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(AGI) – Roma, 6 ago. – Confermate le indiscrezioni della vigilia: Antonio Campo Dall’Orto e’ il nuovo direttore generale della Rai. Lo ha nominato oggi pomeriggio all’unanimita’ il Cda di viale Mazzini fresco di nomina (tra martedi’ e ieri sera) e presieduto da Monica Maggioni. Lo apprende l’AGI. Ora si attende la ratifica dell’assemblea degli azionisti del servizio pubblico perche’ la nomina diventi esecutiva ad ogni effetto, ma sembra cosa scontata. Il nuovo dg, 50 anni, manager televisivo, succede a Luigi Gubitosi, il cui mandato – cosi’ come quello della presidente Anna Maria Tarantola e del Cda in carica nell’ultimo triennio – era scaduto nei giorni scorsi. Il nome di Dall’Orto era stato indicato come il piu’ probabile dopo le parole del premier Renzi, che alla vigilia dell’elezione del nuovo cda l’aveva definito manager di grande esperienza e professionalita’, lasciando cosi’ intendere su chi fosse caduta la scelta dell’esecutivo per il nuovo corso Rai. .

(AGI) – Roma, 6 ago. – La minoranza Pd presentera’ domani, come gia’ preannunciato, degli emendamenti al ddl costituzionale, con l’obiettivo di modificare anche le norme sull’elezione del Senato. “Il 2 luglio in venticinque senatori del Partito Democratico abbiamo presentato un documento intitolato ‘Avanti con le riforme costituzionali’ che a tutt’oggi non ha ricevuto alcuna risposta dal segretario del Pd e dai presidenti dei Gruppi parlamentari di Camera e Senato. In coerenza con i contenuti del documento, saranno depositati entro la scadenza del termine fissato, una decina e piu’ di emendamenti, sui quali e’ stata apposta la firma fino al numero di 28 senatori”. Lo scrivono in una nota i senatori della minoranza del Pd, Maria Grazia Gatti e Carlo Pegorer. “Partiamo dal convincimento che bisogna superare il bicameralismo perfetto e che e’ necessario fare presto, certo, ma anche bene e senza negare un serio e approfondito confronto sul nuovo Senato e sugli equilibri complessivi che assumera’ il futuro assetto istituzionale, anche alla luce della nuova legge elettorale recentemente promulgata. I principali temi affrontati negli emendamenti – spiegano i senatori della minoranza Pd – riguardano l’elettivita’ diretta dei prossimi senatori in concomitanza con l’elezione dei Consigli regionali, la riduzione del numero dei parlamentari, i poteri di verifica, controllo e inchiesta da affidare al nuovo Senato delle autonomie e la riforma del Titolo V. Quanto al sistema delle garanzie, a nostro giudizio, andrebbero corrette le modalita’ di elezione del Presidente della Repubblica e dei giudici della Corte Costituzionale, per evitare che il vincitore del premio di maggioranza assegnato dall’Italicum possa eleggersi da solo o quasi anche i principali organi di garanzia istituzionale. Ci sembra anche opportuno – concludono i senatori democratici – che alcune limitate e qualificate materie conservino una lettura bicamerale: leggi elettorali nazionali, temi di natura etica, amnistia e indulto, diritti delle minoranze, dichiarazioni di guerra e liberta’ religiosa”. (AGI) .

(AGI) – Roma, 6 ago. – E’ fissata per il tardo pomeriggio la riunione del nuovo Cda Rai con all’ordine la nomina del direttore generale che succedera’ a Luigi Gubitosi, il cui mandato e’ appena scaduto. Le voci della vigilia insistono sul nome di Antonio Campo Dall’Orto. Nel calendario dei lavori dei nove componenti del Cda – la presidente Monica Maggioni, Carlo Freccero, Arturo Diaconale, Franco Siddi, Guelfo Guelfi, Rita Borioni, Paolo Messa e Giancarlo Mazzuca – anche la nomina del direttore o direttrice ad interim di RaiNews24, in sostituzione proprio della Maggioni. E per il vertice del canale all news del servizio pubblico che raggruppa anche Televideo le indiscrezioni parlano di Lucia Goracci, inviata con esperienza specie nelle aree mediorientali, ovvero in teatri di guerra e d’azione come quelli che tempo addietro hanno visto impegnata la stessa Maggioni. Da non escludersi inoltre che gia’ oggi possa esserci la nomina di vice direttori generali, con in pole position Giancarlo Leone, attuale direttore di Rai1, e Luigi De Siervo, amministratore delegato di Rai Com, struttura chiave di viale Mazzini, l’uno chiamato a sovrintedere al prodotto tv e l’altro all’area commerciale. (AGI) .

(AGI) – Roma, 6 ago. – “Questa e’ una giornata importante per il Paese perche’ presentiamo un piano da 1,2 miliardi di euro contro il dissesto idrogeologico”. Cosi’ il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, ha iniziato la conferenza stampa a Palazzo Chigi di presentazione del piano per la messa in sicurezza delle principali citta’ contro il dissesto idrogeologico. “E’ un piano vero con risorse vere”, ha sottolineato Galletti, a fianco al collega responsabile delle Infrastrutture, Graziano Delrio. “Riguarda opere in citta’ che sono gia’ state colpite da calamita’ naturali, come Genova, Firenze, Olbia, Bologna e Pescara”, ha specificato il ministro. “Inizieremo con un insieme di opere, gia’ finanziate per 645 milioni”, ha proseguito Galletti sottolineando che si tratta delle “emergenze”. “Interessano grandi citta’ che vanno da nord a sud”, ha continuato il ministro dicendosi convinto che “i cantieri partiranno con estrema velocita’”. Per quanto riguarda invece i piccoli paesi e i centri di montagna, ha poi specificato Galletti, “prevediamo un piano di piccole opere che dovremmo riuscire a presentare nei prossimi mesi”. “Quello che diamo oggi e’ un segnale culturale, rivolto soprattutto agli amministratori locali: da ora in poi ognuno dovra’ fare la propria parte”, ha aggiunto il ministro. (AGI) .

(AGI) – Roma, 6 ago. – “Alle 08:16 di 70 anni fa, in un istante, Hiroshima passo’ dall’essere un luogo vivo ad un deserto di polvere e morte: decine di migliaia di uomini e donne furono spazzate via da quella terribile esplosione e molte altre, nei successivi decenni, subirono le gravissime conseguenze delle radiazioni”. E’ il ricordo della bomba atomica di Hiroshima che il presidente del Senato, Pietro Grasso, affida stamane a Facebook. “Il mondo, da allora, non e’ stato piu’ lo stesso: per la prima volta l’uomo aveva realizzato un’arma capace di porre interamente fine alla sua esistenza. Ci sono alcuni momenti che cambiano per sempre il corso della storia: la bomba atomica su Hiroshima e’ sicuramente uno di questi”, prosegue Grasso, “Il palazzo che vedete in foto, oggi patrimonio dell’umanita’ dell’Unesco, fu l’unico a rimanere in piedi nelle vicinanze del luogo in cui esplose l’atomica. E’ ancora li’: basta guardarlo per ricordarci, tutti e per sempre, che nessuna ragione puo’ condurci ancora a rinnegare il senso piu’ profondo del nostro essere umani”. (AGI) .

(AGI) – Roma, 6 ago. – Il Presidene della Repubblica Sergio Mattarella ha ricordato oggi l’uccisione da parte della mafia del giudice Costa, del vicequestore Cassara’ e dell’agente Antiochia sottolineando come la lotta alla mafia passi per la denuncia delle infiltrazioni e dei ricatti. “Il 6 agosto richiama alla memoria gli attentati mafiosi in cui persero la vita trentacinque fa il procuratore Gaetano Costa e trent’anni or sono il vice questore Antonino Cassara’ e l’agente della Polizia di Stato Roberto Antiochia. E’ un anniversario che interpella le coscienze di quanti hanno a cuore la difesa della nostra convivenza civile”, ha ricordato Mattarella in una dichiarazione, “Il procuratore Costa era un magistrato di alta preparazione professionale, di riconosciuta indipendenza e di grande equilibrio, tenacemente impegnato nella sfida contro il sistema mafioso, contro i suoi metodi di intimidazione e di condizionamento ed i suoi pervasivi interessi economico-finanziari”. “Con la medesima determinazione e tensione morale, e lo stesso coraggio, si opponeva alla violenza mafiosa il vice questore Antonino Cassara’, investigatore di eccezionali capacita’, e con lui l’agente Roberto Antiochia, entrambi barbaramente uccisi qualche giorno dopo il vile assassinio del commissario Giuseppe Montana”, ha aggiunto il Capo dello Stato, “Servitori dello Stato che, consapevoli dell’altissimo rischio cui si esponevano, hanno tuttavia compiuto fino in fondo il loro dovere portando avanti un’intensa azione investigativa contro le cosche”. “Onorare nel modo piu’ concreto la memoria loro e dei tanti magistrati, appartenenti alle forze dell’ordine e singoli cittadini che hanno perso la vita per assicurare l’affermazione dei diritti e il rispetto delle regole, richiede l’impegno di tutti nel contrastare, rifiutare e denunciare ogni forma di infiltrazione e di ricatto criminale, di malaffare e di corruzione”, ha sottolineato Mattarella, “Nell’agire quotidiano ciascuno deve saper rinnovare la propria ferma adesione ai principi di giustizia e di legalita’, quale condizione essenziale per garantire la vita della nostra comunita’ e costruire un avvenire di liberta’ e di progresso. Con questo spirito, desidero far giungere ai familiari delle vittime la mia partecipe vicinanza e il mio affettuoso saluto”. (AGI)

(AGI) – Roma, 5 ago. – Il nuovo Cda della Rai si e’ espresso all’unanimita’ questa sera per Monica Maggioni presidente, cosi’ come l’aveva indicata oggi l’asemblea degli azionisti. Il CdA si e’ riunito nella sede di�viale Mazzini, presieduto dal consigliere anziano Arturo Diaconale. Perche’ abbia efficacia, il via libera del Cda deve avere il positivo parere della Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi, che si riunira’ a partire dalle 21 di oggi. E’ andata avanti fino a ora di pranzo la trattativa sul nome del presidente della Rai. Tramontata l’ipotesi Antonella Mansi, sul tavolo in un primo momento erano finite le candidature di Marcella Panucci, direttore generale di Confindustria, dell’ex cantante e produttrice discografica Caterina Caselli, e soprattutto dell’ideatrice di ‘Sfide’, autrice e produttrice televisiva, Simona Ercolani. Poi la svolta – fonti parlamentari riferiscono di contatti diretti tra i leader di FI (Berlusconi preferiva Piero Ostellino) e Pd – con il nome di Monica Maggioni, la direttrice di Rai News 24. Una possibile soluzione che circolava da giorni e che questa sera e’ stata ‘ratificata’ dalla Commissione di Vigilanza della Rai. Intanto il premier Matteo Renzi ‘difende’ le nomine del Cda: “Abbiamo messo, non noi ma il Parlamento, dei professionisti della comunicazione”. Ed ancora: “chi oggi critica poteva approvare la riforma” della Rai, “evitando di soffocarla sotto migliaia di emendamenti”. Sul rinnovo dei vertici di viale Mazzini ha retto l’intesa Pd-FI. Un confronto che si cerchera’ di ‘replicare’ a settembre quando al Senato approderanno le riforme. Domani la minoranza Pd presentera’ il pacchetto di emendamenti (per il momento avrebbe raccolto 23 firme) chiedendo l’elezione dirette dei senatori (insieme con le Regionali). Ma la maggioranza ha chiuso la porta sull’articolo 2: per il ministro Maria Elena Boschi “non c’e’ alcun motivo giuridico per modificare il testo”; sulla stessa lunghezza d’onda la presidente della Commissione Anna Finocchiaro: “una modifica sull’elezione del Senato mette in discussione il ddl”, ha spiegato. “Cosi’ – la replica per esempio del senatore di Gal Mario Mauro – si sfasciano le istituzioni”. Lo scontro e’ destinato ad acuirsi alla ripresa dei lavori parlamentari con i bersaniani che promettono un ‘autunno caldo’, convinti di avere i numeri dalla propria parte. “Renzi rischia di farsi male”, ripetono. Per evitare incidenti a palazzo Madama la maggioranza e’ al lavoro alla ricerca di nuovi ‘Responsabili’ nelle file di Gal e degli ex 5 stelli. Sette o otto voti in piu’ che potrebbero essere utili per far si’ che FI non alzi la posta sulle riforme e sulla legge elettorale. “Alla ripresa ci sar� da correre ancora pi� forte” sulle riforme scrive il presidente del Consiglio in una lettera ai parlamentari, “l’opposizione abbaia alla luna, la palude aveva bloccato governo ma c’e’ stata una svolta impressionante”. Il riferimento e’ anche al ddl Madia che “ha cambiato il passo” nella pubblica amministrazione, e ora si guarda “alla legge di stabilita’ con il taglio delle tasse”. .

(AGI) – Roma, 5 ago. – E’ stata approvata oggi dalla commissione Sanita’ del Senato, in sede deliberante, la prima legge nazionale sull’autismo, che prevede l’inserimento nei Livelli essenziali di assistenza (Lea) dei trattamenti per l’autismo, che quindi saranno a carico del Servizio sanitario nazionale. Inoltre, la legge prevede l’aggiornamento delle linee guida per la prevenzione, la diagnosi e la cura e interviene sulla necessita’ di fare piu’ ricerca, ma senza stanziare fondi aggiuntivi a carico dello Stato. “Parlamento approva legge autismo. Felice per risultato che migliorera’ la salute e l’inserimento sociale di tante persone”. Lo scrive su twitter la presidente della Camera, Laura Boldrini.

ASSISTENZA ANCHE IN ETA’ ADULTA: la legge prevede l’aggiornamento triennale delle Linee di indirizzo per il miglioramento della qualita’ e dell’appropriatezza dell’assistenza, estendendole non solo alla vita del bambino e del ragazzo autistico, ma anche all’adulto. L’obiettivo e’ il miglioramento delle condizioni di vita, attraverso un inserimento nella vita sociale e lavorativa delle persone con disturbi dello spettro autistico.

PRESTAZIONI SANITARIE GRATUITE O CON TICKET: la legge dispone che l’autismo sia inserito nei Livelli Essenziali di Assistenza (Lea), il che fa si’ che le prestazioni sanitarie siano garantite ai cittadini affetti da disturbi dello spettro autistico gratuitamente o con il pagamento di una quota del ticket sanitario, cosi’ da garantire una diagnosi precoce e cure personalizzate senza disparita’ fra le Regioni. Le Regioni che non garantiranno gli interventi adeguati non accederanno ai finanziamenti integrativi nell’ambito del riparto del Fondo sanitario.

RICERCA: la legge impegna il ministero della Salute a promuovere la ricerca sia biologica che genetica sulle cause dell’autismo, estendendola anche alla riabilitazione e all’inserimento del soggetto nella vita sociale.

(AGI) – Roma, 5 ago. – Da inviata di guerra, unica giornalista ‘embedded’ al seguito delle truppe Usa durante la seconda guerra del Golfo, a presidente designata della Rai. Monica Maggioni, milanese, classe 1964, laureata in lingue e letterature straniere moderne, viene assunta in Rai nel 1996, e passa al Tg1 dove conduce nel ’98 la serie estiva di Unomattina e nel 1999 il Tg1 del mattino. Inizia la sua lunga carriera da inviata in zone “calde” in Sudafrica e poi in Mozambico. Nel 2000 e’ in Israele durante la seconda Intifada, e nel 2003, con l’invasione Usa dell’Iraq, segue la guerra insieme ai militari americani. Fino al 2005 racconta il drammatico conflitto per il Tg1 da Baghdad. Un lungo impegno sul campo che le vale il riconoscimento di Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana “per l’impegno civile come giornalista inviata in Iraq durante il recente conflitto”. Raccontera’ poi la sua esperienza nel libro “Dentro la guerra – il conflitto iracheno raccontato da una reporter al seguito dei militari americani”. Tornata in Italia, conduce nel 2009 Speciale Tg1, e modera nel 2012 il confronto tra Bersani e Renzi per le primarie del Pd. L’anno dopo diventa direttore di Rainews 24, e dirige anche Televideo. (AGI) .

(AGI) – Roma, 5 ago. – “Si tratta di un ulteriore tassello del lavoro di modernizzazione del Paese con ritmi inediti. Mai tante riforme tutte insieme”. Cosi’ il premier Matteo Renzi dopo il via libera sul ddl Madia in una conferenza stampa a palazzo Chigi. “Non era mai accaduto nella storia”, dice il premier. “Ma noi abbiamo ancora molta fame…”, sottolinea Renzi.

“Entro settembre alcuni decreti delegati della riforma P.a. saranno presentati in Consiglio dei ministri. Italia ha bisogno di piu’ semplicita’”, ha detto ancora il premier illustrando la riforma P.a. approvata ieri in via definitiva. “Il primo obiettivo e’ semplificare la vita dei cittadini: a cominciare dal pin unico, che e’ un cambio di approccio”, ha aggiunto. Altro punto forte e’ “il palazzo unico della pubblica amministrazione”.

“Abbiamo adesso lo strumento normativo per tenere insieme la qualita’ del servizio pubblico e la riduzione delle poltrone”. Cosi’ il premier Matteo Renzi parlando del ddl Madia e del taglio delle partecipate. “Presentremo un disegno di legge per la cancellazione di alcuni enti che sono fuori controllo”, dice il presidente del Consiglio. “C’e’ veramente un grande cambio di passo” sulla pubblica amministrazione. .

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