Newsletter
Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someone

(AGI) – Roma, 28 lug. – “In ragione del lavoro svolto compiutamente in commissione e per l’importanza delle misure” contenute nel dl “autorizzata dal consiglio dei ministri pongo la questione di fiducia sul maxi emendamento che mi accingo a presentare”. Lo ha annunciato il ministro per i rapporti con Il Parlamento Maria Elena Boschi nell’Aula del Senato.(AGI)

(AGI) – Roma, 28 lug. – Il dibattito e’ alla Camera, ma interviene il Presidene del Senato. L’ex magistrato antimafia Pietro Grasso riceve i giornalisti della Associazione Stampa Parlamentare e prununcia un lungo ed articolato discorso, in cui fa il punto sulla situazione, come anche su altri temi caldi come le riforme. L’argomento che lo appassiona di piu’, si caopisce subito, e’ la questione della possibilita’ di pubblicazione per alcuni tipi di intercettazione, che dovrebbe essere regolamentata all’interno del provvedimento in discussione da ieri in Aula a Montecitorio. “Le intercettazioni, lo dico da sempre, sono un mezzo di indagine irrinunciabile e indispensabile che non va in alcun modo limitato”, scandisce Grasso, “Quanto alla pubblicazione del contenuto delle intercettazioni, occorre conciliare diversi principi democratici: la segretezza delle indagini, la riservatezza della vita privata, il diritto all’informazione”. E’ questo il punto. O meglio il nocciolo della questione: “In questa materia esistono gia’ diverse norme, evidentemente non sempre rispettate, quindi si potrebbe regolare meglio la gestione delle intercettazioni, ad esempio attraverso un’udienza filtro che mantenga solo quelle utili al processo”. Insomma, pare che la questione non sussista, o quasi, dal momento che la norma che regolamenta la materia gia’ esiste, e non c’e’ bisogno di affiancarle una seconda, magari gemella. Del resto “In proposito autorevoli esperti hanno ricordato che le condotte previste dall’emendamento sono gia’ punite da reati previsti dal codice penale; che la registrazione di conversazioni da parte di uno dei presenti e’ da sempre ritenuta legittima dalla Corte di Cassazione; e che si tratta di strumenti di grande utilita’ per le indagini su reati molto gravi, come le estorsioni, la corruzione, lo stalking”. E poi “credo che su questo tema sia determinante la deontologia degli operatori professionali che vengono a conoscenza del contenuto delle intercettazioni: magistrati, personale amministrativo, polizia giudiziaria, avvocati, giornalisti”. Senza considerare un’altro aspetto della faccenda, e cioe’ che “in molti casi la diffusione illecita del contenuto di intercettazioni e’ dovuta alla slealta’ di pubblici ufficiali, che devono essere perseguiti con la massima determinazione per rivelazione di segreto d’ufficio”. Come dire: se si deve colpire, lo si facci altrove.(AGI)

(AGI) – CdV, 28 lug. – “Cari giovani, non abbiate paura del matrimonio: Cristo accompagna con la sua grazia gli sposi che rimangono uniti a Lui”. Lo chiede Papa Francesco in un tweet lanciato dall’account “@Pontifex” a 22 milioni di follower. “Il nodo di fondo e’ esattamente questo: purtroppo molti giovani hanno paura di sposarsi, non perche’ essi siano peggiori di ieri, assolutamente no! C’e’ una cultura che spinge ad aver paura, che provoca tale sconcerto sulle scelte definitive per cui e’ facile tirarsi indietro. E Papa Francesco ripete ai giovani oggi: ‘Non abbiate paura!'”, ha commentato ai microfoni di Radio Vaticana l’arcivescovo Vincenzo Paglia, presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia. Secondo il presule, con il suo tweet di oggi, “come spesso accade, Papa Francesco ha colto nel segno”. Del resto, ha aggiunto Paglia l’esortazione a non aver paura “nella Bibbia e’ ripetuta 365 volte, una per ogni giorno e questa insistenza quotidiana deve essere il ritornello che deve risuonare nel cuore e nella mente dei giovani perche’ – davvero – se si e’ legati a Gesu’, il matrimonio, l’unione per sempre, riesce a dare quella stabilita’ che una societa’ troppo liquida invece impedisce”. E da parte sua “la Chiesa ha un tesoro in questo campo: un tesoro spirituale, umanistico, di una ricchezza incredibile ma poco conosciuto e talora anche dimenticato”. “Oggi – ha concluso Paglia – si ha bisogno come di tirarlo fuori, e riproporre il matrimonio e la famiglia non come una scelta semplicemente per se’, ma come il modo per cambiare il mondo. Il matrimonio e la famiglia non rappresentano una scelta rinchiusa nel recinto dei propri affetti, ma una scelta per la societa’, per il mondo!”. (AGI)

(AGI) – Roma, 28 lug. – “La mia posizione sul tema della liberta’ di stampa e della tutela dei giornalisti e’ ampiamente nota e in molte occasioni ho ribadito la necessita’ di compiere decisivi passi in campo legislativo per adeguare il nostro impianto normativo a quello europeo”. Lo ha detto il presidente del Senato alla cerimonia de Il Ventaglio con la stampa parlamentare. “Da una prima ricognizione dell’Associazione ‘Ossigeno’ sulle condanne comminate ai giornalisti per il reato di diffamazione risultano, negli ultimi quattro anni, trenta giornalisti condannati a pene detentive per un totale di 17 anni di carcere. I dati, ancorche’ parziali, restituiscono con chiarezza l’urgenza alla quale il Parlamento deve immediatamente rispondere, approvando al piu’ presto il disegno di legge sulla diffamazione, la cui gestazione e’ stata finora troppo lunga e complicata”, ha detto “Il testo e’ appena tornato in Senato dopo l’approvazione con modifiche della Camera dei Deputati: essendo cosi’ atteso credo che anche questo ‘Godot’ arrivera’ presto, ed e’ giusto che sia cosi’, pur non soddisfacendo in pieno gli standard della legislazione europea in merito”, ha osservato.

(AGI) – Roma, 28 lug. – Il sindaco di Roma, Ignazio Marino, ha completato il lavoro per la formazione della nuova giunta capitolina, i cui nuovi assessori verranno presentati nel primo pomeriggio.

L’ultima poltrona dovrebbe andare a Luigina Di Liegro, come nuovo assessore al Turismo. Nata a Gaeta e trasferitasi da piccola con la famiglia negli Stati Uniti, dove ha completato gli studi universitari, Di Liegro e’ nipote di don Luigi, fondatore della Caritas diocesana a Roma, ed e’ stata assessore alle Politiche della sicurezza della Regione Lazio quando era governatore Piero Marrazzo.

Oltre a Di Liegro, sembrano confermati il vicesindaco con delega al Bilancio Marco Causi e gli assessori a Trasporti e Scuola, Stefano Esposito e Marco Rossi Doria. Piemontese, parlamentare dal 2008 e senatore dal 2013, Esposito e’ noto per le sue posizioni ‘pro Tav’, che in passato gli hanno procurato minacce e intimidazioni provenienti dal movimento antagonista che si oppone alla realizzazione della linea ad alta velocita’ Torino-Lione.

Il senatore dem e’ anche membro della commissione parlamentare Antimafia e, a seguito dell’inchiesta su Mafia Capitale, e’ stato designato come commissario del partito nel territorio di Ostia. Marco Rossi Doria, ex sottosegretario all’Istruzione nei governi Monti e Letta, dovrebbe invece rimpiazzare Paolo Masini, che lascia dunque l’esecutivo capitolino.

Per definire la squadra bisogna pero’ assegnare un’ultima poltrona: per salvaguardare la parita’ di genere in giunta dovrebbe trattarsi di una donna, ma il nome non e’ stato ancora individuato; non e’ chiaro, inoltre, se quest’ultimo assessore vada ad assumere le deleghe lasciate vacanti dall’ex vicesindaco Nieri (Personale e Periferia) o venga destinato a un altro settore dell’amministrazione. (AGI)

(AGI) – Roma, 28 lug. – “Le intercettazioni, lo dico da sempre, sono un mezzo di indagine irrinunciabile e indispensabile che non va in alcun modo limitato”. Lo ha sottolineato il presidente del Senato Pietro Grasso. “Quanto alla pubblicazione del contenuto delle intercettazioni, come lei ha sottolineato occorre conciliare diversi principi democratici: la segretezza delle indagini, la riservatezza della vita privata, il diritto all’informazione. In questa materia esistono gia’ diverse norme, evidentemente non sempre rispettate, quindi si potrebbe regolare meglio la gestione delle intercettazioni, ad esempio attraverso un’udienza filtro che mantenga solo quelle utili al processo”, ha osservato. “Seguo con attenzione anche il dibattito a proposito dell’emendamento sulla registrazione delle conversazioni. In proposito autorevoli esperti hanno ricordato: che le condotte previste dall’emendamento sono gia’ punite da reati previsti dal codice penale; che la registrazione di conversazioni da parte di uno dei presenti e’ da sempre ritenuta legittima dalla Corte di Cassazione; e che si tratta di strumenti di grande utilita’ per le indagini su reati molto gravi, come le estorsioni, la corruzione, lo stalking”, ha sottolineato. “Infine, ho appreso con piacere che, a seguito delle dichiarazioni del ministro Orlando, sia stato presentato un emendamento per evitare di ledere il diritto di cronaca. Piu’ in generale, credo che su questo tema sia determinante la deontologia degli operatori professionali che vengono a conoscenza del contenuto delle intercettazioni: magistrati, personale amministrativo, polizia giudiziaria, avvocati, giornalisti”, ha proseguito. “Va sottolineato che in molti casi la diffusione illecita del contenuto di intercettazioni e’ dovuta alla slealta’ di pubblici ufficiali, che devono essere perseguiti con la massima determinazione per rivelazione di segreto d’ufficio”, ha detto ancora. .

(AGI) – Roma, 28 lug. – Il senatore Pd Stefano Esposito assessore ai Trasporti e Marco Rossi Doria alla Scuola al posto di Paolo Masini, oltre alla conferma di Marco Causi come vicesindaco con delega al Bilancio. Secondo le ultime voci che trapelano dal Campidoglio, sarebbero queste le scelte del sindaco di Roma, Ignazio Marino, per la nuova giunta che dovrebbe essere ufficializzata oggi. Piemontese, parlamentare dal 2008 e senatore dal 2013, Esposito e’ noto per le sue posizioni ‘pro Tav’, che in passato gli hanno procurato minacce e intimidazioni provenienti dal movimento antagonista che si oppone alla realizzazione della linea ad alta velocita’ Torino-Lione.

Comune Roma: M5S, Esposito assessore? Lasci seggio al Senato

Il senatore dem e’ anche membro della commissione parlamentare Antimafia e, a seguito dell’inchiesta su Mafia Capitale, e’ stato designato come commissario del partito nel territorio di Ostia. Marco Rossi Doria, ex sottosegretario all’Istruzione nei governi Monti e Letta, dovrebbe invece rimpiazzare Paolo Masini, che lascia dunque l’esecutivo capitolino. Per definire la squadra bisogna pero’ assegnare un’ultima poltrona: per salvaguardare la parita’ di genere in giunta dovrebbe trattarsi di una donna, ma il nome non e’ stato ancora individuato; non e’ chiaro, inoltre, se quest’ultimo assessore vada ad assumere le deleghe lasciate vacanti dall’ex vicesindaco Nieri (Personale e Periferia) o venga destinato a un altro settore dell’amministrazione. (AGI)

(AGI) – Roma, 28 lug. – “Se il senatore Esposito vuole fare l’assessore ai trasporti di Roma non ha che una scelta. Lasciare il suo seggio al Senato”. Cosi’ la senatrice Paola Taverna del Movimento 5 Stelle commenta la possibile nomina del senatore Esposito ad assessore ai trasporti ed il suo proposito di non lasciare l’incarico al Senato. “Se accettera’ l’incarico nella giunta Marino senza lasciare Palazzo Madama – prosegue – significa che neanche lui crede nella durata della consigliatura della Capitale. E’ impossibile e poco serio istituzionalmente occuparsi di una vicenda complicatissima come la situazione dei trasporti di Roma lavorando al tempo stesso per il Senato. Da romana, il doppio incarico di Esposito lo considererei un doppio affronto alla mia citta’”. (AGI) .

(AGI) – Roma, 27 lug. – Passeggiata tra gli stand, abbracci e qualche battuta con militanti, il tutto condito da una partita a biliardino con l’avversario che lo sconfisse alla Playstation: il presidente del Pd, Matteo Orfini. Fuori programma alla Festa dell’Unita’ di Roma per il presidente del Consiglio Matteo Renzi che, atteso per domani, ha voluto prendersi una pausa dal lavoro a palazzo Chigi. Per quello che riguarda in particolare la partita a calcio balilla, si e’ trattato in realta’ di un doppio Roma-Firenze. Da una parte, infatti, c’era lo stesso segretario del partito con un altro fiorentino come il sottosegretario Luca Lotti. Dall’altra i romani Matteo Orfini e Luciano Nobili. Renzi ‘lancia’ sondaggio su Marino a Festa Unita’ La passeggiata e’ stata anche occasione per un sondaggio al volo sul sindaco di Roma. Pareri contrastanti sul futuro di Marino. I toni si sono subito fatti forti tra chi vuole che la legislatura vada avanti e chi preferirebbe vedere Marino tornare ad indossare il camice da medico. Cos� e’ stato lo stesso segretario a proporre una ‘mozione d’ordine’ dicendo: “Ora non litigare tra di voi. Ci sono opinioni diverse…”. La partita del rimpasto a Roma si chiudera’ oggi. Marino, sempre piu’ solo dopo l’uscita di Sel dalla Giunta, e’ determinato a completare il lavoro prima della Festa dell’Unita’. In queste ore sono molti, nel Pd, gli sguardi rivolti al Parco delle Valli, palcoscenico della kermesse del Pd di Roma e, probabilmente, del redde rationem tra sindaco e presidente del consiglio. A Montecitorio in molti si dicono convinti che il primo cittadino della Capitale oggi non andra’ ad assistere alla serata conclusiva alla quale e’ previsto l’intervento di Renzi. Una assenza che, giura un parlamentare renziano, “non spezzerebbe il cuore” al presidente del consiglio. Il segretario del Pd continua a non voler mettere la propria impronta sulla giunta, lasciando a Matteo Orfini il compito di occuparsi del dossier. Ma, stando a quanto riferiscono fonti del Nazareno, si starebbe via via convincendo della necessita’ di dare una mano, avanzando i nomi di amministratori esperti, non necessariamente nativi renziani. Oltre al sempre piu’ probabile Marco Causi (gia’ assessore al bilancio della giunta Veltroni) per l’incarico di vice sindaco, prende quota l’idea di Marco Rossi Doria come assessore alle politiche sociali al posto di Paolo Masini. Una scelta che si giustificherebbe con la necessita’ di prestare piu’ attenzione alle periferie e lui, il maestro di strada con un incarico di sottosegretario nel governo Letta, rispecchierebbe perfettamente il profilo richiesto. Sui trasporti, riferiscono fonti della Camera, dopo il turbolento licenziamento di Improta, si era pensato a Michele Meta. Se non fosse che sono troppi i dossier aperti in commissione Trasporti, dove lui e’ presidente, e troppo importanti: dalla riforma del sistema portuale a quella del codice della strada. Il nome nuovo sarebbe, quindi, quello della ‘ex verde’ Anna Donati, gia’ presidente della Commissione Trasporti nel 2001 sotto il governo Prodi e poi amministratrice in Campania, prima con Antonio Bassolino e, nel 2009, con Luigi de Magistris. Non solo: Donati e’ stata anche consigliera di Ferrovie dello Stato tra 1998 e 2001. (AGI) .

(AGI) – Roma, 27 lug. – Ore di lavoro intenso in Campidoglio per il sindaco di Roma Ignazio Marino, chiamato a formare una nuova squadra di governo dopo gli addii del vicesindaco Luigi Nieri (con delega al Personale) e degli assessori Guido Improta (Trasporti) e Silvia Scozzese (Bilancio). La terza giunta capitolina firmata Marino potrebbe essere presentata gia’ domani, ma dovra’ accontentarsi del solo ‘appoggio esterno’ di Sinistra ecologia liberta’.

“Allo stato attuale siamo fuori dalla Giunta e proporremo questa linea anche agli organi dirigenti”, ha spiegato il coordinatore romano di Sel, Paolo Cento, al termine della riunione con il primo cittadino della capitale. “Noi continuiamo a servire Roma anche in consiglio comunale ma le poltrone le lasciamo al monocolore del Pd che se ne dovra’ assumere le responsabilita’”, ha aggiunto Cento, ribadendo come la questione del vicesindaco sia “tutta legata al tema dell’alleanza con il Partito democratico: se il Pd vuole far saltare il centrosinistra a Roma se ne assume la responsabilita’”, ma “noi abbiamo offerto la massima disponibilita’ su nomi di alto livello con una proposta aperta.

Renziani sfidano Marino: patto civico dopo calamita’

Rimangono aperte questioni sul programma e soprattutto sul rapporto con il governo per quanto riguarda i soldi per Roma e la relazione del ministro Alfano”. “Con il Pd si apre una fase di competizione – ha ammesso il coordinatore romano di Sel – e, se non vengono sciolti questi nodi, con Marino manterremo un rapporto di verifica delibera per delibera”.- .

“Sel – ha rincarato la dose il capogruppo in Campidoglio, Gianluca Peciola – crede che “l’investimento che sta offrendo il Pd non sia all’altezza delle emergenze e delle sofferenze che la citta’ sta vivendo” su temi come “le risorse per il Giubileo e lo sblocco del Patto di stabilita’ da parte del governo Renzi. Il punto di sofferenza e’ il rapporto con questo Pd nazionale, con il governo che non vuole investire su Roma”.

E’ toccato poi al presidente nazionale del Pd e commissario del partito a Roma, Matteo Orfini, incontrare il sindaco in Campidoglio. “Roma – aveva ricordato in precedenza Marino illustrando la delibera di assestamento di bilancio alla commissione capitolina competente – e’ stata la prima citta’ metropolitana a votare il bilancio di previsione 2015, dando un esempio al Paese visto che molti Comuni hanno chiesto al governo di rinviare l’approvazione dei propri bilanci al 30 settembre.

Negli anni passati il bilancio di questa citta’ non era mai stato approvato nei termini di legge. Noi abbiamo cambiato davvero strada, abbiamo votato in Giunta il previsionale 2015 a dicembre 2014, esattamente come si dovrebbe fare in ogni azienda sana, e poi in Assemblea a marzo 2015″. Le spese del Campidoglio “per le somme urgenze, da una verifica svolta dall’assessore Sabella, risultano diminuite del 97% – ha proseguito il sindaco – dagli oltre 100 milioni di euro del 2013 a meno di 3 milioni nel 2015, e questo indica la volonta’ del Comune di essere rigoroso e attento.

Abbiamo voluto fare pulizia nei bilanci, rispetto a come venivano scritti in passato, facendo un accertamento straordinario dei residui che ammontano a circa 2 miliardi di euro: 330 milioni per il fondo rischi e circa 1,7 miliardi di crediti di dubbia esigibilita’ che venivano iscritti a bilancio creando per il Comune una situazione che non era certo di rigore e serieta’”. (AGI)

Flag Counter