazioni agli uffici comunali. Il presidente Draghi e il ministro Franco prendano atto della richiesta che giunge da tutte le forze politiche e inseriscano in manovra le proposte di modifica messe a punto dal Movimento 5 Stelle. Abbiamo messo sul tavolo un’opzione alternativa che non crea ostacoli neanche sul fronte delle coperture, per cui non c’è ragione di attendere oltre. Non possiamo lasciare centinaia di migliaia di famiglie, tecnici e imprese nel limbo. Il Parlamento farà la propria parte ma è importante che il Governo metta subito un punto fermo”.

La Lega si opporrà a chiunque voglia limitare la portata espansiva degli strumenti di sostegno ricompresi nella manovra, complicandone l’applicazione o restringendo arbitrariamente la platea”, ha dichiarato il senatore della Alberto Bagnai, responsabile economico del Carroccio. “Lo abbiamo detto e lo ribadiamo: i limiti legati all’Isee dei proprietari di abitazioni unifamiliari per poter usufruire dello sconto del Superbonus 110% non hanno ragione di esistere e vanno aboliti. Fatti salvi i controlli richiesti per scongiurare eventuali abusi, gli italiani vanno sostenuti con fiducia e trasparenza, con i fatti, non solo a parole”. 

“Iil limite Isee – interviene il deputato di Leu Stefano Fassina – non ha senso introdurlo soltanto per le villette unifamiliari. È utile, invece, innalzare il tetto di reddito per l’accesso al bonus e estendere tale tetto a tutti i fruitori del bonus, indipendentemente dalle caratteristiche dell’abitazione. Le risorse risparmiate dovrebbero essere dedicate a compensare l’impatto dell’aumento dei costi dell’energia per i nuclei familiari a reddito basso e medio”.

Sul tema superbonus ha preso posizione anche la Cna, la confederazione degli artigiani in una nota di due giorni fa: “Limitare la platea dei beneficiari del Superbonus 110% e depotenziare il bonus facciate sono in aperto contrasto con l’orientamento espansivo della manovra varata dal Governo e penalizzano soprattutto il sistema delle micro e piccole imprese”, scrivono i rappresentanti degli artigiani.  La Confederazione sottolinea che “i bonus per la riqualificazione energetica e per la valorizzazione degli edifici stanno producendo effetti molto positivi sulla crescita economica. Pertanto sono incomprensibili limitazioni che riducono la platea dei beneficiari”. In particolare Cna esprime “contrarietà all’introduzione del tetto Isee per godere della proroga del Superbonus 110% in riferimento alle singole unità immobiliari e gli edifici funzionalmente indipendenti. Contrarietà anche sulla eliminazione della facoltà di cessione del credito sugli altri bonus per l’edilizia”.

Per la Confederazione, “modificare continuamente le misure genera incertezza e confusione con l’effetto di frenare il percorso virtuoso. È necessario invece dare continuita’ al sistema degli incentivi e fissare in un orizzonte temporale certo qualsiasi evoluzione normativa”. 
 

AGI – “Partendo dal livello provinciale, vi chiedo di procedere ad un profondo rinnovamento, coinvolgendo i parlamentari, che sono i nostri dirigenti più esperti e ai quali voglio chiedere di occuparsi più direttamente del territorio”. Lo ha detto Silvio Berlusconi alla riunione con i coordinatori regionali.

“La crescita di Forza Italia sul territorio – ha spiegato – è anche la migliore garanzia di un buon risultato alle prossime elezioni politiche che ci consentirà di confermare tutti o la gran parte dei parlamentari uscenti”.

“Il primo compito che attribuiamo ai nuovi coordinatori provinciali è – ha aggiunto – quello di attivarsi per individuare un ‘portabandiera’ di Forza Italia possibilmente in ogni comune italiano”, ha sottolineato l’ex premier sottolineando “la necessità di coinvolgere tante energie nuove, che ci sono e che possono essere attivate e al tempo stesso gratificate offrendo loro la responsabilità di rappresentare Forza Italia nei loro comuni”. 

“Per questo l’incarico che vi affido è quello di ripensare Forza Italia sul territorio delle vostre regioni, a livello provinciale e comunale”, ha rimarcato Berlusconi in un altro passaggio del suo intervento.

“Dobbiamo – ha detto il Cavaliere – ad ogni costo riorganizzarci, perché se è vero che il nostro è soprattutto un voto di opinione, è vero anche che la presenza nei comuni serve a far conoscere le nostre idee e le nostre battaglie di libertà, a coinvolgere altre persone, a organizzare la partecipazione alle elezioni amministrative ma anche a fare la campagna elettorale per le politiche, a difendere i nostri voti nei seggi elettorali”. 

“A disposizione di questa struttura, che ci avviamo a costruire, ho deciso – ha affermato l’ex presidente del Consiglio – di mettere la nostra Università del Pensiero Liberale, che verrà riattivata con una serie di corsi di formazione, sulla politica, sull’economia e sull’attività amministrativa. Dei veri e propri corsi on-line per i quali abbiamo già individuato gli esperti e che poi si concluderanno in presenza nella prestigiosa sede di Villa Gernetto”. 

AGI – Il conto alla rovescia termina oggi: il Transatlantico di Montecitorio cesserà di essere un prolungamento dell’Aula e tornerà alla sua originaria funzione. Il lungo corridoio antistante l’emiciclo, dopo oltre un anno, potrà tornare a essere liberamente frequentato da deputati, funzionari e, soprattutto, dai giornalisti, tenuti a debita distanza per 17 mesi.

Riaprirà i battenti anche la buvette, dove però dovrebbero continuare a valere le norme sul distanziamento: gli ingressi allo storico bar-ristorante interno a Montecitorio dovrebbero infatti essere contingentati a un massimo di 20 avventori per volta. La riapertura del Transatlantico, non priva di polemiche, (le stesse che avevano segnato anche la sua chiusura), ha un significato soprattutto simbolico: non solo il ritorno alla normalità della vita parlamentare, ma in particolare la libera ‘circolazione’ dei giornalisti in uno dei luoghi storici dello ‘scambio’ tra fonte e cronista.

Il Transatlantico, infatti, da sempre rappresenta il luogo in cui i giornalisti si confrontano con i deputati e i leader politici, assistono ai capannelli, carpiscono frasi dai conciliaboli, ‘rubano’ notizie e immagini da incontri, faccia a faccia e riunioni più o meno ‘carbonare’. La chiusura del Transatlantico, noto agli addetti ai lavori e non come il ‘corridoio dei passi perduti’, è stata decisa dai vertici della Camera e dal Collegio dei Questori, con il placet della conferenza dei capigruppo, nel maggio del 2020.

A fine mese iniziarono i lavori per l’allestimento delle 120 postazioni riservate alle votazioni dei deputati. E, di conseguenza, il Transatlantico divenne rigorosamente off limits ai giornalisti. L’esordio del primo voto dal Transatlantico è stato il 3 giugno del 2020, con le questioni pregiudiziali presentate dalle opposizioni al decreto Scuola. Una soluzione che ha consentito di tornare al plenum dell’Aula, pur rispettando le distanze di sicurezza. Nel pieno dell’emergenza pandemica, infatti, per garantire la sicurezza dei deputati, si era stabilito il contingentamento delle presenze nell’emiciclo.

L’allargamento dell’Aula grazie alle postazioni allestite in Transatlantico e nelle tribune solitamente riservate al pubblico, hanno poi consentito di tornare alla presenza numerica normale. La decisione, tuttavia, è stata accompagnata da non poche polemiche, legate soprattutto all’interdizione alla stampa del lungo corridoio.

Polemiche che ora accompagnano anche la riapertura del Transatlantico, salutata invece con soddisfazione dai giornalisti. Una cinquantina di deputati, infatti, (alcuni, tra cui i forzisti, hanno poi preferito ritirare la sottoscrizione) hanno scritto una lettera al presidente Roberto Fico esprimendo preoccupazione per l’imminente riapertura del lungo corridoio: una preoccupazione dettata dal timore che il ritorno in Aula di tutti e 630 i parlamentari possa rappresentare un rischio per la diffusione del Covid. Mossa che tuttavia non ha prodotto frutti: Fico e i Questori hanno subito fatto sapere che la decisione era presa e non sarebbe stata modificata.

Il Transatlantico è un simbolo di Montecitorio. Prende il nome dalla sua stessa struttura: un lungo e maestoso atrio liberty floreale, progettato alla fine dell’800 dall’architetto Basile sullo stile delle grandi navi passeggeri impiegate nelle rotte intercontinentali, noto alle cronache anche come il ‘corridoio dei passi perduti’. Denominazione che, secondo alcuni, deriverebbe dalla natura massonica del governo Sabaudo (si dicono infatti “sale dei passi perduti” quelle antistanti le massoniche logge).

Secondo altri, invece, deriverebbe dall’abitudine dei deputati di ‘perdere tempo’ e ‘stazionare’ in questa sala durante le pause tra una seduta e l’altra dell’Aula. Palazzo Montecitorio viene commissionato nel 1653 da Papa Innocenzo X a Gian Luigi Bernini, come residenza per la famiglia Ludovisi. Dopo un’interruzione dei lavori durata vent’anni, il progetto fu ripreso da Carlo Fontana, che nel 1696 vi instaurò, d’accordo col nuovo Papa, la Curia Pontificia. Dopo il Risorgimento, il Regno d’Italia espropria il Palazzo e decide di adibirlo a sede parlamentare. I lavori per la realizzazione dell’emiciclo vengono affidati nel 1902 all’architetto palermitano Ernesto Basile.

Tra il 1902 e il 1918, Basile rinnova Palazzo Montecitorio: dell’impianto originale del Bernini lascia soltanto la facciata. Molti gli elementi liberty, tra cui il lucernario (Il Velario), realizzato da Giovanni Beltrami e dal quale l’Aula prende la luce. Il Transatlantico è un salone di 56 metri (largo quasi 12) con pavimento in marmi policromi siciliani, mentre il soffitto ligneo e l’illuminazione a plafoniera sono dovuti all’antico mobilificio Ducrot di Palermo, specializzato nell’arredamento di grandi piroscafi dei primi del 900. 

AGI – “La discussione sulla legge elettorale potrà prendere corpo solamente dopo l’elezione del nuovo Capo dello Stato. Prima di allora tutto è bloccato, anche perché il centrodestra si è bloccato in un arrocco interno, determinato dalla scelta che stanno facendo di stare intorno a Berlusconi, in questa fase, e a una sua eventuale candidatura, quindi non vedo oggi condizioni idonee perché si possano fare discussioni produttive prima dell’elezione del Capo dello Stato”.

Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, a Pisa rispondendo ai giornalisti prima di un evento in Ateneo per ricordare l’ex rettore Luciano Modica. “Ne parleremo da gennaio in poi – ha spiegato -, mi sembra l’atteggiamento più serio e lo rivendico come scelta del partito democratico”.

AGI – “L’Europa e l’Africa sono chiamate a fare di più, nel segno di una collaborazione aperta, efficace, sincera, dove le posizioni sono talvolta distanti, ma sempre rispettose e costruttive”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, intervistato dal quotidiano algerino Libertè nel giorno di inizio della visita di Stato ad Algeri.

“Purtroppo, l’Italia è ben consapevole della tragedia che il Mediterraneo sta vivendo da qualche anno a questa parte. Il nostro Paese, con la sua cultura di accoglienza e di apertura verso il resto del mondo e verso il bacino del Mediterraneo, è sempre stato, ed è tuttora, fortemente impegnato nella salvaguardia della vita dei migranti in mare, messa in pericolo dalle reti della criminalità organizzata che sfruttano tragedie di individui e famiglie, compresi i bambini. L’Europa e l’Africa sono chiamate a fare di più, nel segno di una collaborazione aperta, efficace, sincera, dove le posizioni sono talvolta distanti, ma sempre rispettose e costruttive” sostiene Mattarella.

Per il Capo dello Stato “Il fenomeno migratorio deve essere governato per il bene di tutti. In caso contrario, sia le nostre ragioni umanitarie che i nostri sistemi statali saranno sopraffatti. Per fare questo, dobbiamo affrontare le cause profonde della migrazione, in particolare l’instabilità e l’insicurezza di alcune zone dell’Africa, che richiedono soluzioni politiche e sostenibili e uno sviluppo economico e sociale, condizione indispensabile per garantire opportunità alle nuove generazioni.

Un modello di crescita endogena e integrata, rispettoso dell’ambiente e delle persone, è la migliore risposta ai fenomeni migratori incontrollati. Le sfide di oggi offrono un’opportunità, forse unica nella storia, di lavorare su una visione sviluppata insieme”. 

AGI – Due giorni dopo le frasi di critica di Giancarlo Giorgetti contenute nelle anticipazioni del libro di Bruno Vespa, va in scena, a porte chiuse, il confronto tra Matteo Salvini e il suo vice. Durante una riunione di oltre tre ore del consiglio federale leghista, Matteo Salvini fa un discorso a tutto campo per poco meno di un’ora. 

Il capo della Lega è molto arrabbiato con il ministro dello Sviluppo economico. Senza riferimenti specifici, è durissimo nel chiedere ai suoi, ancora una volta, di evitare le polemiche. Dopodichè, interviene Giorgetti che – viene riferito – si mostra dispiaciuto per l’intervista e fa una sorta di ‘mea culpà per l’incidente dell’intervista, ribadendo la sua “fiducia” nel segretario. Le posizioni dei due restano pero’ distanti in merito alla collocazione europea del partito.

Giorgetti è convinto – e lo dice da tempo – che la Lega debba aprire un dialogo con i Popolari europei. Mentre Salvini, nella sua ‘arringa’ di 50 minuti chiude nuovamente le porte a questa ipotesi. “Mi interessa parlare di flat tax o bonus ai genitori separati. Mi appassionano i temi concreti. Non di altro”, bacchetta i suoi il segretario leghista, chiedendo di evitare le polemiche interne. Poi sulla prospettiva europea, Salvini è tranchant.

“Il Ppe non è mai stato così debole, è impensabile entrare nel Partito popolare anche perchè è subalterno alla sinistra. E noi siamo alternativi alla sinistra”, tiene a sottolineare. Poi l’appuntamento, anticipato ieri, con l’assemblea programmatica. “L’11 e 12 dicembre la Lega farà una conferenza programmatica a Roma per sancire, aggiornare e decidere i binari su cui viaggiamo”, spiega. “La visione della Lega vincente, ne sono convinto. Non inseguiamo la sinistra, perchè altrimenti perdiamo”.

Subito dopo cominciano gli interventi. A partire da Giorgetti, tutti coloro che intervengono, viene fatto trapelare dalla segreteria leghista, esprimono “totale fiducia nell’attività, nella visione e nella strategia del segretario Salvini”. Durante la discussione in cui sono intervenuti più o meno tutti e durata quattro ore e mezza, non sono state rilevate particolari tensioni. Le scuse di Giorgetti si sarebbero concentrate sulla frase detta a Vespa in cui ha paragonato Salvini a un attore di film western chiedendogli un cambio di passo da “Bud Spencer” a attore non protagonista di una pellicola da Oscar.

Al termine della riunione, il ministro dello Sviluppo economico si è limitato a dire che l’incontro ‘era andato benissimo e che ‘non c’era nulla da chiarire’ con Salvini. “Un bel consiglio federale. Una bella discussione, il confronto è sempre positivo”, ha poi scritto in una nota. “Salvini ha ascoltato tutti, anch’io ho espresso le mie idee. La Lega è una, è la casa di tutti noi e Salvini ne è il segretario. Saprà fare sintesi, porterà avanti la linea”. Il Consiglio Federale ha poi votato all’unanimità – ha fatto sapere la segreteria leghista – la condivisione della linea politica affidando mandato pieno al segretario Salvini sulla via della Lega nazionale.