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Ventotene (Latina) - A ventotene, all'indomani dell'incontro con Angela Merkel, per rilanciare l'idea di Europa. Matteo Renzi, prima di una iniziativa pubblica nell'isola pontina, ha in programma la visita dell'ex carcere di Santo Stefano, struttura che verra' riutilizzata proprio come luogo simbolo dell'Europa.  (AGI) 

(30 gennaio 2016)

(AGI) – Roma, 30 gen. – Il Pentagono e’ convinto che per battere l’Isis in Iraq e Siria siano necessari centinaia di altri consulenti, addestratori e forse speciali da mandare sul terreno. E per questo gia’ a dicembre il segretario alla Difesa, Ash Carter, ha chiesto ai colleghi di decine di Paesi nel mondo, tra i quali, l’Italia, di rafforzare il contributo nella lotta all’Isis. “Apprezziamo profondamente l’impegno italiano in questa lotta, tuttavia c’e’ ancora molto da fare”, scriveva in una lettera, datata primo dicembre e ottenuta da Wikilao, un sito web specializzato in temi di sicurezza basato a Roma e rilanciato dal New York Times. Il capo del Pentagono spiegava che gli italiani, che guidano l’addestramento delle forze di polizia irachena, potrebbero aiutare la coalizione anti-Isis mandando altri istruttori e personale militare che lavori alle attivita’ di sorveglianza, intelligence e ricognizione. La coalizione, sottolineava, ha anche bisogno di aiuto per le squadre di ricerca e salvataggio e maggior sostegno all’offensiva militare. (AGI)
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(AGI) – Ventotene, 29 gen. – Il giorno dopo Berlino, Matteo Renzi approdera’ a Ventotene, luogo simbolo dell’Europa. Il premier arrivera’ domani mattina nell’isola pontina dove Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi scrissero il ‘Manifesto per un’Europa libera e unita’ – noto poi come ‘Manifesto di Ventotene’ – e fara’ una visita a Santo Stefano nell’ex carcere dove finirono molti antifascisti e tra questi anche Sandro Pertini. Domani con Renzi ci saranno anche il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini e il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti. L’idea, secondo quanto viene riferito, e’ quella di recuperare la struttura del carcere e adibirla a luogo simbolo dell’Europa. Dopo la visita a Santo Stefano, Renzi partecipera’ ad una iniziativa pubblica a Ventotene con Franceschini e Zingaretti. (AGI)

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Washington  - Barack Obama riceverà alla Casa Bianca Sergio Mattarella il prossimo 8 febbraio, prima visita del presidente della Repubblica negli Usa.

Lo ha annunciato il portavoce Josh Earnst.

"L'Italia – si legge in una nota della Casa Bianca – è un importante alleato Nato ed un partner vicino (agli Usa) su un'ampia gamma di sfide globali".

"Durante il loro incontro i presidenti discuteranno il loro comune impegno nella lotta contro Isis e sulla crisi globale dei rifugiati. Avranno anche uno scambio di vedute sugli sviluppi economici in Europa, l'importanza della firma del trattato (Usa-Ue) Ttip ed altre questione di comune interesse".

La visita del presidente Mattarella negli Usa si protrarrà dal 6 al 13 febbraio. (AGI)

(29 gennaio 2016)

(AGI) – Roma, 29 gen. – Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha oggi firmato, su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, dottor Matteo Renzi, il decreto di nomina a Ministro senza portafoglio dell’onorevole dottor Enrico Costa, gia’ sottosegretario di Stato presso il Ministero della giustizia.
Subito dopo il nuovo Ministro ha prestato giuramento nelle mani del Capo dello Stato, alla presenza, in qualita’ di testimoni, del Segretario Generale della Presidenza della Repubblica, dottor Ugo Zampetti e del Consigliere Militare del Presidente della Repubblica, generale Roberto Corsini. (AGI)

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Catanzaro – "Il nostro destino non puo' essere quello di un Paese diviso e sempre piu' diseguale. Non e' accettabile che crescano le distanze in termini di lavoro, di opportunita', di risorse disponibili, di concreto esercizio dei diritti, di investimenti". Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, oggi pomeriggio a Catanzaro per inaugurare il nuovo palazzo della Giunta regionale calabrese. "L'Italia – ha aggiunto Mattarella parlando davanti agli amministratori regionali e ai 409 sindaci dei Comuni calabresi – ha bisogno dello sviluppo del Sud. Non ci sara' crescita piena, neppure nelle regioni piu' forti, senza una crescita del meridione. L'unita' del Paese e' indispensabile per superare le nostre fragilita', per la nostra uscita dalla crisi, per il rilancio dell'economia, per consentirci di giocare un ruolo in Europa. Perche' si innesti la dinamica di uno sviluppo innovativo tutti devono fare la loro parte. Devono farlo anche le Regioni del sud. La rimonta della Calabria dipende innanzitutto dai calabresi, cosi' come – ha detto ancora il capo dello Stato, per ciascuna delle regioni meridionali". Il presidente Mattarella ha poi toccato i temi dell'occupazione, ed ha sottolineato che "creare nel Paese il lavoro che manca e' la prima delle priorita'. Dare un futuro ai giovani, in Calabria come Italia, e' condizione della tenuta stessa della nostra nazione. Pure in presenza di dati economici non incoraggianti, nel meridione si registra una crescita del numero delle imprese, una presenza significativa di aziende guidate da giovani, energie positive rilevanti a cui occorre dar modo e occasioni per esprimersi. La buona politica – ha rilevato il capo dello Stato – ha insomma molto da fare. E guai a nascondersi dietro vecchi alibi, funzionali al permanere dello status quo".

"La 'ndrangheta – ha aggiunto – e' una minaccia per l'intero Paese, come dimostrano inchieste e processi in diverse regioni italiane, e la sua sconfitta costituisce una esigenza e un obiettivo nazionali".

"La presenza della 'ndrangheta in questo territorio e la sua minacciosa pressione sulla vita pubblica – ha aggiunto il capo dello Stato – sono evidenziate dalla cronaca e prima ancora sono percepite nella comunita' cui viene impedita la libera e piena crescita economica e sociale. La Calabria non e' sola. Lo Stato non e' lontano. La Calabria – ha dichiarato Mattarella – e' parte integrante e inseparabile della vita dell'Italia e la coinvolge. Lo Stato e' al fianco di chi lotta per estirpare la pianta malavitosa". Il presidente della Repubblica ha poi ricordato la vicenda relativa alla squadra femminile di calcio a 5 di Locri: "e' stata positivamente contagiosa, per tutto il Paese, la voglia di giocare delle ragazze della squadra di calcio di Locri, nonostante oscuri condizionamenti. Questo moto di solidarieta', che da ogni parte ha raggiunto la Calabria – ha aqggiunto Mattarella – va inteso come una scelta spontanea di condivisione nazionale".

"La politica, spesso, non riesce a sottrarsi alla logica degli interessi particolari, quando si appiattisce su una mera e conservatrice riproduzione del consenso, toccando talvolta quella zona grigia che non distingue legalita' da illegalita', nell'illusione di preservare se stessa mentre la comunita' circostante non riesce a trarre concreti benefici", ha concluso il presidente della Repubblica. (AGI)

(29 gennaio 2016)

È durato più di un'ora e mezza l'incontro fra Matteo Renzi e Angela Merkel nel Kanzleramt di Berlino. Al termine la cancelliera ha definito i "colloqui veramente amichevoli" e il presidente del Consiglio ha rimarcato che "i punti che ci uniscono sono maggiori di quelli che ci dividono". Dalla conferenza stampa sono uscite però confermate diversità di opinioni tra Italia e Germania che hano agitato anche i rapporti sull'asse Roma-Bruxelles. In particolare sulla flessibilità Renzi ha insistito sulla necessità che le regole siano uguali per tutti: "Sulla flessibilità chiediamo che le regole Ue che esistono siano applicate, non chiediamo nuove regole". 
 Sulla flessibilità "spetta alla Commissione europea decidere", ha frenato la Merkel, "noi del Consiglio ne prendiamo atto".

"Viviamo in un momento di grandi sfide", ma "c'è uno spirito europeo che ci unisce, nella consapevolezza che necessitiamo dell'Ue", ha spiegato la cancelliera che ha elogiato le "ambiziose" riforme italiane, con il Jobs Act che "si muove nella direzione giusta". 
Tra i nodi affrontati c'è l'accordo con la Turchia, "la cui attuazione è urgente", ha avvertito Merkel. "Non abbiamo nessun problema, né con la Turchia, né con la Germania sul finanziamento dei 3 miliardi alla Turchia", ha replicato Renzi, "l'Italia è da sempre disponibile. Stiamo aspettando che le istituzioni europee ci diano alcune risposte su dei quesiti che abbiamo formulato per le vie brevi, sul modo di intendere questo contributo e gli altri necessari all'immigrazione". Per il premier sull'immigrazione "ci vogliono regole chiare che vanno rispettate e verificate giorno dopo giorno". "Il nostro avversario è lo stesso, è il populismo", ha aggiunto Renzi, il quale ha assicurato al'opinione pubblica tedesca che "grazie al lavoro della polizia italiana siamo al 100% nella registrazione delle impronte digitali e dei riconoscimenti facciali" per i migranti in arrivo in Italia. (AGI)

(29 gennaio 2016)

 

Berlino - Circa il 40% dei tedeschi vorrebbe le dimissioni di Angela Merkel per come il cancelliere tedesco ha gestito la crisi dei rifugiati. E' il risultato di un sondaggio condotto dall'Istituto Insa per Focus, su un campione di 2.047 persone. Il sondaggio viene pubblicato dopo la diffusione della notizia che circa 1,1 milioni di migranti sono entrati in Germania nel 2015, una linea di accoglienza evidentemente non gradita a questa cospicua fetta della popolazione, a fronte di un 45% che comunque non vorrebbe le dimissioni di Merkel. (AGI)

(29 gennaio 2016)
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Roma - La squadra ora e' al completo. Il consiglio dei ministri ha dato il suo via libera alle nomine di 12 tra vice ministri e sottosegretari e ha indicato in Enrico Costa il nuovo ministro degli Affari Regionali, casella rimasta vuota dalle dimissioni di Maria Carmela Lanzetta. Costa giurera' domani nelle mani del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Sotto il profilo politico, il Pd si rafforza nel suo ruolo di traino della compagine con l'inserimento di tre nuovi sottosegretari piu' uno 'd'area', Tommaso Nannicini. Ncd vede ripristinato il suo peso dopo le dimissioni di Maurizio Lupi, con l'ingresso di Dorina Bianchi e Antonio Gentile, ma soprattutto con la promozione di Enrico Costa a ministro degli Affari Regionali.

La riorganizzazione della squadra di governo, come aveva promesso il presidente del Consiglio la scorsa settimana, ha visto un vero e proprio vortice di nomi, con tanti spostamenti e qualche nuova entrata. Nei ruoli di sottogoverno si segnala, prima di tutto, la nomina di Tommaso Nannicini come sottosegretario alla presidenza del consiglio. Professore associato di economia politica alla Bocconi, Nannicini ha 42 anni ed e' nativo di Montevarchi, in provincia di Arezzo.
Il deputato del Pd, gia' capogruppo in Commissione Esteri, Enzo Amendola va a ricoprire il ruolo di sottosegretario agli Esteri con delega alla cooperazione internazionale, settore su cui il presidente del consiglio ha detto di voler investire molto in futuro. Volti nuovi anche alla Giustizia, con la deputata Pd Federica Chiavaroli e il collega Gennaro Migliore nel ruolo di sottosegretari.
Antonio Gentile (senatore Ap-Ncd) e' nominato sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico al posto di Simona Vicari che passa al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il deputato di Scelta Civica, Antimo Cesaro e' nominato sottosegretario al ministero dei Beni e delle Attivita' Culturali e del Turismo, cosi' come Dorina Bianchi, deputata Ncd. I promossi a viceministro sono Enrico Zanetti (economia), Mario Giro (Esteri e cooperazione) e Teresa Bellanova (Sviluppo Economico). Infine il successore di Carlo Calenda al ministero dello Sviluppo Economico: Ivan Scalfarotto. La decisione e' stata annunciata, ma diverra' operativa dopo il 18 marzo, quando il neo-rappresentante italiano a Bruxelles sara' entrato pienamente in carica nel suo nuovo ruolo, sulla base dei tempi tecnici previsti, riferiscono fonti di governo
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