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(AGI) – Roma, 29 lug. – Al via, con l’intervento del presidente della Giunta per le elezioni e le immunita’ di Palazzo Madama, Dario Stefano, l’Aula del Senato sulla richiesta di autorizzazione di arresto ai domiciliari da parte della magistratura di Trani del presidente della commissione Bilancio e senatore Ncd, Antonio Azzollini. L’assemblea e’ chiamata a pronunciarsi sul parere espresso a maggioranza dalla giunta, favorevole ad autorizzare la richiesta avanzata dal Gip, non avendo ravvisato fumus persecutionis.(AGI)

(AGI) – Roma, 28 lug. – Quattro nuovi assessori, un preciso elenco di priorita’ e una ‘sfida’ al premier Renzi: “ha ragione nell’affermare che l’amministrazione di una citta’ va valutata per cio’ che ha fatto e per cio’ che fa”. Il sindaco di Roma, Ignazio Marino, ha completato la nuova giunta capitolina e illustrato il suo programma di ‘mid term’, perche’ – ha spiegato – dopo “due anni per cambiare il modo di governare la citta’, abbiamo tre anni per cambiare la citta’”. Le new entry sono Marco Causi (vicesindaco con delega al Bilancio e al Personale), Marco Rossi Doria (assessore a Scuola e Periferie), Stefano Esposito (Trasporti) e Luigina Di Liegro (Turismo). Causi, deputato pd, sulla sua scrivania trovera’ alcuni dossier scottanti, come quello relativo alla trattativa per il rinnovo del contratto decentrato e sul salario accessorio dei dipendenti del Comune. Di Liegro, nata a Gaeta e trasferitasi da piccola con la famiglia negli Usa, e’ nipote di don Luigi, fondatore della Caritas diocesana a Roma, ed e’ stata gia’ assessore alle Politiche della sicurezza del Lazio. Piemontese, parlamentare dal 2008, Esposito e’ noto per le sue posizioni ‘pro Tav’, che in passato gli hanno procurato minacce dal movimento antagonista: il senatore dem e’ anche membro della commissione antimafia e, a seguito dell’inchiesta su Mafia Capitale, commissario del partito nel territorio di Ostia. Marco Rossi Doria, ex sottosegretario all’Istruzione nei governi Monti e Letta, rimpiazza Paolo Masini. Causi ed Esposito hanno subito chiarito che non lasceranno le loro poltrone da parlamentari, rinunciando pero’ agli stipendi che spetterebbero loro in Campidoglio. “Quando mi sono insediato – ha premesso Marino presentando i nuovi assessori – anche se non credevo che avrei trovato una situazione di rigore e legalita’, non immaginavo di trovare le casse vuote, un disavanzo di quasi un miliardo di euro e la criminalita’ organizzata: mancavano solo le mine antiuomo. Non ho mai percepito un pressing per le mie dimissioni – ha assicurato – mi sento solido e sento la solidita’ del governo”. “Credo ci sia una citta’ che apprezza il nostro cambiamento e un presidente del Consiglio felice del fatto che siamo riusciti a riportare la legalita’ contabile in Campidoglio”, ha aggiunto il primo cittadino della capitale rivelando di non aver avuto nelle ultime 24 ore “contatti diretti” con Renzi: “c’e’ stato un lavoro comune a Palazzo Chigi e in Campidoglio su progetti e idee, sono sicuro che nelle prossime ore avremo occasione di confrontarci”. “Cambiare Roma: due fasi, un solo obiettivo”, lo slogan scelto per questa ‘ripartenza’: decoro, mobilita’, trasporti, casa e trasformazione urbana, oltre a Giubileo e Olimpiadi, i fronti piu’ caldi. Primi passi concreti: “abbiamo chiesto al governo di convocare il tavolo interistituzionale per Roma Capitale, che e’ stato convocato per martedi’ prossimo a palazzo Chigi”, ha reso noto Causi, mentre Esposito – in riferimento alla crisi Atac – ha annunciato di voler “incontrare tutti i sindacati tra domani e giovedi’: per me c’e un foglio bianco e credo che ci sia la necessita’ di fare un patto perche’ gli scontri tra politica e sindacato, uniti alle questioni di vetusta’ dei mezzi e dell’infrastruttura, li stiamo scaricando sui cittadini e non lo possiamo piu’ fare”. Prevedibile il corollario di polemiche. Per il capogruppo di Sel in Campidoglio, Gianluca Peciola, “la giunta annunciata e’ un prodotto fatto da continuita’ con il vecchio centrosinistra misto a iper renzismo”. “E’ stato posto il sigillo all’incompetenza di Marino – ha attaccato la deputata M5S, Roberta Lombardi: “guardando ai nomi avanzati dal pd nazionale mi pare che sia peggio la pezza del buco”. Causi ed Esposito “sono totalmente inadeguati. E a pagarne il prezzo saranno ancora una volta i romani”. Ironica Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d’Italia: “Marino e’ di Genova, Causi di Palermo, Esposito di Torino, Rossi Doria di Napoli, Di Liegro di Gaeta, Sabella di Bivona, Danesi di Avezzano, Cattoi di Riva del Garda, Pucci di Pisa, Caudo di Fiumefreddo di Sicilia. Praticamente gli unici romani rimasti in Campidoglio sono Marco Aurelio e la Lupa. Se potessero se ne andrebbero anche loro”. (AGI) .

(AGI) – Roma, 28 lug. – Il presidente dei senatori, Luigi Zanda, ha inviato – riferiscono fonti parlamentari del Pd – una lettera a tutti gli esponenti dem di palazzo Madama – invitandoli a seguire il dibattito di domani in Aula e a formarsi un proprio convincimento sul ‘caso Azzollini’. Nessuna volonta’, spiega un senatore, di ‘sconfessare’ il lavoro della Giunta per l’Immunita’ del Senato – anzi nella missiva sono allegate le relazioni di Stefano e di D’Ascola -, ma ogni senatore potra’ votare secondo coscienza. Zanda, tra l’altro, ricorda nella missiva come sia la prima volta in questa legislatura che si vota per l’arresto di un senatore. Si capira’ domani come si pronuncera’ l’Aula di palazzo Madama sulla richiesta di arresto per il senatore Ncd, ma nel partito democratico, spiega un’altra fonte, sono in molti che potrebbero ‘salvare’ il senatore del Nuovo Centrodestra. “Anche piu’ della meta’”, viene fatto rilevare. La giunta per le immunita’ del Senato aveva dato parere positivo alla richiesta di arresto della procura di Trani per Antonio Azzollini coinvolto nel crac delle case di cura “Divina Provvidenza. “Bisonera’ come si muoveranno in FI e in Ncd, se ci saranno franchi tiratori nel segreto dell’urna”, spiega un altro esponente di palazzo Madama. Ma nelle fila di Area popolare e degli azzurri si da’ per scontato il no alla richiesta d’arresto. (AGI) .

(AGI) – Torino, 28 lug. – Dopo l’episodio avvenuto stamattina al Comune di Torino, quando durante un convegno islamico due consiglieri leghisti, in segno di protesta, hanno chiuso la stanza della preghiera allestita per l’occasione a Palazzo civico per i fedeli musulmani, il procuratore capo di Torino, Armando Spataro, ha incaricato la Digos di svolgere “accertamenti urgenti per verificare l’eventuale rilevanza penale dell’accaduto”. (AGI) .

(AGI) – Roma, 28 lug. – Il giorno dell’addio di Denis Verdini a Forza Italia e a Silvio Berlusconi e’ arrivato. Domani, alle 11, il senatore toscano, per vent’anni braccio destro e operativo del Cavaliere, ufficializzera’ in una conferenza stampa a palazzo Madama la nascita del nuovo gruppo, che si chiamera’ ‘Alleanza liberalpopolare-Autonomie’, il cui acronimo, fanno notare i verdiniani, sara’ ‘Ala’, una sigla che vuol segnare l’avvio di un nuovo percorso. Ma Verdini ha voluto fare le cose in grande: non solo la nascita del gruppo ma anche la creazione di una fondazione, che avra’ sede in via Poli a Roma. Sono 10 i senatori che seguiranno Verdini in questa nuova avventura, mentre alla Camera i verdiniani al momento sono 7-8, ma per la fuoriuscita dal gruppo azzurro e il conseguente approdo nel Misto forse – viene spiegato – si dovra’ attendere ancora qualche giorno, “al piu’ tardi la prossima settimana”. E in corso d’opera, viene ancora spiegato, non e’ escluso che i verdiniani possano chiedere una deroga alla presidente Boldrini, come hanno fatto altri ex berlusconiani, Fratelli d’Italia. Il capogruppo al Senato della nuova formazione sara’ Lucio Barani, mentre a Vincenzo D’Anna sara’ affidato il ruolo di portavoce nazionale. Verdini sara’ il presidente. Domani, oltre al nuovo gruppo, Verdini presentera’ anche un documento politico e programmatico, in cui – riferiscono fonti vicine al senatore toscano – sara’ scritto nero su bianco che Alleanza liberlpopolare non sara’ in alcun modo “la stampella di Renzi, non ci sara’ nessun soccorso ne’ aiuto sistematico alla maggioranza di governo”. Insomma, spiegano le stesse fonti, la nuova formazione si collochera’ all’opposizione, e valutera’ di volta in volta l’atteggiamento da tenere sui singoli provvedimenti. Fatte salve le riforme: la linea politica del nuovo soggetto creato da Verdini e’ coerente con la posizione da sempre assunta dal senatore in materia di riforme. Il ddl Boschi va sostenuto, viene confermato. Tutt’altro discorso per le altre riforme che Renzi mira ad approvare. Si valutera’ volta per volta nel merito. La bussola che indichera’ la strada sara’ il progetto liberale che era alla base del centrodestra creato da Berlusconi. Una presa di distanza netta, quindi, dalla linea politica assunta da Forza Italia negli ultimi mesi, dopo la rottura del patto del Nazareno. E, soprattutto, dalla linea di destra estrema propria della Lega di Salvini. Nessun patto alla luce del sole con Renzi, quindi, ma una opposizione costruttiva e non ideologica, basata sui contenuti, e’ la linea dei verdiniani. La ‘campagna’ di adesioni di Verdini, pero’, non termina con la nascita domani del nuovo gruppo. Anche oggi, riferiscono alcune fonti parlamentari al Senato, e’ proseguita l’opera di convincimento del senatore toscano. E secondo alcuni fedelissimi, non e’ escluso che col passare delle settimane saranno altri a dire addio a Berlusconi: dalla nostra, sottolinea un verdiniano, c’e’ l’operazione di dismissione di Forza Italia che stanno portando avanti il ‘cerchio magico’ e lo stesso Cavaliere. Molti tra ‘rottamati’ sicuri – soprattutto tra i senatori azzurri over 65 anni – faranno il ‘salto’ quando in autunno Berlusconi dara’ il via alla trasformazione in bad company del partito, lasciando di fatto nelle mani di Salvini la leadership del centrodestra, e’ il ragionamento. Chi si aspettava oggi, in occasione del voto di fiducia sul decreto Enti locali, la prima ‘uscita’ ufficiale pro-Renzi dei verdiniani, pero’, e’ rimasto deluso. Verdini, D’Anna e altri fedelissimi hanno disertato l’Aula al momento della ‘chiama’. Per i maliziosi ex colleghi di partito un’assenza strategica, per non iniziare a soccorrere Renzi ancor prima del battesimo ufficiale. Dal fronte verdiniano, invece, si ribadisce che sono tutte letture strumentali: “non faremo da stampella a Renzi. La nostra posizione e’ chiara, non ci sara’ nessun soccorso”. Alleanza liberalpopolare non sara’ parte integrante della maggioranza, ne’ annuncera’ alcun appoggio esterno al governo. Per il futuro, invece, si vedra’, quando e se Renzi mettera’ in campo il partito della Nazione, ma i verdiniani garantiscono che non saranno “mai organici” a un soggetto di centrosinistra. Il primo banco di prova sara’ a settembre, quando riprendera’ l’iter delle riforme in Senato e Renzi avra’ bisogno dei numeri aggiuntivi di ‘Ala’ per neutralizzare il fronte interno della minoranza Pd. Fonti azzurre, che nelle ultime settimane erano state contattate da Verdini per far parte della squadra, sostengono che sia stato proprio Renzi a chiedere a Verdini di mantenersi in un’area ‘di limbo’: una strategia utile al premier per evitare la rivolta della sinistra interna. (AGI) .

(AGI) – Roma, 28 lug. – L’Aula del Senato ha votato la fiducia posta dal governo sul maxiemendamento interamente sostitutivo del testo del decreto Enti locali. I voti favorevoli sono 163, i contrari 111, nessun astenuto. Il provvedimento passa ora all’esame della Camera. Primo via libera del Senato al decreto Enti locali, che dovra’ ora passare all’esame della Camera. Dopo un avvio ‘travagliato’ del provvedimento, il governo ha posto la fiducia a palazzo Madama sul maxiemendamento interamente sostitutivo del testo, che recepisce le modifiche approvate durante l’iter in commissione, a cui si aggiungono alcune integrazioni. Queste le principali misure contenute nel provvedimento, che vanno dal taglio alla Sanita’ di 2,3 miliardi di euro ai fondi per il Giubileo, fino alla norma che dispone 2500 assunzioni nelle forze dell’ordine: TAGLIO DA 2,3 MLD ALLA SANITA’: viene recepita l’intesa siglata il 2 luglio scorso dal Governo e dalle Regioni, in sede di Conferenza Stato-Regioni, sulla spesa sanitaria e sulla revisione del patto triennale per la salute 2014-2016, che prevede una riduzione del livello complessivo del finanziamento del Servizio sanitario nazionale, pari a 2.352 milioni di euro annui, a decorrere dal 2015. Si introducono, inoltre, interventi sulla spesa per l’acquisto di beni e servizi nel settore sanitario, per dispositivi medici e per farmaci e si punta a una rinegoziazione da parte degli enti ed aziende del Servizio sanitario nazionale dei contratti in essere con i fornitori dei beni e servizi, con la possibilita’, in caso di esito negativo della rinegoziazione, di risolvere il contratto in essere. L’obiettivo e’ una riduzione, su base annua, del 5 per cento del valore complessivo dei contratti in essere. – MULTE A MEDICI PER PRESCRIZIONI SUPERFLUE: Il decreto introduce le multe per i medici che prescrivono esami superflui e inutili. POLIZZA DA 50 EURO PER PELLEGRINI GIUBILEO: I pellegrini che arriveranno in Italia in occasione del Giubileo dovranno pagare un contributo volontario di 50 euro per poter accedere alle prestazioni sanitarie del nostro paese. Il provvedimento, inoltre, prevede un contributo di 33,5 milioni di euro alla Regione Lazio per l’adeguamento della rete ospedaliera e di emergenza in vista del Giubileo. 241 ASSUNZIONI ALL’AIFA: Fino al 2018 sono previste 241 assunzioni (per un massimo di 80 l’anno) a tempo indeterminato all’Agenzia italiana del farmaco (Aifa). 2500 ASSUNZIONI FORZE POLIZIA: Sempre in vista del Giubileo, assunzione straordinaria di 2500 unita’ delle forze di polizia. Il provvedimento prevede 1.050 unita’ nella Polizia e altrettanti nei Carabinieri e 400 nella Guardia di finanza e di 250 agenti dei Vigili del fuoco. LSU CALABRIA: La norma, inserita nel maxiemendamento del Governo, permette alla Regione Calabria di risolvere la vertenza in atto con i lavoratori socialmente utili, che coinvolge circa 5mila lavoratori. NORMA ‘SALVA GP DI MONZA’: viene ‘salvato’ il Gran premio automobilistico d’Italia. Con la norma, infatti, vengono garantiti all’Autodromo di Monza gli investimenti necessari per mantenere in vita la manifestazione automobilistica del Gran Premio d’Italia di Formula 1. – 530 MILIONI AI COMUNI PER IMU E TASI: stanziamento di 530 milioni di europer i bilanci dei Comuni come fondo di perequazione per l’Imu e la Tasi. La cifra sara’ ripartita per 472,5 milioni di euro in proporzione a quanto elargito a ogni Comune lo scorso anno. La restante parte sara’ legata al gettito dell’Imu agricola la cui prima rata (scaduta lo scorso 16 giugno), prevede un’altra norma, potra’ essere pagata entro il 30 ottobre prossimo senza interessi e sanzioni. 90 MILIONI A REGIONI PER SERVIZI IMPIEGO: sale da 70 a 90 milioni di euro il fondo destinato alle Regioni per sostenere il funzionamento dei servizi per l’impiego. STRADE SICURE: Il decreto assorbe il testo del dl “Strade Sicure”, che proroga fino alla fine del 2015 il piano di impiego del contingente di militari, appartenenti alle Forze armate, nei servizi di vigilanza a siti e obiettivi sensibili. COMUNI POTRANNO ASSUMERE MAESTRE ASILI NIDO: stop al blocco delle assunzioni per il personale dei servizi educativi e scolastici comunali conseguente alla riforma delle Province. I Comuni potranno cosi’ indire i concorsi per assumere le professionalita’ necessarie al funzionamento di nidi e scuole d’infanzia. 500 MILIONI PER LA REGIONE SICILIA: vengono stanziati 500 milioni di euro a favore della Regione Sicilia: 200 milioni come riconoscimento delle mancate entrate Irpef; 100 milioni collegati all’attuazione dell’art. 37 dello Statuto che riguarda l’attribuzione delle quote Irpef alla regione da parte delle imprese con impianti in Sicilia; 150 milioni derivanti dalla possibilita’ di spalmare in 7 anni, anziche’ in 3, il disavanzo globale maturato a fine 2014; 50 milioni da ulteriori efficienze sul bilancio. 5 MILIONI PER ZONA FRANCA ALLUVIONE SARDEGNA: autorizzata la spesa di 5 milioni di euro per l’istituzione di una zona franca nel territorio dei comuni della Sardegna interessati dagli eventi alluvionali del 18 e 19 novembre 2013. TERREMOTO L’AQUILA: il decreto introduce un pacchetto di misure per agevolare la ricostruzione post terremoto in Abruzzo. SISMA EMILIA ROMAGNA: Viene prorogato al 31 dicembre 2016 lo stato d’emergenza nei comuni dell’Emilia colpiti dal terremoto del 20 e 29 maggio 2012. PROROGA AL 2016 CONCESSIONI DEMANIO: Sono prorogate al 31 dicembre 2016 le concessioni per l’utilizzazione delle aree di demanio marittimo per finalita’ diverse da quelle turistico-ricreative, cantieristica navale, pesca e acquacoltura, in essere al 31 dicembre 2013. (AGI) .

(AGI) – Roma, 28 lug. – L’Aula del Senato ha votato la fiducia posta dal governo sul maxiemendamento interamente sostitutivo del testo del decreto Enti locali. I voti favorevoli sono 163, i contrari 111, nessun astenuto. Il provvedimento passa ora all’esame della Camera. (AGI) .

(AGI) – Roma, 28 lug. – “Non c’e’ mai stato un periodo di riforme cosi’ profondo e intenso come quello che sta vivendo l’Italia oggi”. Cosi’ il presidente del consiglio Matteo Renzi intervenendo alla conferenza degli ambasciatori alla Farnesina.

“L’Italia ha forza e visione – ha proseguito – e credo che potra’ avere ancora maggiore credibilita’ internazionale se si prosegue le processo di stabilizzazione che abbiamo cominciato”. “Mai come in questo momento – ha dichiarato il premier – c’e’ bisogno di un cambio di mentalita’ da parte dei politici, degli ambasciatori e anche dei tecnici. L’Europa non deve essere considerata la matrigna dalla quale si va a prendere l’elenco delle cose da fare.

L’Europa e’ nostra creatura e non nostra matrigna. Ho l’impressione che in passato si sia accettato una certa subalternita’ nei palazzi europei. Dobbiamo avere la fierezza di dire che questa Europa non puo’ essere solo norme di bilancio e politiche economiche peraltro, fatemi dire, sbagliate”. Renzi ha rimarcato che “La politica estera italiana e’ elemento costitutivo della politica italiana e lo e’ in maniera particolare in questo momento.

In Europa – ha osservato – si apre un grande periodo costituente, con il referendum britannico, l’elezione spagnola, in Portogallo”. E poi: “L’Europa a 28 oggi, l’Europa che non si apre ai Balcani, e’ probabilmente poco. L’investimento nel Mediterraneo e’ importante. E’ il cuore della politica europea e se non riusciamo a spiegarlo in Europa significa che dobbiamo fare uno sforzo ulteriore”. Il premier si e’ detto convinto, infine, che “Per noi si apre uno straordinario scenario nei paesi asiatici e nel Sud-Est asiatico”. (AGI)

(AGI) – Roma, 28 lug. – L’esame del ddl di riforma del processo penale e’ stato rinviato ad un’altra seduta. Lo ha deciso l’aula della Camera approvando con un voto la proposta del Pd. La richiesta e’ passata per 11 voti di differenza. Quando l’aula tornera’ ad occuparsi del ddl, i tempi saranno contingentati. .

(AGI) – Roma, 28 lug. – “Cambiare Roma: due fasi, un solo obiettivo”. Questo lo slogan scelto dal sindaco della capitale, Ignazio Marino, per presentare la sua nuova giunta, in cui sono entrati Marco Causi (vicesindaco con delega al Bilancio), Marco Rossi Doria (assessore a Scuola e Periferie), Stefano Esposito (Trasporti) e Luigina Di Liegro (Turismo)

. “Ringrazio la giunta per cambiamento che siamo riusciti a determinare in questa citta’”, ha aggiunto Marino, ringraziando gli assessori uscenti Guido Improta, Silvia Scozzese, Luigi Nieri e Paolo Masini e dando “un benvenuto caloroso alle persone che hanno accettato questa sfida”. “Il vicesindaco Causi, che ha anche la delega al Bilancio, ci aiutera’ con le sua riconosciute capacita’, come ci ha gia’ aiutato a scrivere il piano di rientro”, ha affermato Marino presentando i nuovi assessori, mentre “Marco Rossi Doria, compagno di strada di tante battaglie condotte negli ultimi sette anni, sapra’ portare nelle periferie e nelle scuole i cambiamenti che la citta’ attende”.

Quanto all’assessore alla Mobilita’, “Stefano Esposito con la sua determinazione e la sua capacita’ comunicativa ci ha aiutato in aree molto complesse come quella di Ostia, diventata preda delle organizzazioni criminali: sono certo che mettera’ la stessa determinazione in un settore strategico come quello dei trasporti”, ha continuato il primo cittadino, passando infine a Luigina Di Liegro: “ha una storia personale simile alla mia e sono sicuro che portera’ conoscenze ed equilibrio nel settore del turismo per arricchire un’area cosi’ importante”. Marino ha poi illustrato il suo “programma di mid-term”, perche’ dopo “due anni per cambiare il modo di governare la citta’, abbiamo tre anni per cambiare la citta’”, ha sottolineato replicando ai richiami alla concretezza mossi dal premier Renzi: le priorita’ sono decoro, mobilita’, trasporti, casa e trasformazione urbana, oltre ai grandi eventi del Giubileo e delle Olimpiadi.

Sulla pulizia della citta’, il sindaco ha annunciato l’assunzione di 300 operatori ecologici in piu’, la sostituzione di 60mila cassonetti, una gara sperimentale per lo spazzamento e l’integrazione degli impianti di Ama e Acea per lo smaltimento dei rifiuti. Altro fronte caldo e’ quello dei trasporti, per il quale Marino ha assicurato l’arrivo delle prime 500 auto elettriche del car sharing entro il 2015, per un totale di 2500 entro il 2016; la riapertura entro Pasqua della stazione di Vigna Clara e l’apertura della stazione della Metro C di San Giovanni entro la fine dell’anno prossimo, oltre ai 20 km di piste ciclabili del Grab (Grande raccordo anulare delle bici). (AGI)