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"I 5 stelle sono una setta pericolosa, pauperista, ribellista che distruggerebbe l'Italia e gli italiani": lo afferma Silvio Berlusconi a Non è l'arena di Massimo Giletti su La7. "In Ue – aggiunge Berlusconi – tutti pensano che il centrodestra sia l'unico argine alla vittoria del Cinque Stelle. I miei familiari sono contrari alla mia discesa in campo così come i miei manager, che sanno tutto quello che ho passato".

"Renzi è accusato da molti di aver portato lui il Pd al 21% per il suo cattivo carattere, io non lo so ma Renzi ha un merito grande: ha chiuso con la tradizione comunista del suo partito", afferma poi, Berlusconi. Però, aggiunge, "non è riuscito a dare al Pd un'anima, un progetto e il Pd è diventato solo una scatola vuota".

È stato pubblicato sul blog di Beppe Grillo l'elenco dei candidati per i collegi plurinominali del Rosatellum che saranno presenti nelle liste del MoVimento 5 Stelle, "così come definiti dalle parlamentarie e nel rispetto di quanto definito dalla legge elettorale". Confermati tutti i big: Di Maio, Fico, Taverna, Ruocco, Di Stefano, Toninelli, Bonafede, Fraccaro e Sibilia sono tutti primi nei loro collegi. Presentato anche un programma in venti punti (tra i quali non è presente il referendum sull'euro). Non ci sono indicazioni sulle preferenze ottenute da ciascuno.

Il giornalista Gianluigi Paragone arriva primo alle parlamentarie del M5s nel collegio Lombardia 3, per le elezioni del nuovo Senato. Con lui, negli altri 4 collegi della Regione, al primo posto ci sono Vito Crimi, Danilo Toninelli, parlamentari uscenti, e Maria Laura De Franceschi con Alessandra Riccardi, new entry.

Arriva primo alle parlamentarie M5S per correre nella lista proporzionale predisposta in vista dell'elezione del nuovo Senato, Elio Lannutti, storico fondatore dell'Adusbef. Negli altri due collegi del Lazio le prime ad essere votate dagli attivisti sono le già senatrici Paola Taverna ed Elena Fattori. Nel collegio del Lazio 1 il giornalista Franco Fracassi è il quarto votato per la corsa verso Palazzo Madama.

Il comandante Gregorio De Falco, assurto agli onori per la tragedia della nave Concordia, è arrivato primo alle Parlamentarie M5s, nel collegio Toscana 2 in corsa nella lista proporzionale per il Senato.

Alleanze "è un termine della vecchia politica che abbiamo sempre rifiutato perché evoca inciuci, noi abbiamo un'altra concezione della politica, che mette al centro i punti del programma". Lo sottolinea Luigi Di Maio, candidato presidente del consiglio per M5s, in un'intervista al Corriere della Sera. "Per chiarire una volta per tutte: faremo convergenze programmatiche non alleanze", aggiunge.

Tutto, spiega, dovrà ruotare introno "ai bisogni degli italiani" e annuncia: saranno "20 punti" programmatici. Fra questi c'e' la riduzione delle tasse a imprese e lavoratori, "incentivi concreti alle famiglie con figli, non permettere mai piu' che un italiano o un pensionato viva sotto la soglia di povertà, liberare le imprese dalla burocrazia, combattere seriamente la corruzione, tagliare sprechi e privilegi per investirli in settori ad alto moltiplicatore per dimezzare subito la disoccupazione giovanile". 

Cosa ha detto Di Maio al Corriere:

Sui 20 punti per le alleanze

"Avremo venti punti, tra cui ridurre le tasse a imprese e lavoratori, dare incentivi concreti alle famiglie con figli, non permettere mai più che un italiano o un pensionato viva sotto la soglia di povertà, liberare le imprese dalla burocrazia, combattere seriamente la corruzione, tagliare sprechi e privilegi per investirli in settori ad alto moltiplicatore per dimezzare subito la disoccupazione giovanile. E allora vedremo chi vorrà dire no a questi punti".

Sui dissidi con Grillo

"C’è assoluta sintonia, come testimonia il fatto che al Viminale eravamo insieme per la consegna del simbolo. Stiamo lavorando per realizzare un grande sogno e non saremmo arrivati dove siamo, a essere la prima forza politica, se non fossimo compatti".

"Grillo chiaramente ci sarà come c’è sempre stato. E sono felice di averlo al mio fianco. Temo solo una cosa: l’astensione. Mi auguro che gli elettori si rendano conto che il Pd con questa legge elettorale ha favorito Berlusconi e che votare per l’uno o per l’altro non fa differenza".

Sui i ricorsi alle 'parlamentarie'

"Polemiche sterili. Abbiamo delle regole severe ma giuste e dei requisiti stringenti che impediscono che il Movimento venga usato come navicella per essere spediti in Parlamento. Abbiamo aperto a nuove competenze come professori universitari, ricercatori, imprenditori, professionisti e tanti giovani ma allo stesso tempo pretendiamo il massimo rispetto delle nostre regole e dei nostri principi".

Sulla scelta dei candidati per i collegi uninominali

"Sto scegliendo persone competenti, affidabili, serie, dotate di quella sensibilità che serve per mettere al centro l’interesse dei cittadini e non il proprio. E poi guardo al radicamento sul territorio".

Leggi qui l'intervista completa.

 

Il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, ha annunciato che si candiderà nel Collegio uninominale di Roma 1 alla Camera dei Deputati, accettando la proposta del suo partito. "Spero di contribuire al risultato del Pd e della coalizione con le liste Più Europa, Civica Popolare e Insieme", ha scritto su Facebook. "La mia sarà naturalmente una campagna elettorale particolare", ha ammesso, "sarò impegnato per far vincere il mio partito, come sempre hanno fatto i Presidenti del Consiglio. Ma lo farò senza sottrarre nulla agli impegni di Governo che restano fondamentali anche in queste settimane e che è mio dovere assolvere". "Conto sulla comprensione degli elettori per il fatto che non mi sarà possibile essere presente ovunque e in tutte le occasioni". Gentiloni ha sottolineato che il Collegio Roma 1 "non è considerato un Collegio 'sicuro'". "Di sicuro però é la parte della città in cui abito da una vita e dove (momentaneamente) lavoro", ha aggiunto, "rappresentarla in Parlamento sarebbe una responsabilità e un onore".

"In questa campagna elettorale tutti fanno a gara a regalare qualcosa o a togliere tasse". "Sembra la campagna elettorale della Lapponia, il paese di Babbo Natale". Lo ha affermato  il segretario del Pd Matteo Renzi parlando alla manifestazione organizzata dagli europarlamentari del Pd-S&D sul tema "Il futuro si chiama Stati Uniti d'Europa". "È una sorta di gara a chi offre di più, spiega "dalla dentiera gratis" alla flat tax a un aiuto a chi ha due figli". "Neanche la lista della spesa di Babbo Natale è così' piena di regali come quella che stanno offrendo ai cittadini" i partiti politici in questa campagna elettorale. 

La presentazione dei simboli al Viminale è un evento che vale il prezzo del biglietto. Si parte alle sette del mattino con il vicepresidente del Senato, Roberto Calderoli, che in fila sotto la pioggia con le scarpe da tennis, deposita il simbolo 'Lega Salvini premier' ed esclude i centristi dalla coalizione di centrodestra. "Le gambe sono tre – dice chiaro e tondo – FI, Lega e FdI. La quarta gamba si è rotta".

Febbrili le trattative e frenetiche le dichiarazioni tra FI, Udc, Fitto per ricucire la situazione. Il Viminale prevede la deadline di domenica 21 gennaio alle ore 16, ma per ora Calderoli e la Lega non cambiano idea. Berlusconi annuncia di avere recuperato la 'quarta gamba', ma la coalizione di centrodestra allargata, alle 18, non e' ancora arrivata al ministero dell'Interno.

Movimento 5 stelle

Sul versante del Movimento 5 Stelle la novità è l'esclusione di ogni riferimento a Grillo nel simbolo. Sotto la parola 'MoVimento' e le 5 stelle gialle gli elettori troveranno solo la scritta 'Ilblogdellestelle.it'. Grillo, Di Maio e Casaleggio presentano il simbolo in pompa magna, ma scendono solo alle ore 8 dal van (parcheggiato sulle strisce gialle, in sosta vietata). A fare la fila sotto la fastidiosa pioggerellina rimane Vito Crimi, in compagna di Calderoli. Entrambi sono preceduti dalla navigata Mirella Cece, che entra al Viminale prima di loro con il simbolo 'Sacro Romano Impero Cattolico'. Enorme crocefisso al collo, Cece rivolge "un saluto di pace" a Calderoli e Crimi.

Grillo, attorniato dalle telecamere, sibila: le modalità di presentazioni dei simboli al Viminale sono "roba da Medioevo", dove per un giorno "vedremo i nazisti far finta di essere normali". Toni ben diversi da 5 anni fa sulla stessa piazza, quando Grillo arrivò a dichiarare: "Se un ragazzo di CasaPound volesse entrare nel Movimento 5 Stelle e avesse i requisiti per farlo, entra". "L'antifascismo? E un problema che non mi compete", affermò il comico genovese nel 2013. 
 

Simboli e coalizioni

FI, Pd, Lorenzin, Bonino e FdI non hanno per ora presentato simboli e coalizioni al Viminale. Nell'ambito del centrosinistra solo Insieme e Svp hanno dichiarato una coalizione a 5, comprendente Renzi, +Europa e Civica Popolare. Emma Bonino prende tempo: "L'alleanza con il Pd è ancora in discussione". Psi, Verdi e prodiani non possono però aspettare i riti radicali: "Non potevamo correre il rischio che qualcuno presentasse la parola 'Insieme' prima di noi'. Sotto la pioggerellina di gennaio Oreste Pastorelli (Psi) centra l'obiettivo prefissato e non si fa scavalcare sulla parola 'Insieme'. 

I funzionari del Viminale sorridono a Giuseppe Cirillo, psicologo, che presenta la lista 'Partito Buone Maniere'. Con il simbolo alla Camera circoscrizione Campania 2 arrivano delle ottime paste. Per la verità c'erano anche dei caciocavalli, ma i funzionari hanno declinato l'offerta.

Liberi e Uguali con Pietro Grasso ha depositato il simbolo per tutte le circoscrizioni italiane ed estere. All'estrema sinistra, firme permettendo, ci sono per ora i simboli del Partito comunista di Marco Rizzo, di 'Per una sinistra rivoluzionaria' che ingloba il Partito Comunista dei Lavoratori e di 'Potere al popolo'.

All'estrema destra presenti 'Forza Nuova' e 'Fiamma Tricolore' che corrono insieme, 'Casapound', Msi-Dn e il 'Movimento Politico dei Forconi'.

Al centro l'eterno scudocrociato della Democrazia Cristiana, finora depositato solo da Giovanni Fontana. Ci sono anche il Pli e i Pensionati, orfani e senza l'aiuto di alcuna coalizione.

Tra i simboli piu' curiosi:

  • 'Viva la fisica',
  • '10 volte meglio',
  • 'Movimento Mamme del Mondo',
  • 'Popolo Partite Iva',
  • 'Recupero Maltolto Articolo 18',
  • 'No gender nelle scuole. Il popolo della famiglia'.

Vedremo quanti riusciranno a raccogliere le firme necessarie.

Cirillo ne è certo: nella circoscrizione Camera Campania 2 il partito delle 'Buone Maniere' ha le firme necessarie. E i voti per superare il 3%? "Quella soglia è impossibile da raggiungere, tenteremo nell'uninominale". Le paste intanto sono state apprezzate. I caciocavalli tornano a sud del Garigliano.

"Un programma per l'Italia" in dieci punti, "per la crescita, la sicurezza, le famiglie e la piena occupazione". È l'accordo firmato ieri sera da Silvio Berlusconi, Matteo Salvini e Giorgia Meloni. Nel testo il capitolo più corposo è raggruppato sotto il titolo "meno tasse" in cui si parla di "riforma del sistema tributario con l'introduzione della flat tax" ma non si precisa a quanto ammonterà l'aliquota unica, con Silvio Berlusconi che oggi ha parlato di 23% (mentre Salvini da tempo propone il 15%).

In questo capitolo, rispetto alla bozza, è stato introdotto un nuovo paragrafo in cui si annuncia che saranno cancellate "l'imposta sulle donazioni, l'imposta di successione, la tassa sulla prima casa, il bollo sulla prima auto, e le tasse sui risparmi". Nel programma, presente, come annunciato, "l'azzeramento della legge Fornero" sulle pensioni con l'obiettivo di varare una "nuova riforma previdenziale economicamente e socialmente sostenibile", tema caro alla Lega, la proposta di una riforma dello Stato in senso presidenzialista e il piano della natalità, bandiere di Fratelli d'Italia. In tema Ue, confermata la "prevalenza della nostra Costituzione sul diritto comunitario, sul modello tedesco".

Per quanto riguarda la gestione del fenomeno migratorio, il ritorno ai "respingimenti assistiti"; in ambito di giustizia, la "separazione delle carriere" tra pm e giudici, una "nuova disciplina in tema di intecettazioni" e "no agli sconti di pena per reati di particolare violenza ed efferatezza". Tra le novità, rispetto alla bozza, la proposta di istituire "pensioni alle mamme".

Ecco il programma completo del centro destra 

Come cambierebbe il sistema fiscale: tasse 

Riforma del sistema tributario con l'introduzione di un'unica aliquota fiscale (flat tax) per famiglie e imprese con previsione di 'no tax area' e deduzioni a esenzione totale dei redditi bassi e a garanzia della progressività dell'imposta con piena copertura da realizzarsi attraverso il taglio degli sconti fiscali. No all'imposta sulle donazioni, no all'imposta di successione, no alla tassa sulla prima casa, no al bollo sulla prima auto, no alle tasse sui risparmi.

Pace fiscale per tutti i piccoli contribuenti che si trovano in condizioni di difficoltà economica. Abolizione dell'inversione dell'onere della prova fiscale e riforma del contenzioso tributario. Chiusura di tutto il contenzioso e delle pendenze tributarie con contestuale riforma del sistema sanzionatorio tributario. Introduzione del principio del divieto di tassazione in assenza di reddito (Irap, Imu, bollo auto, donazioni e successioni).

Pagamento immediato di tutti i debiti della pubblica amministrazione nei confronti di cittadini e imprese anche con lo strumento innovativo dei titoli di stato di piccolo taglio. Con le risorse liberate dalla flat tax: stimolo agli investimenti pubblici e privati. Facilitazione dell'accesso al credito per le piccole e medie imprese. Modifica dello split payment rendendo neutra l'applicazione dell'Iva su tutta la filiera di produzione. Profonda revisione del codice degli appalti per rilanciare gli investimenti e l'occupazione. –

Come cambierebbe la macchina dello stato: burocrazia 

Riorganizzazione della macchina dello Stato secondo il principio della pari dignità fra la Pubblica amministrazione e il cittadino. Taglio visibile agli sprechi mediante l'effettiva introduzione del principio dei fabbisogni e dei costi standard. Autocertificazione preventiva delle iniziative in ambito privato ora sottoposte ad autorizzazione con verifica ispettiva al termine delle opere.

Chiusura effettiva di Equitalia con libertà per gli enti locali di decidere i metodi di riscossione. Abolizione del limite all'uso del contante. Piano per il Sud: sviluppo infrastrutturale e industriale del Mezzogiorno, uso più efficiente dei fondi europei con l'obiettivo di azzerare il gap infrastrutturale e di crescita con il resto del Paese. Piano straordinario per le zone terremotate.

Come cambierebbero le relazioni dell'Italia con l'Europa

No alle politiche di austerità, no alle regolamentazioni eccessive che ostacolano lo sviluppo. Revisione dei trattati europei. Più politica meno burocrazia in Europa. Riduzione del surplus dei versamenti annuali italiani al bilancio Ue. Prevalenza della nostra Costituzione sul diritto comunitario, sul modello tedesco (recupero di sovranità). Tutela in ogni sede degli interessi italiani a partire dalla sicurezza del risparmio e della tutela del 'made in Italy', con particolare riguardo alle tipicità delle produzioni agricole e dell'agroalimentare. 

Cosa cambierebbe nel welfare  

Azzeramento della povertà assoluta con un grande piano di sostegno ai cittadini italiani in condizione di estrema indigenza allo scopo di ridare loro dignità economica. Aumento delle pensioni minime e pensioni alle mamme. Estensione delle prestazioni sanitarie. Raddoppio dell'assegno minimo per le pensioni di invalidità e sostegno alla disabilità. Incentivi all'inserimento dei disabili nel mondo del lavoro.

Azzeramento della legge Fornero e nuova riforma previdenziale economicamente e socialmente sostenibile. Codice delle norme a tutela dei diritti degli animali domestici e di affezione. Piano straordinario di riqualificazione delle periferie, restauro delle coste e dei siti di interesse monumentale anche attraverso la 'sostituzione edilizia'. 

Cosa si farebbe per la sicurezza interna, anche in casa  

Lotta al terrorismo. Ripresa del controllo dei confini, blocco degli sbarchi con respingimenti assistiti e stipula di trattati e accordi con i paesi di origine dei migranti economici. Piano Marshall per l'Africa. Rimpatrio di tutti i clandestini. Abolizione dell'anomalia solo italiana della concessione indiscriminata della "protezione umanitaria" mantenendo soltanto gli status di rifugiato e di eventuale protezione sussidiaria.

Introduzione del principio che la difesa è sempre legittima. Adeguamento ai parametri medi occidentali degli stanziamenti per la difesa. Carabinieri e poliziotti di quartiere e estensione dell'esperimento "strade sicure" con impiego delle forze armate per la sicurezza delle città.

Tutela della dignità delle forze dell'ordine e delle forze armate con stipendi dignitosi, dotazioni adeguate di personale, mezzi e tecnologie adeguati al contrasto del crimine e del terrorismo, inasprimento delle pene per violenza contro un pubblico ufficiale, revisione della legge sulla tortura.  

Come cambierebbe la giustizia, carriere e tempi dei processi 

Riforma della giustizia per assicurare il diritto a un giusto processo. Separazione delle carriere della magistratura inquirente e giudicante. Nuova disciplina delle intercettazioni, della custodia preventiva, del diritto alla difesa. Tempi dei processi nella media Ue, piano straordinario di smaltimento delle cause arretrate, risarcimento agli innocenti, non appellabilità delle sentenze di assoluzione.

Potenziamento del ricorso a misure alternative al processo penale, sulla base delle esperienze positive della messa alla prova, in assenza di pericolosità sociale, anche in relazione alla finalità rieducativa della pena. No a sconti di pena per reati di particolare violenza e efferatezza. Accordi bilaterali per detenzione nei Paesi d'origine e nuovo piano carceri. 

Il sostegno alle famiglie, asili nido e pensioni alle mamme

come primo e fondamentale nucleo della società. Piano straordinario per la natalità con asili nido gratuiti e consistenti assegni familiari più che proporzionali al numero dei figli. Quoziente familiare. Tutela del lavoro delle giovani madri. Difesa delle pari opportunità e tutela delle donne con riconoscimento pensionistico a favore delle madri. Obiettivo di piena occupazione per i giovani attraverso stage, lavoro e formazione.

Come cambierebbero scuola, università e sanità pubblica

Più qualità nella scuola, nell'università e nella sanità pubblica. Più libertà di scelta per le famiglie nell'offerta educativa e sanitaria, incentivazione della competizione pubblico/privato a parità di standard.

Abolizione di anomalie e storture della legge impropriamente detta 'Buona scuolà, piano di edilizia scolastica, centralità del rapporto docente-studente nel processo formativo, centralità del rapporto medico-paziente nel circuito dell'assistenza sanitaria, sostegno all'aggiornamento e meritocrazia, azzeramento progressivo del precariato, rilancio dell'Università italiana per farla tornare piattaforma primaria della formazione. Sostegno e aiuto all'associazionismo sportivo quale strumento di crescita sociale.

Come si vogliono cambiare le istituzioni, autonomie locali e presidente della Repubblica

Elezione diretta del presidente della Repubblica, riduzione del numero di parlamentari, introduzione del vincolo di mandato, rafforzamento delle autonomie locali, modello di federalismo responsabile che armonizzi la maggiore autonomia prevista dal titolo V della Costituzione e già richiesta da alcune regioni in attuazione dell'articolo 116, portando a conclusione le trattative attualmente aperte tra Stato e Regioni. Piano straordinario per l'adeguamento di Roma Capitale agli standard delle principali capitali europee. Una politica più responsabile e rispettosa del mandato degli elettori. 

Le misure pensate per favorire l'innovazione 

Più tecnologie innovative applicate all'efficientamento energetico. Sviluppo e promozione di cultura e turismo. Tutela dell'ambiente. Piena diffusione delle infrastrutture immateriali, digitalizzazione della Pubblica amministrazione, piano di ristrutturazione delle tecnostrutture e migliore utilizzo delle risorse per le nuove tecnologie per tutto il sistema delle imprese, con particolare riferimento alle piccole e medie.

Sostegno alle start-up innovative, anche attraverso la semplificazione del crowdfunding. Risparmio energetico ed efficientamento della rete. Sicurezza degli approvvigionamenti. Più efficienza della produzione energetica e dei consumi nell'edilizia, nell'industria e nei trasporti. Sostegno alle energie rinnovabili.

La candidatura di Giulia Bongiorno riaccende lo scontro tra Roberto Maroni e Matteo Salvini. Dopo l'accusa di "stalinista" mossa dal governatore per il trattamento ricevuto in coincidenza con la sua rinuncia a correre per un secondo mandato a Palazzo Lombardia e la decisione di "chiudere il caso" decretata pochi giorni dopo, è un tweet dell'ex ministro dell'Interno a riaprire la frattura con il suo segretario.

 

Maroni sembra non aver gradito l'intervista con cui Bongiorno, avvocato che deve la sua fama per aver assistito Giulio Andreotti nel processo per mafia, sostiene che il defunto sette volte presidente del Consiglio democristiano "avrebbe approvato" la Lega "nazionale e concreta" di Salvini. "È davvero cambiato il mondo: io e Bossi quelli come Andreotti li abbiamo sempre combattuti", commenta Maroni, rievocando i primi anni della Lega Nord e la sua nascita, nella Prima Repubblica, come movimento anti-sistema.

La replica di Salvini

"Sono orgoglioso" della scelta di Bongiorno, gli replica Salvini in una nota e poi, registrando un'intervista a 'Otto e mezzo' aggiunge: "non ci sono rapporti tesi con Maroni. Sono orgoglioso del suo lavoro alla Regione Lombardia. Fortunatamente avremo altri esponenti che possono fare amministratori e ministri. Non litigo con nessuno, figuriamoci se litigo con miei".

A far eco una dichiarazione simile di un altro big storico del Carroccio, Roberto Calderoli. "Sono orgoglioso delle battaglie di Bongiorno per la sicurezza, la legalità, la legittima difesa e la difesa dei diritti e della libertà delle donne, come per la legge sullo stalking che ha salvato tante vite", scandisce il 'capitano' leghista. "Io guardo al futuro – taglia corto -. E nel futuro c'è che la Lega governera' questo Paese". 

Le parole di Bongiorno

Dal canto suo, in un colloquio con 'Corriere live', Bongiorno spiega le sue affermazioni. "Il presidente (Andreotti, ndr) era contro la secessione e a chi mi ha chiesto cosa avrebbe detto, umanamente, della mia scelta, ho detto che se mi fossi candidata in una Lega che la voleva ancora mi avrebbe detto 'riflettiamo' ma in questa Lega, che è diversa, siccome il presidente era un uomo concreto e curioso, difficilmente avrebbe detto no a qualcosa non in contrasto con i suoi valori".

"Il presidente avrebbe detto si'" alla candidatura con la Lega "perché era un mio sostenitore", insiste. L'ex deputata Fli non entra nella polemica con Maroni. "Ha già risposto Salvini con una nota", taglia corto. "Mi candido perché voglio fare battaglie su giustizia, sicurezza, violenza contro le donne. Parliamo – esorta – di Giulia Bongiorno per quello che vuole fare ora, non per battaglie di tremila anni fa. Nè – è la stoccata in chiave lumbard – mi vedrete con un'ampolla sul Po".

Protesta Rotondi, stupefatta Bonino

Chi protesta, invece, sono gli ex Dc. Gianfranco Rotondi stigmatizza le dichiarazioni di Bongiorno e chiede di "lasciare riposare in pace il Divo Giulio". Cirino Pomicino sostiene che "Bongiorno, politicamente non abbia nulla a che fare con Andreotti". Mentre secondo Marco Follini l'avvocato con le sue dichiarazioni "fa un torto ad Andreotti e a Salvini".

Infine Emma Bonino si dice "stupita della scelta di Bongiorno". "L'ho solo incrociata per qualche dibattito, mi ha stupito perchè lei è stata un ottimo presidente della commissione Giustizia. Capisco ancora meno la giustificazione che sarebbe stata convinta dalla brillantezza intellettuale di Salvini", chiosa Bonino.

Negli ultimi giorni si sono moltiplicate le promesse e gli annunci da parte dei diversi leader politici impegnati nella campagna elettorale in vista del voto del 4 marzo. Il sondaggio, condotto dall’Istituto Demopolis, rivela un diffuso scetticismo in ampi segmenti dell’opinione pubblica.

Un quarto degli italiani le ritiene proposte concrete e fattibili di Governo; il 34% le considera solo promesse elettorali, finalizzate ad incrementare il consenso. Per il 41%, la maggioranza relativa dei cittadini, si tratta invece di annunci interessanti e condivisibili, ma difficilmente realizzabili: dall’aumento delle pensioni minime all’eliminazione del bollo auto, dal reddito di cittadinanza alla Flat tax, dall’abrogazione della Legge Fornero all’introduzione del salario minimo legale.

 

“Sui temi più rilevanti al centro del dibattito politico negli ultimi giorni – spiega il direttore di Demopolis Pietro Vento – i cittadini sembrano avere le idee chiare: ammettono di condividere ampia parte delle proposte, riconoscendo però, nel contempo, la loro difficile sostenibilità economica”.

Quanto incidono le promesse elettorali sul consenso? Decisamente poco per circa i due terzi dei cittadini, che escludono di poter cambiare idea sulla base degli annunci dei diversi leader politici. Il 26%, poco più di un quarto degli italiani intervistati dall’Istituto Demopolis per il programma Otto e Mezzo, ammette invece che potrebbe decidere il proprio voto anche in base alle proposte che riterrà più convincenti.

Nota informativa 

L’indagine è stata condotta dall’Istituto Demopolis, diretto da Pietro Vento, dal 16 al 18 gennaio 2018, per il programma Otto e Mezzo (LA7) su un campione stratificato di 1.000 intervistati, rappresentativo della popolazione italiana maggiorenne. Supervisione della rilevazione demoscopica con metodologie integrate cawi-cati di Marco E. Tabacchi. Coordinamento di  Pietro Vento, con la collaborazione di Giusy Montalbano e Maria Sabrina Titone.  Approfondimenti e metodologia su: www.demopolis.it

 

L'avvocato Giulia Bongiorno "sarà capolista della Lega in diversi territori del Paese". Lo ha annunciato il segretario della Lega, Matteo Salvini. Questa candidatura "è il segno di una Lega che cresce, che coinvolge e punta su personalità della realtà civile, soprattutto su sicurezza, giustizia e difesa delle donne". 

"Sembrava un partito di maschilisti. Avevo una certa diffidenza ma in questi anni mi sono espressa sulle sanzioni, sulla necessità di regole. Cose che diceva anche Salvini". Così la Bongiorno spiega le ragioni della sua candidatura con il Carroccio: "mi ha colpito la nitidezza di Salvini di pensiero sulle regole e sulle sanzioni. Questo è un Paese in cui ci si è dimenticati cosa sono le sanzioni. Le sanzioni e le regole servono. Sono per la riscoperta di questi valori. L'Italia è diventato un paese della cuccagna per chi delinque. Le regole ci garantiscono la libertà". 


Chi è Giulia Bongiorno

E' molto giovane quando entra a far parte del collegio di difesa di Giulio Andreotti, accusato di associazione mafiosa. In tale occasione Giulia Bongiorno è assistente di Franco Coppi, difensore principale, in entrambi i processi contro Andreotti (iniziati nel 1993 e durati dieci anni, si sono svolti a Perugia e a Palermo). La grande risonanza mediatica dei processi, dovuti alla popolarità e alla fama dell'imputato, danno all'avvocato Bongiorno grande notorietà a livello nazionale. Tra gli altri clienti illustri difesi da Giulia Bongiorno vi sono Piero Angela, in un processo per diffamazione, Sergio Cragnotti e il calciatore Stefano Bettarini, quest'ultimo accusato di scommesse illecite. Anche Francesco Totti si è affidato a lei in seguito alla sua squalifica dal campionato Europeo del 2004 (per aver sputato in direzione del danese Poulsen). Nel 2006 entra in politica: viene eletta alla Camera, nelle file di Alleanza Nazionale. Nell'ambito del mandato è stata membro della Commissione giustizia e del Consiglio di Giurisdizione. Nel luglio 2010 lascia il gruppo parlamentare del PdL alla Camera, per aderire al movimento guidato da Gianfranco Fini, Futuro e Libertà. Il 22 gennaio del 2011 dà alla luce il suo primo figlio.


Minori

"Ho già una legge nel cassetto: stop ai bambini utilizzati come merce di scambio quando i genitori litigano. Mi piacerebbe farla camminare"

Immigrazione

"Sembra che interessa solo la Lega… Il tema dei flussi immigratori incide sui diritti delle donne. L'immigrazione va regolata, occorre tutelare le nostre donne e le loro donne. Io le voglio aiutare". 

Vaccini

"Ho vaccinato mio figlio. Conosco le posizioni scientifiche ma comprendo" l'invito della Lega a riflettere sull'obbligatorietà dei vaccini.

Case Chiuse

Sulla prostituzione "c'è il far west. A mio avviso serve una disciplina"

 

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