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(AGI) – Roma, 19 ago. – “Il terrorismo, alimentato anche da fanatiche distorsioni della fede in Dio, sta cercando di introdurre nel Mediterraneo, in Medioriente, in Africa i germi di una Terza Guerra Mondilae”. Lo scrive Sergio Mattarella nel suo messaggio al meeting di Rimini. “L’umanita’ che mostreremo nell’accogliee i profughi disperati, l’intelligenza con cui affronteremo i fenomeni migratori, la feremzza con cui combatteremo i trafficanti di esseri umani saranno il modo con cui mostreremo al mondo la qualita’ della vita democratica. La democrazia si sporta con la cultura e con l’esempio”. Lo scrive il Presidente della Repubblica. “La persona e’ il fondamento della comunita’ e dello Stato. La sua liberta’, il valore incomprimibile del suo essere unica e irripetibile, l’integralita’ dei diritti umani preesistono, come indica l’articolo 2 della nostra Costituzione, agli stessi ordinamenti”, aggiunge, “Da questa radice e’ nato il Meeting, che nel tempo ha prodotto centinaia di incontri e discussioni, ha arricchito il dialogo, ha sviluppato maturazioni e amicizie. In questa esperienza si sono formati tanti giovani, e’ cresciuta e si e’ fatta adulta la vostra associazione, ne ha tratto ricchezza il pluralismo della nostra societa’ e della nostra cultura”. La societa’ italiana “avverte ancor piu’ l’esigenza di valori e di percorsi ispirati a ideali sinceri. Ha bisogno di testimoni credibili, che conducano la loro azione con coerenza e moralita’, rompendo l’area grigia dell’opportunismo, che purtroppo sfocia spesso nella corruzione, germe distruttivo della societa’ civile”. (AGI) .

(AGI) – Roma, 19 ago. – “Il terrorismo, alimentato anche da fanatiche distorsioni della fede in Dio, sta cercando di introdurre nel Mediterraneo, in Medioriente, in Africa i germi di una Terza Guerra Mondilae”. Lo scrive Sergio Mattarella nel suo messaggio al meeting di Rimini. “L’umanita’ che mostreremo nell’accogliee i profughi disperati, l’intelligenza con cui affronteremo i fenomeni migratori, la feremzza con cui combatteremo i trafficanti di esseri umani saranno il modo con cui mostreremo al mondo la qualita’ della vita democratica. La democrazia si sporta con la cultura e con l’esempio”. Lo scrive il Presidente della Repubblica. “La persona e’ il fondamento della comunita’ e dello Stato. La sua liberta’, il valore incomprimibile del suo essere unica e irripetibile, l’integralita’ dei diritti umani preesistono, come indica l’articolo 2 della nostra Costituzione, agli stessi ordinamenti”, aggiunge, “Da questa radice e’ nato il Meeting, che nel tempo ha prodotto centinaia di incontri e discussioni, ha arricchito il dialogo, ha sviluppato maturazioni e amicizie. In questa esperienza si sono formati tanti giovani, e’ cresciuta e si e’ fatta adulta la vostra associazione, ne ha tratto ricchezza il pluralismo della nostra societa’ e della nostra cultura”. La societa’ italiana “avverte ancor piu’ l’esigenza di valori e di percorsi ispirati a ideali sinceri. Ha bisogno di testimoni credibili, che condano la loro azione con coerenza e moralita’, rompendo l’area grigi dell’opportunismo, che purtroppo sfocia spesso nella corruzione, germe distruttivo della societa’ civile”. (AGI) .

(AGI) – Roma, 19 ago. – “L’umanita’ che mostreremo nell’accogliee i profughi disperati, l’intelligenza con cui affronteremo i fenomeni migratori,la feremzza con cui combatteremo i trafficanti di esseri umani saranno il modo con cui mostreremo al mondo la qualita’ della vita democratica. La democrazia si sporta con la cultura e con l’esempio”. Lo scrive il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel messaggio al Meeting di Rimini. “La persona e’ il fondamento della comunita’ e dello Stato. La sua liberta’, il valore incomprimibile del suo essere unica e irripetibile, l’integralita’ dei diritti umani preesistono, come indica l’articolo 2 della nostra Costituzione, agli stessi ordinamenti”, aggiunge, “Da questa radice e’ nato il Meeting, che nel tempo ha prodotto centinaia di incontri e discussioni, ha arricchito il dialogo, ha sviluppato maturazioni e amicizie. In questa esperienza si sono formati tanti giovani, e’ cresciuta e si e’ fatta adulta la vostra associazione, ne ha tratto ricchezza il pluralismo della nostra societa’ e della nostra cultura”. .

(AGI) – Roma, 19 ago. – “Al mio amico Salvini dico: con i tempi che corrono nessuno puo’ permettersi di ballare da solo. Partiamo subito con un cantiere per i programmi, le idee e le regole del centrodestra. Con un obiettivo chiaro: primarie di coalizione per scegliere i candidati delle prossime amministrative”. Cosi’ Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia, in un’intervista a Il Giornale. “In un momento difficile abbiamo realizzato alcuni miracoli politici. In alcune citta’ abbiamo dettato un grande cambiamento. Ma questo si fa nel rispetto reciproco e senza egemonizzazioni, come la storia ultraventennale dei rapporti tra Forza Italia e Lega dimostra”. Per Brunetta, il cantiere va “costruito nel rispetto reciproco. Ma la Lega in questo momento sembra refrattaria a qualsiasi coordinamento e questo e’ un errore”. Il capogruppo azzurro indica la strada da seguire: “Partire dai contenuti. Quindi critica all’Ue, introduzione della flat-tax e un nuovo modello di contrasto dell’immigrazione irregolare. E poi io sono favorevole a primarie di coalizione per individuare il candidato con maggiori possibilita’ di vittoria”. “Le ultime amministrative hanno dimostrato che soltanto uniti si vince. Io sono un fautore dell’unita’ del centrodestra e voglio dire con chiarezza che per me non sono possibili altre avventure politiche. Detto questo se Salvini si ostina a ballare da solo rischia l’eterogenesi dei fini”, ovvero “far vincere Renzi politicamente e culturalmente. Non e’ pensabile che l’unica cifra stilistica del centrodestra possa essere quella lepenista”. Cosi’ Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia, in un’intervista a “Il Giornale”. Cosa pensa dello sciopero anti Renzi? “Io sono il massimo esponente dell’ antirenzismo militante, ma la serrata di novembre proposta da Salvini rischia di tramutarsi in un boomerang. La considero una scelta miope. Servono piu’ tonalita’ per convincere il ceto medio perche’ le elezioni si vincono al centro e non con l’estremismo”, conclude.(AGI) .

(AGI) – Roma, 19 ago. – Presso la basilica di San Lorenzo fuori le mura, a Roma, su iniziativa del Partito democratico e dell’Associazione dei Popolari, si e’ celebrata una messa in ricordo di Alcide De Gasperi, scomparso il 19 agosto 1959. Al termine della cerimonia, a cui hanno partecipato, tra gli altri, il sottosegretario Sesa Amici, l’assessore al Comune di Roma Luigina Di Liegro e alcuni parlamentari e dirigenti del Pd nazionale, sono state deposte le corone commemorative delle istituzioni cittadine e nazionali. Lo rende noto un comunicato dell’ufficio stampa del Pd. “Oggi ricorre il 61esimo anniversario della scomparsa di Alcide De Gasperi. La vita politica dello statista democristiano rappresenta un patrimonio di fondamentale importanza per la storia del nostro Paese e per l’Europa stessa”. Lo afferma in una nota il vice segretario del Pd, Lorenzo Guerini. “Si tratta di un lascito politico e culturale che va ben oltre i confini delineati dalla ricerca storiografica e che non cessa di rimandarci l’attualita’ della sua esperienza. L’impegno assoluto nei confronti delle istituzioni e della rinascita di un Paese che usciva da una esperienza drammatica quale quella della seconda guerra mondiale – osserva Guerini – fa di De Gasperi una figura di importanza fondamentale. Il suo sguardo e’ sempre stato rivolto in avanti ponendo sempre le istituzioni e la politica al servizio del Paese e del cambiamento. Una vicenda che oggi andrebbe riletta con grande attenzione”. (AGI) .

(AGI) – Roma, 19 ago. – “Non apprezzo un giudizio generalizzato, che non sa distinguere. Io sono un cattolico adulto, ma il rischio e’ che cosi’ si ingeneri nei cittadini un senso di sfiducia o un senso di rimpianto per il passato. Alimentare la nostalgia non fa bene, diventa uno stile qualunquista”. Graziano Delrio, ministro delle Infrastrutture, in una intervista a Repubblica, commenta cosi’ le parole di monsignor Nunzio Galantino sulla politica. Galantino “e’ una persona generosa, istintiva, sincera forse un po’ impolitica”, le sue “sono effettivamente parole pesanti, non e’ la prima volta. Certamente lo stile della Chiesa e’ diventato piu’ diretto negli ultimi tempi e io trovo che questo sia un bene in generale”, afferma Delrio che pero’ mette in guardia dal rischio di svolgere “analisi sulla politica animate dalla nostalgia dei tempi andati”. Oggi “tutto viene ridotto a pettegolezzo, trama di potere. Pero’ e’ un giudizio ingeneroso, che diventa un atteggiamento a volte qualunquista, un valutazione approssimativa”, aggiunge ancora Delrio, secondo il quale tra i qualunquisti non c’e’ Galantino, tuttavia “se da un lato c’e’ la Chiesa del parlar chiaro e diretto, dall’altro non mi aspetto un giudizio generalizzato che non sa distinguere, alimenta le nostalgie, ingenera qualunquismo”. Certo, ammette Delrio “i partiti sono anche il modo in cui alcuni che non hanno qualita’ cercano di fare carriera”, pero’ “la critica giusta e’ incalzare perche’ la classe dirigente sia selezionata in base alle capacita’ e alla competenza per il bene della comunita’”. .

(AGI) – CdV, 19 ago. – “La politica non e’ forse quella che siamo stati abituati a vedere oggi, vale a dire un puzzle di ambizioni personali all’interno di un piccolo harem di cooptati e di furbi. La politica e’ ben altro, ma per comprenderlo e’ inutile prodursi in interminabili analisi sociologiche o in lamentazioni, quando e’ possibile guardare a esempi come quello degasperiano”. Lo scrive il segretario generale della Cei,. Monsignor Nunzio Galantino nella sua Lectio degasperiana. Galantino ha consegnato il testo non partecipando all’incontro previsto a Pieve Tesino (Trento). “I veri politici – continua il segretario generale della Conferenza episcopale italiana, prendendo ad esempio la politica di De Gasperi – segnano la storia ed e’ con la storia che vanno giudicati, perche’ solo da quella prospettiva che non e’ mai comoda, si possono percepire grandezze e miserie dell’umanita’”. (AGI)

(AGI) – Roma, 18 ago. – Fatta eccezione per alcune ‘adesioni’, come quella di Mariastella Gelmini, l’iniziativa ‘blocca-Italia’ proposta da Matteo Salvini viene bocciata da Forza Italia, che rilancia la necessita’ di unire il centrodestra e stabilire insieme le prossime mosse da mettere in campo dopo la pausa estiva, altrimenti sara’ Renzi a vincere, avverte Renato Brunetta. Il leader della Lega, pero’, mostra indifferenza verso le critiche che arrivano dalla sua stessa area politica e dalla maggioranza, e in un tweet ostenta superiorita’: “Ci attaccano tutti: Pd, M5S, qualche vescovo e alcuni di FI. Io ne sono orgoglioso”. Per Salvini, del resto, l’importante e’ il consenso degli italiani: “Io parlo con loro direttamente – spiega – Poi, se i partiti vogliono aderire bene, altrimenti aderiranno i loro elettori”. Quanto alla presa di distanza da parte di Forza Italia, Salvini si dice convinto di riuscire a convincere Silvio Berlusconi: “Parlero’ sicuramente” con il leader azzurro, “anche di altre cose. Se l’obiettivo comune e’ riportare normalita’ in Italia, bisogna andare a votare al piu’ presto”. Al momento, pero’, il segretario del Carroccio non riesce a fare proseliti tra i forzisti: “Il centrodestra unito vince – scandisce Brunetta – con le solitarie fughe in avanti (serrata di tre giorni) vince Renzi. Eterogenesi dei fini”, mette in guardia il capogruppo azzurro, che insiste sull’urgenza di dar vita a “un cantiere delle idee e dei programmi per far cadere Renzi”. Questa, spiegano fonti vicine al Cavaliere, e’ la linea dettata dallo stesso ex premier ai suoi: bloccare il Paese sarebbe controproducente, e’ la riflessione, piuttosto servono proposte alternative a quelle del premier, battendo il ferro su tasse e lavoro, per non lasciare il campo libero a Renzi, che ha gia’ annunciato il taglio delle tasse. E, per Berlusconi, e’ controproducente anche dare l’immagine di un centrodestra diviso e senza un obiettivo comune. Osserva, ad esempio, Giovanni Toti: “Non credo che una serrata trovi il favore di imprese, commercianti e artigiani”. Per il governatore della Liguria “forse sarebbe stato meglio discuterne prima, il centrodestra non puo’ piu’ andare in ordine sparso. Dobbiamo sederci a un tavolo di coordinamento con Lega, FdI e parte dei centristi cattolici”. Ma dai centristi di Area popolare arriva uno stop: “Il centrodestra non esiste piu’, c’e’ invece l’esplosione di una destra estrema, rispetto alla quale le osservazioni degli esponenti di FI sembrano proprio belati. Per questo va organizzato – propone Cicchitto – un centro che abbia un confronto positivo ma paritario con Renzi”. (AGI) .

(AGI) – Roma, 18 ago. – “Matteo Salvini: centrodestra unito vince. Con solitarie fughe in avanti (serrata di tre giorni) vince Matteo Renzi. Eterogenesi dei fini”. Lo scrive su Twitter Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia, commentando la proposta del leader leghista. “Si’ al cantiere delle idee e dei programmi per far cadere Matteo Renzi. Si’ al coordinamento dell’opposizione politica”, aggiunge il capogruppo azzurro in un successivo tweet rivolto sempre a Matteo Salvini. E ancora: “In Parlamento, nelle Regioni, nei Comuni, nel Paese… uniti si vince e si manda a casa Matteo Renzi”. .

(AGI) – CdV, 18 ago. – “La politica non e’ forse quella che siamo stati abituati a vedere oggi, vale a dire un puzzle di ambizioni personali all’interno di un piccolo harem di cooptati e di furbi. La politica e’ ben altro, ma per comprenderlo e’ inutile prodursi in interminabili analisi sociologiche o in lamentazioni, quando e’ possibile guardare a esempi come quello degasperiano”. Lo scrive il segretario generale della Cei,. Monsignor Nunzio Galantino nella sua Lectio degasperiana. Galantino ha consegnato il testo non partecipando all’incontro previsto a Pieve Tesino (Trento). “I veri politici – continua il segretario generale della Conferenza episcopale italiana, prendendo ad esempio la politica di De Gasperi – segnano la storia ed e’ con la storia che vanno giudicati, perche’ solo da quella prospettiva che non e’ mai comoda, si possono percepire grandezze e miserie dell’umanita’”. .

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