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Quasi Tutti gli Articoli in questa categoria sono tratti dal sito: http://www.gamesource.it/ a cui va riconosciuto il giusto merito e va tutta la mia gratitudine per l’ottimo lavoro che svolgono

Per tutti voi amanti dell’anime Ghost in the Shell, abbiamo una bella notizia: pochi giorni fa ci è stata data da Nexon e Star2com (che ringraziamo vivamente) la possibilità di provare in anteprima Ghost in the Shell: Stand Alone Complex-First Assault Online, il nuovo FPS basato sull’anime omonimo e che arriverà presto sui nostri PC. È stata una prova breve ma intensa e, dettaglio di non poca importanza, abbastanza divertente.

La prova si è svolta in compagnia di due degli sviluppatori che ci hanno spiegato una dopo l’altra le caratteristiche principali della loro nuova creatura. Il gioco è stato ispirato da una puntata precisa della prima stagione dell’anime, in cui il la Section 9 viene ingiustamente accusata di tradimento e dovrà combattere per riscattare il proprio nome. L’intera esperienza di gioco è profondamente ispirata alla serie e l’attenzione per i dettagli è palpabile dall’accuratezza delle mappe, dai numerosi riferimenti e dai vari personaggi, le cui abilità si rifanno direttamente alla loro controparte animata.

Subito dopo aver avviato il gioco e fatto i vari tutorial, avremo la possibilità di scegliere il nostro personaggio tra un roster fatto di facce note per i fan della serie. Ogni personaggio ha delle abilità peculiari, come diventare invisibile, utilizzare una serie di razzi che spuntano da un braccio, vedere i nemici attraverso i muri, eccetera. Noi abbiamo scelto Makoto (ovviamente), la cui abilità è quella di diventare invisibile, o quasi. Curiosamente, ma nemmeno troppo, la nostra squadra era composta quasi solamente da varie Makoto. Prima di iniziare la prova, ci è stata svelata una delle feature più divertenti del gioco: indipendentemente da quale personaggio prenderemo, i nostri avversari ci vedranno come un soldato generico e non avranno idea di quale personaggio avranno di fronte, non finché non sarà troppo tardi, probabilmente.

Ghost in the Shell: Stand Alone Complex-First Assault Online - Hands On

La prova si è svolta in tre partite, ognuna in una modalità e mappa diversa: Team Deathmatch, Terminal Conquest e Plant the Bomb. Niente di troppo innovativo per quanto riguarda le modalità, ma ci è stato promesso che ne saranno aggiunte altre nel corso della fase di early access che arriverà prossimamente. Cosa invece ci è piaciuto è stata l’atmosfera durante le partite, molto immersiva grazie a mappe sicuramente molto familiari per chiunque abbia confidenza con Ghost in the Shell. Ma non solo per questo: Ogni mappa è ben studiata e presenta diversi punti di vantaggio per chi sa cercarli. Prendiamo ad esempio la mappa che abbiamo provato nella prima modalità, il Team Deathmatch: nonostante fosse solo  un cerchio, lo sviluppo verticale della mappa la rendeva molto profonda da un punto di vista strategico. Prendere possesso delle zone più elevate offriva un’ottima visuale su quasi metà mappa, che però essendo abbastanza piccola, rendeva questi punti strategici molto contesi e non un angolo di paradiso per i camper. Il nostro team ha vinto questa partita (con una buona prova di chi scrive questo articolo), e alla fine del match siamo stati portati sulla schermata delle ricompense. Qui ci viene riassunto il nostro andamento durante la partita, ci vengono assegnati punti esperienza sia per il personaggio sia per la proficency con il loadout utilizzato. Livellare entrambe le cose serve a sbloccare nuovi oggetti per customizzare le nostre armi e il resto dell’inventario, ma di questo parleremo più avanti.

La seconda partita è stata su una mappa diversa, ispirata da un’altra puntata della serie. Terminal Conquest è semplicemente una modalità a obiettivi, in cui bisogna hackerare dei terminali per far spawnare un grosso mech che combatterà al nostro fianco. Niente di diverso dal solito, ma l’annessione del mech è una divertente aggiunta visto che oltre a farci correre come pazzi quando ci punta, offre altra profondità strategica. È infatti possibile hackerare il robottone per metterlo fuori uso e annullare il vantaggio conquistato dagli avversari. Farlo però è un’impresa tutt’altro che facile visto che ci vuole del tempo e c’è bisogno che il resto del team lo tenga occupato e tenga lontani gli altri avversari da chi sta hackerando. Decidere di percorrere questa strada è quindi tutt’altro che scontato, anzi.

Ghost in the Shell: Stand Alone Complex-First Assault Online - Hands On

Durante questa partita (che abbiamo vinto ancora, anche se questa volta assolutamente non grazie a chi vi scrive), abbiamo notato diversi problemi di lag e importanti cali di FPS che però non abbiamo riscontrato né nella prima, né nella terza partita. Nemmeno gli sviluppatori sembravano preparati a questo inconveniente, quindi non doveva essere un problema frequente. In ogni caso il gioco è ancora in piena fase di sviluppo, e la stabilità e fluidità delle altre modalità ci fa ben sperare.

La terza modalità è stata forse la più divertente: la classica Plant the Bomb tanto cara ai vecchi fan di Call of Duty 4. Come è lecito aspettarsi, questa modalità ha fatto salire l’adrenalina e la tensione a livelli decisamente alti. La conversazione di otto persone in cui eravamo era diventata decisamente meno rumorosa e la concentrazione era palpabile. Per chi non sapesse di cosa stiamo parlando, Plant the Bomb è una modalità in cui un team deve piantare una bomba in uno di due punti specifici della mappa, e l’altro lo deve impedire. A rendere la cosa avvincente c’è il limite di una vita per giocatore. Una volta morti, tutto quello che possiamo fare è guardare giocare i nostri compagni (e insultarli quando vengono uccisi). La partita è iniziata decisamente male per il nostro team, che si è trovato indietro di quattro round persi su quattro. Per fortuna i round erano dodici, in cui i primi sei dovevamo attaccare, e gli altri sei difendere. Dopo un inizio drammatico però siamo riusciti a riportare la partita in parità, per poi vincerla in estremis nel finale (ancora una volta, non grazie a chi vi scrive). Anche sta volta la mappa era piena di punti caldi, snodi che, se controllati con sapienza, possono fare la differenza nel corso della partita. Questo titolo ci è stato presentato come un gioco molto tattico, dove il teamplay è una caratteristica fondamentale. Se nelle altre due modalità però ognuno ha giocato abbastanza da solo senza poi procurare effetti troppo negativi ai compagni, in questa terza partita la comunicazione è stata molto importante. Un po’ per la modalità, un po’ perché stavamo iniziando a prendere confidenza con i nostri personaggi, ma quest’ultimo match è stato, di molto, il più divertente.

Parliamo ora un po’ di customizzazione. Come detto, ogni personaggio ha le proprie abilità, perciò la scelta di quest’ultimo a inizio partita ha un’importanza elevata. A questo bisogna aggiungere un’altra delle caratteristiche più importanti del gioco: Le nostre abilità possono essere condivise con il resto del team, a patto di aver caricato una barra apposita e che i nostri compagni siano abbastanza vicini a noi. Se entrambi questi requisiti sono soddisfatti, ecco che possiamo condividere le nostre abilità con gli altri e allora avere un team vario che possa rispondere a ogni tipo di minaccia diventa fondamentale.

Ghost in the Shell: Stand Alone Complex-First Assault Online - Hands On

In ogni FPS che si rispetti bisogna avere una scelta di armi di un certo livello. First Assault ci ha soddisfatto molto da questo punto di vista, con una buona quantità di armi e un’eccellente scelta di modi in cui modificarle. Tra grip, mirini, muzzle, e tante altre cose, avremo davvero tanto su cui pensare prima di scegliere il loadout che preferiamo. Inizialmente però non avremo a disposizione granché ed è a questo che servono i punti esperienza che riceveremo alla fine di ogni partita: per sbloccare sempre più oggetti e slot con cui potenziare il nostro inventario.

Tutto bello quindi per quanto riguarda il gameplay. Ma la tecnica? Beh qui forse First Assault mostra delle incertezze: la grafica dà la sensazione di essere un po’ datata. Se fosse uscito qualche anno prima probabilmente sarebbe degna di un titolo tripla A. Oggi risulta abbastanza comune. Non è necessariamente un aspetto negativo però, visto che se da una parte questa grafica non fa urlare al miracolo, dall’altra è decisamente leggera e non richiede computer particolarmente potenti per far girare il gioco in modo più che eccellente. E al resto ci pensa l’ottimo lavoro di richiami alla serie e dettagli che ci fa dimenticare le incertezze visive. Anche per quanto riguarda la stabilità ci possiamo ritenere soddisfatti, con FPS stabili per quasi tutta la durata della prova, il che, considerato lo stato di sviluppo, è abbastanza incoraggiante.

Ghost in the Shell: Stand Alone Complex-First Assault Online - Hands On

Siamo rimasti abbastanza soddisfatti da questa prova di Ghost in the Shell: Stand Alone Complex-First Assault Online. Il titolo si presenta come un FPS abbastanza classico per quanto riguarda le modalità di gioco, ma ha diverse piccole innovazioni che lo potrebbero rendere interessante per giocatori di shooter vecchi e nuovi. E poi stiamo parlando di Ghost in the Shell: tutti coloro che amano questa serie non possono che fremere dalla voglia di mettere le mani su un gioco che, a nostro modo di vedere, ha un buon futuro davanti a sé.

A quanto pare su internet sono stati leakati i contenuti che verranno presentati domani nel Nintendo Direct dedicati a Super Smash Bros.

Esaminiamoli insieme!

– Qui vediamo le musiche che arriveranno in gioco con l’entrata in roster di Cloud. Speriamo che con l’inserimento delle musiche di Final Fantasy VII nessuno l’amenti l’assenza del combattimento a turni…

Super Smash Bros nuovi personaggi
Super Smash Bros nuovi personaggi– Qui troviamo una nuova modalità chiamata Adventure Mode.Naturalmente non conosciamo ancora i dettagli, che verranno in caso svelati domani, ma ecco la schermata del menù.

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– Ecco alcune immagini dell’ Adventure Mode, che si tratti di una scalata? In ogni caso non sappiamo come reagirà la community a l’inserimento di una nuova modalità in singolo, che sarà (presumibilmente) inutile per il multigiocatore.

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  • Infine ecco l’aggiunta più succosa di tutte: assieme a Cloud si getteranno nella mischia anche Wolf e Paper Mario! Di seguito le immagini della selezione dei personaggi, delle musiche, e degli stage!Super Smash Bros nuovi personaggi Super Smash Bros nuovi personaggi Super Smash Bros nuovi personaggi Super Smash Bros nuovi personaggi Super Smash Bros nuovi personaggi sadasd sdfsdf sfdsdfs sdfsdfdsf

Che ne pensate? Siete soddisfatti? Speravate di vedere una “pala” in più nel roster? (noi si). Ricordatevi di seguire l’evento assieme a noi domani alle 23 sul nostro canale Twitch!
Non siamo sicuri della veridicità di questi screen, che potrebbero essere tranquillamente dei fake ben realizzati. In ogni caso le novità che arriveranno domani, che siano queste o meno, saranno di certo succose ed interessanti.

A quanto pare su internet sono stati leakati i contenuti che verranno presentati domani nel Nintendo Direct dedicati a Super Smash Bros.

Esaminiamoli insieme!

– Qui vediamo le musiche che arriveranno in gioco con l’entrata in roster di Cloud.

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– Qui troviamo una nuova modalità chiamata Adventure Mode. Non conosciamo ancora i dettagli ma ecco la schermata del menù.

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– Ecco le immagini della fantomatica Adventure Mode

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  • Infine ecco l’aggiunta più succosa di tutte: assieme a Cloud si getteranno nella mischia anche Wolf e Paper Mario! Ecco le immagini della selezione dei personaggi, delle musiche, e degli stage!

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Che ne pensate? Siete soddisfatti? Ricordatevi di seguire l’evento assieme a noi domani alle 23 sul nostro canale Twitch!

Molti sono stati i titoli usciti fino a ora, con protagonisti i due simpaticissimi avventurieri di Cartoon Network. Finn e Jake, che come nella serie originale, non riescono proprio a starsene fermi. Dall’ Hack’ n’ Slash fino al GDR più classico, sembrano non aver ancora trovato una propria identità videoludica. Che quest’ultima avventura, che vede mischiarsi action e avventura grafica, possa essere quella giusta? Scopritelo con noi.

Adventure Time Finn & Jake Detective Recensione

“Finntastico!” 

All’interno di questa simpatica, e tutto sommato ben realizzata, avventura grafica in tre dimensioni (o come preferisce definirla il gioco “storiella giocabile”), vi ritroverete a vagare in pressoché tutte le ambientazioni (e anche qualcuna in più) viste nel cartone originale o nel fumetto. Basterebbe ciò per indurre i veri fan di Adventure Time a comprare, in maniera anche abbastanza frettolosa, il titolo. E non saremo di certo noi a fermarvi, anzi aggiungeremo altra carne al fuoco.

Le location del gioco sono realizzate magistralmente e chi (come il sottoscritto ndr) ha amato la serie, non potrà che sentirsi immediatamente a casa. Dall’abitazione di Finn e Jake, al regno di Dolcelandia, fino ad arrivare alla città dei maghi, tutto perfetto. Per non parlare dei personaggi, che sia per la realizzazione grafica che caratteriale, vi faranno sentire veramente dentro una puntata del cartone animato.

Adventure Time Finn & Jake Detective Recensione

“Jakecosmico!”

Il gameplay, per niente macchinoso, vi permette di girare tranquillamente per le zone dove vi troverete in quel determinato momento, potendo interagire con praticamente qualsiasi elemento a schermo. Come ogni avventura grafica che si rispetti, vi saranno due possibili azioni da compiere sugli oggetti interagibili: prendi/usa e “parla”. Raccogliendo l’oggetto lo aggiungerete al vostro inventario, dal quale potrete, come da copione, selezionarlo e utilizzarlo su un elemento dello scenario, o per combinarlo con un altro item presente nel vostro inventario.

Selezionando l’opzione “parla”, invece, avrete accesso a un’altra features che, se fan della serie, vi farà impazzire. Interagendo in tal modo con gli oggetti sentirete uno dei due protagonisti enunciare qualche parola riguardo quel determinato elemento, il punto forte sta nella varietà e nella comicità delle frasi stesse. In pieno stile Adventure Time, tutti i dialoghi, ma maggiormente le frasi di Finn e Jake, sono estremamente ironiche, demenziali e al limite del nonsense.

Adventure Time Finn & Jake Detective Recensione

Ovviamente le situazioni che la storia vi metterà davanti non si sottrarranno alla regola citata poc’anzi. Le scelte che il titolo vi metterà di fronte saranno sempre demenziali, ma stranamente sensate poiché perfettamente contestualizzate.

Il comparto grafico e sonoro del titolo sono un’altra importante componente nel processo di immersione. La grafica tridimensionale potrebbe far storcere il naso a molti, ma noi non ci sentiamo di condannarla. Tutto sommato la scelta di questo stile grafico, a nostro avviso, rende il tutto molto più “reale”, dando (ancora una volta) la costante sensazione di aver sorpassato la quarta parete e di essere entrati in una puntata della serie. Per non parlare del sonoro, assolutamente impeccabile e perfetto per ogni ambientazione.

“Matematico!”

Se per i fan di Adventure Time questo titolo sarà sicuramente una manna dal cielo, forse non potremmo dire lo stesso per tutti gli altri. Se cercate un’avventura grafica in tre dimensioni, che raggiunga un certo livello di difficoltà e profondità, probabilmente Adventure Time: Finn & Jake Detective non è il miglior titolo sul mercato. Molto spesso gli enigmi saranno parecchio stupidi e dannatamente poco scontati, ciò non può che far sbellicare dalle risate un fan della serie, ma sicuramente non farà piacere a un pubblico avverso ad Adventure Time.

Adventure Time Finn & Jake Detective Recensione

Il gioco presenta inoltre delle fasi di combattimento, non proprio brillanti. Durante questi, sporadici, combattimenti ci ritroveremo a impersonare Finn, fronteggiando orde di nemici a colpi di spada. Dopo delle combo da qualche colpo si sbloccherà la possibilità di utilizzare delle tecniche di squadra, riprese direttamente dalla serie. A nostro avviso, tali parti potevano tranquillamente non esser presenti nel titolo senza sortire alcun effetto sulla qualità dello stesso. I combattimenti in un gioco del genere dovrebbero ravvivare il ritmo del gioco, ma molto spesso lo spezzano, frantumando quell’andatura perfetta che molto spesso il titolo riesce a raggiungere.

Insomma, Adventure Time: Finn & Jake Detective è una bella avventura grafica? Non siamo sicuri. È un buon gioco a tema Adventure Time? Assolutamente si. Come avrete capito, consigliamo l’acquisto a tutti coloro che già conoscono l’universo di tale cartone e a tutti quelli che vorrebbero avvicinarvisi, visto che a nostro avviso questo titolo può essere un validissimo punto di inizio.

 

Atlus ha da poco pubblicato un nuovo trailer animato che ci mostra il setting di Shin Megami Tensei: Final e l’entrata in scena del protagonista.

Il gioco sarà ambientato in una Tokyo post-apocalittica del 203X. Il mondo è sconvolto dalla spietata guerra tra Lucifer, alla guida dei suoi demoni, e Merkabah, alla testa degli angeli. Sono passati 25 anni dall’inizio del conflitto, quando appare sulla scena Krishna, che comanda l’Alleanza degli Dei politeisti, dichiarando guerra a entrambe le fazioni con l’apparente intento di salvare l’umanità, rimasta coinvolta nella guerra e duramente colpita dall’assottigliarsi delle risorse di sostentamento.

Il protagonista è un ragazzo di appena 15 anni che viene inavvertitamente ucciso durante una caccia ai demoni. Entra in contatto con il demone Daguza, che gli offre di riportarlo in vita in cambio del suo impegno a diventare il suo “God Killer”.

Nonostante siano previsti finali multipli, gli sviluppatori hanno reso noto che non si atterranno ai classici “Law – Chaos – Neutral”, ma tutti saranno in qualche modo di tipo “Neutral” con sfumature differenti, che varieranno come sempre a seconda delle scelte del giocatore.
I temi principali della storia saranno: il creare e rompere legami con gli altri, il fronteggiare l’inevitabile realtà, e il deicidio.
Gli sviluppatori hanno inoltre fatto sapere di aver affinato le meccaniche del precedente Shin Megami Tensei IV ascoltando i feedback dei giocatori.

Shin Megami Tensei IV: Final uscirà il 10 febbraio 2016 in Giappone. Ancora non è nota una release occidentale.

Shin Megami Tensei IV Final trailer dettagli

Seminare il panico in isole sperdute o repubbliche delle banane è diventata ormai abitudine per Rico, una delle icone videoludiche nel settore di esportazione di democrazia. Avalanche Studios si lancia insieme al suo fido uomo d’azione in questa nuova avventura, la terza per esattezza, insieme a cinque anni di distanza da quella precedente. Questa volta l’arcipelago in questione è Medici: pronti a far esplodere ogni cosa e a sparare a tutto ciò che si muove ancora una volta?


Just Cause 3 recensionePoco da dire, tanto da bucare

Dopo San Esperito e Panau, Medici, patria del nostro eroe, sarà lo sfondo della rabbia di Rico. Insieme al suo amico Mario, lo scienziato Dimah al-Masri e a una ricca sfilza di personaggi secondari ci toccherà andare a distruggere e uccidere nei modi più fantasiosi e spettacolari possibili.

Non vi è molto da dire sulla trama del titolo in quanto questa, divisa in tre capitoli, si limita soltanto a delle brevi scene prima di ogni missione da andare ad affrontare. Tutto sarà basato sugli interventi contro Di Ravello, il malvagio dittatore dell’arcipelago: distruggere basi, assaltare mezzi di carico e sedare attacchi della milizia ne sono alcuni esempi. Tuttavia a lungo andare le cose sembreranno farsi abbastanza ripetitive (con alcune eccezioni), per non parlare delle sezioni di “trasporto”, dove passeremo da una zona all’altra, senza che succeda assolutamente nulla e ci ritroveremo praticamente ad aspettare col joypad in mano in attesa che qualcosa smuova le acque. Nel complesso la componente narrativa è comunque abbastanza prevedibile e telefonata ma Just Cause non è mai brillato sotto questo punto di vista quindi niente di nuovo sotto il sole.

Just Cause 3 recensione

Ka-Boom is all you need!

Durante il download del titolo ci sarà consentito pregustarne qualche piccola caratteristica in Boom Island: una modalità in cui saremo dotati di munizioni e granate infinite e catapultati in un’isola deserta dove potremo girare indisturbati fra la vegetazione e le capre. Potremo familiarizzare con il rampino, la tuta alare e il paracadute, elementi che si riveleranno focali per quanto riguarda l’esplorazione.

Alcuni elementi del gioco come gli animali, inseriti forse come tocco di realismo, risultano invece essere abbastanza fuori dal contesto “fisico” quando vi si interagisce: lanciando il rampino su di essi o sparando assumeranno pose legnose che, a volte, potranno assumere anche i nostri avversari; di certo non un tocco di classe.

Il meglio del divertimento lo si ha quando ci sarà data la possibilità di scorrazzare liberamente per Medici, svincolati dai paletti imposti dalle missioni, anche se ciò non sarà permesso sin da subito in quanto prima di certi punti del gioco dovremo forzatamente liberare le tre province dell’arcipelago, disseminando distruzione e liberando avamposti per aumentare il valore del contatore Caos e poter andare avanti: cosa che alla lunga diventa un po’ noiosa a dire il vero anche se una parte del gioco si rivela essere proprio quella di distruggere tutto.

Girando per Medici infatti ci si renderà subito conto che il meglio di Just Cause 3 sarà dare libero sfogo alla propria voglia di distruzione: abbattere antenne radio, torrette, cartelloni politici del generale, blindati e molto altro verranno messi in abbondanza sotto i nostri denti d’acciaio, pronti a essere crivellati e fatti esplodere. Le fasi più impegnative si rivelano essere invece quelle relative alle basi vere e proprie, in quanto saranno difese da bizzeffe di mezzi e uomini, costringendoci a usare un po’ di tattica e strategia per il nostro assalto, anche se, in caso di fallimento, tutto ciò che avremo distrutto o i nemici eliminati resteranno tali, forzando così il proseguo del gioco anche se vi si procede a furia di tentativi.

Ovviamente per dar vita alle nostre fantasie di demolizione avremo bisogno dei classici strumenti del mestiere: mitragliatrici, pistole, granate, lanciamissili ecc. non mancheranno anche se potremo dotarli di qualcosa in più: i MOD. Liberando basi e villaggi, raccoglieremo infatti ingranaggi utili per potenziare sia le armi (cambiando gli effetti esplosivi delle granate, aumentando la capienza dei caricatori delle armi ecc.) o quelli degli strumenti come il rampino, rendendo, ad esempio, possibile poter tirare giù strutture mentre lo si riavvolge. Tali MOD però si rivelano più adatte a dare spettacolo che utili in battaglia: non sarà infatti indispensabile usarle per portare a compimento delle missioni o altro. Infatti tramite l’uso del rampino combinato con il paracadute o la tuta alare non sarà poi così difficile sfuggire alla morsa dei soldati del generale, tanto più considerando il fatto che a volte basterà semplicemente non stare piantati in un punto per non farsi crivellare, per abbatterli con estrema facilità: sotto il punto di vista dell’IA si poteva sicuramente fare di meglio.

Just Cause 3 recensione

Volare oh oh!

Quello che vi catturerà maggiormente giocando a Just Cause 3 sarà sicuramente l’esplorazione: grazie agli strumenti di Rico non sarà per niente difficile passare dal volo alla corsa su strada, per poi gettarsi in mare e riprendere l’esplorazione. Sarà possibile passare da prati fioriti a paesaggi montani, volare sopra il mare dell’arcipelago per tuffarcisi dentro e ammirarne il fondale, o ancora ammirare le rovine di Medici e i suoi villaggi. Il lavoro fatto sulle ambientazioni esterne c’è e si vede, un po’ meno invece per quanto riguarda gli interni che risultano essere invece abbastanza ripetitivi.

Il doppiaggio è abbastanza curato e conta della presenza dell’impeccabile Claudio Moneta nei panni di Rico, risultando godibile anche se i dialoghi sono abbastanza scontati.

Just Cause 3 si fa notare più per la sua varietà, il senso di libertà e la componente azione/spettacolo che sicuramente non passano indifferenti davanti agli occhi del giocatore. Tuttavia c’è da dire che, rispetto al passato, non è cambiato molto in quanto l’intelligenza artificiale non è di chissà quale livello né tanto meno lo sono le missioni principali. Un peccato avere queste mancanze che sicuramente gli avrebbero fatto guadagnare un posto di rilievo, senza però nulla togliere al divertimento che il titolo sa sicuramente dare.

Fallout 4 è decisamente un titolo longevo, e lo dimostrano l’enorme numero di trofei e achievements (per un totale di 50, più un trofei Platino) che si possono ottenere durante il playthrough. Alcuni di essi possono essere mancabili, poiché si precludono gli uni con gli altri. Nulla che un buon salvataggio non riesca a evitare: prima di prendere una decisione importante è infatti consigliabile salvare la partita (fate attenzione soprattutto alle scelte relative a una fazione) e ricaricare per controllare gli effetti sortiti da una differente posizione. Non è totalmente necessario iniziare un nuovo gioco, quindi. Vi lasciamo alla lista in oggetto.

Fallout 4 Lista Trofei:

Fallout 4 Lista Trofei
La guerra non cambia mai
Benvenuto nella Zona Contaminata.


Sopravvissuto a tutto
Raggiungi il livello 5.


La chiamata della libertà
Completa “La chiamata della libertà”.


Cittadino del Commonwealth
Raggiungi il livello 10.


Il primo passo
Unisciti ai Minutemen.


Sanctuary
Completa “Sanctuary”.


Raccoglitore
Recupera 1000 risorse per la creazione oggetti.


Touchdown!
Fai un touchdown.


Futuro retrò
Divertiti con un gioco su olonastro.


Poco San, molto Valentino
Completa “Poco San, molto Valentino”.


Aggiustatutto
Costruisci 100 oggetti nell’officina.


Manager della comunità
Alleati con 3 insediamenti.


Semper invicta
Unisciti alla Confraternita d’Acciaio.


Disinfestazione
Uccidi 300 creature.


Viandante inarrestabile
Raggiungi il livello 25.


Riunioni
Completa “Riunioni”.


Un vero ranger
Scopri 100 località.


Ciò che è tuo è mio
Forza 50 serrature.


Lotta per l’indipendenza
Completa “Lotta per l’indipendenza”.


Pensieri pericolosi
Completa “Pensieri pericolosi”.


Ammazzachusetts
Uccidi 300 persone.


Cimeli di guerra
Completa “Cimeli di guerra”.


Cacciatore e preda
Completa “Cacciatore e preda”.


La stampa non è morta
Leggi 20 riviste.


Mai da solo
Recluta 5 compagni diversi.


Sicario
Completa 10 missioni secondarie.


Il livello molecolare
Completa “Il livello molecolare”.


Istituzionalizzato
Completa “Istituzionalizzato”.


Amabile
Raggiungi il massimo livello di relazione con un compagno.


Armato e pericoloso
Crea 50 modifiche per le armi.


L’arte dello spionaggio
Unisciti ai Railroad.


Fai da te della Zona Contaminata
Crea 100 oggetti.


Pronto al futuro
Decidi il destino del Commonwealth.


L’umanità ridefinita
Completa “L’umanità ridefinita”.


Leggenda della Zona Contaminata
Raggiungi il livello 50.


L’incubo peggiore della RobCo
Hackera 50 terminali.


L’opzione nucleare
Completa L’opzione nucleare.


Non sono bambole…
Colleziona 10 statuette della Vault-Tec.


Massima potenza
Completa “Massima potenza”.


Cieco tradimento
Completa “Cieco tradimento”.


Famiglia nucleare
Completa “Famiglia nucleare”.


…più rumore fanno quando cadono
Uccidi 5 creature giganti.


Ad victoriam
Completa “Ad Victoriam”.


…sono action figure!
Colleziona 20 statuette della Vault-Tec.


Mercenario
Completa 50 missioni della categoria Varie.


Sotto copertura sotto terra
Completa “Sotto copertura sotto terra”.


Home run!
Fai una home run.


Un grande bagliore
Completa “Un grande bagliore”.


Il ritorno del burlone
Piazza una granata o una mina nelle tasche di qualcuno mentre lo borseggi.


Caro leader
Ottieni il massimo di felicità in un insediamento ampio.

Fallout 4 Lista Trofei
Trofeo di Platino (PS4)
Ottieni tutti gli altri 50 Trofei per ottenerlo.

Durante l’ultimo torneo The King of Iron First Tournament 2015, Katsuhiro Harada a grande sorpresa ha annunciato un sostanzioso update per il suo picchiaduro Tekken 7, chiamato “Fated Retribution“.

Questo aggiornamento porterà nuovi personaggi nel roster, costumi e varie migliorie tecniche del gioco. Inoltre, è stato mostrato il debutto di Akuma, personaggio della nota saga Street Fighter che si unirà al roster del gioco targato Bandai Namco. Harada ha spiegato che questo sarà “fortemente coinvolto” nella trama di Tekken 7, ma al momento non ci sono maggiori informazioni in merito. In calce a questa notizia potrete trovare il trailer di debutto di Akuma.

Prima di lasciarvi al filmato, vogliamo ricordarvi che al momento Tekken 7 è disponibile solo in Giappone come cabinato, e arriverà sulle console di nuova generazione durante il 2016.

 

Milestone, la più grande realtà italiana impegnata nello sviluppo di videogiochi per Console e PC, specializzata nel campo dei racing game, ha lanciato, a partire dal 4 dicembre,  il contest “il tuo volto per  Valentino Rossi The Game”.

Dal 4 al 24 dicembre 2015, con pochi semplici passi, tutti gli appassionati di Valentino Rossi e di MotoGP potranno partecipare al contest e vincere la possibilità di vedere il proprio volto all’interno del gioco Valentino Rossi The Game.

Andando sulla pagina dedicata http://valentinorossithegame.com/, verrà richiesto di inserire i propri dati e di scaricare la liberatoria per la partecipazione al concorso, firmarla e caricarla nell’apposita sezione.

Ogni partecipante dovrà, poi, descrivere la propria esperienza di gioco MotoGP™ The Official Videogame in 140 caratteri e  caricare una propria immagine seguendo le guideline indicate.

L’official fan Club VR46 e Milestone selezioneranno tre vincitori che presteranno il loro volto per il nuovo capitolo del gioco ufficiale della MotoGP™ dedicato a Valentino Rossi.

Valentino Rossi The Game sarà disponibile per PlayStation4 , Xbox One e Windows PC/STEAM nel Giugno 2016.