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Quasi Tutti gli Articoli in questa categoria sono tratti dal sito: http://www.gamesource.it/ a cui va riconosciuto il giusto merito e va tutta la mia gratitudine per l’ottimo lavoro che svolgono

Sega ha da poco rilasciato una carrellata di nuove immagini e video di Valkyria: Azure Revolution, il nuovo capitolo della serie iniziata con Valkyria Chronicles.

Iniziamo con la versione estesa del primissimo teaser trailer:

Seguono due video dove possiamo ascltare un’anteprima del tema principale del gioco “Blue Revolution” e la canzone “Eternal Rest” (che potete ascoltare per intero cliccando QUI) con il compositore Yasunori Mitsuda e la cantante Sarah Àlainn:

Terminiamo con alcuni artwork e screenshot del gioco:

immagini e video di Valkyria 1
immagini e video di Valkyria 2
immagini e video di Valkyria 3
immagini e video di Valkyria 4
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Ricordiamo che Valkyria: Azure Revolution è previstoe in esclusiva Playstation 4. Ancora non si sa nulla sulla sua release.

Fonte: DualShockers

 

Fire Emblem Fates potrebbe ricevere una censura in Occidente dopo che una scena in particolare ha causato interpretazioni contrastanti lo scorso anno, quando il titolo è uscito in Giappone.

Alcuni hanno interpretato, infatti, una sottotrama come relativa a una conversione forzata e sotto l’effetto di droghe ai danni di un personaggio gay.

Il personaggio in questione è Soleil, fan di Dark Souls sappiate che non c’entra nulla col gioco From Software, una lesbica che spesso si distrae o, addirittura, sviene alla vista di belle donne. Per riuscire a cooperare con lei il protagonista le somministra di nasconsto una polverina magica che le permette di vedere tutti gli uomini come bellissime fanciulle. Successivamente si innamora proprio del protagonista di Fire Emblem Fates visto da Soleil come una donna ma, quando l’effetto della polverina magica svanisce, decide di essere comunque innamorata di lui pur sapendo che in realtà è un uomo.

fire emblem fates censurato

L’utilizzo di una sorta di droga per cambiare attitudine è stata vista da molti come un semplice pretesto per essere in grado di cooperare con lei mentre altri hanno inteso la vicenda come una Soleil che, tramite percezione distorta dalle droghe, si sente attratta da qualcuno tramite un sotterfugio.

Potete farvi un’idea personale della vicenda leggendo il dialogo, tradotto dal giapponese all’inglese su pastebin, tra i personaggi al seguente indirizzo.

Per evitare ulteriori fraintendimenti e imbarazzi verrà rilasciato un Fire Emblem Fates censurato sia negli Stati Uniti che in Europa, come confermata da Nintendo stessa tramite delle dichiarazioni rilasciate a NintendoWorldReport:

«Nella versione del gioco in arrivo negli USA e in Europa non c’è nessuna espressione, nei dialoghi che avvengono tra i personaggi, che possa essere considerata come una conversione gay o su somministrazioni di droghe.»

Nintendo non ha specificato in che modo è stata cambiata la sottotrama, dunque non ci resta che aspettare l’uscita del titolo in Occidente, in esclusiva per Nintendo 3DS (19 Febbraio per gli Stati Uniti, 30 Aprile per l’Europa), per sapere quale sottefurgio è stato utilizzato in quello che, a tutti gli effetti, sarà un Fire Emblem Fates censurato.

CD Projekt RED, sviluppatrice dell’eccellente The Witcher 3: Wild Hunt, ha appena confermato un paio di gradite notizie sul precedente episodio della saga.

Quasi a voler ringraziare i numerosi utenti per aver votato The Witcher 3 come miglior titolo del 2015, l’azienda polacca ha appena reso retrocompatibile The Witcher 2: Assassins Of King per Xbox 360.

Ora anche i possessori di Xbox One in Canada, Regno Unito, Francia, Germania e Italia potranno affrontare sull’ammiraglia Microsoft le avventure precedenti di Geralt Di Rivia.

Ma le novità non finiscono qui: The Witcher 2: Assassins Of Kings è ora disponibile, fino al 5 febbraio, in download gratuito direttamente dallo store.

The Witcher 2 Assassins of Kings Game raishahnawaz.com (2)

Wild Arms è di sicuro una delle serie più apprezzate tra i fan del genere jrpg.

Proprio ieri il creatore del franchise Akifumi Kaneko ha twittato, sul suo account privato, di un incontro misterioso con i vertici Sony.

wild

Uno degli argomenti trattati è stato il 2016 come anno del ventennale della serie.

Si prospetta all’orizzonte qualche progetto speciale legato a questo anniversario?

Hyperdrive Massacre è un interessantissimo titolo dei torinesi 34BigThings che mescola un aspetto retrò tipico degli anni Ottanta a due dimensioni, in un contesto frenetico di mezzi volanti che gareggiano tra loro facendo largo uso di un arsenale basato su dispositivi laser. Il tutto arricchito da interessanti dinamiche cooperative e competitive. Vediamo di scoprire meglio di cosa si tratta nel dettaglio.

Hyperdrive Massacre Recensione

Nostalgia canaglia

Il titolo, come avrete certamente capito dalla premessa, è un ottimo twin stick shooter cooperativo, basato soprattutto sul multiplayer locale. Le atmosfere sono quelle tipiche di Asteroid e il gioco dà proprio il meglio di sé in partite indiavolate con amici, tutti nella stessa stanza, dato che il multiplayer online non è stato contemplato dagli sviluppatori.

Hyperdrive Massacre Recensione

I giocatori più “anziani” tra voi saranno presi da un certo di senso di dejavù fin dal menu principale di gioco, caratterizzato da colori accesi e da musica elettronica di sottofondo, elementi tipici di titoli con più di vent’anni sulle spalle. Vi sembrerà in più di un’occasione di trovarvi di fronte a una sorta di gioco da cabinato delle vecchie sale giochi.

Mai prendersi troppo sul serio

Il titolo, proprio su questa vena, gioca molto anche sull’autoironia e non si prende mai troppo sul serio. È infatti ambientato interamente nello spazio ma umoristicamente i nostri mezzi sono rappresentati da autovetture volanti, tutte molto ben caratterizzate e dotate di grande personalità. Anche le auto in questione riflettono da vicino quello spirito anni Ottanta citato poc’anzi e infatti sono tutte riproduzioni di autentiche icone automobilistiche di quel fortunato decennio.

Hyperdrive Massacre Recensione

In tutto questo le modalità di gioco sono sei ossia: Death Match, Team Death Match, Space Soccer, Spong, Death Race e Last Man Standing. Ripetiamo che senza amici affianco a voi il gioco perde il suo appeal e quasi risulta inutile giocarlo del tutto.

In compagnia nello spazio

Per quanto concerne l’aspetto del gameplay, nel gioco non è stato un previsto un sistema di progressione e quindi i veicoli rimarranno tali e quali dall’inizio alla fine, nonostante i vostri risultati sul campo. L’esperienza di gioco è quindi immediata, asciutta e senza fronzoli; con i grilletti del joypad potremo muoverci mentre gli stick sono adibiti alla mira e al direzionamento del veicolo naturalmente. I pulsanti infine attivano le varie abilità in modo da poter sparare, parare i colpi degli avversari o utilizzare i vari potenziamenti raccolti sul campo, un po’ come accade nella celebre serie di Mario Kart targata Nintendo.

Hyperdrive Massacre Recensione

Tutti i combattimenti sono confinati in arene a due dimensioni con parecchi elementi di disturbo, come ad esempio su tutti gli asteroidi, che condizioneranno in maniera importante gli scontri. Va da sé che in quattro giocatori il titolo diventa un autentico pandemonio, con l’assenza di gravità che rende parecchio difficile il controllo del proprio mezzo. Gli elementi su schermo sono veramente tanti e quindi si richiede un certo grado di abilità per poter avere successo in tali battaglie spaziali. Nel caso in cui vi cimenterete da soli contro il computer vi renderete conto che il titolo è davvero difficile e infatti l’intelligenza artificiale non vi darà mai tregua, anche quando il livello di difficoltà sarà al minimo.

Modalità divertenti

Il fiore all’occhiello dell’italianissima produzione in questione sono le modalità più divertenti come Last Man Standing, Space Soccer, Spong e Death Race. Nella prima vince l’ultimo giocatore che rimane in vita, nella seconda, un po’ come accade in Rocket League, giocheremo delle partite di calcio spaziale a bordo dei nostri mezzi, nella terza rievocheremo il classico del passato Pong e infine in Death Race si aggiudica la vittoria chi trova più power ups.

Dal punto di vista tecnico il gioco si difende con buoni effetti grafici e texture e modelli poligonali non malvagi.

Hyperdrive Massacre è un buon titolo dal sapore classico che farà felice più di un nostalgico. In compagnia di altri tre amici dà il meglio di sé ma anche da soli vi regalerà qualche ora spensierata e frenetica. Un buon debutto per i ragazzi di 34BigThings che hanno voluto puntare tutto sul multiplayer locale per questo titolo. Scommessa vinta.

Hajime Tabata, game director di Final Fantasy XV, ha parlato di incantesimi sul prossimo titolo Square-Enix in diverse occasioni, finalmente riusciamo a vedere con i nostri occhi qualcosa di concreto grazie alle pagine di Jump.

La scansione della rivista ci mostra un’immagine in cui Noctis lancia un incantesimo di Fuoco contro un nemico Magitek Armor. L’articolo menziona, inoltre, che l’utilizzo di incantesimi di Fuoco su pianure rigogliose causerà il propagarsi delle fiamme tutt’attorno col risultato di scoraggiare gli altri membri del proprio party.

final fantasy xv magie

Final Fantasy XV è il prossimo titolo del più famoso franchise Square-Enix che uscirà nel corso del 2016 per Xbox One e PlayStation 4. Non resta che attendere il prossimo Active Time Report per maggiori informazioni sugli incantesimi e molto altro.

Dopo gli annunci sui Pokémon, Nintendo non si è dimenticata di uno dei suoi più noti franchise e annuncia l’arrivo per Marzo di molte novità relative all’universo di The Legend of Zelda.

Confermata la data di uscita di The Legend of Zelda: Twilight Princess HD per il 4 Marzo, parliamo naturalmente del remake in alta definizione di uno dei titoli più apprezzati su GameCube e su Wii, accompagnato dall’amiibo Link Lupo, di cui vi avevamo parlato ieri. Oggi abbiamo avuto conferma dalla stessa Nintendo delle interazioni che ci saranno tra l’amiibo Link Lupo e il gioco sull’area sbloccabile “Antro Oscuro“. Confermate anche tutte le interazioni possibili con gli altri amiibo della serie The Legend of Zelda.

Sul versante portatile un’altra novità interessante è rappresentata da un bundle speciale per 3DS disponibile dal 24 Marzo: New Nintendo 3DS XL Hyrule Edition.

Questo bundle, concomitante all’uscita di Hyrule Warriors: Legends, conterrà una console Nintendo 3DS XL dorata con un simbolo sulla parte frontale.

Nintendo_New3DSXL_HyruleEdi

Hyrule Warriors: Legends è la versione portatile di Hyrule Warriors, già disponibile su Wii U, ma conterrà nuove mappe e personaggi dalla serie The Legend of Zelda: Tetra, Link Cartone e il re di Hyrule di Wind Waker si uniranno a Skull Kid di Majora’s Mask. Sarà inoltre presente il nuovo personaggio di Linkle e sono confermate le interazioni con gli amiibo già esistenti, compreso Link Lupo che permetterà di sbloccare le armi potenziate per Midna. Stesso discorso per gli altri amiibo della serie di Zelda e di Super Smash Bros, anch’essi potranno sbloccare i potenziamenti per le armi.

Hyrule Warriors: Legends sarà disponibile singolarmente ma anche con un bundle in edizione limitata contenente, oltre al gioco, un orologio bussola.

hyrule warriors legends limited

Quando si va a parlare di videogiochi è piuttosto difficile ricordarsi che esiste effettivamente anche un panorama videoludico italiano. Che siano indie o titoli tripla A, non capita mai di pensare che dietro allo schermo possano nascondersi sviluppatori nostrani, e il solo fatto che questi esistano dovrebbe riempirci d’orgoglio. Certo, se non fosse che nella stramaggioranza dei casi i titoli italiani non vengono quasi calcolati (che sia per la qualità di essi o meno), risultando in vendite scarne e team di sviluppo sempre più rari. Quello di cui parliamo oggi però potrebbe essere un caso diverso, una mosca bianca che potrebbe ripristinare la fiducia nel videogioco italiano. Rimlight Studios, azienda di Catania fondata nel 2014, ci offre Zheros, il suo primo titolo, che è addirittura finito nell’offerta Games with Gold di Xbox Live.

Zheros Recensione

Botte come quelle di una volta

Per quanto riguarda i videogiocatori di vecchia data, quelli che si riunivano nelle sale giochi il pomeriggio, quasi sempre torna alla mente un genere tanto amato e allo stesso tempo estremamente diffuso, forse troppo. Stiamo parlando dei picchiaduro a scorrimento, che hanno visto la luce con titoli quali Double Dragon per poi arrivare a picchi come Final Fight o Il Punitore. C’è stato un periodo di alcuni anni in cui questi titoli spopolavano, mangiando gettoni a non finire, finendo poi come killer application delle console come NES o SNES, per poi finire nel dimenticatoio più o meno assoluto, a parte qualche rara eccezione. Rimliht Studios decide di abbandonare questo vuoto cosmico, riempiendolo con un titolo che prende a piene mani dalla semplicità dell’epica: abbandoniamo storia complicata e tanti orpelli e passiamo direttamente al divertimento vero e proprio. Così come un tempo la storia dei videogames era principalmente “la fanciulla è stata rapita”, anche in Zheros il canovaccio ci viene presentato con una cutscene veloce e priva addirittura di voci: il Dr.Vendetta sta cercando di conquistare l’universo con i suoi pericolosi robot, e gli Zheros (cioè noi) hanno la missione di fermarlo una volta per tutte.

Il level design presenta degli stage tridimensionali ma giocati, proprio come un tempo, in movimenti da sinistra a destra variegati unicamente dalla profondità. Il giocatore, che può scegliere se interpretare un personaggio maschile o uno femminile (che si distinguono tra loro per una leggera disparità di forza e agilità, ma ben poca cosa), avrà a sua disposizione una lista di combo usufruibili tramite i tasti di attacco leggero e attacco pesante, un tasto per sparare con la pistola a munizioni limitate, e infine le opzioni per saltare e parare i colpi avversari (che parati al momento giusto possono dare la chance per un contrattacco). Nella sua semplicità, Zheros è tutto qui. L’unica cosa che lo allontana dai giochi di un tempo, a parte ovviamente il comparto grafico, è la possibilità di spendere i globi energetici accumulati durante i livelli in potenziamenti di attacco, di sparo, o di allungamenti della lista di combo che diverranno sempre più lunghe e letali.

Zheros Recensione

Lungo e tosto?

Per quanto possa essere tutto forse “banale”, in Zheros riscopriamo allegramente il piacere di giocare a un arcade nudo e crudo come tanti anni fa. I nostalgici sicuramente lo ameranno, i più giovani potrebbero scoprire qualcosa di ben sopito in loro. In ogni caso Zheros fa della semplicità il suo punto forte: non vi è bisogno nemmeno di un tutorial a inizio partita poiché basta provare i tasti per i primi secondi per comprendere come va giocato il tutto.

Graficamente Zheros si presenta in maniera veramente accattivante: i personaggi sono puliti e ben rifiniti, con un character design che non è né anonimo né troppo dettagliato. Gli stage sono un po’ spogli e i nemici sono forse un po’ troppo ripetitivi, ma nonostante ciò questa è una produzione che fa già troppo per il prezzo a cui viene distribuito. Peccato per alcuni problemi di tearing e sgranature che a volte lasciano un po’ perplessi, senza comunque rovinare la godibilità del titolo. Punto debole è sicuramente il comparto audio, che non penalizziamo per la mancanza di voci nelle cutscene, quanto invece per diverse tracce niente affatto orecchiabili.

Fortunatamente la longevità è molto buona: Zheros offre una ventina di livelli completabili in 6-7 ore, senza contare il divertimento immancabile di completare il titolo con un amico in cooperativa o di sfidare la modalità difficile.

Zheros Recensione

Zheros mostra, senza ombra di dubbio, che nel panorama videoludico italiano c’è speranza. Gli sviluppatori di questo titolo hanno dato prova del loro talento e della loro inventiva, strizzando l’occhio anche alle generazioni passate che avevano senz’altro bisogno di ritrovare la loro identità di fronte a una console. Consigliamo a tutti di provare questo titolo, soprattutto considerato il fatto che Microsoft ve lo sta offrendo gratuitamente.

Koei Tecmo ha pubblicato un video, durante il quale viene mostrato il gameplay della modalità “Owner” di Dead or Alive Xtreme 3.

Attraverso questa modalità il giocatore dovrà calarsi nei panni del gestore della Zack Island, location principale del gioco, con il compito di aiutare le diverse protagoniste a svolgere svariate attività.

Qui sotto vi lasciamo il video in questione. Buona visione.

E se dopo Fallout 4 seguisse un nuovo Fallout non sviluppato da Bethesda?

Per chi ricorda i tempi di Fallout 3 la cosa non suonerebbe certo una bestemmia, visto che il capitolo successivo (nonostante non fosse un vero seguito) Fallout: New Vegas venne sviluppato da Obsidian.

Forse nella prospettiva di questo precedente, qualcuno ha chiesto tramite Twitter a Eric Fenstermaker, lead designer di Obsidian, se fosse interessato a lavorare a un altro capitolo di Fallout. La risposta è stata questa:

«Sono sempre interessato a lavorare a un Fallout. Penso che la maggior parte di noi lo sia. È un’IP divertente su cui lavorare.»

Obsidian vorrebbe un nuovo Fallout Twitter

Insomma i presupposti per una replica di quello che successe con New Vegas ci sono, bisognerebbe vedere se anche Bethesda è d’accordo.

Per chi si fosse perso la nostra recensione di Fallout 4, può trovarla a questo indirizzo.