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(AGI) – Roma, 16 ago. – Una spallata al governo con una mobilitazione di tre giorni a novembre. E’ il programma della Lega Nord annunciato ieri sera dal leader Matteo Salvini alla festa di Ponte di Legno. “Tre giorni, non tre mesi, di spallate, di blocco totale, tre giorni durante i quali fermiamo l’Italia per mandare a casa questo governo e farlo ripartire”, ha dichiarato Salvini – Tre giorni in cui la gente perbene si ferma da Nord a Sud, isole comprese e o vanno a casa o vanno a casa”.

Immigrati: Salvini, i vescovi non rompano le p… ai sindaci

“Non mi interessano i colori politici – ha aggiunto – la Lega lancia questa proposta: tre giorni nella prima settimana di novembre blocchiamo tutto, fermiamo tutto, blocchiamo tutto, non consumiamo piu’ un accidente, non compriamo piu’ niente, non paghiamo piu’ una lira ma ci fate votare e torniamo un paese normale”. Le giornate indicate per la protesta sono il 6-7-8 novembre. Scenderete in piazza? e’ stato domandato: “Ovvio, la piazza e’ casa nostra”, ha risposto Salvini. .

(AGI) – Roma, 16 ago. – “Il vescovo fa il vescovo e non rompe le palle ai sindaci”. E’ un passo dell’intervento del leader della Lega Nord, Matteo Salvini, alla festa del partito a Ponte di Legno. “La premessa d’obbligo – ha detto Salvini dal palco – e’ con tutto rispetto, e io ho rispetto di chiunque mi porta rispetto, ma lo dico da ultimo dei buoni cattolici, da ultimo dei peccatori: libera Chiesa in libero Stato. Il vescovo fa il vescovo e non rompe le palle ai sindaci e a chi amministra la citta’”. .

(AGI) – Roma, 16 ago. – “Un vero e proprio esodo” di insegnanti del Sud verso la Lombardia. E’ quello che prefigura Valentina Aprea, assessore all’Istruzione, Lavoro e Formazione professionale della regione Lombardia, secondo cui possono profilarsi rischi per la continuita’ didattica. Secondo Aprea, i numeri diffusi dal ministero dell’Istruzione sul piano straordinario di assunzioni mostrano “che sono soprattutto gli insegnanti del sud ad aver presentato domanda di assunzione per i posti vacanti al nord”; “Questo – commenta – e’ l’effetto di un intervento governativo che non ha tenuto adeguatamente conto del rapporto tra posti disponibili e iscritti nelle graduatorie ad esaurimento, provincia per provincia”. A giudizio dell’assessore, “le graduatorie ad esaurimento non saranno svuotate come proclamato dal Governo alla presentazione del piano della Buona scuola e la complessita’ di questo piano di assunzioni potrebbe rivelare la sua perversita’ gia’ con l’avvio del prossimo anno scolastico, per poi continuare ancora l’anno prossimo con una prevista mobilita’ straordinaria che pregiudichera’ ulteriormente la continuita’ didattica e la preparazione dei nostri giovani”. (AGI) Ing (Segue) Scuola: Aprea, esodo docenti da sud a Lombardia (2)= (AGI) – Roma, 16 ago. – “Poi – aggiunge Aprea – siamo ancora in attesa di risposte da parte del Ministero in merito al problema dei vicari dei dirigenti scolastici, aboliti dalla nuova legge e non sappiamo ancora se e quando arriveranno gli esoneri per i collaboratori dei dirigenti. Questo determinera’ disagi soprattutto in caso di reggenza o di plessi scolastici diffusi in diverse sedi, senza considerare che ci sono molti adempimenti concentrati all’inizio dell’anno, anche in relazione ad un aumento di responsabilita’ legate alla riforma, come l’elaborazione del piano triennale.” “Meglio per tutti – conclude Aprea – sarebbe stato procedere con le assunzioni per tutte le cattedre vacanti e disponibili, senza creare artificialmente nuovi posti dell’organico potenziato, procedendo alle assunzioni per la meta’ dei posti riservati ai precari storici e per meta’ ai neo abilitati. In modo naturale, senza oneri maggiori per lo Stato, il precariato si sarebbe esaurito nell’arco di pochi anni, con maggiore equilibrio.” (AGI)

(AGI) – Roma, 15 ago. – “L’Italia e’ esposta alla minaccia terroristica ma combatte con i piedi sul terreno il terrorismo internazionale assieme agli altri Paesi. Paesi a rischio zero non esistono e noi, benche’ non ci siano segnali specifici di minacce concrete, abbiamo da tempo avviato un’azione di prevenzione che sta dando i suoi frutti”. Lo ha sottolineato il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, incontrando i giornalisti al Viminale.

Tra le misure di prevenzione citate dal ministro c’e’ l’operazione “Strade sicuri”, con il presidio rinforzato degli obiettivi ritenuti sensibili, c’e’ l’imminente assunzione di altre 2500 unita’ tra le forze dell’ordine, piu’ una serie di misure culminate con il controllo piu’ minuzioso dei luoghi di culto, l’espulsione di alcuni Imam, 36 arresti, l’oscuramento di 6400 contenuti web dovuto alla loro propaganda jihadista e il monitoraggio dei combattenti stranieri. Alfano, in particolare, ha colto l’occasione per evidenziare che il CASA (il Comitato di Analisi Strategica Antiterrorismo, tavolo permanente tra polizia giudiziaria e servizi di intelligence, ndr) “si e’ riunito in un anno ben 53 volte creando un proficuo rapporto tra le forze dell’ordine che beneficiano di informazioni sempre aggiornate e dirette”. Rispondendo a una domanda di un giornalista, Alfano ha ribadito “il si’ al libero culto nel nostro Paese purche’ inserito in un sistema di regole che vanno accettate da chi vuole seguire il proprio credo religioso”.

(AGI) – Roma, 15 ago. – Sono in lieve calo gli sbarchi degli immigrati: dai 104.225 registrati nel periodo che va dal 1 gennaio 2014 al Ferragosto 2014 si e’ passati ai 103.226 dell’analogo arco temporale del 2015. E ammontano a 89.083 le presenze di immigrati nel nostro sistema di accoglienza. Lo ha ricordato il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, nel corso della conferenza stampa di Ferragosto. Il titolare del Viminale ha detto che “la crisi libica e’ un vulcano accesso e attivo di fronte all’Europa. Il mondo non puo’ piu’ attendere. L’Italia – ha aggiunto Alfano – sta pagando due volte il conto: prima quando la comunita’ internazionale ha fatto l’intervento in Libia; nessun giudizio sul regime di Gheddafi ma dopo la sua caduta il conto lo ha pagato sicuramente l’Italia. E poi la comunita’ internazionale non ha completato il suo lavoro e ha dato prove di inerzia: ed e’ il secondo conto che l’Italia e’ costretta a pagare”.

Libia: Gentiloni, e’ urgente un accordo tra le parti per un governo nazionale

Alfano ha poi parlato della situazione in Libia e dell’ennesima tragedia del mare. “Due sono le cose: o la comunita’ internazionale e’ in grado di risolvere al questione libica oppure quella di oggi non sara’ l’ultima tragedia”, ha detto il ministro dell’Interno, incontrando la stampa nella tradizionale conferenza di Ferragosto al Viminale e commentando quanto accaduto oggi a largo delle coste libiche. “Noi abbiamo il merito – ha precisato Alfano – di aver salvato 320 migranti e stiamo contando le vittime. Noi continuiamo fino in fondo a fare il nostro dovere di un paese che rappresenta una grande democrazia dell’Occidente: salviamo vite e rimpatriamo chi non scappa da guerre ma arriva nel nostro territorio illegalmente. Il nostro mestiere e’ diverso da quello della Chiesa anche se dobbiamo prendere atto della rettifica fatta alle parole espresse da Monsignor Galantino”. .

(AGI) – Roma, 15 ago. – La condanna degli ultimi atti terroristici recentemente condotti da gruppi affiliati a Daesh, lo Stato islamico, nella citta’ di Sirte, la grave situazione umanitaria nel Paese e la necessita’ che il negoziato per la costituzione di un governo libico di concordia nazionale, facilitato dall’inviato delle Nazioni Unite, Bernardino Leo’n, si chiuda positivamente entro tempi molto rapidi, sono stati i temi della telefonata che il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, ha ricevuto oggi dal suo omologo libico Mohamed Al Dairy. “I drammatici sviluppi nella citta’ di Sirte – ha detto Gentiloni – sottolineano ancora una volta l’urgenza per le parti libiche di trovare un accordo basato sul testo siglato in Marocco il 12 luglio. L’accordo per un governo nazionale resta la sola possibilita’ -ha sottolineato il ministro Gentiloni- affinche’ con il supporto della comunita’ internazionale si possa far fronte alla violenza estremista e al peggioramento quotidiano della situazione umanitaria ed economica del Paese”. .

(AGI) – Roma, 15 ago. – Matteo Salvini durissimo con Tarquinio e Galantino, rispettivamente direttore di ‘Avvenire’ e segretario della Cei, rei di averlo pesantemente criticato in tema di immigrazione. “Sono solo pulci in un mondo grande come quello della Chiesa”, dice il leader leghista in un’intervista all’Huffington Post, in cui annuncia anche una serie di giri internazionali che lo porteranno anche negli Stati Uniti, ma inizieranno dalla Nigeria. “La scommessa si vince investendo in questi paesi, e controllando le nascite – spiega riferendosi ai luoghi di provenienza degli immigrati -. Mi piacerebbe che se ne occupassero alcuni vescovi a cui piace molto sproloquiare sull’immigrazione e rompere le scatole alla Lega”. Certi esponenti, prosegue, “si preoccupassero di sostenere una natalita’ normale in Africa, perche’ con questi ritmi non si puo’ andare avanti”. Ad una domanda sul direttore dell’Avvenire, Marco Tarquinio, che lo ha inviatato a venire a fare il volontario alla Caritas, ecco la risposta di Salvini: “Aiuto gia’ diverse realta’ di volontariato, senza fare pubblicita’. I Tarquinio e i Galantino non devono invitarmi a nulla: sono solo pulci in un mondo grande come quello della Chiesa. Nessuno si ricordera’ di loro”. .

(AGI) – Roma, 15 ago. – Sono 71.643 le domande di partecipazione alla procedura nazionale del Piano straordinario di assunzioni previsto dalla legge ‘Buona Scuola’. Il bando e’ stato aperto lo scorso 28 luglio, la chiusura della procedura era fissata per la giornata di ieri alle 14. Era possibile aderire esclusivamente attraverso un modulo on line. “Siamo molto soddisfatti dell’adesione alla procedura nazionale – commenta il Ministro Stefania Giannini -. La piattaforma ha funzionato perfettamente e i candidati hanno capito l’importanza di partecipare per la loro vita e per quella della scuola”.

“Esprimo anche soddisfazione – continua Giannini – per la rapidita’ e l’efficienza con cui i nostri Uffici Scolastici Regionali tra la fine di luglio e la prima meta’ di agosto hanno assunto 29.000 docenti. Abbiamo gia’ immesso in ruolo molti piu’ insegnanti dello scorso anno e con un mese di anticipo. A meta’ settembre, con l’avvio delle lezioni, avremo coperto le cattedre vacanti e daremo piu’ continuita’ didattica ai nostri ragazzi”.

(AGI) – Roma, 14 ago. – I dati sui circa 71.000 insegnanti che ora “possono superare dopo anni e anni la condizione di precariato” chiudono un lungo periodo di “disinteresse da parte della politica” e questo “rende ragione di tante critiche, insulti, polemiche degli ultimi mesi”. Lo scrive Matteo renzi su Facebook. E’ “un ferragosto speciale per quei 71.643 nostri connazionali che vivono un’estate diversa perche’ grazie alla legge 107, c.d. buona scuola, possono superare dopo anni e anni la condizione di precariato. Per troppo tempo la politica vecchio stile ha prodotto precariato, specie nella scuola e nel lavoro”, scrive Renzi, “Con il JobsAct abbiamo visto un aumento del 36% dei contratti stabili. Con la Buona Scuola 71.643 avranno la possibilita’ di coronare un sogno che altrimenti avrebbe richiesto lustri o decenni”. “So che questi nostri provvedimenti sono stati e sono tuttora molto criticati. E siamo fortemente impegnati perche’ nelle modalita’ applicative sulla scuola sia piu’ forte che mai il rapporto tra il docente e il territorio a lui piu’ vicino”, prosegue, “Ma quello che voglio evidenziare oggi e’ molto semplice: per 71.643 persone si apre una concreta possibilita’, fino ad oggi negata e tradita da anni di disinteresse da parte della politica. E questo rende ragione di tante critiche, insulti, polemiche degli ultimi mesi. Passo dopo passo, l’Italia torna a credere nel proprio futuro. Un futuro meno precario”.(AGI)

(AGI) – Roma, 14 ago. – “Dimenticatevi la parola speranza propria degli schiavi e usate la parola coraggio. La parola partecipazione. Mettetevi in gioco o tacete per sempre”. Cosi’ sul blog di Beppe Grillo. “‘La speranza e’ una trappola’” titola il post citando Mario Monicelli prima di togliersi la vita. “I pensionati sperano che non gli venga tolta la pensione, gli occupati il lavoro, coloro che vivono della mangiatoia pubblica (che sono milioni) che il Sistema tenga il piu’ a lungo possibile, i mafiosi e i corrotti che la pacchia continui. Tutti sperano nello status quo. Qualcuno spera anche nell’aldila’, un giacimento utilizzato dalle religioni monoteiste come bromuro dell’anima e tranquillante sociale”. “A furia di sperare – prosegue il post – l’Italia sta scomparendo, una foglia alla volta come un carciofo. Qualcuno si ricorda che solo pochi anni fa eravamo la quinta o sesta potenza industriale? Una rivoluzione violenta non e’ auspicabile, nonostante le parole di Monicelli non siano del tutto sbagliate. Farebbe oggi il gioco del Sistema che la reprimerebbe senza sforzo. La rivoluzione va fatta con il voto ad ogni occasione utile per riconsegnare il Paese ai suoi cittadini, ma il tempo scorre e questa classe dirigente usa ogni attimo per difendere i suoi privilegi, per chiudere ogni pertugio alla democrazia. Forse non c’e’ piu’ tempo o forse ne rimane ancora qualche scampolo. Dimenticatevi la parola speranza propria degli schiavi e usate la parola coraggio. La parola partecipazione. Mettetevi in gioco o tacete per sempre”. (AGI) .