Newsletter
Ultime News
Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someone

Quasi Tutti gli Articoli in questa categoria sono tratti dal sito: http://www.gamesource.it/ a cui va riconosciuto il giusto merito e va tutta la mia gratitudine per l’ottimo lavoro che svolgono

Questa mattina la divisione giapponese di Sony Computer Entertainment ha rilasciato un ulteriore patch per Bloodborne, che si aggiorna così alla versione 1.09.

L’aggiornamento per il titolo di From Software occupa circa 9 gigabyte, e aggiunge alcune modifiche minori ma comunque importanti per migliorare ulteriormente l’esperienza di gioco:

.Sistemati i requisiti di stamina e forza per l’utilizzo di alcune armi
.Abbassato il prezzo della Pietra del sangue da 30 punti intuizione a 20
.Le Rocce di sangue sono ora in vendita dai messaggeri al prezzo di 60 punti intuizione
.Corretti alcuni bug minori

Bloodborne-screen-04-ps4-us-10jun14

Dopo aver mostrato un nuovo trailer introduttivo al Jump Festa, Square Enix ha per la primissima volta mostrato il gioco in azione in un video in streaming dove possiamo osservare il gameplay di World of Final Fantasy.

Nel video possiamo vedere alcuni combattimenti nella “Forest of Lights“, e intravedere diversi elementi del battle-system.

Potremo catturare i mostri sconfitti dentro le Gemme, e usare le loro abilità in battaglia e per superare degli ostacoli nei dungeon.

Potremo switchare tra la versione “chibi” dei personaggi e la loro versione “normale” (comunque deformed à la Kingdom Hearts). Nella prima modalità sarà possibile combattere su specifici mount (vediamo una Magitek Armor e un Behemoth) che hanno a loro volta degli attacchi speciali, più potenti del normale. Nella seconda potremo tenere dei mostri sopra di noi per aiutarci in battaglia.

Sembra che sia previsto anche lo sfruttamento delle debolezze elementali degli avversari, cosa che vale anche per il nostro party.

Verso la fine del video vediamo i protagonisti scontrarsi contro Yuna di Final Fantasy X e il suo Valefor, contri i quali evocheranno Squall di Final Fantasy VIII per sconfiggerla.

gameplay di World of Final Fantasy

Gli sviluppatori hanno precisato che i tempi di caricamento delle battaglie saranno sensibilmente inferiori nella versione finale del gioco.

World of Final Fantasy è attualmente in sviluppo per PlayStation 4 e PlayStation Vita, ed è previsto per il 2016.

 

Blizzard ha pubblicato ieri un nuovo trailer dedicato a suo prossimo Overwatch dal titolo “We are Overwatch”.

Overwatch è in sviluppo per PC, PlayStation 4 e Xbox One ed è previsto entro la prima metà del 2016.

We are Overwatch

Dopo aver condiviso il trailer di annuncio al SCEJA Press Conference 2015 live dal Tokyo Midtown Hall, Square Enix torna a mostrarci Star Ocean: Integrity and Faithlessness al Jump Festa nel corso di un programma speciale.

Nel trailer del gioco sviluppato da tri-Ace vengono mostrati i personaggi, alcuni accenni della storia (che possiamo solo intuire, essendo in giapponese) e le dinamiche del gameplay.

Star Ocean: Integrity and Faithlessness uscirà in Giappone il 31 febbraio 2016 per PlayStation 4 e PlayStation 3, e dovrebbe arrivare in occidente entro la fine del 2016, anche se non ci è ancora dato sapere quando esattamente.

Star Ocean Integrity and Faithlessness al Jump Festa

Dopo l’ultima apparizione durante il Tokyo Game Show 2015, torna a mostrarsi World of Final Fantasy al Jump Festa, dove Square Enix ha mostrato un nuovo video ad esso dedicato.

Il titolo avrà meccaniche tipiche degli JRPG semplificate per essere accessibile anche a giocatori profani del genere (oltre ovviamente ai più giovani, lo si capisce anche dal design), e avrà elementi e personaggi cross-over della saga.

World of Final Fantasy non ha ancora una data di uscita ufficiale, ma dovrebbe comunque uscire entro il 2016 per PlayStation 4 e PlayStation Vita.

World of Final Fantasy al Jump Festa

Durante il Jump Festa di quest’anno, Square Enix ha pubblicato il nuovo trailer di Kingdom Hearts 2.8 Final Chapter Prologue.

Inoltre, nell’ultima parte del trailer possiamo vedere un’anteprima video di Kingdom Hearts III.

Come vi avevamo annunciato in occasione del Tokyo Game Show 2015, il titolo sarà la terza HD Collection dedicata alla saga Square Enix – Disney e conterrà Kingdom Hearts Dream Drop Distance, uscito per Nintendo 3DS, Kingdom Hearts Chi (X): Back Cover, versione per console del titolo uscito da poco per smartphone in Giappone, e in anteprima Kingdom Hearts 0.2 Birth By Sleep, prequel del capitolo uscito inizialmente per PSP in formato video non giocabile.

Kingdom Hearts 2.8 Final Chapter Prologue, in lavorazione per PlayStation 4, non ha ancora un data di uscita, benché si stia ventilando un generico 2016.

Kingdom Hearts Jump Festa

 

I giochi per PC, grazie a Steam, hanno subìto un’impennata gigantesca. Una piattaforma di gioco che un tempo era considerata pochissimo, adesso si è presa una rivalsa che le permette non solo di competere con le console (e surclassarle nella maggior parte dei casi), ma anche di “osare”, facendo uscire una quantità incredibile di titoli indie, case produttrici indipendenti che tentano di “farsi notare” per scalare il successo. Tra questi giochi arriva di prepotenza un titolo che farà la felicità di tutti coloro che tanti anni fa si massacravano tra amici in Worms, i quali si sentiranno subito a casa: stiamo parlando di Mayan Death Robots.

Mayan Death Robots recensione

Un programma TV epico

Sono passati quasi quattro anni ormai dalla fatidica apocalisse Maya, che aveva portato la civiltà sulla cresta dell’onda ispirando film e videogames in ogni dove. Tuttavia, nonostante il tempo trascorso, ecco che Sileni Studios ci presenta nuovamente una facciata di questo popolo in maniera estremamente bislacca e divertente.

Una razza aliena è particolarmente famosa per mandare in onda nelle TV intergalattiche il programma sportivo “Mayan Death Robots“, nel quale giganteschi robot alieni in stile Maya si mazzuolano tra di loro usando armi apocalittiche e distruttive. Ogni stagione di questo programma televisivo è ambientato in un pianeta diverso, e per quest’anno il pianeta di malcapitati è proprio la nostra amata Terra. I robot iniziano quindi la loro guerra nel pieno del periodo Maya, dove gli abitanti scambiano i contendenti per divinità e non esitano un istante a prendere le parti di uno o dell’altro dividendosi in fazioni pronti a scendere in battaglia assieme al loro Dio.

Mayan Death Robots recensione

Tu is megl che uan

Non appena faremo partire il gioco ci ritroveremo in un menù molto semplicistico che ci farà scegliere se giocare in solo o in coppia. Entrambi i bottoni condurranno alla scelta tra Partita Veloce e Campagna. La Partita Veloce è esattamente quello che avete in mente, cioè voi e i vostri amici (o il computer) disputerete una semplice battaglia singola, la Campagna invece riserva delle sorprese, alcune delle quali incomprensibili.

Prima di parlare del gameplay vero e proprio, quindi, diamo un’occhiata più da vicino alla modalità Campagna. Come è facile intuire, in questa modalità sfideremo uno dopo l’altro i vari livelli del gioco, presentati come se fossero gli episodi dello show televisivo. I nuovi robot e stage vengono sbloccati man mano che supereremo tali stage, ma la cosa che lascia particolarmente perplessi è il fatto che non c’è il minimo bisogno di vincere. Giocando in due e con qualunque risultato, o addirittura in single player subendo una pesantissima sconfitta da parte dell’avversario, avanzeremo in qualsiasi caso al livello successivo, sbloccando tutto ciò che c’è da sbloccare e completando il gioco senza la minima fatica. Questa scelta è abbastanza particolare e forse senza precedenti, e sinceramente non può che lasciar perplessi. È una scelta ponderata, con una precisa ragione alle spalle? Chissà.

Mayan Death Robots recensione

In ogni caso, arrivando al gameplay, Mayan Death Robots è una sorta di Worms. Posti in uno stage bidimensionale pieno di terreno che fa da ostacolo, vi sono i due robot giganti che proteggono, ognuno in una parte del campo, il proprio nucleo energetico. Scopo della partita è distruggere il nucleo avversario, in un combattimento a turni che avvengono contemporaneamente a quelli del nemico. Durante il turno, che ha la durata di qualche secondo, potremo svolgere solo una azione tra lo sparare una delle due armi esclusive del nostro robot (con un sistema di puntamento ancorato all’utilizzo della tastiera e quindi piuttosto scomodo, soprattutto avendo il mouse accanto), un salto dedicato allo spostamento e allo sfondamento del terreno che si trova di fronte a noi, oppure al piazzamento di terreno aggiuntivo in stile Tetris per difendere il nostro nucleo. In particolare quest’ultima opzione ci permetterà di aggiungere in nostra difesa svariate porzioni di terreno a ogni turno, ma abusare di questa mossa significherà la riduzione dei pezzi disponibili a ogni turno consecutivo in cui la useremo.

Oltre a queste opzioni di attacco e difesa, ogni tanto capiterà all’inizio del turno una sorta di “ruota della fortuna” che assegnerà ai due giocatori un attacco speciale disponibile solo per quel turno. Come se non bastasse, parte della strategia verte anche sull’attirare il nemico nella propria porzione di campo, così che i propri guerrierini Maya possano infliggergli danni (di contro, uccidere i Maya avversari risulterà in esplosioni più ampie provocate dalle nostre armi), ma non tutto andrà sempre rose e fiori. Ogni stage ha difatti vari “ostacoli” ambientali, che non si fermano alle sole catapulte degli umani o al terreno accidentato, ma anche a veri e propri boss come draghi o invasioni spagnole da sconfiggere in coop tra i due giocatori prima di poter continuare la propria missione di distruzione. Queste sezioni cooperative contro i boss spezzano la monotonia della battaglia per far collaborare i due antagonisti, i quali in ogni caso si ritroveranno anche in questa situazione a competere tra loro per ottenere un bonus all’ampiezza delle esplosioni relativo al numero di danni inflitti all’ospite indesiderato.

Sia chiaro, in ogni caso, che il titolo in single player rischierà di annoiare dopo ben pochi minuti. Mayan Death Robots è concepito per essere un gioco multiplayer, e difatti l’esperienza di battaglia tra l’utente e un amico sarà senz’altro molto più soddisfacente.

Mayan Death Robots recensione

Oh, amico lontano, ti ospito a casa.

Come appena detto, Mayan Death Robots fonda l’essenza stessa della propria esistenza su un comparto multigiocatore che può essere parecchio divertente per le prime ore di gioco. Tuttavia, l’enorme falla del titolo è dovuta all’assenza totale di un comparto online, che costringe quindi il giocatore a dividere la propria esperienza solo con un amico in locale, come accadeva ormai ben più di quindici anni or sono. Di questi tempi, soprattutto per un titolo simile, una tale mancanza è davvero imperdonabile. Di base, comunque, tra campagna e partite sporadiche, Mayan Death Robots sarà capace di strapparvi almeno una decina di ore di divertimento.

Graficamente è ben fatto, offrendo uno stile particolare che mischia l’epico con il carino e coccoloso, mentre le musiche lasciano un po’ a desiderare, non essendo qualcosa che rimane in mente una volta chiusa l’applicazione.

Mayan Death Robots è un gioco pensato e creato per essere giocato tra 2 persone, tuttavia con l’assenza dell’online si torna ai bei tempi di tanti insulti in locale. Il titolo ha molto stile e umorismo, e nonostante alcune falle fa il suo lavoro. Tuttavia difficilmente resterete ancorati al titolo più di una decina d’ore.

Ci sono giochi molto famosi, giochi attesi in tutto il mondo e che, giunti all’epoca in cui siamo adesso, escono effettivamente nello stesso giorno in contemporanea mondiale, in tutte le lingue. Poi ce ne sono altri che magari sono più di nicchia fuori dal Giappone a causa dei loro contenuti che rimangono estremamente ancorati alla loro cultura, e che qui in occidente escono in terribile ritardo o rischiano di non uscire affatto. Questo è ciò che è accaduto con Yakuza 5, giunto su Playstation 3 (senza nemmeno uno straccio di conversione Playstation 4) con 3 anni di ritardo rispetto all’uscita originale. Tuttavia, considerata la bontà del titolo, dovremmo essere comunque grati almeno del fatto che, alla fine, sia arrivato nelle nostre mani, piuttosto che non uscire minimamente.

15772189100_a9f2a2a4d2_b

Cinque per uno, uno per tutti

La storia di Yakuza 5 è ambientata dopo gli eventi del quarto capitolo.
Il clan Tojo e il clan Ueno Seiwa, dopo una travagliata avventura che ha palesato la presenza di una cospirazione da parte della polizia, hanno finalmente emesso una tregua e ottenuto una pace duratura. Il clan Tojo si è rinnovato del tutto sotto la guida di Daigo Dojima, formando anche una tregua con il clan Omi. Tuttavia, passati 2 anni da allora, il capo del clan Omi è morto lasciando le redini a qualcuno che potrebbe ben presto far scoppiare una guerra tra le due bande rivali. Per prepararsi all’eventualità, i Tojo sono costretti a formare alleanze con clan con cui hanno buoni rapporti sparsi per tutto il Giappone, così da creare un esercito che possa eguagliare se non superare quello della banda nemica.
Questi eventi sono il sottofondo delle avventure di 5 protagonisti, ognuno di loro con la sua storia, con le sue motivazioni, ma con un destino che finirà con l’intrecciarsi. Abbiamo il protagonista di tutta la serie, il famoso e amato Kazuma Kiryu, che si fa ora chiamare Suzuki Taichi ed è diventato un tassista. Altri ritorni da Yakuza 4 sono Taiga Saejima, che sta scontando una pena di 2 anni in prigione, e Shun Akiyama che si trova ad Osaka per lavoro. Gli altri 2 personaggi giocabili sono nuovi per il controller: uno di essi è Haruka Sawamura, una vecchia conoscenza del primo Yakuza dove era ancora una bambina e che sta cercando di diventare una idol, mentre l’altro è Tatsuo Shinada, ex giocatore di baseball che è stato radiato dall’albo con l’accusa di avere imbrogliato.
Cosa accomuna questi 5 personaggi e la guerra tra yakuza che sta per scoppiare?

wallpaper_01_1920x10801

Botte, videogiochi, karaoke e flirt.

Se la saga di Yakuza, tanto tempo fa su Playstation 2, era partita come un semplice beat’em up che voleva semplicemente evolvere il concetto di ciò che furono, ai bei tempi, titoli come Final Fight o Double Dragon, con il tempo si è evoluta fino a diventare qualcosa di veramente enorme e caratteristico. Non siamo di fronte a un titolo che prevede solo picchiaggi a rotta di collo, ma abbiamo tra le mani qualcosa che espande questo concetto fino a farlo diventare quasi una vita di tutti i giorni, per un mafioso giapponese.
Yakuza 5 usa un nuovo motore grafico rispetto a Yakuza 4 e Yakuza Dead Souls, regalandoci una grafica davvero sorprendente per quella che era Playstation 3. E’ chiaro che Yakuza 5 spinge il motore della console fino al suo massimo possibile, e il risultato finale lascia basiti a dir poco.
Non andremo a discutere riguardo le fasi di gameplay in maniera dettagliata, perchè finiremmo a scrivere un poema che non interesserebbe a nessuno. Tuttavia basti sapere che il combattimento, che è la parte centrale dell’opera, raggiunge in Yakuza 5 il suo picco. Ogni personaggio ha il suo stile di battaglia, le sue mosse, le sue “finisher”, così come svariate skill da imparare e missioni da svolgere. Non si ha la sensazione nemmeno una volta che il tutto sia legnoso, e persino le battaglie random mentre giriamo per la città sono divertenti e ben accette, soprattutto considerando il fatto che potremo sfruttare quando vogliamo l’ambiente per suonarle ai nemici in maniera ancor più violenta. Motocicli o sedie sono ottime per spaccare la schiena a Yakuza troppo sicuri di sè, e i pali della luce sono messi lì appositamente per mandarci contro le teste di avversari troppo avventati.

Tuttavia, in Yakuza 5, potremo fare ben altro che menar le mani. La città è perfettamente riprodotta nelle sue fattezze tipicamente giapponesi ma soprattutto nelle sue possibilità culturali. Potremo entrare in un ristorante per mangiare qualcosina, potremo entrare nei negozietti per osservare tutto il loro materiale e addirittura leggerci qualche manga, potremo andare in giro per la città nel nostro taxi, frequentare club e flirtare con le ragazze che più ci piacciono. Ma questa è solo la punta dell’iceberg: in sala giochi avremo modo di perdere ore anche in giochi completi (come Virtua Fighter 2), potremo divertirci in rhythm game ballati e cantati con la nostra idol (così come tentare una strada manageriale nell’organizzazione dei suoi eventi), o anche finire in uno stealth hunting andando a caccia con il nostro personaggio uscito di prigione.  Insomma, le cose da fare in questo titolo sono tantissime, divertenti e variegate, a patto che siate fan della cultura giapponese. In caso contrario molte di queste cose non vi faranno alcun effetto.

2750853-kazuma_1417773535

Ore a picchiare e non solo

Yakuza 5 riesce a portare a livelli incredibilmente alti ogni sezione della sua pagella. Il comparto grafico è incredibile, se consideriamo che è un gioco Playstation 3 di tre anni fa, e le musiche sono adrenalitiche e sempre ottime in ogni situazione, compreso il fantastico doppiaggio giapponese, accompagnato da sottotitoli purtroppo solo in inglese. Le cutscene sono lunghe e i dialoghi interessanti, cose che portano il conteggio delle ore a schizzare verso l’alto, raggiungendo anche il centinaio nel caso volessimo completare tutto il possibile del titolo. Numero che, per una produzione di questo tipo, lascerebbe chiunque a bocca spalancata.

Yakuza-52

Yakuza 5 è un titolo che se fosse uscito qui da noi al suo momento di picco, 3 anni fa, avrebbe ricevuto senz’altro voti pieni. Quel poco di meno che prende qui è dovuto al suo svecchiamento, e al fatto che potrebbe non dare l’effetto sperato a chi non ama la cultura giapponese. Ma se siete amanti di manga e anime, o comunque sia vi piace la cultura giapponese in ogni suo aspetto, Yakuza 5 diventa non solo un picchiaduro, ma quasi un simulatore di vita.

Square-Enix ha annunciato un nuovo Active Time Report (ATR) su Final Fantasy XV per la fine di gennaio 2016. Durante questo ATR, condotto dal director Hajime Tabata e dal global marketing manager Akio Ofuji, ci saranno degli approfondimenti su quel che riguarda l’impero Nifheim, sul combat system, in particolar modo sulle magie, e maggiori informazione sul grande evento che si terrà a marzo in cui verrà annunciata la data d’uscita del gioco.

L’ATR verrà trasmesso sul canale ufficiale Youtube di SquareEnixPresents.

final fantasy xv atr

Ieri sera alle 23:00, è andata in onda l’ultima conferenza Nintendo a tema Super Smash Bros. Condotta da Masahiro Sakurai in persona, che in mezz’ora ha rivelato tante interessanti novità riguardo al picchiaduro.
L’intera rete si è divisa alla fine della diretta. C’è chi ne è rimasto estremamente soddisfatto e chi l’esatto opposto (e chi voleva Shovel Knight ndr). Scoprite insieme a noi le novità in arrivo su Super Smash Bros e poi diteci la vostra!

Personaggi

Corrin

La conferenza parte col botto (per così dire…) con il personaggio che ha fatto dimenticare a tutti le polemiche riguardo a Cloud: Corrin. Chi è Corrin? Domanda lecita. Corrin è il protagonista di Fire Emblem Fates, nuovo titolo della serie, già disponibile in Giappone, in arrivo in Europa a Febbraio.

Super Smash Bros final presentation

Probabilmente Corrin è stata la scelta più controversa mostrata in questo Direct. Se per Cloud la community si era divisa a metà, tra chi lo adorava e chi no, per Corrin la faccenda è stata leggermente diversa. Vuoi per la grande abbondanza, all’interno del roster di Super Smash Bros, di personaggi proveniente da Fire Emblem, vuoi perchè questo personaggio è ancora totalmente sconosciuto ai più, Nintendo si è vista di fronte un’intera community intenta ad inventare una nuova disciplina olimpica: il facepalm sincronizzato.

Delusione iniziale della community a parte, è innegabile quanto il personaggio sia interessante a livello di gameplay. Proprio come il titolo da cui proviene, questo personaggio sembra prestarsi bene ad un gameplay molto tattico ma comunque aggressivo. Grazie al suo kit potrete immobilizzare l’avversario per poi punirlo con quattro attacchi diversi, o eseguire contrattacchi ad area.

Come per Fire Emblem Fates, anche Corrin farà la sua comparsa a Febbraio 2016.

Cloud

Sapevamo già dell’esistenza di questo personaggio, ma grazie alla diretta di ieri abbiamo avuto modo di vedere le sue meccaniche più nel dettaglio.

Super Smash Bros final presentation

A dire il vero non ci aspettavamo nulla di diverso da Cloud. Velocità non troppo elevata e colpi devastanti. Interessante la meccanica della Limit, una barra caricabile manualmente o subendo colpi, che una volta arrivata al suo apice, potenzierà tutte le statistiche e le mosse del personaggio. Per non parlare dell’omni slash, mossa finale di Cloud anche in Super Smash Bros.

Per chi fosse interessato, il personaggio è già disponibile all’acquisto nello E-Shop al prezzo di 5,99€ per la singola console e 6,99€ per entrambe le piattaforme.

Bayonetta

Uscita vincitrice dal ballot messo su da Nintendo qualche tempo fa, diretto a decidere le new entry nel roster del picchiaduro, Bayonetta è stata accolta sin da subito a braccia aperte dall’intera utenza.

Super Smash Bros final presentation

Non è stata però solo la sua bella presenza e suoi vestiti ribelli a conquistare gli spettatori, che se in un primo momento erano rimasti sicuramente storditi dalla sua presenza provocante, hanno capito in poco tempo il suo potenziale all’interno del gioco.

Le sue mosse, fedelissime come sempre al videogioco di appartenenza, danno la possibilità di effettuare potenti attacchi singoli, ma anche combo lunge e articolate. Tra tutte risalta sicuramente il counter hit, che le permette, se tirato al momento giusto, di rallentare il suo avversario e punirlo come meglio crede.

Sarà disponibile anche lei da Febbraio 2016.

Costumi Mii

Quinta Line-up

Annunciata, e già disponibile, la quinta line-up di costumi per i Mii include due costumi. Potrete indossare un fantastico cappello da Chocobo o travestirvi da Geno, direttamente da Super Mario RPG. Per quanto riguarda il primo, si tratta solamente di un cappello. Il secondo è, invece, un intero costume del personaggio su citato.

I costumi sono disponibili all’acquisto separatamente, al prezzo di 0,79€ per la singola console o 1,19€ per entrambe le piattaforme, o in bundle con Cloud, al prezzo di 7,57€ per una sola versione o 9,37€ per entrambe le console.

Sesta Line-Up

Più corposa, la sesta line-up comprende costumi da: Nazo no Murasame-jōWarioWare Inc, The Tower of Druaga e Sonic the Hedgehog.

Non sappiamo ancora nulla riguardo alla data di uscita di questi set (presumibilmente febbraio insieme ai personaggi) ne riguardo ai prezzi, che comunque saranno sicuramente gli stessi delle altre line-up.

Conlcudendo

Cosa ne pensate? siete rimasti piacevolmente sorpresi o delusi? Fatecelo sapere!
Per chi fosse interessato a visionare l’intero “The Super Smash Bros final presentation“, con degni ringraziamenti di Sakurai sul finale, lasciamo il video qui sotto: