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(AGI) – Roma, 25 lug. – “La sentenza della Cassazione sul pagamento dell’Imu da parte parte delle organizzazioni non profit, previsto da una norma del Governo Monti, segnala una difficolta’ interpretativa nel caso delle scuole paritarie: apriremo quindi un tavolo di confronto con le organizzazioni non profit, comprese quelle religiose, per arrivare a un definitivo chiarimento normativo a questo riguardo”. E’ quanto afferma il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti. “La norma del Governo Monti, comunque – conclude De Vincenti – era una norma senza dubbio equilibrata, dal momento che riconduceva il pagamento solo alle componenti di natura commerciale”. .

(AGI) – Roma, 25 lug. – “Tasse, ricchezza e pensioni minime. Benvenuto Matteo Renzi in Forza Italia, con 21 anni di ritardo. Ma il Pd lo sa? #meglioloriginale”. Lo scrive su twitter Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia, commentando quanto scritto da Renzi sulla sua enews. .

(AGI) – Roma, 25 lug. – Matteo Renzi non ha mai avuto particolare simpatia per i sindacati. E adesso, dopo i ‘fattacci’ di Pompei e dell’Alitalia, e’ furioso. “L’assemblea di ieri a Pompei, in quelle modalita’, in quelle forme, e’ semplicemente scandalosa”, scrive il premier nelle sue enews, dove va giu’ durissimo anche sulla vicenda Alitalia. “Vedere che dopo tutto il lavoro fatto per salvare il sito e quindi i posti di lavoro a Pompei – sostiene – un’assemblea sindacale blocca all’improvviso migliaia di turisti sotto il sole o vedere che dopo le nottate insonni per coinvolgere Etihad e evitare il fallimento di Alitalia, gli scioperi dei lavoratori di quell’azienda rovinano le vacanze a migliaia di nostri concittadini, fa male”.

“Intendiamoci – prosegue Renzi – per evitare le polemiche di domani: nessuno mette in discussione il diritto all’assemblea sindacale o allo sciopero. Sono diritti sacrosanti. Ma c’e’ anche bisogno di buon senso e di ragionevolezza, di responsabilita’ e di rispetto. In un momento come questo tenere migliaia di turisti venuti da tutto il mondo, sotto il sole per un’assemblea sindacale a sorpresa significa volere il male di Pompei. Significa fare il male di Pompei. Io non ce l’ho con i sindacati. Ma se continua cosi’ dovremo difendere i sindacati da se stessi. L’assemblea di ieri a Pompei, in quelle modalita’, in quelle forme, e’ semplicemente scandalosa. Continueremo a lavorare per Pompei, nonostante loro” conclude il premier.

Fisco: Renzi, con lotta a evasione abbassiamo tasse folli

“Molte polemiche perche’ ho detto che il Pd non sara’ mai piu’ il partito delle tasse. Gia’ in passato si era discusso sul principio ‘Le tasse sono belle’. Non voglio riaprire una discussione filosofica. La metto cosi’. In Italia paghiamo troppe tasse. E’ folle continuare cosi’. La strategia e’ chiara: intanto combattiamo l’evasione. Se paghiamo tutti, paghiamo meno”. Cosi’ il premier Matteo Renzi nella sua enews. “Nel primo anno di governo – rivendica – la lotta all’evasione ha prodotto come risultato un lusinghiero piu’ 7% di entrate rispetto all’anno preceente (e questa e’ la risposta a quelli che dicono “Renzi non parla mai di evasione”: per noi parlano i fatti, amici!). Ma abbassare le tasse si puo’ fare a tre condizioni”.

La prima condizione per abbassare le tasse, secondo Renzi, e’ questa: “La curva debito/PIL deve scendere. In soldoni: il nostro debito non e’ drammatico come viene descritto. Abbiamo infatti ricchezza privata che e’ il doppio del debito pubblico (nessuno e’ come noi, su questo, al mondo); abbiamo una percentuale di debito estero non elevata; abbiamo un sistema previdenziale che sul medio-lungo periodo e’ il piu’ sostenibile in Europa; abbiamo un surplus primario costante da anni e una spesa pubblica che sara’ ancora limata ma non e’ piu’ tra le peggiori d’Europa. E tuttavia il debito e’ ancora troppo alto. Dunque, occorre che la curva del debito/Pil torni a scendere. E questo – lo abbiamo promesso – comincera’ dal 2016. Da qui ai prossimi anni, tutti gli anni, il debito dovra’ scendere un po’. Non lo facciamo perche’ ce lo chiede l’Europa: lo facciamo perche’ e’ giusto verso i nostri figli. Altrimenti lasciamo a loro i cocci di uno Stato, come hanno fatto con noi. E noi vogliamo essere piu’ seri di chi ci ha preceduto”.

“La seconda – prosegue – bisogna sbloccare i cantieri. Ci sono venti miliardi di investimenti pubblici fermi. Per non parlare dei denari privati che sono dispersi nei vicoli della burocrazia, delle sospensive, dei ricorsi. Magari anche nel vostro comune, nella vostra citta’ avete in mente esempi precisi in questo senso (chi vuole segnalarmi qualcosa in particolare, puo’ farlo attraverso la consueta email: matteo@governo.it). Tutto cio’ costituisce una gigantesca follia. Se da qui al 2016 riuscissimo a spendere i venti miliardi bloccati, immediatamente tutta l’economia – a cominciare dal settore dell’edilizia drammaticamente in ginocchio – ne risentirebbe positivamente”. Infine, “La terza, il fisco. Nel primo anno abbiamo restituito 80 euro a 10 milioni di persone, partendo dunque dalle famiglie. Nel secondo anno abbiamo eliminato la componente lavoro dall’Irap, come ci chiedevano (giustamente) gli imprenditori. Nel terzo anno elimineremo tutte le tasse sulla prima casa (tasi e imu). Nel 2017, quarto anno, incideremo sull’Ires per abbassare le tasse alle imprese. Nel 2018 – conclude Renzi – toccheremo scaglioni Irpef e pensioni minime”.

Governo: Renzi, tendenza autoflagellarsi ma Italia merita di piu’

“Certo la sfida non e’ facile, anche perche’ c’e’ una costante tentazione del sistema paese a autoflagellarsi. In tanti dicono che va tutto male, sempre male, solo male. Scommettono sul fallimento. Noi no. Ci proviamo. Ogni giorno. Passo dopo passo”. Lo scrive il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, nelle sue enews. “Noi non vogliamo solo tirare fuori l’Italia dalla crisi – ha aggiunto – vogliamo riportarla al posto che merita: alla guida dell’Europa. E costi quel che costi, ce la faremo. Perche’ l’Italia si merita di piu'”. “In questo mese – racconta Renzi – ho avuto il piacere di scambiare alcune opinioni sul futuro con molte persone, tra cui due italiane straordinarie. Samantha Cristoforetti, la prima astronauta italiana, appena rientrata in Italia dopo il rientro sulla Terra. E Fabiola Gianotti che ci ha accolto a Ginevra al Cern, nel luogo dove si sperimenta il futuro, studiando e innovando. Sono solo due esempi”. “Ma – sottolinea – c’e’ molta Italia nel mondo che va avanti. Molta Italia. Dobbiamo imparare a volerci piu’ bene. E a far funzionare ancora meglio le cose. Perche’ – potra’ sembrare un paradosso – e’ l’intera comunita’ internazionale che ha bisogno che l’Italia funzioni bene. C’e’ tanta Italia che funziona”.

Crisi: Renzi, segnali positivi, Italia economicamente al sicuro

“Sul fronte economico, tra mille problemi, tanti segnali sono positivi, finalmente positivi”. Lo sottolinea il premier Matteo Renzi nella sua enews, nella quale rivendica al suo governo che “le due parole d’ordine sono sempre le stesse: riforme e crescita”. “Quando e’ arrivato il momento piu’ duro della crisi greca – sostiene – in molti continuavano a insistere con le preoccupazioni sul contagio: “Vedrai, anche l’Italia sara’ messa nel mirino”. Abbiamo visto che le cose non sono andate cosi’. L’Italia non e’ piu’ il problema dell’Europa, come nel recente passato”. Inoltre, prosegue: “Tutto questo sta accadendo in un contesto internazionale non semplice (Mediterraneo, Grecia, Ucraina), ma l’Italia – assicura Renzi – e’ economicamente al sicuro perche’ il Parlamento ha dimostrato di poter finalmente mantenere i propri impegni, realizzando le riforme”.

(AGI) – CdV, 25 lug. – E’ una “sentenza pericolosa e incongrua” che preoccupa la Cei e fa indignare il Centrodestra. Il segretario generale della Cei, monsignor Nunzio Galantino commenta negativamente la decisione della Cassazione sugli istituti scolastici religiosi di Livorno che dovranno pagare l’Ici. “E’ una sentenza ideologica – rincara la dose monsignor Galantino -. Basta con questi tiri allargati su tutta la Chiesa. Ha ragione il professor Emanuele Rossi (ordinario di Diritto costituzionale alla Scuola Superiore di studi universitari Sant’Anna di Pisa ed esperto governativo per il terzo settore, ndr) quando scrive che ‘e’ come mettere sullo stesso piano una mensa caritatevole e un ristorante alla moda’”. Il segretario generale della Cei ci tiene a precisare che non si parla solo di “scuole cattoliche” ma “scuole pubbliche paritarie” e snocciola i dati per sottolineare il risparmio “oggettivo”: “nelle paritarie ci sono un milione e 300 mila studenti e a fronte dei 520 milioni che ricevono queste scuole, lo Stato risparmia 6 miliardi e mezzo”. Basta quindi, continua monsignor Galantino, “a pensare che la Chiesa cattolica affami l’Italia. Basta con l’ideologia che mette ‘il prosciutto sugli occhi'”. Inoltre la sentenza portera’ alla chiusura delle scuole paritarie, come ha anche denunciato don Francesco Macri’, presidente della Fidae, la Federazione Istituti di attivita’ educative. “E la chiusura delle scuole paritarie – aggiunge monsignor Galantino – vuol dire limitare la liberta’. Ricordiamo che e’ la stessa Europa a chiederci garanzie sulla liberta’ educativa”. Quindi “chi prende decisioni dovrebbe non essere guidato dall’ideologia solo per ricevere applausi. Guardiamo invece agli altri Paesi europei – continua -, a partire dalla laica Francia che su queste cose e’ piu’ avanti di noi”. Fioroni, Renzi intervenga sulle scuole paritarie “Il pagamento dell’Ici, per le scuole paritarie senza scopo di lucro, interpella tutti, in primo luogo il Presidente Renzi” dichiara il democratico Giuseppe Fioroni, gioa’ ministro dell’Istruzione. “Il sistema scolastico italiano e’ per legge paritario, la Buona Scuola lo rafforza, ma questa vicenda fa chiudere tutte le scuole che non sono diplomifici, dalle materne alle superiori – osserva – Si cancella la liberta’ di scelta, si trasformano in scuole solo per i ricchi, si genera un danno grave allo Stato, sarebbe una violazione dei diritti costituzionali, pensiamo soltanto al 40% dei bambini delle materne che rimarrebbero senza scuola. E’ una vera emergenza democratica che non puo’ essere scaricata ne sui magistrati ne sui comuni che non chiudono i bilanci. Occorre che il governo intervenga subito e sono certo che il Presidente del Consiglio Renzi lo fara’”, conclude. Lupi(Ap), sentenza su paritarie crea grave disuguaglianza “La sentenza sull’Imu delle scuole gestite da enti religiosi invece di fare giustizia discrimina pesantemente queste scuole e genera una pericolosa diseguaglianza” dichiara Maurizio Lupi, capogruppo di Area Popolare alla Camera. “Le scuole paritarie e le scuole statali per legge fanno entrambe parte del sistema pubblico, perche’ entrambe svolgono un servizio pubblico – osserva – Perche’ le paritarie pubbliche devono pagare l’lmu e le statali pubbliche no? La chiusura di molte scuole paritarie e’ il rischio concreto delle conseguenze di questa sentenza con oltretutto un consistente aggravio dei costi per lo stato che dovra’ farsi carico degli studenti che resteranno a spasso, e la’ dove adesso spende 600 euro per studente ne dovra’ spendere 6000”, conclude. Giammanco (FI), sentenza in linea con mia battaglia “La sentenza della Cassazione sull’Ici dovuta anche dagli istituti scolastici gestiti da enti religiosi a Livorno da’ forza a una battaglia che personalmente porto avanti dalla scorsa legislatura a dispetto di tanta ipocrisia” dice da parte sua Gabriella Giammanco, parlamentare di Forza Italia. “Credo sia giusto che gli immobili della Chiesa non utilizzati a fini di culto siano sottoposti a tassazione come tutti gli immobili commerciali”, osserva. “E’ una pronuncia di assoluto buonsenso perche’, in presenza di evidenti attivita’ di carattere commerciale, si deve osservare il principio dell’equita’ fiscale. Spero che la pronuncia della Cassazione possa porre un limite all’ipocrisia diffusa nella politica su questo argomento, nella speranza di conquistare il voto dei cattolici o il plauso delle gerarchie vaticane. In un momento in cui agli italiani si impongono duri sacrifici e’ giusto che anche la Chiesa faccia la sua parte”, conclude. Ruffino(Fi), sentenza ideologica e discriminatoria Di tutt’altro avviso un’altra forzista, Daniela Ruffino, secondo cui “quella della Cassazione e’ una sentenza ideologica e discriminatoria che colpisce le scuole paritarie per colpire le scuole cattoliche ma ferisce soprattutto la liberta’ educativa sancita dalla Costituzione e ricordata recentemente dall’Unione europea come perno di una piena democrazia”. “La motivazione secondo cui le scuole paritarie svolgono un’attivita’ commerciale poiche’ fanno pagare una retta, fotografa una parte della verita’ perche’ ignora che le stesse scuole costano allo Stato meno della meta’ dei costi sostenuti per le scuole statali” conclude la vicepresidente del Consiglio regionale del Piemonte. Gelmini, applicazione Imu a paritarie e’ paradosso Sulla stessa linea n’ex ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, secondo cui “oltre a non consentire l’esercizio della liberta’ di scelta educativa delle famiglie, in ragione di un esagerato egualitarismo che ha anche bloccato l’ascensore sociale, si colpiscono le scuole cattoliche applicando proprio lo stesso principio di uguaglianza negato per l’accesso al loro finanziamento”. Scotto (Sel), Cassazione mette fine a privilegio medievale “La sentenza della Cassazione ripristina equita’ senza punire le scuole paritarie. Mette solo fine ad un privilegio dal sapore medievale. Lupi (e anche qualche altro…) se ne faccia una ragione” scrive su twitter il capogruppo dei deputati di Sel, Arturo Scotto. (AGI) .

(AGI) – Roma, 25 lug. – “Dobbiamo capire se il tema riguarda anche il futuro, con il settore non piu’ Ici ma Imu. Spero oggettivamente di no perche’ sarebbe profondamente ingiusto. In fondo queste scuole fanno un servizio di pubblica utilita’. Certo, sono attivita’ gestite in maniera commerciale: come si fa a non mettere in pratica un’attivita’ commerciale se bisogna pagare l’affitto, le utenze? Ma altra cosa e’ fare attivita’ lucrative”. Lo afferma a Radio Vaticana, il sottosegretario all’Istruzione Gabriele Toccafondi. Alla domanda se il Parlamento interverra’, Toccafondi risponde: “Leggiamo la sentenza e comprendiamo. Anche perche’ un anno e mezzo fa, due anni fa, questo governo ha gia’ avuto modo di dare un’interpretazione autentica del tema del pagamento dell’Imu, quindi il discrimine era l’attivita’ lucrativa. Quando c’e’ un’attivita’ non solo commerciale ma lucrativa, e quindi per esempio una scuola con rette di decine di migliaia di euro l’anno, e’ giusto che quella paghi l’Imu, ma per tutto il resto si tratta di scuole che operano per il bene di pubblica utilita’ ed e’ giusto che non siano gravate da spese di 20, 30 mila euro in media l’anno di imposta municipale sugli immobili”. (AGI) .

(AGI) – CdV, 25 lug. – E’ una “sentenza pericolosa e incongrua”. Il segretario generale della Cei, monsignor Nunzio Galantino commenta negativamente la decisione della Cassazione sugli istituti scolastici religiosi di Livorno che dovranno pagare l’Ici. “E’ una sentenza ideologica – rincara la dose monsignor Galantino -. Basta con questi tiri allargati su tutta la Chiesa. Ha ragione il professor Emanuele Rossi (ordinario di Diritto costituzionale alla Scuola Superiore di studi universitari Sant’Anna di Pisa ed esperto governativo per il terzo settore, ndr) quando scrive che ‘e’ come mettere sullo stesso piano una mensa caritatevole e un ristorante alla moda’”. L’ex ministro Giuseppe Fioroni, Pd, invoce l’intervento di Renzi: “Il pagamento dell’Ici, per le scuole paritarie senza scopo di lucro, interpella tutti, in primo luogo il Presidente Renzi”. “Il sistema scolastico italiano e’ per legge paritario, la Buona Scuola lo rafforza, ma questa vicenda fa chiudere tutte le scuole che non sono diplomifici, dalle materne alle superiori – osserva -. Si cancella la liberta’ di scelta, si trasformano in scuole solo per i ricchi, si genera un danno grave allo Stato, sarebbe una violazione dei diritti costituzionali, pensiamo soltanto al 40% dei bambini delle materne che rimarrebbero senza scuola. E’ una vera emergenza democratica che non puo’ essere scaricata ne sui magistrati ne sui comuni che non chiudono i bilanci. Occorre che il governo intervenga subito e sono certo che il Presidente del Consiglio Renzi lo fara’”, conclude. I deputati di Area popolare Garofalo, Bosco e Misuraca, che hanno presentato una interrogazione parlamentare al Miur e al Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, dichiarano: “Il Governo deve mantenere gli impegni presi e dire quali iniziative intende adottare per i 22 mila lavoratori ex Lsu e dei cosiddetti appalti storici, 2500 solo in Sicilia, impiegati nel servizio di decoro delle scuole, senza stipendio dal mese di luglio e senza alcun ammortizzatore sociale che li sostenga”. “Il 28 marzo 2014 – spiega Garofalo – e’ stato sottoscritto un accordo interministeriale che prevedeva la continuita’ occupazionale ai lavoratori ex Lsu, interventi di decoro in oltre 7 mila plessi scolastici, grazie al progetto di riqualificazione ‘ScuoleBelle’, in piu’ si prospettava la concreta possibilita’ di arrivare alla definitiva soluzione della problematica occupazionale. Il Ministero dell’Istruzione, dell’Universita’ e della Ricerca Scientifica avrebbe utilizzato risorse complessive pari a 450 milioni di euro, a decorrere dal 1 luglio 2014 e sino al 30 marzo 2016”. “Nonostante l’impegno preso, tuttavia il Miur non ha provveduto, dal 1 luglio scorso, ad assegnare i finanziamenti con la conseguenza che i lavoratori sono stati sospesi dal lavoro e dalla retribuzione. E’ necessario intervenire senza ritardo – conclude Garofalo – mantenendo fede agli impegni presi, attraverso lo stanziamento dei 170 milioni per la copertura fino a marzo 2016 e, nelle more, consentendo il ricorso alla casa integrazione in deroga affinche’ i lavoratori riescano ad affrontare i due mesi estivi serenamente come loro diritto”.(AGI) .

(AGI) – CdV, 25 lug. – E’ una “sentenza pericolosa e incongrua”. Il segretario generale della Cei, monsignor Nunzio Galantino commenta negativamente la decisione della Cassazione sugli istituti scolastici religiosi di Livorno che dovranno pagare l’Ici. “E’ una sentenza ideologica – rincara la dose monsignor Galantino -. Basta con questi tiri allargati su tutta la Chiesa. Ha ragione il professor Emanuele Rossi (ordinario di Diritto costituzionale alla Scuola Superiore di studi universitari Sant’Anna di Pisa ed esperto governativo per il terzo settore, ndr) quando scrive che ‘e’ come mettere sullo stesso piano una mensa caritatevole e un ristorante alla moda’”. L’ex ministro Giuseppe Fioroni, Pd, invoce l’intervento di Renzi: “Il pagamento dell’Ici, per le scuole paritarie senza scopo di lucro, interpella tutti, in primo luogo il Presidente Renzi”. “Il sistema scolastico italiano e’ per legge paritario, la Buona Scuola lo rafforza, ma questa vicenda fa chiudere tutte le scuole che non sono diplomifici, dalle materne alle superiori – osserva -. Si cancella la liberta’ di scelta, si trasformano in scuole solo per i ricchi, si genera un danno grave allo Stato, sarebbe una violazione dei diritti costituzionali, pensiamo soltanto al 40% dei bambini delle materne che rimarrebbero senza scuola. E’ una vera emergenza democratica che non puo’ essere scaricata ne sui magistrati ne sui comuni che non chiudono i bilanci. Occorre che il governo intervenga subito e sono certo che il Presidente del Consiglio Renzi lo fara’”, conclude. I deputati di Area popolare Garofalo, Bosco e Misuraca, che hanno presentato una interrogazione parlamentare al Miur e al Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, dichiarano: “Il Governo deve mantenere gli impegni presi e dire quali iniziative intende adottare per i 22 mila lavoratori ex Lsu e dei cosiddetti appalti storici, 2500 solo in Sicilia, impiegati nel servizio di decoro delle scuole, senza stipendio dal mese di luglio e senza alcun ammortizzatore sociale che li sostenga”. “Il 28 marzo 2014 – spiega Garofalo – e’ stato sottoscritto un accordo interministeriale che prevedeva la continuita’ occupazionale ai lavoratori ex Lsu, interventi di decoro in oltre 7 mila plessi scolastici, grazie al progetto di riqualificazione ‘ScuoleBelle’, in piu’ si prospettava la concreta possibilita’ di arrivare alla definitiva soluzione della problematica occupazionale. Il Ministero dell’Istruzione, dell’Universita’ e della Ricerca Scientifica avrebbe utilizzato risorse complessive pari a 450 milioni di euro, a decorrere dal 1 luglio 2014 e sino al 30 marzo 2016”. “Nonostante l’impegno preso, tuttavia il Miur non ha provveduto, dal 1 luglio scorso, ad assegnare i finanziamenti con la conseguenza che i lavoratori sono stati sospesi dal lavoro e dalla retribuzione. E’ necessario intervenire senza ritardo – conclude Garofalo – mantenendo fede agli impegni presi, attraverso lo stanziamento dei 170 milioni per la copertura fino a marzo 2016 e, nelle more, consentendo il ricorso alla casa integrazione in deroga affinche’ i lavoratori riescano ad affrontare i due mesi estivi serenamente come loro diritto”.(AGI) .

(AGI) – Moncalieri (Torino), 25 lug. – “Meglio soli che male accompagnati”. E’ il ‘siluro’ che il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, ha lanciato contro Dennis Verdini e le ‘uscite’ dal partito. L’occasione e’ stata l’intervento telefonico a un’iniziativa a Moncalieri. Con le ‘partenze’ anche recenti “Forza Italia si e’ rafforzata” ha detto Berlusconi. “Nel 94 siamo scesi in campo per senso responsabilita’ e sono saliti sul taxi di Forza Italia tanti mestieranti della politica, che oggi a uno a uno sono venuti via quando gli e’ convenuto. Siamo rimasti noi che crediamo nella politica”. “La mia unica colpa � non essere riuscito mai a convincere il 51% degli italiani a votarmi. L’Italia non e’ in questo momento un Paese democratico. Negli ultimi anni ci sono stati quattro colpi di stato, questo e’ il terzo governo non eletto dal popolo e c’e’ una maggioranza che ci e’ stata usurpata e che ancora oggi si fonda su 130 parlamentari dichiarati incostituzionali e sono diventati la stampella del governo di centro sinistra”. (AGI) .

(AGI) – Palermo, 25 lug. – “Adesso che la verita’ e’ venuta fuori, basta con i gossip, i siciliani non ne possono piu’, parliamo delle cose concrete da fare, partendo dalle cose fatte, dalle difficolta’ che abbiamo e dalle cose necessarie per dare slancio all’economia siciliana e aiutare i poveri. Continuare a discutere di nulla, sarebbe il peggiore delitto nei confronti del popolo siciliano”. Lo dice un governatore siciliano tornato in sella dopo il terremoto che lo aveva quasi disarcionato. Ormai sicuro di se’ e del sostegno del suo partito, il Pd, di cui e’ prova anche il riconoscimento del governo nazionale alla regione di un credito ‘salva-conti’ di mezzo miliardo di euro, Rosario Crocetta annuncia che nei prossimi giorni, “dopo averne parlato con le forze di coalizione”, illustrera’ i punti di un “manifesto democratico e riformista”. Un complesso piano finanziario e di riforme per arrivare alla conclusione naturale della legislatura, nel 2017. A fine luglio l’assemblea del Pd siciliano dira’ la sua, ma il clima oggi sembra davvero cambiato in un senso piu’ favorevole al governatore. Si tratta, spiega il governatore, di un piano di “azioni concrete” basate sostanzialmente su tre elementi: le riforme da fare in Sicilia, inclusa la programmazione europea; il rapporto con lo Stato e l’Europa; la necessita’ del riconoscimento degli articoli 36 e 37 dello Statuto, in materia di entrate fiscali, “che dal 1946 in poi lo Stato non ha mai riconosciuto e che potrebbe far divenire l’Isola una delle regioni piu’ ricche d’Europa”. Un programma a lunga gittata, quindi. Conclude Crocetta: “Chi vuole deviare il dibattito su pettegolezzi inesistenti, non mi avra’ sodale compagno. Voglio parlare solo della Sicilia e dei problemi del popolo siciliano, perche’ e’ venuto il momento di agire e non delle inutili chiacchiere”. (AGI) .

(AGI) – Roma, 25 lug. – Il Movimento 5 Stelle va all’attacco sulla Rai e critica il Governo che al Senato ha presentato un emendamento per inserire, questa la denuncia, “un uomo solo al comando” nell’impianto della legge Gasparri, attualmente in vigore: “una specie di Frankenstein” con la dimostrazione di quanto al Governo “non interessi nulla del servizio pubblico”. A esprimere la posizione del Movimento e’ Roberto Fico, presidente della Commissione di Vigilanza Rai, in un post sul blog di Beppe Grillo. “Dopo mesi di chiacchiere, conferenze stampa, tweet sulla necessita’ di una riforma della governance Rai, il governo ammette implicitamente il suo fallimento”, scrive. “Nessuna riforma all’orizzonte, i nuovi vertici della Rai saranno molto probabilmente nominati con quella stessa legge Gasparri che il premier ha detto infinite volte di voler cambiare”, aggiunge. “Il governo ha presentato un emendamento al ddl Rai che apre di fatto la strada al rinnovo del cda proprio con la legge che porta il nome del senatore di Forza Italia, introducendo contestualmente delle modifiche che rigettiamo in pieno. E’ davvero una situazione incredibile”, osserva Fico. “Il sottosegretario Giacomelli ha dichiarato: ‘Non possono passare mesi, la politica discute ma non puo’ bloccare un’azienda’ – prosegue – Affermazioni da respingere al mittente: sono il governo e la maggioranza ad essere in ritardo estremo!Non solo l’esecutivo non e’ stato in grado di scrivere una buona legge, ma ha anche perso un sacco di tempo per presentare un proprio testo quando, in Parlamento, erano gia’ state depositate diverse proposte di legge (tra cui quella del M5S) su cui era possibile mettersi al lavoro da subito. E ora cosa fa? Presenta un proprio emendamento per dire in sostanza: rinnoviamo il cda con la Gasparri e trasformiamo il Direttore generale della Rai in un Amministratore delegato con enormi poteri. Ovvero l’uomo solo al comando, tanto caro al premier, inserito pero’ nell’impianto della Gasparri: una specie di Frankenstein”. “E’ questa l’idea di Rai che hanno? Tutto questo dimostra quanto al governo non interessi nulla del servizio pubblico. Non c’e’ nessuna visione, nessuna idea, nessuna volonta’ di innovare l’azienda e renderla al servizio dei cittadini. L’esecutivo e la maggioranza vogliono solo occuparla e il premier scegliere il suo uomo da mettere a capo della televisione pubblica. Un governo di incapaci. Incapaci di scrivere una buona legge, incapaci di progettare il futuro e di tutelare gli interessi del Paese”, conclude. (AGI) .