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Quasi Tutti gli Articoli in questa categoria sono tratti dal sito: http://www.gamesource.it/ a cui va riconosciuto il giusto merito e va tutta la mia gratitudine per l’ottimo lavoro che svolgono

Steamworld Heist, in uscita per Nintendo 3DS e in seguito anche per le altre console, dispone finalmente di una data d’uscita.
Il lancio avverrà il 10 dicembre, e il prezzo sarà di €19,99, ma per festeggiare le vacanze Natalizie, disporremo anche di un fantastico sconto di lancio. Fino al 31 dicembre, infatti, SteamWorld Heist costerà solamente €16,99 e l’acquisto ci regalerà uno splendido tema 3DS esclusivo, che non sarà mai più disponibile in seguito, nemmeno da comprare.

Disponibili i primi Games with Gold di Dicembre, i titoli gratuiti messi a disposizione da Microsoft agli abbonati Xbox Live Gold di Xbox One e Xbox 360. Questo mese saranno 5 (2 per One e 3 per 360) e sono i seguenti, come riportato da majornelson:

games with gold di dicembre

Dunque avremo per tutto il mese di dicembre la possibilità di scaricare The Incredible Adventures of Van Helsing (costo senza promozione 14,99€, qui la nostra recensione) mentre dal 16 Dicembre al 15 Gennaio sarà disponibile Thief (costo senza promozione 29,99€, qui la nostra recensione) entrambi su Xbox One. Per quanto riguarda Xbox 360 potremo scaricare gratuitamente dall’1 al 15 Dicembre CastleStorm (costo senza promozione 9,49€), dal 16 al 31 Dicembre Sacred 3 (costo senza promozione 19,99 €, qui la nostra recensione) e Operation Flashpoint: Dragon Rising (costo senza promozione 9,99€, qui la nostra recensione).

Questi sono i titoli che Microsoft offre ai suoi abbonati per il Games with Gold di Dicembre mentre continuano le offerte settimanali, dopo il black friday e cyber monday, è probabile l’arrivo di offerte natalizie con sconti interessanti. Restate su GameSource per ulteriori aggiornamenti.

Bandai Namco Entertainment Europe annuncia oggi l’apertura dello store Bandai Namco ufficiale, dove fan e giocatori potranno acquistare oggetti originali dei suoi giochi più famosi e popolari di sempre.

Il negozio online ufficiale è disponibile da oggi alla pagina: http://BandaiNamcoEnt-Store.com

Bandai Namco store

I primi oggetti disponibili nel negozio saranno basati su alcuni franchise storici, come Pac-Man, Tales of, Tekken e Galaga.
Tra i principali prodotti disponibili ci sono poster, tele in tessuto, tazze, felpe, magliette e custodie per cellulari. Si tratta di oggetti esclusivi e non acquistabili normalmente nei negozi, che includono anche una serie di creazioni originali, realizzate da 35 famosi artisti per celebrare il 35° anniversario di Pac-Man.

In occasione del lancio dello store, saranno disponibili alcune offerte speciali, tra cui la spedizione gratuita dal 1° al 7 dicembre 2015 (con un limite di costi di spedizione pari a 5,99€). Per ottenerla, basterà inserire il codice FREE@BANDAI durante la fase di pagamento.

Hervé Hoerdt, Vicepresidente Marketing e Digital di Bandai Namco Entertainment Europe, ha dichiarato:

“Siamo davvero emozionati di poter finalmente aprire il nostro store online ufficiale! Intendiamo offrire oggetti unici ed esclusivi di alta qualità, selezionati accuratamente per esprimere e rappresentare le nostre IP più amate e popolari. Ma ovviamente, siamo solo all’inizio, poiché abbiamo intenzione di collaborare a stretto contatto con gli appassionati dei nostri franchise per dare vita a tutte le loro idee più folli e originali!”

Ecco alcuni dei prodotti che saranno disponibili:

store Bandai Namco - Tales of Symbol Hoodie
Tales Of - Man Premium T-Shirt Symbol
Tales Of Zesteria - Womens V-Neck T-Shirt Normin
Tekken Poster 40 x 60 cm Nina
Tekken - Recycled bag Panda
store Bandai Namco - Tekken - Thermal drinking mug Symbol
Tales Of - Chibi Lloyd & Colette - Mug
Tales of - iPhone 4s Premium Case Marta
Tekken - iPhone 5s Case - Heihachi
Tekken Canvas 60 x 90 cm Kazuya Mishima
Tekken iPhone 4s Premium Case Fighters
Tales of - iPhone 6s Premium Case Normin behind

Qualche settimana fa vi avevamo annunciato che Life is Strange avrà una Limited Edition. Oggi vi aggiorniamo sui contenuti con tanto di video di presentazione.

Nel dettaglio, ecco i contenuti della Limited Edition della versione retail del gioco:

  • Tutte le versioni (PC, PlayStation 4 e Xbox One) includono il disco con il gioco.
  • La versione PC includerà anche un codice Steam per registrarsi con il proprio account. Potremo installare la maggior parte del gioco attraverso il disco, ma tutti gli aggiornamenti futuri saranno automaticamente scaricati via Steam.
  • La Colonna Sonora originale è contenuta in un CD a parte.
  • I commenti degli sviluppatori, inclusi in tutte le versioni del gioco, contengono filmati del team di sviluppo che offre un approfondimento e spunti di discussione  su elementi e temi importanti mentre rivisita i momenti chiave della serie.

Vi ricordiamo che la Limited Edition di Life is Strange sarà disponibile dal 22 Gennaio 2016 nei territori PAL.

Limited Edition di Life is Strange

In attesa dell’uscita di Just Cause 3 previsto per domani 1 Dicembre 2015, Square Enix ha pubblicato il trailer ufficiale del titolo, selezionato tramite un concorso che chiedeva alla community di creare il filmato più a tema con il gioco e che potete vedere in calce all’articolo.

Il contest ha visto vincere su tutti l’utente CoolTwinSkittles che con il suo trailer chiamato EXPLOSION RAP TRAILER ha saputo rendere onore al titolo sviluppato da Avalanche Studios, riuscendo a dare al trailer il giusto equilibrio grazie al rap semplice ma di impatto e le scene di esplosione che sono da considerare come un must nel titolo di prossima uscita.

Secondo voi il trailer scelto è adatto al titolo? e soprattutto quanti di voi avranno il gioco tra le mani al Day-One? Rimanete sintonizzati per avere altre notizie su Just Cause 3!

Just Cause 3 è in uscita il 1 Dicembre 2015 per PlayStation 4, Xbox One e PC.

 

È stato atteso molto, molto a lungo. Sin da quando, in un direct dell’ormai lontano 2013, fu mostrato il suo primo trailer, Xenoblade Chronicles X (dove la X si pronuncia “Cross”) ha fatto impazzire centinaia di migliaia di appassionati, che son magari nati alla saga dalle sue origini su Playstation con Xenogears, e che hanno poi trovato un seguito (più spirituale che altro) in Xenosaga, e poi in Xenoblade Chronicles su Nintendo Wii e New 3DS. Dopo un periodo quasi estenuante nel quale i fan hanno sbavato al solo pensiero di toccare questo titolo, ecco che finalmente su Wii U approda questo magnifico gioco di ruolo, o più precisamente approderà il 4 dicembre 2015. Siete tutti pronti a passare letteralmente centinaia di ore di epicità pura?

Xenoblade Chronicles X Recensione

Alieni. Cattivi. Brutti e cattivi.

La storia di Xenoblade Chronicles X (in originale XenobladeX) ha inizio nel 2054, anno in cui vicino alla Terra si sono scontrate, in una guerra senza esclusione di colpi, due razze aliene. I poveri terrestri non avevano nulla a che fare con il conflitto, ma le due razze di alieni hanno comunque deciso di utilizzare come campo di battaglia il Sistema Solare e, come danno collaterale piuttosto scontato, hanno portato alla distruzione totale del pianeta Terra. Fortunatamente in quell’anno i governi erano fortemente attrezzati e organizzati (ogni riferimento al fatto che adesso non sia così è puramente casuale), e prima della distruzione della Terra con conseguente estinzione della razza umana, sono stati costruiti diversi vascelli spaziali per salvare il numero più numeroso possibile di esseri umani, che hanno così abbandonato il pianeta cercando lidi più sicuri. La nave di rifugiati americana, la Balena Bianca, viene trovata però due anni dopo da una delle due razze aliene, che palesa il suo obiettivo di distruggere gli umani una volta per tutte, e viene attaccata e costretta a un atterraggio di fortuna sul pianeta Mira. Lì, nell’arco di pochissimi mesi, riescono a costruire un’avanzatissima città nomata New Los Angeles, usata come base per la loro colonia nonostante il fatto che gli alieni stiano tuttora dando loro la caccia.

All’inizio del gioco ci ritroveremo nei panni di un personaggio creato da noi stessi, un avatar completamente personalizzabile, che si risveglierà in una capsula nel bel mezzo del nulla e non avrà alcun ricordo del suo passato. Verrà quindi scortato a New Los Angeles, dove apprenderà la situazione in cui gli umani sono coinvolti e deciderà di prendere parte alla colonizzazione entrando a far parte delle Forze Speciali. Da qui le cose si evolveranno in un modo inaspettato.

In ogni caso fughiamo subito tutti i dubbi: la storia di Xenoblade Chronicles X è totalmente slegata da quella degli altri giochi della serie, quindi è possibile giocarlo senza aver mai toccato i precedenti capitoli. L’unica cosa in comune è la possibilità di assegnare al nostro avatar la voce dei personaggi principali di Xenoblade Chronicles, ma in termini di storia, di ambientazione, e di personaggi, non hanno nulla in comune. La storia passerà addirittura spesso in secondo piano, a causa della mole di contenuti secondari all’interno di questo gioco.

Xenoblade Chronicles X Recensione

Robottoni. Grandi. Belli e grandi.

Il gameplay di Xenoblade Chronicles X è essenzialmente lo stesso che abbiamo già trovato in Xenoblade Chronicles, sia nella sua versione Wii che in quella New 3DS. Si tratta di un gioco di ruolo totalmente open-world, molto simile da questo punto di vista ai vari titoli a cui ci ha ormai comunemente abituato la Bethesda. L’esplorazione la fa da padrona, e nonostante la storia ci suggerisca delle missioni principali per proseguire con l’avventura, uscire dai binari è sempre consigliato per scoprire il mondo attorno a noi e scovare segreti impensabili. Il giocatore può viaggiare a piedi seguito dal suo team, o in alternativa può utilizzare gli amatissimi robottoni, qui chiamati Skell. Gli Skell sono gigantesche macchine che renderanno i nostri viaggi decisamente più comodi, poichè non solo sono molto veloci e potenti nel combattere (nonchè unico modo intelligente per affrontare nemici di taglia gigantesca), ma sono in grado anche di volare e attraversare l’acqua senza difficoltà.

L’esplorazione, in Xenoblade Chronicles X, non è importante solamente per ottenere innumerevoli extra e oggetti speciali, ma anche per migliorare la produttività nelle nostre scorribande per proseguire gli eventi della storia. Difatti lo scopo principale del nostro personaggio è ritrovare le capsule di stasi che erano state lanciate dalla Balena Bianca durante il suo atterraggio di emergenza. Per farlo, sarà costretto a piazzare, in determinate posizioni predefinite, delle sonde che sono in grado di “espandere” il network di informazioni in nostro possesso e darci dettagli sui luoghi e sulla fauna di una determinata zona. Tale network sarà visibile dal Wii U Gamepad, in una griglia di esagoni che ci permetterà anche di teletrasportarci da un punto di interesse all’altro per evitare lunghi viaggi tra terre che abbiamo già visitato una volta.

Xenoblade Chronicles X Recensione

Una volta raggiunta New Los Angeles ed esserci uniti alle Forze Speciali, ci verrà data l’opportunità di scegliere tra moltissimi “lavori” nella società militare votata a creare questa colonia. Ci sono coloro che difendono la città dai mostri vicini, quelli che viaggiano per eliminare le minacce più grandi, quelli che semplicemente raccolgono risorse, oppure coloro che semplicemente risolvono i problemi e litigi dei cittadini. Il “job” che sceglieremo determinerà quali quest ci verranno affidate, ma fortunatamente potremo cambiare scelta quando e come vorremo così da svolgere ogni mansione che il gioco ci proporrà e acquietare la nostra sete di materiali, esperienza, o rapporti sociali a seconda di cosa abbiamo bisogno in quel momento. Naturalmente far parte di una divisione o di un’altra non ci bloccherà dallo svolgere mansioni diverse quando ne abbiamo voglia, ma semplicemente non otterremo quest a tema.

I menù di gioco sono numerosissimi e terribilimente complicati, cosa che lascerà i giocatori davvero spaesati, almeno nelle prime ore di gioco. Ci si ritroverà a cambiare equipaggiamento e valutare abilità solamente basandosi su dati approssimativi, senza riuscire a capire del tutto la visione d’insieme che racchiude statistiche a profusione, link sociali, potenziamenti, e così via. Da questo punto di vista, Xenoblade Chronicles X non aiuta granché a causa della mancanza di alcuni tutorial dettagliati e comprensivi, tuttavia con il passare delle ore di gioco gli utenti saranno sicuramente in grado di comprendere tutte le sfaccettature del menù, anche se a volte a causa di un trial and error che poteva essere evitato.

Xenoblade Chronicles X Recensione

Il combattimento rimane estremamente simile al suo predecessore, con attacchi base che vengono sferrati automaticamente quando ci troveremo alla distanza giusta dai nostri nemici ma con la possibilità di cambiare equipaggiamento con la sola pressione di un pulsante. Che si usi quindi una spada o un fucile, basterà un bottone per modificare completamente il nostro approccio alla battaglia, a seconda di cosa la situazione suggerisce e di quali punti deboli e resistenze sia dotata la creatura che ci ritroveremo a fronteggiare. Nella parte bassa dello schermo, invece, troveremo in fila le icone delle nostre skill che potremo selezionare usando le freccette direzionali. Con il pulsante azione utilizzeremo, quando più preferiamo, la skill selezionata, che verrà poi messa in cooldown per alcuni secondi forzando il giocatore ad attendere prima di poterla riutilizzare e scegliere così cosa fare in maniera strategica. Questo sistema di combattimento è allo stesso tempo semplice ma completo, e dona a Xenoblade Chronicles X una profondità di tattica e materia grigia da usare non indifferente. Ciò è chiaro sin dalle prime fasi del gioco, ma è quando andremo a scegliere quali nemici affrontare che le decisioni del giocatore raggiungono il culmine d’importanza. Ogni avversario difatti ha le sue caratteristiche peculiari, come l’essere pacifici finché lasciati in pace, o l’essere aggressivi attaccando a vista, la scelta tuttavia non ricade soltanto su questo o solamente sul livello che potremo vedere sulle loro teste, ma anche sulle dimensioni che possono essere piccole quanto un essere umano o grandi quanto una montagna. È in quest’ultimo caso che saremo costretti a fare ricorso agli Skell, dando vita a fantastiche battaglie a bordo dei mech che fanno sognare tanti appassionati di cultura nipponica.

Xenoblade Chronicles X Recensione

Quando Wii U viene spremuta

Il lato tecnico di Xenoblade Chronicles X rende chiaro il fatto che la console sia stata letteralmente spremuta, raggiungendo il limite delle proprie possibilità. Graficamente ci troviamo di fronte a un vero e proprio spettacolo di dimensioni epiche: se i personaggi possono essere ben fatti o meno in maniera puramente soggettiva, le ambientazioni lasciano letteralmente a bocca aperta grazie alla loro bellezza e vastità, soprattutto considerando il fatto che ogni singolo luogo visibile è anche raggiungibile in qualche modo, non importa quanto lontano esso sia. Il lato audio presenta un buon doppiaggio inglese, ma fa soffrire tantissimo la mancanza di un’opzione che renda disponibili anche le voci originali giapponesi, senz’altro una caratteristica che avrebbe reso felici molte persone. Le musiche sono estremamente particolari, composte da Hiroyuki Sawano che è anche l’autore della colonna sonora di anime come Shingeki no Kyojin (L’Attacco dei Giganti), cosa in alcuni frangenti anche piuttosto riconoscibile. Ci sono comunque diversi alti e bassi, come la battle theme che è memorabile, ma la canzone presente durante l’esplorazione della città che risulta un po’ troppo “coatta” e stona parecchio con l’interezza della produzione. Di base, in ogni caso, l’intera colonna sonora è composta da strumenti e motivi che portano del tutto alla mente la natura sci-fi del titolo e l’idea che tutto ciò che si trova attorno a noi sia qualcosa di sconosciuto.

La longevità, inutile dirlo, è impressionante: solo per completare la storia serviranno poco meno di un centinaio d’ore, che si moltiplicano poi per i complezionisti che decideranno di ottenere tutto il possibile da questo piccolo gioiello della Monolith. Anche il comparto online gioca il suo ruolo fondamentale in ciò, regalando divertenti missioni da giocare in co-op fino a quattro giocatori contemporaneamente.

Xenoblade Chronicles X Recensione

Xenoblade Chronicles X è stato annunciato nel Gennaio 2013, è uscito in Giappone il 29 Aprile 2015, e uscirà finalmente in America e in Europa il 4 Dicembre 2015. È inutile andare a ribadire cose che già sapete: questo gioco è un piccolo capolavoro, dall’inizio alla fine. Se non avete avuto voglia di leggere la recensione e siete saltati direttamente al commento finale, non dovete temere: potete aprire il portafoglio e comprarvi il gioco senza esitazione. E se non avete una Wii U, è giunta l’ora di comprare anche quella.

Manca un giorno all’uscita di Rainbow Six Siege e su PSNprofiles è stata resa pubblica la lista dei trofei che saranno presenti nel titolo.
Se siete impazienti di conoscerli cliccate qui, oppure attendete fino a domani per scoprirli voi stessi.

Rainbow Six Siege Trofei

Ricordiamo che il titolo è attualmente in Open Beta su Playstation 4, Xbox One e PC ed è atteso per il 1 Dicembre 2015. Andate a questo indirizzo per maggiori informazioni su come accedere alla beta.

Rocket League ha avuto un successo non indifferente al suo lancio. La natura semi competitiva ma allo stesso tempo divertente del titolo, unita anche alla pubblicità indiretta ricevuta su YouTube,  lo hanno fatto entrare nelle libreria di una quantità incredibile di giocatori. L’utenza del titolo è però nettamente calata e Psyonix decide di rilanciare proponendo un DLC gratuito a tema Portal.

Rocket League Portal

Il DLC, disponibile da domani 1 Dicembre 2015, conterrà:

  • Cake (Topper)
  • Conversion Gel (Rocket Trail)
  • Propulsion Gel (Rocket Trail)
  • Repulsion Gel (Rocket Trail)
  • Aperture Laboratories (Antenna)
  • Cake Sticker (Antenna)
  • Companion Cube (Antenna)
  • Personality Core (Antenna)
  • PotatOS (Antenna)

 

 

Gli appassionati di giochi di ruolo come Final Fantasy, Dragon Quest, e tutto il mondo che li circonda, è piuttosto probabile che conoscano le due serie Nintendo, Mario & Luigi e Paper Mario (e nel caso non le conoscano, farebbero molto bene a recuperarle). Risposta della grande N alla domanda di JRPG sempre molto popolari in Giappone ma anche fuori di esso, Mario & Luigi è una saga iniziata su Game Boy Advance e proseguita poi per le varie console portatili, saga che unisce l’RPG in senso stretto con tutta una serie di minigiochi e meccaniche che premiano la bravura del giocatore, non basandosi solamente sui meri calcoli sul danno inflitto. Paper Mario, invece, detiene le sue origini su Nintendo 64 come serie di giochi di ruolo ancor più particolare, ambientata in un mondo dove i personaggi sono tutti di carta e possono sfruttare questa loro particolarità per eseguire azioni e attacchi molto peculiari. Dopo un ultimo capitolo di entrambe le serie non molto apprezzato, Nintendo ha scelto di eseguire per la prima volta in assoluto un cross-over tra le due saghe, unendo assieme le meccaniche di Mario & Luigi con quelle di Paper Mario. Quale sarà il risultato finale?

 Mario & Luigi: Paper Jam Bros. recensione

Un’avventura cartacea

Nel mondo di Mario & Luigi, troviamo il nostro pavido Luigi nel castello della principessa Peach, a esplorare assieme a un Toad la biblioteca che si trova in soffitta. Spaventato da un topolino, il verde baffone va a sbattere contro una mensola facendo cadere un misterioso libro, che si rivela essere l’identità del mondo di carta di Paper Mario. Dal libro caduto a terra, infatti, iniziano a uscire una quantità incredibile di Goomba, Koopa e quant’altro di carta, tutti ovviamente spaesati dall’ingresso in questo nuovo stranissimo mondo tridimensionale. Con l’intento di scoprire cosa sia successo e di far tornare tutti nel loro mondo originale, Luigi prende il libro e va a fare rapporto al fratello e alla principessa Peach, che nel frattempo ha incontrato la sua versione di carta. Naturalmente non tutto può andare liscio come l’olio, e difatti anche i due Bowser si incontrano e decidono di allearsi, rapendo immediatamente le due Peach e dando vita a una serie di eventi divisi a fazioni. Da una parte abbiamo Paper Mario, che uscito dal suo mondo decide di allearsi con Mario e Luigi per creare il trio più forte mai esistito. Le due Peach riusciranno a fuggire, utilizzando dei piani ben elaborati? I due Bowser sembrano avere qualcosa in mente, cosa sarà il minerale che stanno facendo scavare nella miniera ai Toad rapiti? I sette Koopaling cosa stanno cercando di fare per sconfiggere Mario e amici? E i due Bowser Jr. riusciranno a distruggere il libro per evitare che la loro versione di carta debba tornare nel suo mondo, sconfiggendo così la noia di tutti i giorni? Le carte in tavola sono tante, e Mario, Luigi, e Paper Mario sono invischiati in mezzo

 Mario & Luigi: Paper Jam Bros. recensione

Carta, Papercraft, Copie e Lamerate Imbroglionissime

È possibile che non tutti conoscano il sistema di gioco e controllo della serie Mario & Luigi, ragion per cui faremo un piccolo riassunto. I due idraulici, sia sulla mappa che in combattimento, sono assegnati a uno specifico pulsante: con A agirà Mario, con B Luigi. Ciò che faranno alla pressione del pulsante è determinato dall’azione selezionata: possono saltare, così come colpire oggetti col loro martello, o parlare con i PNG.

In battaglia le cose si fanno ancora più interessanti: non solo i due bottoni sono dedicati alle singole azioni dei due fratelli e alla scelta di esse, ma anche ad alcuni minigiochi che servono a determinare quanti danni gli assalti infliggeranno agli avversari, o eventuali schivate per evitare di subire ferite nel turno dei nemici. È per questo che se utilizzeremo il comando “salto” dovremo premere il pulsante nell’esatto istante in cui atterreremo sui nemici così da poter cadere su di loro ancora una volta, mentre se useremo il comando “martello” infliggeremo più danni se premeremo il pulsante nel momento in cui la nostra arma brillerà. Gli attacchi speciali sono più potenti, ma in cambio richiedono minigiochi più complicati e non sempre di successo, a meno che il giocatore non usi la modalità Allenamento per fare pratica e conoscere alla perfezione cosa premere e quando.

 Mario & Luigi: Paper Jam Bros. recensione

Questo nuovo capitolo, Paper Jam, complica ancora più le cose introducendo un terzo personaggio, Paper Mario. Ciò comporta un terzo pulsante da premere oltre a quelli dedicati a Mario e Luigi, mettendo in subbuglio tutto ciò a cui eravamo abituati lasciandoci in un perplesso ingarbugliamento di dita, almeno per i primi minuti, soprattutto nel momento in cui abbandoneremo i soliti Attacchi Duo per avventurarci nei nuovissimi Attacchi Trio.

Paper Mario mette in campo delle meccaniche atipiche per la saga, difatti il nostro baffuto eroe di carta dispone di pochissimi punti vita ma è in grado, con l’utilizzo di un turno, di creare delle sue copie cartacee di modo da avere ben sei unità di se stesso in combattimento. Le copie cartacee prenderanno danni al posto di Mario, venendo distrutte una a una man mano che il personaggio verrà colpito. Paper Mario potrà ricreare le copie in qualunque momento durante il suo turno, ma con un po’ di disattenzione si rischierà di subire attacchi nemici in un momento in cui ne saremo sprovvisti e ciò risulterà quasi sempre nella prematura dipartita dell’idraulico in cellulosa. Le copie di Paper Mario in ogni caso non hanno un ruolo di mera difesa, ma sono anche estremamente utili come mezzo offensivo: più sono le copie di cui Paper Mario disporrà, più sono i colpi in combo che sarà in grado di portare con i suoi attacchi.

L’inserimento di Paper Mario non è la sola novità nei combattimenti del nuovo capitolo di Mario & Luigi. Infatti in questo gioco dedicato alla carta ricoprono un ruolo fondamentale le carte stesse. Dopo alcune ore dall’inizio dell’avventura verremo dotati di un mazzo di “Carte Battaglia”, che potremo comprare nei negozi con la valuta di gioco per costruire un mazzo composto da dieci di esse. A ogni turno di lotta, sul touch screen, vedremo comparire una carta pescata dal nostro mazzo, per un massimo di tre visibili nello stesso momento (che potremo comunque scartare, così da sperare in una pescata migliore successivamente); ognuna di queste carte ha un effetto particolare che può essere curativo, offensivo, o prettamente di supporto come un aumento temporaneo delle statistiche o un miglioramento dell’esperienza o del denaro ottenuti in quel combattimento. Naturalmente l’utilizzo di queste carte non è gratuito, ma per attivare una di esse dovremo utilizzare il numero di punti stella indicato sulla carta, i quali vengono guadagnati portando a termine con successo i minigiochi per le azioni e gli attacchi speciali.

 Mario & Luigi: Paper Jam Bros. recensione

In Mario & Luigi: Paper Jam Bros. hanno parte importante gli amati/odiati Amiibo. Compatibile con gli Amiibo di Mario, Luigi, Peach, Bowser, Toad e Yoshi, il gioco ci doterà, tramite acquisti al negozio o drop casuali dei nemici, di speciali Carte Amiibo. Usare una statuetta con una di queste carte doterà l‘Amiibo di uno speciale potere (ogni Amiibo ne ha moltissimi diversi) che potrà essere utilizzato gratuitamente a ogni singola battaglia e senza sprecare turni. L’effetto davvero potente di alcune di queste carte (come infliggere gravi danni a tutti i nemici su schermo, ricevere una cura totale su un personaggio, o ottenere a ogni battaglia uno strumento consumabile casuale) rende l’utilizzo degli Amiibo un modo per rendere l’avventura estremamente più semplice, gettando quasi al vento il senso di sfida che Nintendo ha tentato di offrirci. Se un utilizzo simile delle statuette da una parte è un modo piuttosto simpatico e intelligente di renderle utili in maniera concreta, dall’altra rende Paper Jam letteralmente un titolo pay to win. In ogni caso, che queste vengano utilizzate o meno, le Carte Amiibo e le Carte Battaglia sono divertenti anche solo da collezionare come se fossero un vero e proprio card game reale, infiammando l’animo di tutti i collezionisti di Pokèmon e affini.

 Mario & Luigi: Paper Jam Bros. recensione

Anche fuori dalla battaglia sono state inserite svariate novità, e non si tratta solamente delle azioni speciali che i fratelli possono compiere in tre, o le peculiari abilità di Paper Mario, ma anche delle epiche battaglie sui Papercraft giganti. Chiamati in italiano semplicemente “Modelloni” di carta, i Papercraft sono delle enormi statue di carta di Mario e dei suoi amici costruite dai Toad che salveremo man mano nella nostra avventura tramite minigiochi molto divertenti ed estremamente variegati. Capiterà, infatti, di incontrare Papercraft nemici e di doverli affrontare alle loro dimensioni: in puro stile Super Sentai, dunque, i nostri eroi chiameranno il loro personalissimo “robottone” per affrontare una battaglia di proporzioni enormi.

Sviluppata come una lotta action in un’arena tridimensionale, con la telecamera posta alle nostre spalle, la battaglia di Modelloni permette al nostro Papercraft di eseguire potenti cariche in avanti (con l’obiettivo di far cadere a terra i Modelloni nemici che stavano preparando a loro volta una carica, oppure colpendoli alle spalle) per poi eseguire un attacco “pesante” mirato a schiacciare gli avversari per toglierli di mezzo definitivamente. Una volta eliminati tutti i Modelloni nemici apparirà un Modellone Boss, che andrà affrontato utilizzando metodi e strategie più particolari e raffinate.

 Mario & Luigi: Paper Jam Bros. recensione

Menù alla Carta

Il comparto tecnico del gioco in questione è sicuramente il migliore mai visto in un titolo della serie di Mario & Luigi. Nonostante i personaggi siano sprite bidimensionali, sono mossi e animati con una quantità di frame così incredibile da far spesso quasi pensare che siano modelli tridimensionali, con una maestria che non fa minimamente rimpiangere le tre dimensioni ma che anzi dona un effetto addirittura migliore. I personaggi hanno una quantità innumerevole di animazioni e adatte a ogni situazione, in un insieme che lascia palese l’impegno di Nintendo nel non risparmiarsi affatto nello sviluppo di questo capitolo della serie. Anche la grafica delle sezioni tridimensionali è ottima, con bellissimi modelli poligonali sia per le ambientazioni (coloratissime e di grande impatto) sia per le battaglie con i Modelloni che trasmettono la giusta sensazione di grandezza.

Fantastico anche il comparto audio, con musiche estremamente orecchiabili sempre adatte a ogni ambientazione e gli immancabili versi dei due fratelli che invece di parlare emettono buffe cantilene (che sono probabilmente ciò che gli stranieri capiscono quando noi parliamo italiano).

La longevità dona all’utente decine di ore di gioco, grazie a una storia sufficientemente lunga ma anche per merito dell’ausilio di moltissimi minigiochi ed extra da sbloccare. La giocabilità è perfetta, con un sistema pieno zeppo di contenuti ma nel quale ognuno di essi ha il suo significato ben preciso. Non c’è nulla che dia l’impressione di non essere al proprio posto, o di essere di troppo: Mario & Luigi Paper Jam Bros.  ci dona un’esperienza accattivante, veramente tosta e impegnativa (per chi non usa gli Amiibo), ma anche gentile per i più piccoli o per coloro che non si sentono fiduciosi nelle proprie abilità grazie a una modalità “facile” che rende più semplice l’utilizzo degli attacchi speciali, inibendo però così l’ottenimento degli achievement in game che permettono di sbloccare equipaggiamenti esclusivi.

 Mario & Luigi: Paper Jam Bros. recensione

Mario & Luigi: Paper Jam Bros. è l’apice assoluto della saga di gioco di ruolo di Mario & Luigi. Dopo un capitolo “tiepido” come Dream Team, Paper Jam ci regala un’esperienza in cui il gameplay, il divertimento, e la storia si miscelano alla perfezione in un cocktail che non potrà che sorprenderci. L’arrivo di Paper Mario, che rende il duo un trio, era ciò che mancava ai due fratelli per essere veramente completi: con nuovissime meccaniche, minigiochi molto vari, e una quantità enorme di sbloccabili, Mario & Luigi: Paper Jam Bros. non mancherà di conquistarvi. Se disponete di un Nintendo 3DS (o di una console della sua famiglia), vi consigliamo di non lasciarvelo scappare.

Negli ultimi anni il crowdfunding è una delle forme di finanziamento più famosa per molti progetti, specialmente in campo videoludico. Tramite questo metodo gli sviluppatori indie hanno dato vita a piccoli capolavori e gioiellini che tutti possiamo ammirare oggi: Indivisible si candida proprio come tale.

Gli sviluppatori di LabZero, i creatori di Skullgirls, in partnership con 505 Games hanno ideato questo action RPG a scorrimento di cui abbiamo potuto provare una demo, disponibile gratis sia su Steam che su PSN, mentre la campagna di crowdfunding è raggiungibile su Indiegogo presso questo link. Ecco quali sono state le nostre impressioni.

Indivisible Anteprima

Fra guerra e mito

L’intero titolo è basato sulle avventure di Ajna, una ragazza cresciuta unicamente dal padre, nonché suo maestro di arti marziali. La vita di Ajna cambia totalmente quando il suo villaggio viene distrutto dalla guerra: la ragazza perde tutto ma viene però a conoscenza di possedere un potere particolarissimo, ossia quello di fondere il suo essere con quello di alcune incarnazioni mistiche, potendo convocarle anche nel mondo terreno per combattere al suo fianco. Sarà proprio grazie a questa nuova capacità che Ajna si imbarcherà nel suo viaggio di vendetta contro i signori della guerra, ponendo così fine alle sofferenze di molti. Nel prototipo da noi provato infatti Ajna sarà affiancata nei combattimenti da tre incarnazioni: Zebei l’arciere, Razmi la sciamana e Tungar il berserker.

Sia dal design dei personaggi e dei mostri, sia da quello delle ambientazioni si capisce facilmente che il team di sviluppo si è basato sulla mitologia del sud-est asiatico per la realizzazione del gioco, conferendo così un tocco di mistero al titolo, dandogli un suo stile, un suo fascino: seppur per pochi minuti, poterci muovere all’interno delle location del titolo ci ha fatto tuffare in un’atmosfera tutta sua, merito anche della soundtrack azzeccata. Nella versione finale del gioco, inoltre, dovrebbe essere esplorabile la dimensione interiore di Ajna, all’interno della quale potremo potenziare le nostre armi e armature, iniziare le missioni secondarie e conoscere meglio le varie incarnazioni.

Indivisible Anteprima

Menar le mani e non solo 

Il prototipo, così come l’eventuale titolo finale, daranno un’importanza cruciale alle fasi di esplorazione e di combattimento. Durante la fase di esplorazione lo stile sarà abbastanza simile a quello di un classico platform, vi saranno infatti svariati ostacoli da superare, superfici da scalare a suon di salti su pareti e chi più né ha più né metta. Caratteristica particolare sarà inoltre il poter utilizzare alcune armi di Ajna come ausili durante particolari sezioni di gioco: ad esempio, nella demo entreremo in possesso di un’ascia, la quale potrà essere utilizzata all’interno degli scontri, ma anche per rimuovere degli ostacoli, oppure come aiuto per le scalate, utilizzandola a mo’ di piccozza, o per rimuovere degli ostacoli. Durante le esplorazioni incontreremo anche i vari mostri che potremo ingaggiare con un paio di attacchi prima di entrare nella vera e propria fase di combattimento, iniziando così questa con un piccolo vantaggio in termini di energia vitale.

Il sistema di combattimento è molto semplice e immediato: ad Ajna e alle tre incarnazioni verrà assegnato un tasto per attaccare che potrà essere utilizzato in combo con i tasti direzionali per dare vita a diverse tipologie di attacco. Ovviamente sarà possibile attaccare con i quattro personaggi contemporaneamente, a patto che le loro barre ATB siano cariche. Ognuno di essi infatti sarà dotato di una barra personale, divisa in più sezioni: ogni sezione carica consentirà di sferrare un singolo attacco, due sezioni due attacchi e così via. Di combattimento in combattimento sia Ajna che le incarnazioni utilizzate miglioreranno le proprie capacità, sia in termini di attacchi sferrabili che di barra vitale e via dicendo. Ogni attacco sferrato caricherà una barra chiamata Iddhi, anch’essa divisa in più sezioni. Per ogni sezione piena potremo sferrare un attacco speciale, molto più potente di quelli ordinari, con un personaggio. La barra Iddhi si scaricherà anche nel caso in cui useremo la parata con l’intero party: infatti, oltre a quella utilizzabile dai singoli personaggi, potremo sfruttare questa particolare parata nel caso in cui venga sferrato un’attacco ad area e simili. I combattimenti risulteranno tutto tranne che statici e noiosi: il dinamismo farà da padrone.

Indivisible è un’action gdr con tinte mitologiche e oniriche che fa della vivacità e del dinamismo le sue caratteristiche principali. Secondo le nostre impressioni, grazie al prototipo testato, ha tutte le carte in regola per diventare un piccolo gioiellino che merita senza dubbio di venire alla luce e, soprattutto, di venire giocato. La campagna di crowdfunding a esso dedicata scadrà il 5 dicembre su Indiegogo, sperando di poter scrivervi presto una recensione!