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(AGI) – Washington, 18 dic. – Il presidente siriano Bashar al-Assad “deve lasciare perche’ finisca queata carneficina. Ormai ha perso legittimita’”. Cosi’ il presidente Barack Obama, durante la conferenza di fine anno, ha insistito sulla necessita’ di “una transiszione politica” in Siria. “Abbiamo ora l’opportunita’ d trovare una transizione politica”, ha rimarcato il presidente Usa indicando come proprio in queste ore il segretario di Stato, John Kerry, sia impegnato in trattative diplomatiche.
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(AGI) – Washington, 18 dic. – “Sono certo che il mio successore sara’ un democratico”. Cosi’ il presidente Barack Obama, durante la conferenza stampa di fine anno, ha manifestato ottimismo sulla vittoria di un esponente del partito dell’Asinello alle prossime presidenziali, assicurando cosi’ che l’accordo sul clima non sara’ messo in discussione. In ogni caso, ha evidenziato, “sebbene l’accordo di Parigi non sia legalmente vincolante crea un quadro internazionale” in termini di target e quindi nel lungo periodo “anche i repubblicani si renderanno conto che e’ stata una scelta intelligente”. Cio’ vale anche “per l’accordo sul nucleare iraniano – ha aggiunto – e per quello commerciale”.
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Bruxelles – Le ultime settimane di tensioni fra Roma e Bruxelles sono sfociate in un confronto acceso fra il presidente del Consiglio Matteo Renzi e la cancelliera tedesca Angela Merkel al Consiglio europeo di fine anno. Oggi, durante la seconda giornata del vertice, i leader hanno affrontato le questioni economiche ed energetiche, e Renzi e' intervenuto in piu' occasioni rivolgendosi direttamente alla Merkel per affrontare due temi che gli stanno particolarmente a cuore: la crisi del sistema bancario e il gasdotto Nordstream.

"Quando si tende a far credere che la Germania sia il donatore di sangue dell'Europa, agli occhi esterni non appare propriamente cosi' – ha detto Matteo Renzi al termine della riunione -. Sono intervenuto piu' di una volta ponendo domande alla cancelliera – ha riferito nella conferenza stampa finale – perché questo è il luogo più felice per farlo. La cancelliera ha detto che la Germania sta sostenendo il resto dell'Europa: io credo che non sia cosi', e ho fatto esempi concreti su questo". Ma, ha aggiunto, "è tutto tranne che un attacco alla Germania".

Sul primo tema, quello di un meccanismo comune di garanzia per i depositi bancari, la cancelliera ha ribadito il suo punto di vista, che la Germania condivide con i Paesi Bassi, sul fatto che quello attuale "non sia il momento giusto per pensare a una condivisione degli sforzi", mentre altri leader come il presidente francese Francois Hollande sono d'accordo con l'Italia. "Ho domandato alla cancelliera Merkel se la posizione della Germania sui depositi e' una posizione chiusa o meno", ha spiegato Renzi, definendolo "il momento meno polemico dei piacevoli scambi di questi giorni". Secondo il premier, e' ora di "uscire dalla cultura di subalternita' per cui chi pone una questione mette in discussione il suo rapporto con un altro paese".

Quanto al raddoppio del gasdotto Nord Stream, l'Italia aveva chiesto che se ne discutesse nella sessione dedicata all'energia, e ne e' risultato "un dibattito molto intrigante", come ha constatato Renzi. "Un numero di paesi maggioritario ha sostenuto la nostra posizione – ha detto- erano contro solo Germania e Olanda". Secondo questi paesi, ha aggiunto, "l'accordo e' solo commerciale" mentre l'Italia pensa che nella decisione della Commissione di approvarlo, un anno dopo aver bloccato il progetto South Stream con il suo strascico di contenziosi anche con aziende italiane, ci sia "anche un valore politico".

Il premier ha anche ribadito la posizione italiana sulle sanzioni economiche alla Russia per la crisi in Ucraina: "ho trovato di dubbio gusto – ha detto – confermare le sanzioni senza aprire prima una discussione". Tornando sul tema della prima giornata del vertice, l'emergenza profughi, Renzi ha poi colto l'occasione per contestare le critic he di Bruxelles sulle inefficenze italiane nell'accoglienza e registrazione dei profughi: "E' l'Europa a essere in ritardo, non l'Italia", ha detto. "Noi abbiamo realizzato il 50% dei nostri impegni sugli 'hotspot' mentre sulla 'relocation' e' stato fatto lo 0,2%". E sulla raccolta delle impronte digitali, su cui la scorsa settimana e' stata avviata una procedura di infrazione, "dopo i tragici fatti del Bataclan, l'Italia non solo ha molto incrementato il livello arrivando oltre il 95% di impronte raccolte, ma ha anche introdotto il riconoscimento facciale che sara' possibile condividere in una banca dati comune". Ecco perche' il premier ha definito "surreali e stravaganti" le critiche Ue. "Lunari" invece sono per Renzi le dichiarazioni della Commissione sulla risoluzione delle quattro banche: "l'Italia – ha sottolineato – segue tutte le regole e ha seguito il percorso indicato da Bruxelles: siamo gente seria". E il "no" della Camera alla mozione di sfiducia contro il ministro Boschi, figlia di un ex vicepresidente di una delle banche in questione, e' stato "un clamoroso boomerang per il Movimento 5 Stelle". (AGI) 

(18 dicembre 2015)

(AGI) – CdV, 18 dic. – "Apritemi le porte della Giustizia!". Ha pronunciato per la quarta volta quest'ordine Papa Francesco prima di spingere la porta a vetri della Mensa "San Giovanni Paolo II" attigua all'Ostello "Don Luigi Di Liegro" alla Stazione Termini di Roma. La prima Porta Santa del Giubileo della Miserocordia il Papa ha potuto aprirla il 29 novembre a Bangui in Centrafrica, poi l'8 dicembre ha compiuto lo stesso gesto a San Pietro e il 13 dcembre a San Giovanni in Laterano. E' stato lo stesso Francesco a definire "Porta Santa della Carita'" quella aperta oggi, che e' sormontata da un mosaico realizzato dal suo confratello gesuita padre Mark Rupnik, che riproduce l'icona del Buon Pastore che e' il logo del Giubileo Straordinario. Francesco ha poi varcato l'ingresso della Mensa "San Giovanni Paolo II" dove e' proseguito il rito iniziato all'esterno, cioe' nell'atrio laterale della Stazione Termini. Il Papa e' stato seguito dai concelebranti che sono il direttore della Caritas diocesana, monsignor Enrico Feroci, e due sacerdoti suoi collaboratori. Le letture della messa sono state affidate a due ospiti dell'Ostello "Di Liegro". Assistono alla celebrazione 200 ospiti della struttura.
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(AGI) – Bruxelles, 18 dic. – Lo schema di redistribuzione dei profughi da Italia e Grecia non funziona: secondo il presidente del Consiglio Matteo Renzi, “i numeri della relocation sono inaccettabili”. Come ha sottolineato al termine del vertice Ue a Bruxelles, “l’Italia sta facendo la sua parte e l’Europa no”. In particolare, “siamo al 50% degli hotspot e allo 0,2% delle relocation”. E non e’ neanche vero, come si e’ detto in Europa, che i numeri bassi dipendano dalla nazionalita’ dei richiedenti asilo che giungono in Italia, che non rientrerebbero fra quelle che ne hanno diritto (siriani ed eritrei): “ci sono 20 mila eritrei in Italia”, ha detto Renzi. L’Italia ha poi chiesto che anche gli afghani vengano considerati meritevoli di protezione internazionali: “sostenere che l’Afghanistan e’ un paese tranquillo ci pare un errore, abbiamo punti di vista diversi su questo, per esempio con la Germania”, ha aggiunto
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(AGI) – Roma, 18 dic. – Il numero di migranti arrivati in Europa, per terra o per mare, nel 2015 superera' il milione nei prossimi giorni. Lo prevede l'Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim) che finora ha registrato 991mila arrivi per quest'anno. I dati sono arrivati mentre al Consiglio europeo il premier, Matteo Renzi, rilanciava le critiche sulla scarsa solidarieta' dell'Ue sui migranti. "L'Italia sta facendo la sua parte e l'Europa no", ha denunciato il presidente del Consiglio, anticipando che chiedera' di sapere a quali altri Stati membri sia stata recapitata la lettera di richiamo per non aver raccolto le impronte digitali. Il portavoce dell'Oim Joel Millman, ha sottolineato che la cifra di migranti arrivata nel 2015 e' quattro volte superiore a quella dell'anno precedente. "Vediamo i flussi cosi' forti in quest'ultima parte dell'anno che forse per martedi', magari anche prima, l'Oim stima che il milione verra' superato… questo e' straordinario", ha affermato. Dal 16 ottobre ad oggi ci sono state 442 morti in mare, una media di 7 al giorno, ha aggiunto, una situazione "molto allarmante" anche se "l'inverno non sembra come quello dell'anno scorso. Ma da quello che possiamo vedere i flussi restano forti e pericolosi". Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha elogiato l'impegno dell'Italia contro i trafficanti. "L'operazione Mare Sicuro e' di grande importanza perche' il Mediterraneo e' attraversato da tragedie e ci sono traffici orridi di essere umani", ha detto il capo dello Stato dal Comando operativo di vertice interforze. "Voi svolgete – ha proseguito – un'azione su diversi fronti, per salvare vite e di contrasto ai trafficanti di vite umane; un'azione di grande rilievo – ha concluso – per restituire al mediterraneo la vocazione di mare di collaborazione, di pace, non di guerra". Sulla crisi dei migranti e' intervenuta anche il presidente della Camera, Laura Boldrini. "Chi oggi vorrebbe costruire muri – oltre a violare principi e valori iscritti nel diritto internazionale, nei Trattati europei e nelle Costituzioni nazionali – agisce anche contro gli interessi demografici ed economici del proprio Paese", ha ammonito. "La mobilita' forzata di milioni di persone – provocata da guerre e persecuzioni – e l'umanissima scelta di cambiare Paese in cerca di un futuro migliore per se' e per i propri familiari sono diventati tema dominante del dibattito pubblico, anche in conseguenza delle speculazioni imbastite dai professionisti della paura. E' una discussione di grande importanza per il presente ed il futuro delle nostre societa', che merita di essere ancorata ad elementi razionali e non soltanto agli allarmi interessati", ha osservato.
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(AGI) – Roma, 18 dic. – Gianni Alemanno, ex sindaco di Roma,  stato rinviato a giudizio nell’ambito dell’inchiesta Mafia Capitale, per le accuse contestate di corruzione e finanziamento illecito. “Non ho chiesto riti alternativi proprio per dimostrare pubblicamente la mia innocenza. Ho la coscienza pulita e per questo non ho nulla da patteggiare – afferma Alemanno -. Affronto quindi il rinvio a giudizio con animo sereno perche’ sono fiducioso nell’operato della magistratura e convinto che al dibattimento sara’ accertata e provata l’assoluta correttezza del mio operato”.
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Roma – L'Italia aderisce alla Banca asiatica di investimento per le infrastrutture perchè questo aiuta la crescita in Asia, apre nuovi orizzonti alle imprese italiane e aiuta il dialogo in zone di crisi. Benedetto Della Vedova, sottosegretario agli Esteri, spiega in un'intervista all'AGI il motivo per cui il governo italiano ha aderito alla Aiib, secondo Paese europeo a farlo, con una firma che risale a marzo scorso e una delibera del Consiglio dei ministri di una settimana fa che ci fa scalare il dodicesimo posto nell'elenco dei 57 'socì. Ora, quando manca solo la ratifica del Parlamento, Della Vedova chiarisce ragioni e obiettivi di questa adesione a uno strumento finanziario che molti osservatori giudicano strettamente connesso al progetto cinese di Nuova via della seta. E i cui numeri parlano chiaro: 100 miliardi di di dollari capitale, un business plan di 8000 miliardi di dollari di investimenti in vent'anni, data di partenza gennaio 2016. Aderire alla Banca con uno stanziamento di 514 milioni di dollari, ha spiegato Della Vedova, "è una scelta saggia e lungimirante, sarebbe stato imprudente non esserci, e per tre ragioni. Innanzitutto l'engagement con la Cina e con l'intera regione: l'Italia aderendo da subito si è posta all'interno di uno strumento di governance globale in un settore come quello delle infrastrutture. Noi riteniamo che debba essere uno strumento che affianca la Banca asiatica di sviluppo: c'è in tutta la regione un potenziale di investimento enorme, e quindi è utile che ci sia uno strumento come l'Aiib ed è auspicabile che ci siano sinergie, competizione sull'efficienza e alcuni interventi di scala finanziati di concerto dai due istituti. Noi pensiamo tutto in termini di coinvolgimento".

Dal punto di vista pratico, ha spiegato il rappresentante della Farnesina, "a differenza di Usa e Canada, l'Europa ha una continuità geografica e uno dei progetti principali è di connessione tra Asia ed Europa: sarebbe stato imprudente stare fuori da un organismo che sceglierà e finanzierà i progetti di connettività tra Europa e Cina. è stata dunque una scelta molto saggia e politicamente lungimirante. Questo non toglie che sarebbe stato meglio avere una presenza diretta della Ue". "Non ultimo l'Italia esprime nel settore delle infrastrutture un numero consistente di imprese al massimo livello tecnologico e di alta capacità progettuale. Quindi partecipare nel capitale e nella governance della banca, indipendentemente dalle modalità di scelta dei progetti e dei realizzatori, accredita le imprese italiane al pari degli altri". Il contributo di 514 milioni di dollari rappresenta il 2,6& del capitale della banca e l'Italia, in questo modo, si colloca dodicesimo 'sociò piu' importante tra i 57 che hanno dato vita all'istituto. Nei confronti dell'Aiib gli Usa sono stati tiepidi, se non diffidenti, e insieme al Canada non hanno aderito. "Ovviamente la nostra non è una scelta di campo tra Cina e Stati uniti. Noi, senza voler essere ingenui, stiamo comunque parlando di una banca che deve finanziare interventi infrastrutturali che non sono solo di interesse cinese ma di interesse anche di Paesi con i quali l'Italia, a prescindere dalla Cina, ha già e potrà avere in futuro rapporti economici e commerciali intensi". (AGI)

(18 dicembre 2015) .

 - Bruxelles – Scontro al vertice Ue tra il presidente del Consiglio Matteo Renzi e la Cancelliera tedesca Angela Merkel.

Il premier ha confermato le attese della vigilia apostrofando in modo diretto la cancelliera durante la seconda giornata di vertice in corso a Bruxelles.

Secondo quanto riferiscono fonti europee, durante il dibattito sull'Unione economica e monetaria Renzi ha chiesto direttamente al capo del governo tedesco perche' non vuole lo schema europeo dei depositi bancari, di fronte a un'Europa che ha perso crescita e occupazione in questi anni nei confronti degli Stati Uniti. "Non potete raccontarci che state donando il sangue, cara Angela", ha detto riferendosi all'acquisto degli aeroporti greci da aziende tedesche. 

Merkel avrebbe ammesso che sarebbero passati troppi mesi senza essere riusciti a parlare di Unione monetaria, di emergenza in emergenza. La novita' e' pero' che oggi la posizione di Renzi e' stata sostenuta da vari altri leader intervenuti fra cui Hollande, ma anche Portogallo, Grecia, Bulgaria.

Critiche su energia alla Germania sarebbero venute anche dai baltici. Renzi ha anche fatto riferimento all'acquisto degli aeroporti greci da aziende tedesche. 

Roma – "Mai come quest'anno la Giornata internazionale del Migrante assume un significato particolare in Italia e in Europa". Lo sottolinea la presidente della Camera, Laura Boldrini. "La mobilita' forzata di milioni di persone – provocata da guerre e persecuzioni – e l'umanissima scelta di cambiare Paese in cerca di un futuro migliore per se' e per i propri familiari sono diventati tema dominante del dibattito pubblico, anche in conseguenza delle speculazioni imbastite dai professionisti della paura. E' una discussione di grande importanza per il presente ed il futuro delle nostre societa', che merita di essere ancorata ad elementi razionali e non soltanto agli allarmi interessati", osserva. "Chi oggi vorrebbe costruire muri – oltre a violare principi e valori iscritti nel diritto internazionale, nei Trattati europei e nelle Costituzioni nazionali – agisce anche contro gli interessi demografici ed economici del proprio Paese", sottolinea."Dimentica infatti che, senza i rifugiati ed i migranti, tra qualche decennio i Paesi europei saranno abitati da anziani per i quali nessuno potra' garantire una pensione; e che il contributo dei migranti al Pil italiano nel 2013 e' stato dell'8,8%, con un saldo positivo tra quanto versato dai migranti alle casse dello Stato e quanto speso per l'immigrazione di oltre 3 miliardi di euro", osserva ancora la presidente della Camera. "Ma il contributo dei migranti non e' solo di tipo economico. Implica contatti e scambi di culture, di tradizioni, di gusti, di musiche: quell'insieme di relazioni che fa piu' ricca la vita degli individui e di una societa'", aggiunge. "Una societa' aperta, plurale, composita, non e' una concessione ne' una forma di beneficenza. E' un'opportunita' che ci offre il nostro tempo globalizzato. Negarlo puo' procurare qualche voto, ma danneggia l'Italia e l'Europa". (AGI) 

(18 dicembre 2015)