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Quasi Tutti gli Articoli in questa categoria sono tratti dal sito: http://www.gamesource.it/ a cui va riconosciuto il giusto merito e va tutta la mia gratitudine per l’ottimo lavoro che svolgono

Obsidian Entertainment ha rilasciato ieri un nuovo video riguardo la prima parte dell’espansione di Pillars of Eternity: The White March.
Nel video possiamo ascoltare il produttore esecutivo Adam Brennecke che spiega il funzionamento delle armi soulbound, una delle novità più interessanti presenti all’interno dell’espansione.

Le armi soulbound saranno diverse anche nel funzionamento, oltre che nell’estetica, dalle armi normali. Una volta acquisita l’arma potremo scegliere di legarla ad un determinato personaggio, una volta fatto ciò quell’arma non potrà essere equipaggiata a nessun’altro fuorché a lui, una volta fatto ciò sarà possibile potenziarle portando a termine obbiettivi descritti direttamente nella schermata delle statistiche dell’arma.

L’espansione The Withe March è disponibile all’acquisto su PC da oggi 25 agosto 2015.

 

Da ieri su Hearthstone Il Gran Torneo è online, nonostante alcuni problemi dei server che hanno impedito la connessione a diversi utenti. La seconda espansione del gioco di carte collezionabili di Blizzard porta con sè, oltre a 132 nuove carte e un nuovo tabellone di gioco, anche una nuova meccanica di gioco: ispirazione. Vediamo nel dettaglio il comunicato ufficiale:

 

hearthstone annunciata la seconda espansione il gran torneo 2

Il Gran Torneo

L’arrivo del Gran Torneo, la seconda espansione per Hearthstone, viene annunciato dal cristallino suono delle fanfare e dal ruggito della folla! Il Gran Torneo offre 132 nuove carte per Hearthstone che aggiungono nobili cavalieri, possenti stalloni, potenti Magie e altro alla vostra collezione. La nuova meccanica di gioco, Ispirazione, spingerà i servitori a gloriosi atti di coraggio mentre combatteranno in vostro onore, cercando di ottenere la vittoria!


Il torneo

Molto tempo fa, gli eroi della Crociata d’Argento indissero un torneo per stabilire chi potesse sconfiggere un grande nemico. Ora, il Gran Torneo è diventato un luogo in cui i cavalieri di tutta Azeroth mettono alla prova le loro abilità in una divertente serie di competizioni cavalleresche. Si tratta di una congrega stravagante di cavalieri, composta da Ogre, Pirati e Draghi. Persino i Murloc hanno inviato i loro migliori cavalieri perché mostrino di che scaglie sono fatti! La cosa certa è che in questo torneo ci sarà da divertirsi!

La gloria attende!

Una gran quantità di servitori sono pronti a seguire il vostro eroico esempio con la nuova meccanica Ispirazione. Ogni volta che attivate il vostro Potere Eroe, questi servitori saranno ispirati a compiere un gesto eroico. Siate pronti ad acclamare i vostri campioni durante la giostra perché, in caso di vittoria, otterranno un considerevole potenziamento.

Il Gran Torneo non sarebbe completo senza un nuovo tabellone di gioco, che presenta un padiglione colorato, un punto di ristoro, giochi, manichini d’allenamento e tutto ciò che serve ai vostri campioni per tenersi in forma. Ovviamente ci sono anche molte altre sorprese da scoprire!

Bonus per il grado più alto

I vostri sforzi nella modalità Classificata continueranno a testimoniare il vostro valore: alla fine del mese, un bonus attenderà i giocatori che avranno raggiunto gradi più alti, scalando la classifica.

gamescom_HS_lightbox_questlog_CK_500x140.pngNel Registro missioni comparirà il grado più alto raggiunto durante il mese corrente, come riconoscimento per i risultati raggiunti. Inoltre, conferiremo ai giocatori che avranno superato il grado 20 alcune ricompense minori, premiandoli per i loro sforzi. I giocatori idonei riceveranno un forziere alla fine di ogni stagione, contenente il dorso delle carte stagionale, una o più carte Dorate e un po’ di Polvere Arcana. Il contenuto del forziere è determinato dal grado più alto raggiunto nel corso della stagione. Attenzione: il grado più alto raggiunto nella stagione è stato registrato a partire dall’uscita della patch 3.0 di Hearthstone, pubblicata il 17 agosto.

Ricompense dell’Arena

Ora i giocatori potranno ricevere una qualunque tipologia di busta di carte (Classiche, Goblin vs Gnomi e Gran Torneo) quando ne vincono una, con probabilità più alte di trovare quelle del Gran Torneo.

Avete già sbustato le nuove carte? Che ne pensate?

NIS America ha annunciato che, a causa di alcune difficoltà tecniche, ha posticipato Rodea The Sky Soldier.

La nuova data d’uscita è il 10 Novembre in Nord America e il 13 Novembre in Europa per Nintendo Wii U e Nintendo 3DS.

Posticipato Rodea the SkySoldier

NIS America ci fa sapere che la decisione è stata presa al fine di offrire ai giocatori la migliore esperienza di gioco possibile.
Le versioni Nintendo Wii U e 3DS  saranno disponibili anche in versione digitale via Nintendo eShop.

La versione Launch Edition per 3DS conterrà una versione limited della colonna sonora in una confezione da collezione che sarà disponibile per il Nord America.
La versione Day One Edition per Wii U di Rodea The Sky Soldier avrà gli stessi contenuti della versione Wii e la cover reversibile in Nord America e in Europa.

Posticipato Rodea the Sky Soldier editions

Ogni estate che si rispetti ha il suo tormentone, sia esso una canzone o un modo di dire preso in prestito a qualche attore comico. Noi poveri videogiocatori, però, raramente abbiamo avuto qualcosa di simile. Almeno fino a oggi. L’estate 2015 presenta il primo tormentone videoludico della storia: Rocket League. Sì, perché da quando è uscito non si parla d’altro: le nostre bacheche Facebook sono invase da articoli che non fanno altro che parlare di questo gioco, di come sia divertente, delle esperienze più o meno assurde fatte giocandoci. C’è addirittura stato il primo torneo ufficiale di Rocket League, concluso a metà agosto con una finale al cardiopalma (che vi consigliamo caldamente di vedere, l’ultimo minuto dell’ultimo game è spettacolare!) degna delle migliori finali di Coppa del Mondo (o degli LCS di League of Legends se vogliamo restare nel nostro ambito). Un vero fenomeno insomma, che ora andremo a esaminare cercando di capire cosa abbia di così sensazionale.

Rocket League Recensione

Sviluppato da Psyonix Studios come seguito di Supersonic Acrobatic Rocket-Powered Battle-Cars, Rocket League è un gioco di macchine, molto simili alle Mini 4WD degli anime Dash! Yonkuro (per i più vecchiotti) oppure di Let’s & Go (per i più giovani), nel quale invece di gareggiare su un tracciato dovremo giocare una partita di pallone, utilizzando le macchine al posto dei giocatori, ovviamente. Tanto semplice quanto efficace.

Il gioco è di un’immediatezza disarmante: non c’è niente da sapere se non i tasti per muoversi, saltare, derapare e per attivare il turbo. Il resto viene naturalmente, grazie sopratutto a un feedback della fisica di gioco talmente realistico da sembrare la cosa più normale del mondo. Colpire la palla in un certo modo, ad esempio con l’angolo della macchina, darà alla palla una certa traiettoria, e a seconda della velocità dell’impatto avremo una forza del tiro maggiore o minore. Insomma, è come dare un calcio a un pallone. Ma con una macchina.

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Una volta presa confidenza con i comandi, inizieremo a imparare a giocare davvero. Sì perché sotto la superficie, Rocket League nasconde un gameplay estremamente profondo e divertente, fatto di strategie nell’affrontare le partite, fatto di posizionamenti intelligenti sul campo di gioco, gestione del turbo, dei salti e della velocità. Una miriade di dettagli, insignificanti al giocatore casual, ma importantissimi per chi deciderà di scalare la classifica Ranked. La cosa più interessante è che sono tutti meccanismi che, pur non essendo spiegati da nessuna parte, vengono naturali dopo un po’ che si gioca. Se a tutto questo uniamo il fatto che non esistono statistiche delle macchine, né equip (se non ornamentali), né niente che possa influire sulle partite a parte l’abilità di chi gioca, forse possiamo capire perché Rocket League abbia avuto un successo così grande. È un gioco immediato, che ti butta direttamente nella mischia e una volta dentro è difficile uscire.

Le modalità di gioco sono quelle tipiche di un gioco sportivo: stagione, amichevole, match online e allenamento. Tutte e tre le prime possono essere affrontate da un minimo di 1v1 a un massimo d 4v4. Il titolo offre oltre alla possibilità di giocare online, quella di giocare in locale fino a quattro giocatori e anche in locale ma online sfidando avversari da tutto il mondo comodamente sul divano insieme agli amici (altro motivo per cui lo definiamo “il gioco dell’estate”). Infine è un titolo crossplay, cioè giocheremo con o contro giocatori di Playstation 4 o PC pur utilizzando una console diversa, ma solo se accoppiati casualmente durante la creazione della partita. In futuro verrà aggiunta anche l’opzione di creare dei party comuni tra le varie piattaforme, diventando totalmente un titolo crossplay.

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Oltre che sfidare il mondo a suon di salti e sgommate e tiri all’incrocio dei pali, potremo anche customizzare il nostro bolide con centinaia di scelte, tra vernici, colorazioni, accessori, antenne, ruote e fumi di scarico, tutti sbloccabili semplicemente giocando.

Rocket League nella sua semplicità riesce a coinvolgere tutti immediatamente, questo grazie a un comparto tecnico eccellente: la fisica di gioco è ottimamente realizzata e questo permette di prevedere i movimenti con precisione dando via libera a giocate spettacolari. Anche graficamente Rocket League è bello a vedersi, con colori sgargianti e tanto movimento sullo schermo che regalano una buona immersività. Buoni anche gli effetti audio dei rombi dei motori, delle esplosioni e dei contatti con la palla.

Dal momento che vogliamo essere dei critici più che dei fanboy, dobbiamo cercare anche dei difetti. Sì tratta di un compito arduo tuttavia, perché trovare un punto debole è difficile. Infatti potremmo dire che a volte i comandi non rispondono proprio benissimo a quello che volevamo fare, ma data la natura frenetica del gioco, il più delle volte saremo noi a sbagliare qualcosa per poi dare la colpa ai comandi (leggasi: scaraventando il joypad o la tastiera contro la finestra. Questa sarà la reazione media ogni volta che prenderemo un gol stupido. ndr.). Potremo anche dire che molti giocatori non sanno accettare la sconfitta e dopo aver preso tre gol in un minuto abbandonano la partita perché tanto non ci sono penalità. Vero, ma tanto al giocatore vincente vanno tutti i punti esperienza e le statistiche indipendentemente che la partita sia stata giocata interamente o no, quindi pazienza. In ogni caso, stando a quanto detto dagli sviluppatori, troveranno una soluzione anche per quello. Insomma siamo davanti a un gioco solido, senza grandi problemi o difetti.

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Forse un po’ per la mancanza di grandi titoli usciti in questa estate 2015, forse perché era gratis su Playstation 4 per chi aveva il Plus, forse perché è semplicemente molto divertente, Rocket League è stato il vero re dell’estate. Un gioco semplice, immediato e divertente, perfetto da giocare a casa con gli amici mentre ci sono 40° all’ombra o solo semplicemente per passare una mezz’ora a prendersi in giro o a farsi esplodere a vicenda. Preso un po’ più seriamente diventa invece un gioco molto profondo e impegnativo. Indipendentemente da come lo prendiate, vi ritroverete a dire ogni volta la più famosa delle frasi, quella che separa il gioco medio dal gioco droga: “un’altra partita e poi basta, giuro”.

Versus Evil ci delizia con due titoli che ibridano strategia e gioco di ruolo con belle cose come il permadeath, senza mancare di tanto stile e originalità.

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StoicThe Banner Saga 2

The Banner Saga è frutto di una campagna Kickstarter di successo voluta da un team formato da ex-membri di Bioware (e non solo). Non siamo nuovi al prodotto: l’avevamo recensito all’uscita durante lo scorso anno reputandolo come uno dei giochi più belli ed evocativi del periodo, e non potevamo che essere entusiasti di vedere di persona il seguito.

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The Banner Saga 2 è il seguito diretto degli eventi del predecessore: a inizio partita verrà chiesto al giocatore di importare l’ultimo salvataggio del precedente episodio, trascinando nella nuova storia tutte le conseguenze delle scelte effettuate durante la campagna. Le dinamiche di gioco rimangono fondamentalmente le medesime: si alternano fasi di viaggio sulla carovana a combattimenti tattici su griglia quadrata, ma sono stati aggiunti molti contenuti: nuove classi di combattenti, nuovi personaggi da conoscere, nuove razze da scoprire. I combattimenti sono diventati più dinamici e variegati: nel primo l’unico obbiettivo di ogni scontro era eliminare tutti i nemici, mentre qua ci saranno obbiettivi differenti, come eliminare un nemico specifico, resistere a un certo numero di ondate o prendere controllo di una parte del campo di battaglia, dove sono stati inseriti oggetti con cui interagire, quali coperture, elementi esplosivi e trappole. Inoltre, i personaggi potranno dialogare durante il combattimento e portare avanti la narrazione, così da far percepire anche gli scontri come parte integrante della storia. Anche i viaggi in carovana ora saranno più significativi: il morale dei combattenti non sarà più il solo elemento rilevante, ci saranno scelte ed eventi più rilevanti e anche possibilità di cambiare direzione.

The Banner Saga 2 uscirà su PC probabilmente durante l’inverno, ma gi sviluppatori si riservano di rimandarlo qualora necessitasse di perfezionamenti, mentre chi attende la versione mobile dovrà attendere più avanti nell’arco del 2016.

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Skyshine Bedlam

Bedlam è un gioco roguelite sviluppato con lo stesso motore grafico di Banner Saga, con il quale ha in comune i combattimenti tattici. Tutto il resto però è molto diverso: il gioco è definito dai loro stessi sviluppatori come un misto di tante ispirazioni, dai libri game a FTL a Mad Max a X-Com a Organ Trail – noi poniamo in particolare l’accento su FTL.

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Il giocatore prende il controllo di una grossa carovana diretta da Bizantine City a Aztec City, e per farlo deve attraversare un intricata mappa composta da regioni controllate da varie fazioni, ognuna con le proprie caratteristiche e i propri scopi da perseguire (e ovviamente più o meno aggressive). Proprio come in FTL, ogni viaggio è un salto nel buio in cui può capitare di tutto e ci si trova sempre a compiere scelte più o meno drastiche e che spesso hanno come conseguenza la morte, istantanea o dopo combattimenti impossibili.

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Il combattimento è la parte più divertente: l’aspetto dei campi di battaglia è in tutto e per tutto simile a The Banner Saga, mentre il sistema ricorda un X-Com più veloce, con due turni a giocatore nei quali si può scegliere qualunque personaggio si desidera anche per due volte di fila. Attenzione però: non c’è conferma dell’azione, per cui una volta impartito un ordine non c’è modo di ripensarci, con il rischio di perdere i vostri combattenti zelosamente addestrati – infatti ognuno di essi ha un proprio livello e delle proprie abilità. Per invogliare il giocatore all’azzardo, combattere con meno personaggi in campo rispetto al massimo consentito (sei) ricompenserà il giocatore con risorse aggiuntive per ogni slot vuoto.

Bedlam rischia seriamente di essere uno di quei giochi in grado di tenervi incollati allo schermo per decine di ore (e farvi innervosire continuamente). L’uscita è prevista per settembre su PC, al quale seguiranno poi le versioni Mac e mobile.

Dopo il successo ottenuto in seguito al rilascio di Sword Art Online RE: Hollow Fragment per Playstation 4, Bandai Namco Entertainment Europe ha appena resa nota la data di uscita del suo seguito diretto Sword Art Online: Lost Song.

Il titolo arriverà nei negozi il 12 novembre 2015 e sarà disponibile per Playstation 4 e Playstation Vita, presenterà un doppiaggio interamente giapponese con sottotitoli in italiano.
Sword Art Online: Lost Song sarà il seguito diretto di Sword Art Online RE: Hollow Fragment, e sarà ambientato nel nuovo mondo di Alfheim.

Quarto e ultimo appuntamento con i titoli dedicati a Warhammer (e secondo dedicato a Warhammer 40000) con Battlefleet Gothic: Armada, il videogioco basato sull’omonimo spin-off di combattimenti spaziali dell’oscuro futuro inventato da Games Workshop.

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Per chi fosse ignaro dell’universo di Warhammer 40000, immaginatevi delle astronavi con un’aspetto che ricorda una via di mezzo tra galeoni e chiese gotiche con lunghezze fino a 10 km (leggasi: dieci kilometri. Dieci. Kilometri.) che si sparano missili, laser e quant’altro a distanze improponibili e con una potenza distruttiva tale da poter disintegrare interi pianeti (e lo fanno): questo è ciò che vi aspetta.
Il gioco è uno strategico in tempo reale single e multiplayer che si svolge attraverso una campagna di conquista su una mappa spaziale composta di settori e pianeti, dove ogni vittoria porta nuovi bonus alla propria fazione (un po’ come avviene nella saga Total War). Le fazioni in gioco sono quattro: Imperium, Chaos, Eldar e Orki. Nella dimostrazione a cui abbiamo assistito si giocava con l’Imperium, il cui esercito è caratterizzato da diversi corpi (Adeptus Astartes, Inquisizione e così via) con diverse finalità e principi, e il giocatore può decidere di seguire le missioni dell’una o dell’altra all’interno della propria campagna. La scelta di chi seguire e quali azioni intraprendere non è senza conseguenze: intraprendere l’Exterminatus (la distruzione totale di un pianeta) per ordine dell’Inquisizione aumenta l’affinità con tale corpo ed elimina rapidamente molti nemici, ma il pianeta colpito è perso per sempre così come le sue risorse (ovviamente).

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Oltre l’aspetto strategico legato alle campagne c’è tantissima micro-gestione: la personalizzazione delle armate è molto capillare, si va dall’aspetto esterno delle navi, alle armi, all’equipaggio – con tanto di abilità, livelli e via discorrendo per truppe e ufficiali, ognuno con la propria personalità. Ad esempio, in fase di battaglia, si può ordinare alle navi di combattere fino alla morte, e i capitani delle navi potrebbero anche rifiutare di obbedire. Lasciarli fare fa perdere reputazione al giocatore, di contro ordinarne l’esecuzione rischia di far rimanere le proprie navi senza comandanti di valore.
La micro-gestione si applica naturalmente anche ai combattimenti: ogni nave ha tante armi differenti con differenti raggi d’azione, e si possono sia impostare comportamenti pre-impostati per ogni nave che controllarne ogni singolo movimento, dall’affiancamento, all’attacco, all’abbordaggio. Non è esclusa la guerriglia informatica: si possono disabilitare i sistemi elettronici delle navi per impedire il movimento, la rilevazione di altre navi e tante altre funzioni.
Dulcis in fundo, la flotta si porta dietro i segni di ogni battaglia: le navi distrutte sono perse per sempre, e quelle danneggiate necessitano di riparazione e non saranno utilizzabili in combattimento finché non saranno completati i lavori.

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Battlefleet Gothic: Armada è sicuramente nella lista dei titoli da seguire di questa Gamescom, non solo per gli appassionati di Warhammer 40000 ma per qualunque persona attratta dai giochi di battaglie spaziali. Uscita prevista su PC per il primo trimestre 2016.

Oggi Ubisoft ha annunciato che la seconda closed beta di Might & Magic Heroes VII inizierà il 26 agosto a mezzanotte e terminerà il 2 settembre. L’accesso alla seconda closed beta sarà garantito a chi ha preordinato il titolo.

Might Magic Heroes VII Beta

Questa seconda fase di Beta, a quanto detto da Ubisoft, sarà molto più ampia e darà molte possibilità in più rispetto alla fase precedente. Saranno giocabili due fazioni extra, votate dalla community: Sylvan e Dungeon.
Oltre alle due mappe per la modalità Skirmish presenti già dalla prima closed beta, saranno disponibili due nuovi stage: Fire & Blood e Irresponsible War.
I giocatori potranno raccogliere risorse, espandere la loro città, reclutare armate e addirittura livellare il proprio personaggio senza alcun limite, il gioco offe infatti un accesso illimitato ai contenuti fino al 2 settembre.

Might & Magic Heroes VII è un progetto portato avanti da Limbic Entertainment, un team fan di Might & Magic. Il team promette di proporre un gioco che sarà il migliore della serie, rispettando i vecchi titoli ma introducendo nuove caratteristiche scelte dalla community stessa. Miscelando un profondo universo fantasy con un’appagante esperienza strategia, una solida parte RPG e una efficace componente narrativa, Might & Magic Heroes VII dà ai giocatori un mondo dettagliato come mai prima d’ora da esplorare e conquistare, un complesso sistema economico da dominare e creature leggendarie da affrontare in epiche battaglie.

Might & Magic Heroes VII sarà disponibile esclusivamente su PC dal 29 settembre 2015.
Per assicurarsi l’accesso alla seconda Closed Beta, i giocatori dovranno preordinare il gioco, oppure registrarsi nella lista d’attesa sul sito del gioco.

 

 

Con un post sul PlayStation Blog, Sony annuncia puntualmente i giochi che saranno disponibili da scaricare gratis per gli abbonati al servizio PlayStation Plus.

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Vincitore del concorso “Vota e Gioca”, che ha permesso agli utenti stessi di scegliere quale gioco avrebbero voluto incluso nelle offerte di settembre, è stato Grow Home dei ragazzi di Ubisoft Reflections.

Oltre a questo, eccovi gli altri giochi che saranno disponibili dal 1 settembre:

Bandai Namco Entertainment Europe ha annunciato di aver siglato un accordo con The Farm 51 per la produzione e pubblicazione di Get Even per PlayStation 4, Xbox One e PC nel 2016.

Get Even è un thriller psicologico che confonde il classico confine tra film e videogioco, offrendo una perfetta combinazione tra la frenetica tensione degli FPS e l’intimità opprimente di una complessa indagine personale. Evitando i classici luoghi comuni e gli avvincenti scenari che spopolano tra gli FPS, Get Even darà vita a una trama alternativa, matura e intrigante, arricchita da alcuni elementi tipici dei migliori sparatutto.

Get Even promo art

Herve Hoerdt, Vicepresidente IP Strategy, Digital, Marketing & PR di Bandai Namco Entertainment Europe, ha dichiarato:

“Siamo molto orgogliosi di collaborare con The Farm 51 per questo titolo davvero promettente.
Get Even sarà uno dei principali titoli di Bandai Namco Entertainment per l’anno prossimo. Grazie al suo approccio cinematografico e alla sua trama matura e profonda, sarà un titolo davvero imperdibile per tutti i giocatori!”

Wojciech Pazdur, Responsabile dello sviluppo nel team di The Farm 51, dal suo canto ha dichiarato:

““Siamo davvero felici di collaborare con Bandai Namco Entertainment per pubblicare Get Even in tutto il mondo. Grazie al loro contributo, riusciremo a creare un’esperienza di gioco assolutamente unica.
Bandai Namco non solo pubblicherà Get Even, ma ci aiuterà anche a livello produttivo, supportando pienamente la nostra visione del gioco. Crediamo che Get Even sia un titolo davvero innovativo nel genere degli FPS e l’esperienza di Bandai Namco sarà molto importante per aiutarci a concretizzare tutto il suo potenziale.”

Vi lasciamo con il trailer del gioco per farvene un’idea.